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L'orologiaio di Brest

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L’inizio di una nuova storia per l’autore del commissario Ricciardi.

L’orologiaio di Brest è una vecchia foto dimenticata, rimasta fuori dall’album di famiglia, è il ricordo rimosso che riaffiora alla coscienza, la verità celata che sconvolge le vite rimettendole in prospettiva. Maurizio de Giovanni scrive il romanzo che non aveva mai scritto, una storia che interroga il rapporto tra colpa e innocenza, memoria e oblio, ma soprattutto che indaga il più indecifrabile dei legami: quello tra padri e figli.

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Il tempo per alcuni è una corsa incessante, per altri un passo lento e incerto. Per qualcuno, invece, si è arrestato per sempre. E la storia d’Italia è un filo spezzato: un orologio fermo alla stagione del piombo e del sangue. In questo silenzio immobile sono immersi Vera Coen e Andrea Malchiodi.
Ha il destino scritto nel nome, Vera. Lavora come giornalista per un quotidiano locale e considera la ricerca della verità una missione. Ma a quarant’anni si ritrova con un lavoro insoddisfacente e precario, i dubbi di aver sbagliato tutto ad affollarle la mente e una scoperta sconvolgente con cui fare i conti…
Il professor Andrea Malchiodi di anni ne ha quarantatré e ha incassato le delusioni di una carriera accademica spezzata da uno scandalo, in cui è stato ingiustamente coinvolto, insieme all’amarezza per un matrimonio finito. A separarlo dalla moglie e dalla figlia c’è un oceano di incomprensione. Ad affliggerlo, il dolore per la malattia della madre che lo ha cresciuto da sola.
Un giorno come tanti, Andrea si trova davanti Vera. La giornalista lo mette a parte di un’incredibile rivelazione. C’è qualcosa che li lega. Un fatto di sangue accaduto quattro decenni prima. Una ferita nel lontano passato di lei che riscrive il passato di lui. E da quel momento per Andrea tutto cambia.
Comincia così un’indagine nelle tenebre più fitte della notte della Repubblica, a caccia del misterioso “uomo degli ingranaggi”, l’esperto di armi ed esplosivi, militante di un’organizzazione combattente, poi primula rossa e custode di segreti inconfessabili. Il nastro si riavvolge fino al principio degli anni ottanta, sospesi tra gli ultimi fuochi della lotta armata e le prime luci di un’età che si presenta come nuova e invece è dominata dai Gattopardi di sempre.

320 pages, Paperback

Published October 21, 2025

50 people are currently reading
203 people want to read

About the author

Maurizio de Giovanni

141 books760 followers
Maurizio de Giovanni è uno scrittore, sceneggiatore e drammaturgo italiano, autore perlopiù di romanzi gialli.

Maurizio de Giovanni is best known for his prize-winning series set in 1930s Naples featuring Commissario Ricciardi, a loner with the paranormal ability to see and hear the murdered dead. A banker by profession, de Giovanni also writes short stories and books about historic matches of the Neapolitan soccer team.

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Community Reviews

5 stars
52 (16%)
4 stars
143 (46%)
3 stars
76 (24%)
2 stars
32 (10%)
1 star
6 (1%)
Displaying 1 - 30 of 44 reviews
Profile Image for Come Musica.
2,068 reviews632 followers
November 19, 2025
Ecco il nuovo, attesissimo romanzo di Maurizio de Giovanni (il primo con Feltrinelli).

Anche se il romanzo parte molto in sordina, poi piano piano il solito tocco di De Giovanni, nella cura per le descrizioni dei personaggi, si manifesta.

Al centro della trama ci sono Vera Coen, giornalista precaria e determinata, e il professor Andrea Malchiodi, accademico caduto in disgrazia: due vite apparentemente distanti che una rivelazione sconvolgente costringe a incrociarsi. Tra di loro emerge il fantasma di un omicidio irrisolto degli anni di piombo, di un militante esperto di esplosivi conosciuto come “l’uomo degli ingranaggi” e, soprattutto, la figura enigmatica e indimenticabile dell’orologiaio di Brest, un barbone geniale che ripara cronometri di lusso in una piazzetta nascosta, incarnazione perfetta del tempo che si ferma quando la verità viene seppellita.

