OGNI SEGRETO HA UN PREZZO. MA, A VOLTE, È L’INFERNO A CHIEDERE IL CONTO. Sono passati mesi dal suo sequestro, ma anche se ora è libera per Kerys Westwood gli incubi non si sono mai davvero dissolti. La giovane non ricorda nulla di quelle terribili settimane, sa solo che chi l’ha rapita è ancora a piede libero e non riesce a farsene una ragione. Quando il game master che ha preso di mira gli studenti del tirocinio in Criminologia del professor Bonavick riprende a colpire, Kerys però capisce che deve scrollarsi di dosso l’inquietudine che la avvolge e concentrarsi su questo nuovo mistero, anche se ciò significa non poter più evitare Davil Crain. Lo ha odiato. Lo ha desiderato. E ora è costretta a lavorare di nuovo al suo fianco, nonostante il dolore per ciò che lui le ha tenuto mentre affiancava come consulente il professor Bonavick stava indagando su di lei, una sua studentessa. Stava esaminando il suo caso senza dirle niente, nonostante quello che c’è stato tra loro. Mentre il confine tra alleati e potenziali colpevoli si fa sempre più sottile, Kerys e Davil si ritrovano ben presto invischiati in una nuova serie di eventi che sembrano progettati per distruggerli entrambi. E quando il passato oscuro di Davil riemerge, minacciando di travolgere tutto, Kerys dovrà decidere di chi fidarsi. Sempre che ci sia ancora qualcuno di cui potersi fidare.
In realtà per me è un 4⭐️ e mezzo. Pieno di colpi di scena e avvenimenti, rispetto al primo che scorre molto lento ed è principalmente introduttivo. Però nonostante mi abbia incuriosito moltissimo, ci sono alcune cose che non hanno quadrato alla perfezione, messe più che altro per dare una spiegazione a tutto. Nonostante tutto è comunque un bellissimo libro e vale la pena leggerlo per Davil, Kerys e la loro storia che hanno da raccontare 🎀
Ci sono libri che si leggono e si dimenticano, e poi ci sono quelli che ti restano dentro, che scavano e scavano fino a farti riflettere su cosa significhi davvero amare qualcuno, con tutte le sue ombre, le sue fragilità e le sue contraddizioni. 𝑼𝒏𝒓𝒆𝒑𝒆𝒏𝒕𝒂𝒊𝒏𝒕 è uno di quelli.
Perché Davil nasconde due mondi dentro di sé, in continua lotta: da una parte c’è il Davil oscuro - quello nato dal dolore, dalla sofferenza dal 𝙗𝙞𝙨𝙤𝙜𝙣𝙤 di amore - e dall’altra c’è il Davil razionale, forte, inscalfibile, quello che pensa di 𝙣𝙤𝙣 𝙢𝙚𝙧𝙞𝙩𝙖𝙧𝙚 amore. Poi c’è Kerys, così giovane, eppure così forte, tenace, testarda, non cerca di “aggiustarlo”, di curarlo, di cambiarlo, lei, semplicemente, resta. Lei è l’unica che crede in lui, l’unica a vedere la luce in mezzo a tutto quel buio, semplicemente, l’unica.
Ed è tutto racchiuso qui, nella presenza costante di Kerys, pronta a tutto pur di dimostrare a Davil che lui non è il mostro che pensa di essere, e nel forte senso di protezione di Davil, disposto a rinunciare alla sua felicità pur di non rischiare di ferire la sua 𝙥𝙞𝙘𝙘𝙤𝙡𝙖 𝙫𝙤𝙡𝙥𝙚.
Unrepentaint è la storia di una 𝙫𝙤𝙡𝙥𝙚 e di un 𝙘𝙖𝙘𝙘𝙞𝙖𝙩𝙤𝙧𝙚, due anime simili eppure profondamente diverse, che si rincorrono senza riuscire mai davvero a separarsi. È una storia che parla di accettazione, di resilienza e di amore, quello puro ma anche imperfetto, quello che ti costringe a guardare oltre le apparenze, oltre il giudizio, per capire quanto fragile possa essere la mente umana, e quanto coraggioso possa essere chi decide di amarla comunque.
Io, come Kerys, mi sono innamorata di ogni parte di Davil, di ogni sua sfaccettatura, del suo lato tenero, altruista, buono, e del suo lato tormentato, oscuro, spaventoso. Il loro amore è come un tornado, ti travolge e non ti da scampo.
Se il primo volume è tensione, mistero, adrenalina, il secondo è desiderio, complicità, angoscia, un vero e proprio terremoto. Tra la passione che cresce e si trasforma in amore e i plot twist che si susseguono uno dopo l’altro, una volta saliti su questo treno è impossibile scendere.
