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La melodia del sangue

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Thriller - romanzo (202 pagine) - Lo psichiatra Marco De Santa ha un paziente albino che non parla da due anni. Nel legame tra un uomo che ha perso tutto e un ragazzo che non ha più voce si cela un segreto capace di distruggere entrambi.


Marco De Santa è uno psichiatra tormentato dal passato e dal senso di colpa.

Un mese dopo la morte di sua moglie, torna a Villa Croce, la clinica dove lavora, per occuparsi di un nuovo Diego Moya, sedici anni, albino, muto da due anni, rinchiuso nella sua stanza come in una prigione.

Diego comunica solo con messaggi scarni e con barattoli di marmellata in cui intrappola farfalle.

Sul tavolo di casa, prima di chiudersi nel silenzio, ha lasciato un messaggio composto con le lettere dello Scarabeo.

Un solo Marco De Santa.

Da quel momento, le vite del medico e del ragazzo si intrecciano in un oscuro gioco di specchi, dove ogni segreto affonda le radici nella colpa, nel desiderio e nel sangue.

Perché non sempre il mostro è chi crediamo.

E la verità, quando affiora, può distruggere più della follia.


Simone Del Fiore, nato a Roma il 13 giugno 1996, è uno scrittore e direttore editoriale italiano. Ha esordito nel 2020 e negli anni successivi ha consolidato il suo percorso autoriale con romanzi che spaziano tra il thriller e il dark fantasy, pubblicando con diverse case editrici, tra le più EdiKit, Echos Edizioni, Dark Abyss Edizioni e Delos Digital.

Parallelamente alla scrittura, Simone lavora come direttore editoriale della collana Suspenso, interamente dedicata al thriller, al genere horror e al dark fantasy, con la quale ha contribuito a portare in italia tanti grandi autori stranieri, tra cui un’autrice spagnola finalista al premio Nadal 2024.

