Ogni persona fa i conti con il proprio passato. Ambra convive con l’ombra di quello che è stato l’uomo più importante della sua vita. Liam con il peso delle proprie scelte.
Per Ambra il futuro sembra già il piccolo Paul da crescere, il suo lavoro di broker e quel gruppo di amici che negli anni ha cominciato a chiamare “famiglia”. Per Liam l’unica famiglia è Noel, il fratello più piccolo di cui si prende cura per cercare di espiare gli errori della sua vita passata.
Quando i due si incontrano per la prima volta, le ombre del passato oscurano il presente.
Nascono nuovi piaceri e si riaprono vecchie ferite tra le stanze del Dirty Rose.
Ambra e Liam. Tanto diversi, quanto simili.
Avranno la forza di lottare per ciò che li rende felici? Perché, a volte, i legami non sono sufficienti se non si ha il coraggio di scegliersi.
«Perché è vero, io non sono Paul e non lo sarò mai. Ed è proprio per questo che sei arrabbiata.» Lo guardo senza capire, così continua. «Perché, per la prima volta dopo tanto tempo, ti senti legata a un uomo che non è lui.»
ATTENZIONE: Questo romanzo è uno degli spin-off della Dilogia "Possession"; se si è intenzionati a leggerla, si consiglia di farlo prima di questo volume. Il volume è comunque stand-alone e autoconclusivo. ATTENZIONE: Il romanzo contiene scene sessualmente esplicite destinate a un pubblico adulto.
Legati è uno spin-off collegato alla dilogia Possession di Penelope White. Sebbene il romanzo possa essere letto come stand-alone, si consiglia, per una piena comprensione emotiva dei personaggi, di affrontare prima la serie principale.Il tema centrale è quello dei legami con il passato, un passato che spesso impedisce di andare avanti. Ambra vive ancora nell’ombra di un amore perduto, mentre Liam porta sulle spalle il peso di scelte dolorose e di una vita segnata dal dolore. Le loro vite sembrano procedere su binari separati: lei, madre del piccolo Paul e broker affermata, ha trovato un equilibrio precario grazie a un gruppo di amici che rappresentano la sua “famiglia”. Lui riconosce come unica ancora di salvezza il fratello minore Noel, per il quale cerca disperatamente di riscattarsi. Quando i due si incontrano, il presente viene oscurato dai ricordi e dalle paure del passato. Si riaccendono desideri sopiti e si aprono ferite mai del tutto rimarginate. La carica emotiva che attraversa tutta la storia è intensa e sofferta. Penelope White costruisce la trama con grande maestria, dove i momenti introspettivi sono dosati con perfetto equilibrio. La tensione narrativa rimane alta dall’inizio alla fine, rendendo la lettura avvincente e impossibile da interrompere. In un genere come il BDSM, spesso abusato e sviluppato in modo superficiale, Penelope White riesce a distinguersi grazie a una scrittura intensa, consapevole e priva di clichè vuoti e ripetitivi. L’autrice affronta la tematica con grande abilità, restituendo al lettore un percorso emotivo e psicologico coerente, profondo e autentico.Come ogni romanzo di Penelope White, uno dei punti di forza è la caratterizzazione psicologica dei protagonisti. Ambra e Liam sono figure tormentate, complesse e profondamente autentiche, che l’autrice riesce a far entrare in empatia immediata con chi legge. Attraverso uno stile fluido, maturo e impeccabile, Penelope White dà voce alle emozioni con autenticità: attrazione, passione, paura, desiderio e dolore si intrecciano in modo naturale e coinvolgente. La struttura narrativa è ben modulata, con un andamento graduale che accompagna il lettore lungo un percorso di consapevolezza reciproca. Le descrizioni e i dialoghi risultano vividi e incisivi, contribuendo a creare un’atmosfera intensa e palpabile. Particolarmente apprezzabile è il modo in cui l’autrice fa procedere le storie dei due protagonisti su binari paralleli per poi farli convergere, mostrando come le loro anime opposte possano trovare infine un punto di equilibrio. Con chiarezza e rispetto, Penelope dà voce a personaggi complessi e reali, mostrando come la fiducia e la consapevolezza siano alla base di ogni legame. Legati non cade mai nella banalità o nei cliché vuoti di significato: è una storia autentica, capace di emozionare e far riflettere. Legati non è soltanto una storia d’amore. È un romanzo sull’accettazione, sul perdono e sulla possibilità di lasciarsi scegliere. È la rappresentazione più pura di come il dolore possa trasformarsi in forza, e la perdita in rinascita. Consigliato a chi ama i romance intensi, psicologicamente curati e dallo spiccato potere empatico.
Aspettavo la storia di Ambra ormai da un po’, e devo dire che l’attesa è stata ripagata in pieno. Quando un personaggio ti rimane nel cuore già dai libri precedenti, è facile avere aspettative altissime… ma Penelope è riuscita ancora una volta a superarle tutte ❤️
Ambra mi aveva colpita fin da subito: forte, ironica, con quella luce interiore che la rendeva diversa da tutti gli altri. In questo libro finalmente possiamo conoscerla a fondo, scoprire le sue fragilità, i suoi sogni e quelle paure che tiene ben nascoste dietro il sorriso. Ma la vera sorpresa, per me, è stata Liam. Lo ammetto: non mi aspettavo di affezionarmi così tanto a lui. È un personaggio complesso, intenso, segnato da un passato difficile che lo ha reso diffidente ma non freddo. In certi momenti avrei voluto abbracciarlo, in altri scuoterlo, ma in tutti l’ho amato per la sua autenticità.