“Un cacciatore non può sfuggire al suo destino. Passerà l'eternità a cercare la sua volpe.” E anche se il dottor Crain dice che il destino appartiene a noi, alla fine lui e Kerys erano davvero destinati ad incontrarsi, a trovarsi, a salvarsi, ad amarsi, nonostante tutto.
Avevo paura che la magia del primo libro potesse svanire, invece la trama si infittisce in modo magistrale. Il ritmo è serrato, la tensione è palpabile e non c'è stato un solo momento di noia. L'autrice è riuscita a mantenere alta l'adrenalina, trascinandomi ancora più a fondo nella spirale psicologica della storia. L'aspetto dark non è solo una cornice, ma è l'essenza stessa del libro. È disturbante al punto giusto, oscuro, a tratti soffocante, ma crea una dipendenza a cui è impossibile sottrarsi. Ribes ha una penna capace di dipingere l'oscurità rendendola affascinante.David Crain....Lui è il vero fulcro, il motivo per cui non si riesce a chiudere il libro. È complesso, sfaccettato, moralmente ambiguo e assolutamente letale per la sanità mentale del lettore. La sua evoluzione in questo volume è magnifica: ne vediamo i lati più crudi, la genialità e quella follia controllata che lo rende uno dei villain più riusciti del genere. È impossibile non rimanerne affascinati, nonostante (o forse proprio per) la sua natura pericolosa.
Dopo aver adorato il primo volume, avevo aspettative altissime per questo seguito e posso dire che non sono state deluse. Questo libro mi ha tenuta incollata alle pagine dall’inizio alla fine. Ho amato ritrovare i personaggi e vedere la loro evoluzione, con tutte le difficoltà, i momenti intensi e le emozioni che li accompagnano. La tensione emotiva è sempre altissima e riesce a farti vivere ogni pagina con il fiato sospeso. Davil continua a essere un personaggio che fa impazzire in tutti i sensi possibili, mentre Kerys si conferma una protagonista forte e impossibile da non amare. L’unica cosa che mi è mancata? Avrei tanto voluto assistere a qualche momento in più del loro futuro insieme. Però, nel mio cuore, sono convinta che avranno tutto ciò che meritano. ❤️🩹
Una lettura coinvolgente, intensa e capace di lasciarti con il sorriso e un po’ di nostalgia una volta arrivata all’ultima pagina. (Mi mancheranno tanto Davil e Kerys!!) 🥹
Mi dispiace ma non sono riuscita nemmeno a finirlo. Sono saltata direttamente al finale per scoprire il mistero. L'idea generale era carina ma sarebbe bastato un solo volume e meno scene sconce (non sono una che le detesta se hanno un senso ma in questo caso servono solo per allungare il brodo). Per fortuna ho recuperato la dilogia sul Prime Reading.
al primo libro avevo dato 3 stelle perché nonostante tutto i personaggi e la trama crime erano interessanti, ma adesso... un mattone di libro in cui i due protagonisti non fanno altro che girare in tondo, letteralmente, ogni volta che uno di loro prende una posizione ferma sulla loro relazione nel giro di un capitolo sono tornati punto e a capo. e il reveal del big villain mi ha lasciata perplessa: tutto questo casino, e alla fine si risolve tutto in poche pagine con motivazioni di una banalità assoluta
0,25⭐ Premetto che il dark romance non è uno dei miei generi preferiti. Detto ciò, leggendo il primo volume mi ha intrigati la storia, il crime, il mistero da risolvere ma questo secondo volume cos'ha? Un 80% di scene di sesso completamente irrealistiche e un 20% di banalità e risoluzione del mistero. Non l'ho mollato solo per vedere le assurdità scritte e banalità. Come sprecare del potenziale...
Siamo stratificazioni, contraddizioni, parti che convivono anche quando non vogliamo guardarle.
La forza di questa storia, 𝒰𝓃𝓇ℯ𝓅ℯ𝓃𝓉𝒶𝒾𝓃𝓉, è nel modo in cui ti costringe a dubitare. Di quello che leggi, di quello che credi di aver capito, di chi pensavi di conoscere. Quella sensazione per cui potresti voltarti e scoprire che la persona accanto a te non è chi pensavi. O che lo è, ma non completamente.
E nel mezzo di tutto questo, io mi sono chiesta: 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐢 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨?
Il punto della storia non è la “𝐩𝐚𝐮𝐫𝐚” nel senso classico del termine. Non è il fatidico “mostro sotto il letto”. È il fatto che il 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨, se proprio vogliamo denominarlo così, può avere il tuo stesso volto. O quello di chi ti è affianco.