“Il barbone non barbone sapeva di appartenere a una specie in via di avanzata estinzione, quella degli orologiai in grado di ricostruire gli elementi non più disponibili, non immaginando di poter adattare pezzi costruiti per altre macchine. In quel caso l’orologio aveva sicuramente subito un urto, e un frammento della boccola piazzata all’ingresso dell’allocazione del pivot era andato a collocarsi nei paraggi del meccanismo del datario. Era quello il motivo del ritardato blocco: avveniva puntualmente quando il povero calendario provava a cambiare il giorno, e non riuscendoci fermava il segnatempo.”

De Giovanni orchestra una sinfonia perfetta tra passato e presente, tra colpa individuale e responsabilità collettiva, tra il silenzio di un’intera nazione che ha scelto di dimenticare per poter andare avanti.

De Giovanni è una garanzia. Come dico sempre, potrebbe anche scrivere la lista della spesa, per riuscire comunque a toccare le corde giuste.

“Non riparerò nulla, perché nessuno come me sa che il tempo che passa non torna mai, anche se sembra che le lancette facciano sempre lo stesso giro. ”

Il finale aperto fa intuire al lettore che questa storia non è ancora finita. Pronti quindi per una nuova serie?
11 reviews
October 29, 2025
Tutto sommato scritto bene, invoglia a continuare la lettura e ad arrivare fino alla fine.

E' molto intricata soprattutto la parte iniziale con i continui salti temporali, di situazioni di personaggi, per cui ogni volta pensi, e questo chi è? e questo chi era, e adesso dove siamo.....?

Ci sono libri che possono anche presagire un seguito, ma di fatto possono anche ritenersi conclusi così come sono. Questo invece ha un finale aperto e necessita comunque un seguito.
Profile Image for keikohuchica.
88 reviews26 followers
November 3, 2025
Deludente. Siamo lontanissimi dai fasti di Ricciardi e dei bastardi di pizzo Falcone.
Profile Image for Marco Croella.
178 reviews16 followers
December 28, 2025
Un nuovo genere: il giallo monco.

Comprensibilissima la nobile necessità di portare la pagnotta a casa, ma forse una mano sulla coscienza prima di pubblicare un romanzo troncato, sarebbe stato un lusso che ci si sarebbe potuti permettere
Profile Image for Nadia.
740 reviews189 followers
January 7, 2026
Il mio primo approccio con questo autore e mi chiedo perché non l'abbia mai preso in considerazione. Mi piace il suo stile elegante e coinvolgente: la scrittura risulta fluida e scorrevole e il ritmo narrativo costante. C'è equilibrio tra azione e introspezione, una cosa che ho apprezzato molto perché di solito l'una sovrasta l'altra e viceversa. I personaggi sono ben caratterizzati e realistici, tutti con motivazioni, dubbi, ferite e contraddizioni. Un po' fastidiosi (ma solo all'inizio) i salti temporali, ma tutto ha un senso e alla fine tutto si ricompone. E non mancano i colpi di scena.
Per me è un page turner a tutti gli effetti. Non vedo l'ora di leggere il seguito... perché c'è un seguito, vero?!
Detto ciò, credo proprio che leggerò altro di questo autore.

