C’è una domanda che, prima o poi, bussa silenziosa al cuore di ogni essere chi sono davvero quando non recito un ruolo? Quando non inseguo ciò che gli altri si aspettano? Abbiamo imparato a vendere il nostro tempo, a sacrificare sogni, passioni, intuizioni, per avere in cambio l’impressione di sicurezza, approvazione, stabilità, successo e riconoscimento. Ma qual è il prezzo che stiamo inconsapevolmente pagando? Nella millenaria tradizione indovedica lo svadharma rappresenta la vera natura di sé, la propria legge naturale. Corrisponde all’unicità che ci contraddistingue, all’eresia di ciascuno, alla natura essenziale che la vita manifesta attraverso ognuno di noi. Quando non viene soffocata, può dirigere le proprie attitudini sociali, professionali, artistiche, tecniche, spirituali. E da essa dipendono la nostra felicità e il nostro benessere. Daniel Lumera affronta nel suo nuovo libro il tema profondo della vocazione, del proposito e del significato della propria vita facendo incontrare e interagire l’intuizione, l’ispirazione e la prospettiva spirituale, la spiegazione razionale e quella scientifica, il racconto di storie esemplari e l’esercizio pratico. Il suo è un invito a riconoscere e scegliere la vita che ci appartiene realmente. Un viaggio che intreccia scienza, psicologia e antica saggezza, parola scritta e silenzio interiore. Con l’intento di dare spazio alla nostra voce più autentica. Quella voce che, se ascoltata, ci ricorda che siamo nati per fiorire.
Questo libro non si legge soltanto: si attraversa. “Scegli la tua vita” è un invito chiaro e profondo a fermarsi, ascoltarsi e ripartire da ciò che conta davvero. Daniel Lumera accompagna il lettore in un percorso di consapevolezza che tocca temi centrali come vocazione, significato e talento, mostrando come spesso le risposte che cerchiamo fuori siano già presenti dentro di noi. Attraverso riflessioni, esempi concreti ed esercizi di introspezione, il libro aiuta a riconoscere i condizionamenti che ci allontanano da una vita autentica e a recuperare la responsabilità delle proprie scelte. La “trama” non è narrativa in senso classico, ma segue un cammino interiore: dalla perdita di senso alla riscoperta di ciò che ci fa sentire vivi, passando per il valore del perdono, dell’ascolto profondo e della coerenza tra ciò che siamo e ciò che facciamo. È una lettura che parla con delicatezza ma va dritta al punto, ideale per chi sente il bisogno di rallentare e riallinearsi, senza ricette miracolose ma con strumenti concreti e umani. Un libro che non promette di cambiarti la vita, ma ti ricorda che sceglierla è già un atto di coraggio.