Il caos non risiede soltanto all’esterno. Non è solo ciò che può essere visibile. Si trova dentro. Nei pensieri, nei traumi, nelle parti di sé che non trovano posto e allora si dividono, si moltiplicano, si nascondono. E sotto tutto quel caos, c’è qualcosa di profondamente umano: il bisogno di esistere, di essere riconosciuti, anche nei propri frammenti più difficili.
Ci sono stati momenti in cui mi sono fermata e domandata: come sono arrivata fin qui? E non è solo per la trama. È proprio una qualcosa che ho sentito addosso, una sensazione personale, come se il libro avesse spostato degli elementi.
Non è una lettura rassicurante. Non cerca di esserlo. Ti mette davanti alle complessità della mente umana senza filtri, senza addolcire niente.
E in questa inquietudine, ci si rende conto che conoscere davvero qualcuno è molto più complicato di quanto si voglia credere, e forse è proprio questo che fa più timore.
Quando si arriva alla fine non si ha la sensazione di aver “capito tutto”, ma quella di aver visto qualcosa di troppo reale per essere semplice. La tensione continua tra controllo e perdita. Tra chi sei e chi potresti diventare senza nemmeno accorgertene. E alla fine, resta solo questo: la sensazione che dentro ognuno di noi esista molto più di ciò che mostriamo. E che forse non si tratta di trovare una sola verità, ma di imparare a convivere con tutte le altre.
Ho appena finito il libro, e riesco solo a dire che non credo mi riprenderò facilmente dal vuoto lasciato da questa storia. È uno dei migliori dark romance e mystery romance in circolazione, e forse il più completo che abbia mai letto. Non c'è una singola cosa che non sia stata approfondita o tralasciata. Ci ho lasciato un pezzetto di me e ve la consiglio con tutto il cuore. Abbandonate i pregiudizi impenitenti, e preparatevi a farvi sconvolgere e sorprendere da questa dilogia incredibile ❤️🩹🏹🦊
Che dire…pensavo di aver amato Unrepentaint parte 1 piu di qualsiasi altra cosa. Ma poi ho letto questo. La trama è qualcosa di assurdo, impensabile, sconvolgente. E la scrittura mi ha fatto impazzire! Non smetterò mai di dirlo: Ribes Halley tratta temi letteralmente impoetici con un lessico sublime. Il significato di questo libro mi ha colpita nel profondo. Lo porterò sempre dentro di me😭
In questo succedono decisamente più cose, si iniziano a collegare tutti i punti e non è poi così tanto scontato. Mi dispiace per il finale, perchè poteva finire meglio o addirittura farne un seguito, non sono amante dei finali aperti perciò metto solo 4 stelle.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Ho letto la sua prima dilogia e l’ho trovata carina (anche se i finali tristi non mi piacciono). Ho letto la seconda dilogia e l’ho trovata stupenda. Ma questa…senza senso, scritta male rispetto alle precedenti, non sembra neanche la sua penna. Una delusione infinita. L’ho letta tutta pensando in un miglioramento che non è mai arrivato. Peccato. Avevo comprato i libri a scatola chiusa visto le precedenti uscite, ma mai più!
Ho terminato questo libro in fretta e furia per l’immensa curiosità di scoprire come sarebbe andata a finire e assolutamente non mi ha deluso. Le mie aspettative erano molto basse rispetto a questa storia, il genere non é il mio, i trigger warning mi spaventavano eppure, qualche dettaglio probabilmente, mi spingeva a prendere in mano questo libro e leggerlo. Ne sentivo la necessità. E penso di aver fatto una scelta davvero azzeccata questa volta. La storia é profonda, fiabesca e ricca di mistero. L’idea del bene e del male si appiattisce, non c’è più nero o bianco, non c’è più dolore o piacere, non c’è più malattia o concetto di sanità. I personaggi a parer mio sono scritti benissimo, anche solo un dettaglio del loro carattere, una parola buttata male o un atteggiamento cambiato anche solo di una virgola avrebbe davvero potuto cambiare le sorti di questo libro, tutto avrebbe potuto rovinarlo, anche solo una piccola scena scritta male. L’autrice cammina su un filo tra giusto e sbagliato, il pericolo di cadere é immenso, ma non succede mai. Prende un pò di giusto, lo inquina con un pò di sbagliato, ma il tutto rimane comunque giusto. La relazione tra Davil e Kerys è spettacolare, psicologica, intensa e tremendamente affascinante al punto da dire di non aver mai letto una cosa simile, un rapporto simile e soprattutto una crescita e una redenzione così affermata di due personaggi che si amano fino alla follia, che si adorano fino a farsi male, che si cercano