«Lei non mi sta aiutando!»
«Ci sto provando, Linda. Se solo mi dicesse
cosa la fa star male.»
«Gliel'ho detto. Dalì.»
«Non capisco. Mi ha detto che le dice cose gentili e che le tiene compagnia. Perché la fa stare male?»
Ha ripreso a piangere, e io a camminare per la casa. «Vuole parlarmene la prossima settimana in studio? Forse adesso ha bisogno di riposare.»
«Sì. Mi sento sfinita. Ma non posso aspettare fino alla prossima settimana. Ha tempo nei prossimi giorni?»
«Possiamo fare domani alle 15,30.»
«Perfetto. Grazie, dottore, a domani. Cerchi di stare bene.»
Ha riagganciato con quella strana frase. Cerchi di stare bene. Era davvero convinta che il suo malessere sia contagioso? Che la sua immaginazione - quella sua fantasia puerile dell'amica immaginaria - sia contagiosa?
A ogni modo mi è passato l'appetito. Ho bevuto un amaro e sono andato a letto senza cena.
3,5 ⭐️ Guido Pacher, ha sessant’anni, è uno psicoanalista di Torino, molto rinomato.
Lui crede di conoscere bene le donne e sopratutto la solitudine delle sue pazienti: tiene un diario dove racconta giorno per giorno le sedute con loro.
Un giorno apre la porta dello studio Linda Lago, testa rasata - occhi verdi - braccia lunghe, e sul volto la solita solitudine.
Parla della madre, del padre, dei tentativi fallimentari su Tinder con uomini troppi arroganti che non vogliono impegnarsi.
Chiacchiere senza significato.
È ossessionato dalla quasi ex moglie Beatrice, pensa sempre a lei, al nuovo compagno Raffaele che abita nella loro casa.
Lei vuole il divorzio ma lui la minaccia: vuole fare l’amore nel suo studio un’ultima volta, poi firmerà le carte.
Mentre Linda parla del suo lavoro, correttrice di bozze, che svolge nel suo appartamento a Torino, ad un certo punto della seduta, dice di aver commesso un fatto terribile, ma non riesce a svelarlo perché la paziente successiva suona al citofono.
Si scopre che Linda ha un’amica immaginaria di nome Dalí che la accompagna per tutta l’adolescenza. Ora però inizia a essere invadente ed entrare nella realtà di Linda, facendole sentire delle voci, cattive, su sua madre, sul datore di lavoro, sugli amici.
Dalí non fa male a nessuno, finché però non incontra la sua amica che viene picchiata dal marito, allora accade una cosa imprevedibile che scuote anche l’animo dello psicoanalista.
Tra immaginazione e realtà, Viola, ci fa voltare le pagine sempre più velocemente perché la tensione è alta e siamo curiosi di sapere subito cosa succede.