4 reviews
January 8, 2026
Il libro parte lento perché ogni capitolo introduce un personaggio diverso e apparentemente slegato dagli altri ma poi la trama diventa molto avvincente. Mi è piaciuto molto, peccato solo per il finale troncato in modo così netto, ci sono rimasta male perché non te lo aspetti da un romanzo. Immagino che ci sarà una prosecuzione.
Profile Image for Theut.
1,886 reviews36 followers
December 18, 2025
"Finalmente" una serie di de Giovanni che NON leggerò. Se penso a Ricciardi e ai Bastardi di Pizzo Falcone... altro universo ;)
Profile Image for Gianni Vaccchiano.
1 review
January 2, 2026
Bella la storia, belli i personaggi. Ma scrivere è un altra cose. una ottima scenografia per un film, scritta così!!
Profile Image for MonicaSo.
317 reviews
November 8, 2025
Tutto bello... tranne il finale.
È bello leggere un romanzo di De Giovanni, tanto per cominciare: ha un modo di scrivere apparentemente semplice, che riesce a coinvolgerti e a incuriosirti.
Sono belli i personaggi, qui presentati un po' per volta e capitolo dopo capitolo, in un miscuglio di presente e passato che all'inizio (in verità) confonde un po' ma poi si chiarisce e prosegue con più sicurezza.
È bella la storia, doppia storia parallela.
Tutto bello quindi?
No, il finale così proprio no! Questa volta mi sono arrabbiata.
Profile Image for Laura Vianello.
9 reviews1 follower
November 30, 2025
Maurizio De Giovanni scrive indubbiamente bene ma questa volta non è scattata la magia.
Mi viene da definire questo romanzo con un solo aggettivo ‘anonimo’
Anonimi i luoghi che si intuiscono ma non a 3 dimensioni con profumi,colori e sapori
Anonimi i personaggi. ‘L’Entitá’ fa concorrenza alla Spectre di Ian Fleming e la direttrice del giornale di Vera sembra il personaggio di Zelig
Anonimo l’intreccio anche un po’ irrealistico alla Bond
Forse l’autore si vuole cimentare su un altro registro creativo e dobbiamo solo avere pazienza che tari tutti gli ingranaggi che gli permetteranno di decollare
Profile Image for nina_blublog .
494 reviews
November 3, 2025
La narrazione sembra non decollare mai. Si alternano personaggi e situazioni che all’inizio sembrano scollegate. Questo ci potrebbe anche stare se non fosse che si protrae troppo a lungo. Arrivata al 15% del libro ancora non si capisce nulla a causa di questi continui salti. Questo stile narrativo finisce per non immergerti nella scena e per diventare decisamente noioso.
157 reviews
January 15, 2026
Plot
Time is a variable tied to our age, job and daily errands: they steal more and more of it from us. We rarely stop to think about time because we are always running, constantly busy. Rarely does the clock of our lives stop. This happens to Vera Coen and Andrea Malchiodi. Vera is a 40-year-old woman who works for a local newspaper. She’s obsessed with the past: she wants to discover who blew up the car in which her father and a judge were going to an appointment near a cave, and why. Andrea, on the other hand, is a medievalist professor at the University of Rome. His honourable career stops when he’s wrongly involved in a scandal. As a result, his wife leaves him, and his daughter can no longer stand him. A meeting in a bar in Rome brings Vera and Andrea together and leads them to uncover an unhappy common past. Perhaps they will also find a way to continue their difficult relationship with life and time.

Review
First of all, I want to apologize to Maurizio De Giovanni, the author of this book. Two years ago, during an Italian political talk show, the well-known journalist Paolo Mieli claimed that De Giovanni was “one of the best contemporary Italian writers.” At the time, I thought that this was an exaggeration. Even if I had never read any De Giovanni’s books, I had watched two tv series based on his novels “I Bastardi di Pizzofalcone” and “Il commissario Ricciardi”. Some months later, I read the first novel in the series featuring Sara, the female investigator from one of De Giovanni’s more recent works. I was so fascinated by this book and its characters that I decided to read the entire series. I was impressed by his solid and elegant writing style. In “L’orologiaio di Brest” De Giovanni is also very brave because he steps out of his comfort zone and takes a big risk. He constructs a solid noir novel about the power of memory and the weight of guilt, facing the issue of the terrorism in Italy during the 1970s and 1980s, the so-called “Years of lead.” Rarely was this topic addressed by the Italian writers. In “L’orologiaio di Brest”, Maurizio De Giovanni is able to go back to those terrible years. The watchmaker of the title becomes the metaphor for a man attempting to restart the memory clock after more than twenty years. The writer vividly describes the lucid madness that led ordinary people to become ruthless terrorists. So “L’orologiaio di Brest” is a novel about guilt, memory and how it’s difficult to forget. Furthermore, it is a story about the complex and fragile relationships between fathers and their children.