fino alla morte. Inoltre ho davvero adorato questo volume, più del primo, per la sua azione, per i colpi di scena e per come il passato del protagonista maschile è stato gestito. Questo libro é perfezione letteralmente, non c’è un difetto, non c’è qualcosa che mi ha fatto dire “mh lo avrei scritto diversamente” no, é un puzzle messo insieme fino all’ultimo pezzo in modo studiato, calcolato e gestito alla perfezione. Deve essere stato difficilissimo gestire in primis la personalità doppia di Davil, sono rimasta davvero sorpresa del modo genuino e mirato con cui é stata affrontata, soprattutto ho apprezzato la scelta finale del protagonista di allontanarsi per risolvere questo suo problema, non l’avesse fatto avrei perso un po’ stima del personaggio stesso. La protagonista invece, Kerys, è una pazza!!!! ma mi è piaciuta proprio per questo, fosse stata una ragazzina ingenua e spaventata sarebbe già stato un NO secco per me, invece lei è intelligente, forte e fuori di testa. L’ho amata. Lo sfondo ( che poi tanto sfondo non é), mistery e thriller l’ho trovato DAVVERO interessante, il giochi del Game master e la grandissima incognita del rapimento di Kerys mi hanno tenuta ampiamente incollata alle pagine. Questa storia potrebbe essere a tratti irrealistica? Secondo me no, descrive ampiamente l’animo umano, descrive le parti più oscure di noi, le esplora, le accetta e le rende anche quasi belle da guardare. Ci racconta che non sempre tutto é bianco o nero, a volte non esiste giusto o sbagliato ma c’è solo quello di cui abbiamo bisogno nel profondo. Sicuramente questa storia non è per chi vuole credere in una coscienza pulita priva di macchie, per chi non festeggia Halloween perché è la festa del diavolo e il diavolo non va festeggiato o per chi non accetta che nella vita, nella realtà, oltre alla purezza, c’è anche la mania, l’ossessione e l’oscurità più assoluta. Bisogna accettarla e a volte accoglierla con garbo. Al prossimo libro Redenti!!!
This entire review has been hidden because of spoilers.
Ho amato davvero davvero tanto questo libro. Una chiusura lo sviluppo perfetti per una storia che mi aveva colpito fin dal primo istante. Ogni pezzo trova il suo posto. Ogni domanda alla sua risposta. Tra oscuri segreti e nebulosi rimpianti veniamo a capo di tante cose. Scopriamo non solo chi è il game master ma scopriamo di più sul passato del nostro criminologo. E lo scopriamo di pari passo con lui, svisceriamo i suoi segreti ma allo stesso tempo svisceriamo anche ciò che è successo per quelle due settimane alla nostra protagonista. Un libro, una storia, dei personaggi di una penna che ti catturano.
Questo secondo volume non mi ha assolutamente deluso, è stata esattamente all’altezza del primo e ha rispettato le aspettative che mi ero fatta. Mi ha catturata dal primo istante o forse non ha mai perso la mia attenzione fin da quella conclusione del primo volume. Finalmente riusciamo a dare tante risposte ma non crediate che sia un percorso facile, semplice o lineare. Ci saranno altri misteri, altre domande ma tutti nodi verranno al pettine.i personaggi sono ancora maggiormente approfonditi e finalmente scopriamo il passato del nostro amato oscuro criminologo. Ci addentriamo nella sua oscurità, scopriremo un altro suo lato più oscuro e depravato e capiremo anche il perché. La nostra protagonista con l’avanzare della storia, dell’indagine e dei misteri diventerà sempre più forte, sempre più cosciente di se stessa. Entrambi i personaggi crescono, affrontano i loro demoni e gli ostacoli che gli si pongono davanti. Nulla è facile, semplice o chiaro in questa storia. Più ci si sembra arrivare ad una soluzione più ce ne allontaniamo.
Il nostro oscuro criminologo sa che dovrebbe stare distante da lei, sa che non va fatto bene per lei ha troppi problemi, troppi segreti è scontato ma non è fin troppo grande per lei eppure sembra che i due si attraggono come un magnete.non riescono a stare lontani, e per quanto lui ogni volta cerchi di prendere le distanze ritorna sempre da lei. La sua devozione è sempre maggiore, il suo volerla proteggere sconfinato. Ma se fosse proprio lui la persona dal quale la dovrebbe difendere?
La storia ti fa creare tante ipotesi, ti fa fare tante idee alle più oscure e malvagie, eppure c’è sempre quel qualcosa in più, quel qualcosa che sembra portarti fuori pista o che sembri volerti portare esattamente a quel punto. A volte credi che ci sia qualcosa, fai una tua teoria per poi scoprire che non è affatto così.
