François Fejtö analyse et raconte la chute de l'Autriche-Hongrie dont la disparition en 1918 a, selon lui, entraîné l'Europe centrale dans la longue nuit des totalitarismes. Pour ce faire, il dresse une histoire à rebours des idées reçues de la « double monarchie », pointant du doigt l'alliance entre un républicanisme austrophobe et les chefs de file des exilés tchèques. Cette grande leçon d'histoire, qui se lit comme un roman, est préfacée par Maurizio Serra, diplomate et écrivain.
« François Fejtö récuse le terme de "désagrégation", qui implique que l'Empire est mort de maladie, et lui préfère le terme de "destruction", qui implique que l'Empire a été assassiné. » Alain Finkielkraut
Uno dei più bei libri/saggi storici che ricordi, che ti fa ripensare, alla luce di fatti ed idee obbiettive ed oggettive, a cosa è stato (per noi) il risorgimento, e di come in Europa si è voluto distruggere l'impero asburgico in nome di idee massoniche
Mi mancano le ultime pagine conclusive, ma il testo è estremamente interessante, perché molto dettagliato : dalla storia dell'impero, riassunta in breve ma profondamente, alla guerra e soprattutto alla tanta diplomazia durante il suo corso per farla finire. Da cui vedo una conferma ennesima a quanto avevo notato in tanti libri di storia: le diplomazie prevedono sempre offerte di pace, ma a spese dei propri avversari o dei propri alleati: Carlo I non esitava a suggerire la pace , ma a spese dell'alleata Germania che avrebbe dovuto evacuare il Belgio, cedere Alsazia e Lorena (salvo forse Strasburgo) alla Francia ( con cui avviava trattative) ma nulla o quasi sui propri territori.. suggeriva per la Germania forse un compenso a est... le diplomazie parallele di Carlo e del conte Czernin che si smentivano vicendevolmente danneggiò la credibilità di entrambi, legandoli di più alla Germania anche nella sconfitta: e in caso di vittoria, sottolinea Fejto, l'Austria rischiava di diventare una seconda Baviera aggregata al carro imperiale del Kaiser. E direi che paradossalmente pure Caporetto alla fin fine si rivelò controproducente anche per l'Impero: perchè , forti della vittoria, rifiutarono qualsiasi pace di compromesso con l'Italia.
Allas fine, scarica le colpe sulla Francia repubblicana ed atea, sui massoni, si Masaryk e Benes...
Por momentos un poco complicado de seguirle el ritmo; lo siento algo apresurado en como pasa ciertas epocas. Al inicio trata de dar un preámbulo sobre como se fue forjando el Imperio Austro-Húngaro, y se siente acelarado en algunas partes, y por otras algo lento. Eche de menos los pormenores del estallido de la IGM, lo toca superficialmente y pasa página para describir ya el impacto de este evento en el mismo Imperio. En general está bien narrado y ampliamente descriptivo.
Bien que de lecture un peu ardue, cet ouvrage est une petite merveille de démonstration. François Fetjö nous livre un réquisitoire implacable, très richement documenté avec de nombreuses sources de première main, contre les républiques occidentales et plus particulièrement la France qui joua un rôle majeur dans le démembrement de l'Autriche-Hongrie au décours de la première guerre mondiale dût-elle à l'occasion faire échouer toute tentative des Habsbourg pour une paix séparée. Les conséquences que l'on connait 20 ans plus tard seront des plus funestes... Brillant !