275 pages, Kindle Edition

Published October 18, 2025

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Simone del Fiore

14 books5 followers

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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Ilaria || Mystery Pages.
128 reviews
January 7, 2026
Con “La melodia del sangue”, Simone Del Fiore costruisce una storia che intreccia mistero, segreti e tensioni emotive, accompagnando il lettore in un percorso oscuro e disturbante. La trama nel complesso funziona e scorre bene, anche se in alcuni passaggi ho avuto la sensazione che certi sviluppi fossero un po’ spinti, senza però compromettere il piacere della lettura. Interessante il modo in cui le diverse storie si incastrano tra loro, così come il ruolo centrale delle emozioni più scomode: gelosia, ossessione, desiderio di controllo. L’idea del suono del sangue percepito come una melodia è senza dubbio uno degli elementi più affascinanti del romanzo, capace di dare un’identità precisa alla narrazione e di renderla riconoscibile. Il libro tocca anche tematiche delicate, senza edulcorarle, e mette in luce il lato più oscuro dell’animo umano, quello che spesso preferiamo ignorare. Una lettura che riesce a coinvolgere e a lasciare il segno.
Profile Image for Oriana Involotrailibri .
241 reviews2 followers
February 4, 2026
Questo libro si rivela sin da subito carico di inquietudine e sofferenza, scavando nel concetto di male come possibilità latente, come dote silenziosa che può restare compressa per tutta una vita oppure trovare il proprio varco. L'autore costruisce una storia inquietante non tanto per ciò che accade, ma per ciò che potrebbe accadere e soprattutto per chi potrebbe esserne capace. La narrazione si muove in un territorio instabile, dove identità, colpa e responsabilità morale si sovrappongono fino a confondersi. Il protagonista, Marco De Santa, non è un eroe né un semplice osservatore: è un uomo fragile, segnato dal lutto, dalla vergogna e da una consapevolezza sempre più nitida della propria ambiguità interiore. La sua voce narrante, in prima persona, è uno dei punti di forza del libro: lucida, ossessiva, controllata solo in apparenza. Non è un narratore apertamente inaffidabile, ma qualcosa di più disturbante: un uomo che ha validi motivi per non fidarsi di sé stesso. Diego non è solo un ragazzo problematico: è uno specchio, un detonatore, una proiezione. Attraverso di lui prende forma la figura di Enea Hegel, presenza fantasmatica che attraversa il testo come un’ombra persistente. Diego, Enea e Marco finiscono per costituire una triangolazione simbolica potentissima: tre volti dello stesso interrogativo, tre possibilità dello stesso male.  Il simbolismo è centrale e mai gratuito. La farfalla, il barattolo, il disegno, il silenzio, il sangue: ogni elemento ritorna con coerenza, caricandosi di significati progressivi. La farfalla non è libertà, ma repressione; non rinascita, ma attesa. Il barattolo non protegge: contiene, soffoca, preserva il mostro.  La metamorfosi, qui, non è salvezza: è accettazione del proprio lato oscuro.  Il sangue non è solo elemento fisico, ma linguaggio, memoria, condanna. La scrittura  è densa, introspettiva, a tratti claustrofobica. Il ritmo non punta sulla suspense tradizionale, ma su una tensione costante, psicologica, quasi ipnotica. Alcuni passaggi insistono sul tema del male innato e della colpa ereditaria con una ridondanza voluta, che può risultare opprimente ma è coerente con lo stato mentale del protagonista. La forma riflette il contenuto: il lettore viene intrappolato nella stessa spirale ossessiva di Marco, costretto a condividere i suoi pensieri più indicibili. Uno degli aspetti più disturbanti del romanzo è il modo in cui affronta il rapporto genitori–figli. Nessuna figura adulta è del tutto innocente. L'amore genitoriale non viene idealizzato, ma mostrato nella sua ambivalenza: protezione e violenza, cura e distruzione. Il male non nasce dal nulla, ma si deposita lentamente, spesso nel silenzio, spesso con le migliori intenzioni. Nessuno è davvero innocente, e il lettore viene trascinato in una zona grigia dove il confine tra vittima e carnefice si fa sottile. Il vero punto di forza del romanzo è proprio questo: non tanto il chi, quanto il perché. Il rapporto tra Marco e Diego è il vero nucleo perturbante del libro. Non è una semplice relazione clinica, ma uno specchio deformante: Diego non è solo un paziente, è una proiezione, un doppio, un detonatore. Non è una lettura facile: richiede attenzione, resistenza emotiva e disponibilità a restare nel disagio. La melodia del sangue non è un richiamo feroce, ma una musica dolce, seducente, quasi rassicurante. Il male, in questo libro, non urla: convince. Ringrazio tantissimo l'eccezionale autore Simone Del Fiore per avermi regalato la possibilità di leggere il suo libro e vi consiglio assolutamente di leggerlo perché “La melodia del sangue” è un romanzo scomodo, che non consola e non assolve. Chiede al lettore di restare nel disagio, di interrogarsi su quanto sottile sia il confine tra controllo e resa, tra repressione e violenza. Un libro che non chiede: chi è il mostro? Ma: quanto sei sicuro di non poterlo diventare? Il male è un errore o una scelta?
884 reviews28 followers
December 18, 2025
Il sangue scorre, impetuoso, chiama, spinge, si chiude sopra la mente e cerca di farsi strada travolgendo la coscienza…
Una coscienza che cerca di liberarsi, di volare alta, libera, come una farfalla, che prima é imprigionata in un bozzolo e poi ritrova la sua vera forma…
