Roma, 1874. Quando gli Arden arrivano nella nuova capitale, l'Italia è unita da pochi anni, e non del tutto. Prospero, Cressida e Titania sono inglesi, figli del visconte di Paget. Il maggiore ha intrapreso un Grand Tour d'Europa per distrarsi da una situazione familiare infelice, le sue sorelle minori per spirito d'avventura. O quasi. Cressida, in patria, ha dovuto fronteggiare uno scandalo quando il suo fidanzato l'ha scaricata poco prima delle nozze, e senza spiegazioni. Gli Arden hanno già passato diversi mesi in Francia e nel nord Italia, ora sono pronti a godersi un'estate romana tra antiche rovine e opere d'arte. Saranno ospiti – a pagamento – dei Duchi di Nemi. Gualtiero e Alina, i figli del duca, appartengono a un'antica famiglia in difficoltà finanziarie. Gualtiero è un unitario convinto, ha persino combattuto in Triveneto, ed è da anni in rotta con il padre, fedele al papato. Come se non bastasse, nella grande e magnifica tenuta sul lago di Nemi vive anche Ettore Amari, amministratore della proprietà ed ex commilitone di Gualtiero. È l'incontro di due mondi. Tra antipatie, amori e duelli, per gli Arden l'ultima parte del Grand Tour sarà davvero indimenticabile.
Roma, 1874. L’Italia è giovane, contraddittoria, divisa tra nostalgie pontificie e slanci verso la modernità. In questo scenario approdano gli Arden, famiglia inglese in viaggio per l’Europa: Prospero, il maggiore, in fuga da un passato familiare infelice, e le sorelle Cressida e Titania, curiose e irrequiete, decise a vivere un’avventura che vada oltre le convenzioni londinesi.
A ospitarli nella sontuosa villa sul lago di Nemi sono i duchi di Nemi, antica casata ormai in decadenza. Lì, tra fasti sbiaditi e passioni sopite, si intrecciano le vicende dei giovani protagonisti: Gualtiero, figlio ribelle e patriota convinto, Alina, sorella inquieta, e Ettore Amari, l’ex commilitone del duca, figura affascinante e tormentata. L’incontro fra gli inglesi e i padroni di casa è una scintilla: due mondi diversi, due culture a confronto, un turbine di attrazioni, antipatie, scoperte e duelli.
Miss Black, conosciuta per la sua penna ardente e sensuale, questa volta sorprende per equilibrio e misura. Le scene erotiche, che arrivano solo dopo molte pagine, acquistano forza proprio grazie alla costruzione attenta dei personaggi, ai dialoghi frizzanti e all’ironia sottile che accompagna il racconto. L’autrice si diverte a giocare con le differenze culturali, a contrapporre l’aplomb britannico all’impeto italiano, senza rinunciare al suo marchio di fabbrica: passione, humour e una perfetta padronanza del ritmo narrativo.
Con questo romanzo, Miss Black conferma di essere una scrittrice camaleontica, capace di attraversare generi e ambientazioni senza perdere mai la propria voce. Il risultato è un romance storico piccante e brillante, pieno di vita, dove l’erotismo non è mero ornamento ma parte integrante del percorso emotivo dei protagonisti. E, quando finalmente “arriva al sodo”, lo fa con la grazia e l’ironia di chi sa che l’attesa è il più raffinato degli afrodisiaci. Quattro stelline. Copia fornita dall’Autrice.
Quando voglio staccare la spina per me non c'è niente di meglio di una delle tante storie di Miss Black. Gli erotici dei primi tempi hanno lasciato il posto a romance con un tocco spicy (neppure troppo marcato). Questo è il primo romanzo ad ambientazione storica che leggo di Amanda Black e ne ho apprezzato non solo l'intreccio brillante e ironico e la caratterizzazione dei personaggi, ma anche il setting italiano a pochi anni dalla Breccia di Porta Pia. Tre nobili inglesi ospiti di un nobile romano quasi in bancarotta. In questo primo volume, i protagonisti sono l'amministratore del Duca di Nemi e una delle sorelle del visconte inglese. Peperina lei, introgante lui: al resto ci pensa la penna di Miss Black!