Conclusion
At first, readers may find difficult reading this book because the writer moves through different time periods, even though they are interconnected. However, after a while, they get along with it. In conclusion “L’orologiaio di Brest” is a masterful noir that both entertains and provokes reflection. I hope this book will be the beginning of a new series.
Profile Image for Marco DF.
16 reviews
January 6, 2026
Maurizio De Giovanni torna con "L'orologiaio di Brest", primo capitolo di quella che si preannuncia come una nuova serie destinata ad arricchire il catalogo dell'autore napoletano. Il romanzo si presenta come un'opera solida, costruita con la consueta maestria nella caratterizzazione dei personaggi e nell'ambientazione atmosferica, eppure non può fare a meno di lasciare una sensazione di incompiuto, di potenziale non ancora del tutto espresso.

La trama si dipana con la precisione che ci si aspetta da De Giovanni: l'intreccio è ben orchestrato, i personaggi hanno spessore e la scrittura mantiene quella qualità evocativa che ha reso celebri i suoi Bastardi di Pizzofalcone e, soprattutto, l'amatissimo Commissario Ricciardi. Tuttavia, proprio perché conosciamo le vette che questo autore sa raggiungere, ci si aspettava qualcosa di più audace, qualche colpo di scena più incisivo, una profondità emotiva ancora maggiore.

Il protagonista è interessante, certamente, ma sembra ancora in fase di definizione, come se De Giovanni stesse trattenendo alcune carte da giocare nei volumi successivi. Le dinamiche narrative, pur ben congegnate, risultano a tratti prevedibili per chi ha familiarità con il genere e con lo stile dell'autore.

Detto questo, "L'orologiaio di Brest" ha tutti gli ingredienti per trasformarsi in una serie memorabile. Le fondamenta ci sono, solide e promettenti. Si percepisce che De Giovanni stia costruendo un universo narrativo destinato a espandersi e questa sensazione di attesa è forse il vero punto di forza del romanzo: ci lascia con la voglia di scoprire dove ci porterà questo viaggio.

La speranza è che nelle prossime puntate l'autore possa lasciarsi andare maggiormente, osare di più, permettere ai suoi personaggi di rivelare tutta la complessità che intuiamo celarsi sotto la superficie. Se questo primo capitolo è l'apertura, attendiamo con fiducia che i successivi sviluppi mantengano le promesse che intravediamo tra queste pagine.

Un buon inizio, insomma, che merita di essere seguito con curiosità e aspettativa.
Profile Image for Francesca Meucci.
187 reviews17 followers
November 13, 2025
🔸️ Fine lettura 🔸️

🔸️ Recensione 🔸️
⭐⭐⭐⭐⭐/5

Questo libro mi ha colpito fino da subito , come tutte le storie che Maurizio de Giovanni ci regala , ma questa l'ho trovata diversa dalle altre. Questa storia risale aglu anni 80 , un fatto di sangue. Poi si arriva ai giorni nostri , con Vera , una giornalista e una figlia , che il padre non lo ha mai visto e vuole sapere il perché e la sua vita ha ruotato solo su questo , praticamente non ha vissuto. Poi c'è Andrea , un professore , che non sa ancora che le loro vite , si intrecceranno , perché in qualche modo , ( anche se indirettamente ) fa parte della morte del padre di Vera. Dovranno indagare e capire le scelte degli altri. Andrea capirà meglio la madre , che purtroppo è in un mondo tutto suo.È il tempo che ruota intorno a questo giallo , perché si deve scoprire il perché di questo spargimento di sangue e fino a che Vera non lo scoprirà , non potrà vivere la sua vita , fino in fondo , e Andrea capirà di più sua madre , che in questi anni , aveva data per scontata , ma verrà a sapere delle cose che gli faranno male , perché il passato in qualche modo non ti lascia mai e loro due ci dovranno fare i conti. L'ho trovato molto scorrevole e ben scritto questo Maurizio lo sa fare molto bene. Lo consiglio perché sino certa chs lo amerete e non vi lascerà tanto presto.