Questo libro è un intreccio oscuro di amore, ossessione, oscurità e segreti.
É difficile parlare di una dilogia che mi ha lasciato così tante emozioni in poco tempo. La storia di Kerys e Davil è intensa, a tratti catartica per aspetti che mostrano lungo il corso dei libri e che poi abbiamo visto arrivare alla fine.
Tante volte siamo portati a voler catalogare ogni sentimento, ogni sensazione, ma le emozioni che definiscono ciò che provano questi due forse a pieno le capiscono solo loro.
Sono i primi libri che leggo di Sofia, e fin da quando giravano i video su TikTok di questa storia mi sentivo enormemente attratta, anche se alla fine per un motivo e per un altro ho ritardato fino all’uscita quasi del secondo. Sono contenta di averlo fatto, perché vedere tutta la storia nella sua interezza é stata un’esperienza unica. La scrittura che mostra la loro storia é incredibile, vivida e dinamica. Non ci sono momenti morti, soprattutto tra indagini e misteri che si susseguono e mi hanno reso davvero difficile staccarmi dalle pagine.
Questa non è una storia facile, non lo è stata fin dal primo capitolo, ma mostra tutte le sfaccettature del dolore e dell’amore che non siamo abituati a vedere. A discapito di ciò, il senso di appartenenza che provano l’uno per l’altro crea un legame indissolubile che ho percepito quasi nitidamente per come viene svelato.
Davil è sicuramente il mio personaggio preferito: non il classico protagonista di cui ti innamori e che vorresti nella vita reale, ma quello contorto, ambiguo, con dettagli che non sempre si colgono a un primo sguardo. Questo mi ha assolutamente travolto, proprio perché la sua dualità è un aspetto che mi ha intrigato di capitolo in capitolo, soprattutto volendo capire i segreti che nasconde anche a se stesso.
Kerys é adrenalinica, un concentrato puro di veleno e antidoto che non poteva non attirar l’attenzione di un uomo come Davil. La sua piccola volpe è sfrontata e sfacciata, ma con lui mostra il suo vero volto. Il modo in cui interagisce con lui, le discussioni, le scene spicy (chapeu a tutti e due)…é tutto vissuto con una tale intensità che quasi mi sentivo il terzo incomodo a volte.
Ho amato questi due libri, soprattutto per come due personaggi spezzati e frammentati come Davil e Kerys si scelgono l’un l’altro, anche quando questa è la scelta più difficile tra mille colpi di scena e personaggi e situazioni pericolose che fronteggiano.
This entire review has been hidden because of spoilers.
❝ Come un segnale divino, sapevo che le nostre iridi si sarebbero sempre cercate. In qualsiasi stanza, in qualsiasi posto, in qualsiasi mondo. Sotto il regno di un dio, sotto quello del demonio, nei meandri di una vecchia montagna abbandonata o nel sottobosco stregato. Circondati da purezza o peccato, intrisi d'acqua santa o di sangue. Ci sono contaminazioni che sono benedizioni, e maledizioni che raccontano una storia pura. Lui era questo per me. 𝑼𝒏 𝒗𝒐𝒓𝒕𝒊𝒄𝒆 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒂𝒏𝒄𝒐𝒓𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐, 𝒎𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒓𝒊𝒖𝒔𝒄𝒊𝒗𝒐 𝒂 𝒊𝒎𝒎𝒂𝒈𝒊𝒏𝒂𝒓𝒎𝒊 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒆𝒈𝒈𝒊𝒂𝒓𝒆 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒖𝒂 𝒐𝒔𝒄𝒖𝒓𝒊𝒕𝒂̀. ❞
Oggi vi parlo di Redenti, secondo e conclusivo volume della dilogia Unrepentaint. Ringrazio di cuore Ribes e Salani per la copia di questa storia distruttiva e profondamente ammaliante, un dark romance che si imprime sotto pelle e resta inciso nel cuore.
Fin dal primo volume la dinamica tra Davil e Kerys risulta chiara e spietata: lui conduce, lei ne è completamente soggiogata. In Redenti questa dinamica non solo si intensifica, ma si addentra in territori ancora più oscuri, più complessi, più pericolosi e spesso si inverte. Tra loro l’attrazione è sempre stata immediata, fisica e psicologica, una tensione costante che vibra di desiderio e minaccia, impossibile da ignorare.
L’oscurità che avvolge la storia diventa qui ancora più soffocante. I crimini del game master non si arrestano, anzi, si fanno sempre più frequenti e disturbanti, alimentando una corsa contro il tempo per fermarlo prima che non resti più nessuno in grado di dargli la caccia. La suspense cresce pagina dopo pagina, trascinando il lettore in un vortice da cui è impossibile uscire indenni.
