Oggi vi parlo del terzo volume di Masquerade, quello che, per me, è stato semplicemente la gioia assoluta. Chi mi conosce sa perfettamente quanto io sia ossessionata da Caiden , e ritrovarlo in questa storia più maturo, fragile e determinato che mai è stato un colpo al cuore.
La nostra protagonista Janet, scopre finalmente l’identità di Masquerade, e con essa è costretta ad affrontare anni di bugie, mezze verità e ferite mai chiuse.
Ho sempre tifato per Caiden e Janet, due anime destinate, legate da un amore ossessivo, ma talmente profondo da superare gli errori più grandi, per un solo motivo; lui l’ha amata ancor prima di incontrarla davvero, perché l’ha riconosciuta. Da sempre.
Ho adorato il salto temporale di quattro anni: ci regala personaggi più adulti, più consapevoli.
Un Caiden che non scappa più, che si prende la responsabilità delle sue azioni, che accetta il suo passato e i cambiamenti psicofisici che ne sono derivati.
Bellissime anche le storie secondarie: Manson e Stacy, Etienne e Maddie… ognuna perfettamente dosata, nonostante siano personaggi che fanno da sfondo.
Inizialmente, quando ho visto la lunghezza dell’epilogo, mi ha preso un colpo… ma dopo ho capito l’importanza è l’essenza di tutto.
Un finale ricco, che chiude ogni linea narrativa senza lasciare nulla in sospeso e ci permette di salutare questi personaggi con il cuore pieno.
Questo terzo volume non è solo la fine della storia tra Masquerade, Caiden e Janet: è il momento in cui tutto torna al proprio posto.
È la risposta a ogni domanda, la cura per ogni ferita aperta.
Sono grata di aver letto questa serie, mi ha insegnato a guardare oltre le apparenze, a capire che anche quando tutto sembra crollare, quando non resta più nulla… la verità trova sempre il modo di venire a galla.
Una trilogia che porterò sempre con me.💙