Lo avete letto???
Lo leggerete???
Come sempre aspetto di leggere i vostri commenti. 😍 🧡
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Titolo: L'orologiaio di Brest
Autore: Maurizio De Giovanni
Editore: Feltrinelli
Collana: Narratori noir
Pubblicato: Il 21 ottobre 2025
Pagine: 320
Profile Image for Ilaria Quercia.
411 reviews113 followers
November 8, 2025
Ogni pagina di ogni libro di Maurizio De Giovanni per me è garanzia di appagamento.
La sua sensibilità nel tratteggiare i personaggi è straordinaria. Sa cogliere con delicatezza le loro fragilità esistenziali, la semplicità disarmante, le passioni che li animano, le piccole delusioni quotidiane e quella sottile consapevolezza di sé che li rende vivi, autentici.
Il suo stile è un incastro perfetto di voci e tempi: riesce a intrecciare le storie di più personaggi con una maestria tale da dare dignità e profondità anche a quelli apparentemente minori.
Il continuo alternarsi di passato e presente non è mai forzato, ma aggiunge con grazia nuovi tasselli a un puzzle che si compone lentamente.
Ho amato le sfumature filosofiche che attraversano il racconto, non tanto quelle legate al tempo che scorre nel ticchettio degli orologi, quanto a quelle degli ingranaggi dimenticati, antichi che ritrovano vita e bellezza in un motore che ha smesso di funzionare ed ora crea il suono fiabesco di carillon meravigliosi che raccontano vita, storie ed immagini.
L'unico neo è quel finale spezzato, interrotto da quel “fine” in chiusura dell' ultimo capitolo, che però non è affatto una fine.
Le storie restano lì, sospese, e io con loro, nell'attesa della prossima puntata.
Profile Image for Andrea Nespoli.
113 reviews1 follower
December 8, 2025
Il mio voto iniziale era un discreto 3 stelle, ma nel corso della lettura è diventato 5 stelle tutte meritate!
Un crescendo di ingaggio e di intensità, una partenza lenta e forse un po’ troppo articolata, il momento clou del “cortocircuito” temporale dei diversi percorsi ed un finale super aperto per le nuove (future e praticamente certe) nuove puntate e romanzi.
E’ necessaria tanta attenzione nella prima parte del libro per ricordare tutti i personaggi e le loro storie, non proprio semplicissimo saltare da un protagonista all’altro, voli tra le pagine del tempo e dei luoghi compresi.
Il finale riserva poi davvero alcuni colpi di scena imprevedibili ed in poche pagine la trama accelera fino alle ultime righe!
Il genere è quello classico del giallo, con delitto, con intrighi tra istituzioni, con protagonisti molto reali e mediamente non particolarmente fortunati e la giusta dose di temi relazionali.
Personalmente e senza spoiler, la mia mente è corsa subito al tristemente noto episodio di cronaca della sparizione di Emanuela Orlandi.
A voler essere poi antipaticamente critico, si potrebbe affermare che De Giovanni scriva ormai solo con l’obiettivo della serie in TV..
Profile Image for Davide Caruso.
1 review
November 29, 2025
Nonostante alcuni vizi di forma, ho trovato questo romanzo estremamente coinvolgente, da un punto di vista narrativo quanto emotivo.

La costruzione di uno scarto narrativo che porti il lettore ad essere irrimediabilmente subordinato alla volontà di De Giovanni, che manipola ineccepibilmente le informazioni in nostro possesso, rende l’intreccio pregevole. Ogni capitolo si dischiude progressivamente, celando spesso l’identità dei personaggi che vi agiscono sino a tempo debito.

Tematicamente cupo e toccante, riesce ad affiancare la suspence che il genere necessita a considerazioni di ampio respiro sull’impietoso confronto tra individuo e struttura, sul trauma individuale e sul processo di assimilazione dello stesso.

Nota di demerito doverosa per quanto riguarda alcuni scambi di battute particolarmente irrealistici, oltre che per la strana quanto irritante mania dell’autore a riferirsi a Roma come “la città dei papi”, “la capitale” o “la grande città”.