Nonostante i tentativi disperati di resistere a quella passione che li attira come calamite, Davil e Kerys cedono ancora e ancora. Perché il legame che li unisce è più forte di qualunque volontà, così viscerale e profondo da sfuggire persino alla loro stessa comprensione.
In questo secondo volume si scava finalmente nel passato di Davil, nelle cicatrici invisibili che si porta dentro, nel disturbo che lo definisce e lo tormenta. Vengono inoltre svelati i retroscena di ciò che è accaduto durante il periodo in cui Kerys è stata rapita, offrendo risposte a tutte le domande rimaste in sospeso. E, credetemi, non avete la minima idea di ciò che vi aspetta.
Arrivata alla fine, non posso credere di dover salutare Kerys e Davil. Sono, senza alcun dubbio, i personaggi che più mi mancheranno di questo 2025, quelli che porterò sempre con me perché ormai scolpiti nel mio cuore. Ho provato un mix di emozioni così intenso e travolgente da farmi comprendere una cosa con assoluta certezza: questo è il libro più bello dell’anno.
Una storia che merita di essere letta, vissuta e sentita fino in fondo. Due personaggi capaci di farvi impazzire, spezzarvi e farvi innamorare come pochissimi altri sapranno mai fare.
A chi cerca storie profonde, emotivamente intense e capaci di lasciare il segno anche dopo l’ultima pagina.
Ti immerge in un mondo oscuro e complesso, dove il concetto di colpa, peccato e redenzione viene costantemente messo in discussione. L’atmosfera è cupa, intensa, a tratti soffocante e accompagna la narrazione fin dalle prime pagine, creando un senso di inquietudine che non abbandona mai del tutto chi legge. Non si tratta di una storia semplice o rassicurante, ma di un racconto che scava in profondità nelle fragilità umane e nei lati più oscuri dell’animo.
Nessuno dei personaggi viene presentato come perfetto o irreprensibile: sono figure spezzate, segnate da traumi, errori e scelte difficili. Non si cerca di renderli “giusti” agli occhi del lettore, ma reali. Proprio questa autenticità emotiva permette di entrare in contatto con le loro ferite interiori, comprendendo le loro paure, le loro contraddizioni e il modo in cui il passato continua a influenzare ogni decisione presente.
La relazione è costruita con gradualità: il sentimento non nasce all’improvviso ma cresce lentamente, attraverso scontri, silenzi, diffidenze e un’attrazione che spesso fa paura agli stessi protagonisti. È un legame intenso e tormentato, che si sviluppa senza forzature, lasciando spazio alle insicurezze, alla vulnerabilità e al bisogno di proteggersi dal dolore.
Uno degli aspetti più apprezzabili è il modo in cui affronta il tema del dolore. Non lo idealizza né lo rende romantico ma lo presenta come qualcosa di reale, persistente, difficile da superare. La sofferenza diventa parte integrante del percorso, un peso che non può essere cancellato facilmente ma che, in alcuni casi, può trasformarsi in una possibilità di cambiamento.
Lo stile è intenso ma misurato, capace di alternare momenti di forte carica emotiva a spazi di silenzio e riflessione. La scrittura lascia che siano le emozioni e le scelte dei personaggi a parlare. Questo rende la lettura coinvolgente e immersiva, permettendo di entrare completamente nella storia.
Parla di persone imperfette, di legami difficili e di ferite che non si rimarginano facilmente.
“«Ma la verità era che non sarebbero bastate galassie intere a tenerci separati, figuriamoci un semplice muro tra i nostri corpi incendiati.»”
Che dire se non iniziare con un semplice ma non banale: “WOW”.
Ribes ha un modo di scrivere che ti cattura l’anima e il cuore, coccolandoti anche mentre ti mostra le parti più temute e nascoste della mente umana. E poi ci sono loro: il Dottor Davil Crain e Kerys Westwood, protagonisti che ho amato già ai tempi di Wattpad, nel primo volume e ancora di più in questo finale. Forti, magnetici, segnati da cicatrici profonde che li rendono incredibilmente reali e impossibili da ignorare. In quest’ultimo volume scopriamo finalmente l’identità del “game master”, e posso dirvi solo una cosa: mi ha completamente sorpresa. Avevo mille teorie, ma non avevo mai sospettato di quel personaggio. Vorrei dirvi di più, ma il rischio di fare spoiler è altissimo. Ma quello che posso dirvi per certo è che la scrittura di Sofia non vi deluderà di certo. È scorrevole e mai noiosa. Il suo modo di narrare le vicende è un qualcosa che ti cattura fin dalle prime parole e che ti lascia con un vuote e una mancanza alla conclusione della lettura, perché non ne hai mai abbastanza. Vuoi sempre di più. Non riuscendo, appunto, a staccarti dalle pagine. È uno di quei libri che continui a pensare anche dopo aver voltato l’ultima pagina.