Ambra e Liam, pur essendo molto diversi, si somigliano più di quanto immaginino: entrambi cercano di tenere insieme i pezzi, entrambi hanno imparato a cavarsela da soli, ma la vita gli metterà davanti la possibilità di fidarsi ancora, di aprirsi, di lasciarsi amare. Ed è proprio il passato, quel filo che li unisce e allo stesso tempo li divide, a dare profondità alla loro storia. Non si tratta solo di un romance, ma di un percorso di rinascita, di perdono e di crescita.
I personaggi secondari, come sempre nei libri di Penelope, non sono mai semplici comparse. Ognuno ha una voce propria, un ruolo preciso nella storia, e contribuisce a rendere il mondo narrativo vivido e coerente. È una di quelle caratteristiche che rendono l’autrice riconoscibile: sa costruire un universo di relazioni credibili, dove ogni gesto, ogni parola, ha un senso.
Penelope ha uno stile che migliora a ogni romanzo. Scorrevole, pulito, emozionante. Riesce a far emergere le emozioni senza mai appesantire la narrazione, e alterna momenti intensi a scene più leggere con una naturalezza disarmante. Ci si ritrova a leggere per “solo un altro capitolo” e finire il libro in una notte, senza nemmeno accorgersene.
Sulla trama preferisco non dirvi molto, perché parte della bellezza di questa storia sta proprio nel scoprirla pagina dopo pagina. Vi basti sapere che è una di quelle letture capaci di farvi ridere, sospirare e, a tratti, anche commuovere.
Ormai ho letto più della metà dei libri di Penelope, quindi forse sono di parte, ma credo che con questa storia abbia raggiunto una maturità narrativa davvero notevole. Se amate i romance intensi, dove l’amore non è solo passione ma anche guarigione, non potete perdervi questo libro e, se non l’avete ancora fatto, recuperate tutta la serie. Vi assicuro che ne vale assolutamente la pena. 💕
Ogni volta che leggo i libri di Penelope, so già che mi faranno male e bene allo stesso tempo. Un dolore che cura, che scava dentro e ti lascia qualcosa di vero nel cuore. "Legati: Il coraggio di scegliersi" non fa assolutamente eccezione. Ambra e Liam mi hanno travolta completamente. Lei, che già abbiamo conosciuto nei volumi precedenti, qui la conosceremo ancora di più. È una donna forte e fragile, con un passato che pesa e un figlio da crescere. Lui, giovane ma già profondamente segnato, con il fratello Noel come unica famiglia e un bisogno disperato di rimettere insieme i pezzi e ricominciare a vivere davvero. Quando si incontrano, non sarà solo attrazione tra loro. Le loro anime si riconoscono nelle ferite ancora aperte, nella paura di lasciarsi andare, ma anche nel coraggio di scegliere l’altro nonostante tutto. Ambra mi ha emozionata tantissimo. Il suo dolore, i sensi di colpa, quel modo di proteggersi dietro l’ironia… mi hanno fatto battere il cuore fortissimo. E poi c’è Liam, che all’inizio sembra il classico bello e dannato, ma che invece è un uomo vero, con una profondità che spiazza. La differenza d’età tra loro è solo un numero, perché le emozioni che vivono insieme sono intense, mature, sincere e vere. Il Dirty Rose continuerà a fare da sfondo anche in questa storia. Sarà il luogo dove Ambra e Liam si lasciano andare, dove si mostrano per quello che sono, nel corpo e nell’anima. Dove si feriscono e si curano. Dove imparano che non basta essere legati, bisogna scegliersi, e farlo ogni giorno, nonostante la paura. L'autrice ha uno stile semplice e delicato, ma riesce a colpire dritto al cuore. Non è mai volgare, nemmeno quando racconta il desiderio. Ogni suo libro scritto è diverso, però hanno tutti qualcosa in comune: ti toccano l’anima. Questo, per me, è ancora più bello dei precedenti. Se cercate una storia che vi faccia emozionare davvero e che sia indimenticabile, dovete leggere questo romanzo. Complimenti all'autrice! Valutazione: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Spicy: 🌶🌶 Emozione: 💘💘💘💘💘 Recensione a cura di Daniela Pani.
Già dal precedente volume avevo intuito che la protagonista femminile di questo spin off sarebbe stata Ambra e posso dire che l'autrice ha ideato una storia che va ben oltre la solita storia d'amore.
I protagonisti sono appunto Ambra, ancora troppo legata al passato e all'uomo che ha sempre amato, e Liam, un ragazzo che si trova a dover fare i conti con il presente diventato troppo pesante per lui.
Entrambi sono soli, con la responsabilità di un altro famigliare che dipende da loro: Ambra è diventata mamma del piccolo Paul mentre Liam ha solo Noel, il fratello minore.
Ambra e Liam sono diversi ma allo stesso tempo molto simili, il senso di responsabilità e l'attaccamento a quel che è stato non li fa vivere sereni.
Si incontrano in modo del tutto casuale e le loro vite cambieranno radicalmente anche grazie al Dirty Rose.
Cosa accadrà tra loro dovrete scoprirlo leggendo il romanzo, io ancora una volta sono rimasta incantata dalla penna dell'autrice.
Le descrizioni dei luoghi e degli eventi sono ricche di dettagli ma non noiose, lo stile di Penelope lo trovo unico, mi rapisce ogni volta.
Ha dato vita a un personaggio ricco di sfaccettature, una donna che non è la solita superdonna che ormai troviamo in tanti romance, ma è estremamente reale: piena di paure e incertezze.
Liam mi ha conquistato dalla prima pagina e ho fatto il tifo per lui.
Questo romanzo è un reverse age gap, lei ha ben ventidue anni più di lui e questo crea incomprensioni che rendono questa storia ancora più interessante.
Piccolo appunto, è uno slow burn, le scene spicy sono dettagliate ma non volgari