In definitiva, si aspetta il doveroso seguito
Profile Image for Biatriz Baldo.
211 reviews
December 21, 2025
Un libro difficile.
Devo dire che se non fosse per la fiducia che ripongo in De Giovanni, questo libro sarebbe stato mollato più o meno a 1/3 della narrazione, perché mi era parso raffazzonato e artificioso.
Più storie che si intersecano e che spesso non comprendi subito che i loro piani temporali sono completamente diversi. Ti sembra che si svolgano in contemporanea, ma in realtà alcune sono antecedenti alle altre. E già questa è una grande abilità narrativa, perché bisogna davvero sapere scrivere bene per non dare alcun punto di riferimento al lettore.
Un tema sempre caldo, poi, quello che fa da fil rouge su tutto il racconto: gli anni terribili del terrorismo, gli ultimi strascichi nella degli anni ‘80, forse anche la scomparsa di Emanuela Orlandi e figure giganti ma invisibili che si muovono dietro le scene della vita del nostro paese.
È un finale apertissimo che adesso non possiamo fare altro che aspettare di vedere dove ci porterà.
7 reviews10 followers
November 30, 2025
"L'orologiaio di Brest" è un "de Giovanni in purezza": uno snodo tra opaco presente e recente fosco passato, un intreccio di storie che non possono che incontrarsi.
La lingua è fluida, musicale e scorrevole. Piacevole anche all'ascolto (ho preso l'audiolibro).
Unica "pecca" (attenzione, spoiler): a differenza di altri romanzi dello stesso autore, autoconclusivi per il "caso" principale (anche se poi alcune trame vanno avanti su diversi romanzi), per sapere come continua "L'orologiaio di Brest" occorre prendere il volume successivo.
Dalle recensioni lette, mi sembra che questa formula abbia lasciato perplessa non solo me ma anche altri lettori storici di de Giovanni.
Per tutto il resto, invece, è una garanzia.
Profile Image for Cristina Bassi.
67 reviews1 follower
October 31, 2025
A capitoli alternati, su due piani temporali, si svolge questa storia. Le vicende dei protagonisti si srotolano in un crescendo di segreti e di tensione. I capitoli si susseguono in un vortice adrenalinico, dove i personaggi di ieri si intrecciano con i personaggi di oggi. Lettura incalzante e meravigliosa, come solo la scrittura di Maurizio De Giovanni sa fare. Il finale aperto mi ha fatto esclamare: e adesso? Adesso aspetto con trepidazione il prossimo! Nuovi personaggi, nuove storie scritte in modo completamente diverso dai precedenti, ma amatissimi da subito.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Emanuela Laviola.
1 review
October 30, 2025
Ho apprezzato particolarmente la struttura del romanzo su due linee temporali e i numerosi punti di vista dei personaggi, soprattutto il modo naturale e per niente forzato con cui il tutto si ricongiunge sulla medesima linea temporale e viene meno qualsiasi punto di vista.
Sul finale non mancano i colpi di scena, che personalmente non ho particolarmente apprezzato, come d’altronde non apprezzo particolarmente la componente “romantica” all’interno di gialli/thriller.
Profile Image for Roberta Marinucci.
70 reviews1 follower
November 28, 2025
Il nuovo romanzo di De Giovanni apre un filone investigativo nuovo, che intreccia la storia personale dei due protagonisti con i misteri e le trame occulte dell’Italia degli anni di piombo. Anche se la prima parte è debole, poi la scrittura si riprende e diventa coinvolgente. Danno fastidio i salti temporali, ma alla fine tutto si ricompone. Il finale è aperto, il che presuppone che ci sarà un seguito che aspetto con ansia.
Profile Image for Piera Rivera.
669 reviews12 followers
January 12, 2026
Bello, gran bel romanzo. Suspence, inventiva, un po’ di storia recente (sugli anni di piombo) e sentimenti, perché la storia la fanno le persone con le loro vicende e il loro modo dí sentire. Terroristi, servizi segreti, che fanno una magra figura…e a sorpresa anche un paio di cardinali. Finale aperto con colpo di scena insospettabile. Se è l’inizio di una nuova serie, non mi resta che attendere il prossimo 👍🏻