Ma qual è la vera forma del richiamo del sangue?…
Due personaggi….
Due ossessioni….
Un solo finale possibile…
O no?…
Questo è un romanzo che vi porterà a scrutare nei meandri oscuri e impenetrabili della psiche umana….
Che vi farà sorgere dubbi su ciò che è reale e ciò che è solo parto di una mente influenzabile…
Diego, un ragazzo che da due anni ha scelto di non parlare e di non uscire dalla sua stanza, un hikikomori, chiama a sé lo psichiatra Marco De Santa, un uomo tormentato da un passato che lo condiziona profondamente, lo lega a sé stesso con un vincolo che va ben al di là del legame paziente dottore…
É un legame di sangue….
Ancora una volta….
Uno stile asciutto e coinvolgente, che entra nella psiche dei protagonisti e li descrive con un’attenzione particolare, intensa, avvolti da un’atmosfera cupa e dolorosa che si espande ovunque sopra di loro….
Colpi di scena, continue rivelazioni inaspettate e un impianto narrativo originale fanno di questo romanzo un viaggio nella parte più oscura della nostra mente, che si apre su un mondo di emozioni, sensazioni e pensieri sconvolgenti….
Ma sarà poi tutto così veramente sconvolgente?…
Prestate attenzione….
State in silenzio per un attimo….
Non sentite anche voi il richiamo del sangue?….
Profile Image for Alessia Chierico.
153 reviews5 followers
November 29, 2025
Diego ha intrappolato una farfalla in un barattolo. Si sente molto simile a quel lepidottero: “l’unica differenza è che lui non ha ancora concluso la metamorfosi.” Inoltre, pure lui ha la sensazione di vivere rinchiuso in un barattolo, che è la stanza in cui si rinchiude a chiave in casa sua.
Marco De Santa soffre di sonnambulismo creativo, un disturbo che è iniziato da quando Camilla, sua moglie, non c’è più. La sua è una famiglia condannata “a soffrire in eterno.”
Che lavoro fai De Santa?
“Sono uno psichiatra. Lavoro a Villa Croce.”
La dottoressa Sara Zanich è felice che Marco ritorni al lavoro perché solo lui può occuparsi di un caso difficile, quello di un ragazzo hikikomori, che vive isolato socialmente. L’unico svago di quel ragazzo, di Diego, è quello di “catturare farfalle con dei barattoli di marmellata.” Oltretutto ha perso l’uso della parola. Parlare con lui è come parlare a “un corpo morto che respira.”
La stranezza di questo caso è che il ragazzo ha chiesto proprio dello psichiatra, scrivendo con le lettere dello Scarabeo, il suo nome: Marco De Santa. Entrambi sono dei solitari:
“In un certo senso sono come Diego, è per questo che ho così tanta paura di lui. Ho paura del confronto con me stesso.”
Non è facile interagire con un hikikomori, ma De Santa suggerisce un gioco: un colpo alla porta della sua stanza per rispondere di sì e due colpi per dire di no. Quella cameretta che è diventata il suo bozzolo.
Simone affronta una tematica importante, quella della agorafobia e della dipendenza dai social. La trama è bellissima e inquietante, perché l’autore ci porta nella testa, nei pensieri di Marco e di Diego. La sincronicità tra questo caso e uno precedente, molto simile, di cui lo psichiatra si era occupato, tiene il lettore in tensione pagina dopo pagina. Inoltre, Marco non è più sicuro di quello che vede né delle azioni che compie; ci troviamo, insieme a lui, in uno stato tra il sonno e la veglia, tra realtà e illusione. Qual è il confine tra il bene e il male?
“Sento la voce del sangue. No … non è una voce. È una melodia. È la canzone più dolce che abbia mai ascoltato. È musica.”
Un thriller accurato fin nei minimi dettagli. Consigliatissimo!
Il finale lascia presagire un seguito …
Profile Image for LaNi95_.
257 reviews7 followers
December 18, 2025
Il romanzo è un thriller psicologico avvincente, pieno di tensione e alonato da atmosfere ansiogene, ma anche ricco di colpi di scena inaspettati che lo rendono intrigante. Marco De Santa è uno psichiatra tormentato dal senso di colpa dopo la morte di sua moglie, lavora nella clinica Villa Croce, dove da poco ha preso in cura il 16enne Diego Moya, un hikikomori che comunica solo con messaggi composti con le lettere dello Scarabeo e chiudendo farfalle in barattoli di marmellata.
Marco e Diego sono personaggi profondi, incompresi e tormentati e il rapporto che si crea tra loro è denso e inquietante, ma anche ricco di rivelazioni e sentimenti importanti. In questo interessante gioco mentale tra psichiatra e paziente, emergono ricordi, mezze verità e demoni di entrambi, mettendo chi legge di fronte al difficile compito di indagare l'inconscio, sia di Marco che di Diego, e a studiarli a livello introspettivo, una cosa davvero coinvolgente che ho amato.
La scrittura è intensa e scorrevole e le descrizioni, soprattutto quelle della clinica lasciano un senso di malinconia e lontananza, come una sensazione di inquietudine che parte da dentro, un luogo familiare ma lontano nella memoria, molto bello!
Ho adorato il finale che nonostante sia autoconclusivo, lascia a chi legge la libera interpretazione, come se fosse aperto e come se il senso di irrequietezza non finisse, inoltre mette in luce quanto le persone sono splendide nella loro umana fragilità. In conclusione un bel romanzo che risalta tutto ciò che c’è di brutto nella natura umana ma che mostre anche la forza di fronte al mondo interiore che può emergere con violenza dalla psiche di tutt* noi.
Consigliatissimo.
Profile Image for Giulia Gallo.
8 reviews3 followers
November 19, 2025
Ci sono libri che non ti urlano nelle orecchie, ma ti scavano sotto pelle. La melodia del sangue è uno di quelli: cupo, serrato, pieno di silenzi che fanno più rumore di mille parole.

