Emmanuel Exitu toglie i Re Magi dal gesso del presepe e li racconta nella loro possibile realtà di esseri umani immersi in un tempo di caos e di attesa, regalandoci un sorprendente romanzo d'avventura e d'amore.
Sono tempi terribili e prodigiosi, tra i deserti e le fertili terre del vicino Oriente. Nonostante il grande Impero Romano sembri imbattibile, nuove forze premono ai suoi confini e l'umanità comincia a sperare nell'avvento di un'era nuova. Quando la sua città viene distrutta dai briganti del predone Balthasar, Nabu è un bambino solo e terrorizzato. Viene salvato dal vecchio sacerdote Melkhior, ormai cieco ma capace di leggere le traiettorie degli astri. La sua carovana – cui si uniscono anche Gasphar, giovane guerriero ferito, e la coraggiosa Yumah – è in viaggio verso la Palestina retta dal governatore Erode perché uno straordinario allineamento di pianeti indica che lì è nato il Dio di Luce, portatore di pace.
Ma molte prove li attendono prima che i loro occhi e i loro cuori possano aprirsi alla speranza. Melkhior, Gasphar e Balthasar sono i "Magi venuti da Oriente" di cui parlano alcuni versetti del Vangelo di Matteo. La stella "che hanno visto spuntare e che li precedeva" è la eccezionale congiunzione di Giove e Saturno nella costellazione dei Pesci, avvenuta per tre volte proprio nel tempo in cui, in una grotta, un falegname di nome Giuseppe e la sua giovane moglie Miryam davano alla luce il loro bambino.
"Un dio che si fa bambino." Balthasar scuote la testa. Melkhior, questo Re di Luce ha se tutti i sapienti del mondo avessero pensato per mille anni non avrebbero saputo inventare una cosa del genere!"
STA ARRIVANDO IL NATALE, MA QUESTA NON È LA SOLITA STORIA SUI RE MAGI. Vi lascio solo una cit dall'introduzione perché non saprei come meglio descrivere il viaggio che l'autore ti fa fare insieme ai re Magi. " Questo viaggio racchiude uno dei messaggi più commoventi: l'umanità intera, sotto ogni cielo, ama e spera in cerca di una luce che illumina il cammino. È il fuoco di questa ricerca che guida le imprese più grandi compiute dalle nostre piccole mani, e i viaggi più avventurosi compiuti nei nostri passi incerti."
Occorre deporre le proprie conoscenze sui tre Re Magi che popolano i presepi della cristianità – e pure sulla stella Cometa, inserita da Giotto nel suo affresco degli Scovegni, ma non presente nei Vangeli – per affrontare la lettura di questo volume nel quale si incontrano il giovane Gasphar, il maturo predone Balthasar e l’anziano sacerdote Melkhior – secondo tradizione in rappresentanza delle tre età della vita –alle prese ciascuno con i propri desideri, le proprie paure e drammi, in un contesto intriso di violenza, nel quale hanno la loro parte i Romani con il loro Impero e il loro potere ed Erode con i suoi intrighi. Occorre farlo per compiere un viaggio fisico e spirituale, guidati dal cieco Melkhior verso la luce del Re dei Re, che asciuga ogni lacrima e che accoglie, come sua madre Miryam, il cuore di ogni uomo. Un Re bambino, povero e senza nulla: “un dio che vuol essere umano così…così tanto come noi”.
Faticoso da leggere anche se descrive bene la sete di Infinito nei cuori più disparati, prova universale di come siamo fatti tutti noi umani e da Chi siamo aspettati e salvati.