Con questo libro Brizzi vuole offrire a tutti quelli disposti ad ascoltare 25 lezioni per raggiungere l'illuminazione attraverso esercizi pratici di "ricordo di sé". Seguendoli bene si dovrebbe riuscire a raggiungere uno stato di separazione dalle proprie emozioni, il punto di vista di un osservatore terzo che non cerca dannosamente di sopprimerle ma di capirle, accettarle e poi focalizzarsi su cose più importanti.
Ammetto di non aver eseguito gli esercizi se non troppo poco quindi non posso davvero parlarne. Dico però che mi sembrano sensati, fattibili e ben presentati.
Poi ci sono le spiegazioni, la "lore", volendo usare un termine molto di moda in ambito videoludico. Una lore fatta di atlantidei, Maghi Neri del Nuovo Ordine Mondiale, anime in pena che vampirizzano le energie vitali dei propri famigliari, cose così.
E OK, sono pur sempre semplici idee, tanto indimostrabili nella loro esistenza quanto nella loro non esistenza. Va bene, le posso accettare.
Andando avanti la lore diventa sempre più ardita, sempre meno politicamente corretta. Arriva la legge del karma: ti capita quello che ti meriti/vuoi. Anche uno stupro o un tumore, parole dell'autore, non esagerazioni e interpretazioni mie. Anche queste sono idee, vero, ma pericolose. Non credo nemmeno che valga la difesa del "io il libro l'ho scritto per persone in grado di comprenderle e trarne spunti positivi" perché un libro che cita disinformazione.it per affrontare argomenti serissimi di medicina e spiega che YHWH sia Yahweh non credo si rivolga a chissà quali luminari.
E poi si dice che la scienza e la medicina sono fallaci, che solo grazie all'intuito femminile e non grazie alla logica ed ai calcoli sia possibile capire qualcosa come la relatività di Einstein.
Allora diventa certo che il maggior difetto del libro sta nel suo essere un libro, una trasposizione di lezioni tenute da Brizzi ad un vero pubblico dal vivo. Difetto perché, leggendolo, non c'è la possibilità di rispondergli (il "cosa" dipende…).