Infine, non posso che consigliarlo – e non finirò mai di farlo – perchè amerete sia il primo volume che quest’ultimo. Consigliatissimo a chi ama perdersi nella psiche più profonda e oscura e a chi è pronto a farsi travolgere completamente da due protagonisti con i fiocchi. Concludo citando due frasi: “Segui i fuochi della volpe” e “Benvenuti, redenti.”
Il secondo e ultimo volume di questa dilogia mi ha scombussolata dentro, strapazzato il cuore e tolto il respiro.
Davil e Kerys non mi abbandoneranno così velocemente. E la loro storia mi resterà per molto tempo incisa sotto la pelle. Elegante e magnetica. Un filo intrecciato che si snoda solo alla fine, creando un nuovo fiocco bianco.
Avevo già amato il primo volume, ma questo é molto di più. Mi ha tenuta incollata dal primo capitolo, senza punti morti o scene superflue.
La breve presenza delle scene al passato, alternate al presente, fa capire quanto sia potente il destino.
Il mistery ti avvolge e ti restituisce il respiro solamente alla fine. Le pagine sono pura tensione e adrenalina. Avevo compreso qualche capitolo prima di Kerys chi fosse il game master, ma i segreti non erano di certo finiti.
Il modo in cui Ribes collega ogni evento é allucinante e fuori di testa. Sono rimasta con la bocca aperta per minuti interi, soprattutto una volta scoperta la verità sul rapimento.
Impenitenti parla di forza interiore, di coraggio e di amore. Un amore contaminato e resiliente. Kerys non cerca di aggiustare il suo Davil, si innamora di tutte le sue ombre e fragilità. Lo ama, così com’è, lo accetta.
E mentre il lettore a tratti impazzisce per la confusione di quel personaggio così incasinato, chiedendosi se si tratti di Davil e Evil, Kerys non deve pensarci, le basta uno sguardo e lo riconosce immediatamente.
Seppur un tantino affrettato, ho trovato il finale super coerente. Si chiude un cerchio, forse un po’ frettolosamente e con un dubbio in particolare che mi é rimasto. Ma le emozioni, quelle le ho sentite tutte.
Ps. È stato stupendo incontrare Davil e un certo Armon nella stessa stanza :)
UNREPENTAINT. Impenitenti (Vol 1); Redenti (Vol 2)-Ribes Halley ⭐️⭐️⭐️⭐️,5 Primo iniziato: 5/12/2025 Finito: 9/12/2025 Secondo iniziato: 6/01/2026 Finito: 16/01/2026 Questa è la storia d’amore, estremamente contorta e oscura, tra Kerys Westwood e Davil Crain. Lei è una studentessa di giurisprudenza, mentre lui è un medico criminologo, nonché assistente del Professor Bonavick nel college di Kerys. Kerys vive nell'ombra di un trauma: mesi prima è stata rapita e tenuta prigioniera per due settimane, un periodo di cui non ricorda nulla perché costantemente drogata. Quando il suo caso viene messo da parte dalla polizia per dare priorità ad altri omicidi avvenuti nel campus, Kerys decide di iscriversi al corso di criminologia per "risolvere il caso da sola". Qui incontra Davil, una figura cupa e carica di segreti. Mentre un serial killer soprannominato "Game Master" inizia a seminare vittime e a sottoporre gli studenti a macabri giochi psicologici, il legame tra Kerys e Davil si fa sempre più stretto, ma anche più indecipherabile. Il primo libro punta tutto sul mistero: la relazione tra i due sembra "sbagliata", priva di una logica apparente, e il lettore percepisce costantemente che qualcosa non torna. Il finale è un vero colpo di scena: Kerys scopre dei documenti che attestano che lei stessa è il soggetto di studio del caso di cui si occupa il Dottor Crain.
Nel secondo volume, il confine tra bene e male si assottiglia. Emerge la parte più disturbata di Davil, una versione "notturna" e macabra di cui lui stesso sembra non avere memoria (un risvolto psicologico che ribalta i classici cliché). La verità viene finalmente a galla: il Game Master è il Professor Bonavick. Si scopre inoltre che Kerys e Davil condividono un passato traumatico: erano stati rapiti insieme, ed è questo legame inconscio ad averli uniti fin dal primo sguardo. Dopo rivelazioni scioccanti sui traumi di Davil, la storia si conclude con un salto temporale di tre anni. Nell'epilogo, i due protagonisti, dopo un percorso di guarigione, riescono finalmente a stare insieme in modo sano, lasciandosi alle spalle l'orgoglio e l'orrore.