Seguiamo Marco De Santa, psichiatra tormentato dalla perdita della moglie, e il nuovo paziente che gli viene affidato: Diego, sedici anni, albino, chiuso in un mutismo impenetrabile da due anni. Tra i due nasce un legame strano, sospeso, fatto di frasi spezzate e messaggi lasciati con le lettere dello Scarabeo. Ed è proprio lì, in quei dettagli, che si apre un vortice psicologico dove colpa, memoria e identità iniziano a incrinarsi.

È uno di quei thriller che ti mette continuamente in discussione: chi sta dicendo la verità? Qual è il confine tra trauma e mostro? E soprattutto… quanto siamo disposti ad ascoltare ciò che ci fa più paura?

Mi è piaciuto per la sua atmosfera, per i non detti e per quella tensione che cresce sottilmente fino all’ultima pagina. Se amate i thriller psicologici con dinamiche medico–paziente, segreti familiari e un tocco di inquietudine, secondo me vi catturerà.
Profile Image for VANESSA (piccolo_angolo_di_libri).
6 reviews12 followers
November 27, 2025
✍🏻 Lo psichiatra Marco De Santa prende in cura Diego Moya, un ragazzo che da due anni si è isolato dal mondo, non parla e non esce dalla sua stanza.
Durante la terapia Marco nota un’ incredibile, quanto terrificante, somiglianza con un vecchio paziente di quindici anni prima, che lo porterà a scoprire una terribile verità.

🩸Questo libro mi ha letteralmente catturata. La storia si scopre pian piano, durante la lettura sorgono continue rivelazioni e colpi di scena sul passato di Diego e del dottor De Santa. Solo negli ultimi capitoli si scoprirà la verità. Un fantastico viaggio all’interno della parte più oscura dell’animo umano.
Profile Image for micerco_tralepagine_diunlibro.
401 reviews8 followers
November 28, 2025
𝐒𝐢𝐦𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐅𝐢𝐨𝐫𝐞, in questo thriller psicologico, ci accompagna nella psiche di due personaggi in particolare: Marco De Santa e Diego Moya. Marco è uno psichiatra segnato dalla perdita della moglie e dei ricordi violenti che lo perseguitano. Diego ha 16 anni ed è un hikikomori che ha chiesto esplicitamente l'aiuto di Marco.

Oltre al rapporto medico-paziente, cosa lega Marco a Diego? Cosa li accomuna, così li attira l'uno all'altro? Un passato che ritorna, un avvenimento traumatico, la perdita, il lutto.

In un'atmosfera cupa, claustrofobica, a tratti horror, disturbante. Questa lettura mi ha affascinata pagina dopo pagina. I capitoli brevi hanno sicuramente aiutato, compresa la bella penna dell'autore, ne sono rimasta incantata. Pulita, lineare, riesce a ricreare nella tua mente ogni immagine. I personaggi, sono ben caratterizzati, ti assorbono e ti trascinano nella loro psiche mettendoti ansia.
Devo dire che ho sottolineato talmente tante frasi e messo così tanti segnalibri che è stato difficile scegliere la frase giusta per il post, per questo ne ho scelto diverse.

Ringrazio l'autore per la copia digitale del libro, è stata un'esperienza intensa e difficilmente dimenticabile. Grazie.
Displaying 1 - 9 of 9 reviews

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