Profile Image for Chiara.
558 reviews26 followers
November 15, 2025
Se dovessi definire questo romanzo con una sola parola sarebbe "ragnatela".
Una ragnatela che inizia con pochi fili sfilacciati ma che piano piano si congiungono e si legano fino a mostrare il volto finale di un intreccio complesso.
All'inizio, devo ammetterlo, questi capitoli così differenti l'uno dall'altro, con l'introduzione di tanti personaggi di estrazione e ambienti diversi mi hanno frastornata. La scrittura di De Giovanni però tiene incollati alle pagine e dopo i primi capitoli, quando iniziano a spuntare le prime connessioni e i primi labili legami che progressivamente diventano più forti e concreti non ti fa mollare il libro fino all'epilogo finale.
I personaggi si muovono tra passato e presente, le colpe dei padri che ricadono sui figli, un passato dove la Chiesa e i gruppi terroristici sono argomenti ricorrenti nei telegiornali e influenzano la vita delle persone. Un'Italia che non c'è più ma che ha influenzato in modo indelebile il futuro del paese che abbiamo adesso.
Vera e Andrea sono una giornalista precaria e un professore universitario di storia che si scontreranno e incontreranno per fare luce sul passato di entrambi. I loro scambi sono molto godibili, mai sopra le righe, sono ben caratterizzati (forse più lei di lui) e si muovono in un ambiente con tanti personaggi interessanti e di cui ci si ricorda.
Ci sono tanti riferimenti al sociale e alla storia più oscura d'Italia. La Chiesa, il terrorismo, quell'atmosfera pesante che infatti viene descritta molto bene e ti porta indietro nel tempo, gli anni ottanta, le spalline rinforzate e tutte le potenzialità perdute. E poi ci sono i nostri anni, il cui grande distrattore è rappresentato del cellulare ma che in fondo non è poi tanto diverso dal passato. Il problema è che il passato spesso non si conosce bene ed è importante scardinarne i segreti per capire meglio anche il presente.
Profile Image for Maria S.
90 reviews2 followers
January 8, 2026
Veramente bello! Una scrittura piacevole, come sempre. All'inizio non è chiaro chi siano e che ruolo abbiano tutti i personaggi presenti, ma dopo un po' si riesce ad inserirli nel giusto contesto. Perché 4 stelle? un cardinale che interrompe la sua storia di botto e un finale con troppi colpi di scena in poche pagine. Meno male che ci sarà un seguito
Profile Image for Valentina.
9 reviews2 followers
November 23, 2025
Tre stelle sono troppe e due sono troppo poco. Votazione vera due stelle mezzo. Non è un romanzo, sono praticamente 250 pagine di trama, di punti che poi verranno esplorati in altri libri. Più vicino ad una sceneggiatura Rai che ad un romanzo
Profile Image for Sabrina (Tousled Reveries).
36 reviews14 followers
December 23, 2025
È il primo romanzo di de Giovanni che leggo e devo dire che è già amore. Per il suo stile, per come le storie dei suoi personaggi si intrecciano attraverso salti temporali e rivelazioni inaspettate. La fine lascia con qualche risposta e tante domande. Mi serve un seguito. E subito anche.
Profile Image for Livia.
2 reviews1 follower
January 13, 2026
Personaggi stereotipati, così come le loro interazioni. Storia prevedibile e noiosa. Dialoghi inverosimili. Lingua di plastica utilizzata per tutto il libro. Ha un finale aperto, confermando la sensazione che sia una mera trovata commerciale pianificata a tavolino con anche il o i sequel
Profile Image for Piero.
37 reviews
November 19, 2025
Lettura piacevole, stile particolare e coinvolgente. La storia non è banale, ma non do il massimo dei voti per un ovvio motivo che non posso scrivo per non anticipare un elemento chiave.
Displaying 1 - 30 of 44 reviews

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