Il mio parere: Ribes Halley è stata magistrale nel creare una trama che ti lascia costantemente con il fiato in sospeso. Ogni volta che credi di aver individuato il colpevole, l'autrice rimescola le carte e ti costringe a ricominciare da capo. Ho amato il fatto che la parte mystery prevalga sul romance nel primo volume: non senti la mancanza dell'amore perché sei troppo impegnata a cercare di capire cosa leghi davvero questi due personaggi così complessi. Il finale aperto sulla figura di un nuovo Game Master lascia una curiosità incredibile... chissà se la storia continuerà!
This entire review has been hidden because of spoilers.
se mi dovessero chiedere come sto probabilmente chiederei una domanda di riserva, se mi dovessero chiedere com'è questo libro cosa ne penso io risponderei che solo se ti vuoi davvero male è il tuo libro eppure se mi dovessero chiedere quante stelle do a questo piccolo capolavoro senza neanche pensare risponderei 5 stelle piene e se fossero 6 le stelle allora avrebbe le 6 stelle piene. è difficile spiegare come una storia d'amore (se così possiamo chiamarla) così tormentata riesca a fare bene al cuore eppure è così, con ogni loro difetto fantasia problema o soluzione è inevitabile che kerys e davil non ti entrino dentro il cuore perciò forse non è il finale ad essere sbagliato, ad essere confuso o poco chiaro ma il fatto che la storia abbia raggiunto la parola fine questo è sicuramente quello che destabilizza maggiormente, come faccio a continuare sapendo che non andrò più a letto chiedendomi chi sia il game master?
This entire review has been hidden because of spoilers.
Ho iniziato questa saga pensando fosse una dilogia, in realtà è una trilogia! Tenetelo a mente se volete iniziarlo. Ho delle emozioni contrastanti su questo libro, il primo mi è piaciuto molto sia per la trama che per i personaggi delineati, ma il secondo mi è sembrato di una lunghezza assurda per gli episodi descritti, poteva essere senz'altro breve. Inoltre a tratti mi è sembrato superficiale , per non parlare dei protagonisti che erano eccitati dalla mattina alla sera, ma è normale? Lei invece ho capito che odia i pantaloni, visto che per tuuuutto il libro si sottolinea che ha nell'armadio circa 300 minigonne. Mettendo da parte gli scherzi, sicuro si poteva fare di più , ma alla fine è una buona compagnia.
i plot twist che ci sono in questa storia sono assurdi,come ho detto amo la scrittura di sofia e con questo secondo volume l’ha confermato. Dirò la verità,ho pianto e anche tanto. quindi preparate i fazzoletti per gli ultimi capitoli!! I finali aperti non mi piacciono ma un finale più adatto a questo libro non lo troverei. Letteralmente ti fa capire che più in la la storia non si potrebbe allargare,perché se sofia farebbe un terzo volume dovrebbe scrivere le stesse cose che ha già scritto nei precedenti volumi. Spero che ci sarà almeno un capitolo extra o uno spin-off su qualche personaggio. Ovviamente ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5
Questo secondo volume l'ho preferito meno rispetto al primo: l'ho trovato un po' allungato, con tante scene spicy e verso il 75% mi ha cominciato a pesare, è stata pur sempre una storia di più di mille pagine quindi ci può stare. Storia che ha dei buchi sicuramente, non è perfetta, ma che io ho trovato comunque geniale. Un secondo volume che chiude il cerchio e di cui ho amato il finale quasi aperto che lascia spazio all'immaginazione. Una dilogia che lascia sicuramente il segno e che mi ha insegnato che non sempre il cattivo della storia è davvero... cattivo, ma che bisogna avere il coraggio di scavare oltre le convinzioni e le etichette che gli altri o persino noi stessi ci mettiamo.
questo viaggio è stato magnifico, la scrittura di Ribes è coinvolgente e posare il libro risulta impossibile! Le indagini e i misteri sono strutturati alla perfezione portando il lettore a fare mille supposizioni sbagliate nel tentativo di risolvere il caso. la tensione tra Kerys e Davil è ben strutturata e persiste dal primo incontro, nel primo libro, in avanti senza risultare eccessiva. le scene 🌶️ sono molte ma descritte bene e senza risultare pesanti. Il finale è fantastico ma lascia comunque degli spiragli aperti per il futuro e per un possibile terzo volume (Ribes ti supplico🫠)