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Questo mondo non è casa

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Guido Pacher è uno psicoanalista di lunga data. In una Torino algida e grigia, studia le sue pazienti, le osserva. Dall'alto della sua esperienza, Guido infatti le donne le conosce bene, o almeno così crede. Quando Linda Lago apre la porta del suo studio, la prima cosa che nota di lei - prima della testa rasata, degli occhi verdi, delle braccia lunghe - è la solitudine. Per Pacher infatti la solitudine sui volti delle pazienti è evidente come la forma del naso o un eczema sulla guancia. Linda comunica con lui attraverso silenzi densi di significato, rifugiandosi dietro uno spesso strato di reticenza che per lo psicoanalista è l'inizio di una vera e propria ossessione. Seduta dopo seduta, verrà travolto da un vortice da cui sarà impossibile uscire, intenzionato a tutti i costi a scoprire cosa nasconde quella donna misteriosa.
Con la sua scrittura visionaria, Viola Di Grado rilegge in chiave inedita e attuale uno dei pilastri dei Dieci comandamenti, "Non uccidere". In un crescendo di tensione e ambiguità, si consuma un dramma psicologico sul potere dell'immaginazione, sulla violenza che si insinua nel linguaggio del patriarcato e sull'illusione del controllo che ci divora, sino all'atto estremo.

132 pages, Paperback

Published September 2, 2025

11 people want to read

About the author

Viola Di Grado

24 books144 followers
Viola Di Grado was born in Catania in 1987. She lived in Kyoto, Leeds and London, where she earned her MA in East Asian philosophies. Her widely translated first novel- Settanta acrilco trenta lana (70% Acrylic 30% Wool) published when she was 23- was the winner of the prestigious 2011 Campiello First Novel Award and the Rapallo Opera Prima Award. It was also longlisted for the Strega Award and for the International IMPAC Dublin Literary Award 2014. Her short stories and essays have been published in numerous magazines and journals.

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Seregnani.
750 reviews38 followers
November 21, 2025
«Lei non mi sta aiutando!»
«Ci sto provando, Linda. Se solo mi dicesse
cosa la fa star male.»
«Gliel'ho detto. Dalì.»
«Non capisco. Mi ha detto che le dice cose gentili e che le tiene compagnia. Perché la fa stare male?»
Ha ripreso a piangere, e io a camminare per la casa. «Vuole parlarmene la prossima settimana in studio? Forse adesso ha bisogno di riposare.»
«Sì. Mi sento sfinita. Ma non posso aspettare fino alla prossima settimana. Ha tempo nei prossimi giorni?»
«Possiamo fare domani alle 15,30.»
«Perfetto. Grazie, dottore, a domani. Cerchi di stare bene.»
Ha riagganciato con quella strana frase. Cerchi di stare bene. Era davvero convinta che il suo malessere sia contagioso? Che la sua immaginazione - quella sua fantasia puerile dell'amica immaginaria - sia contagiosa?
A ogni modo mi è passato l'appetito. Ho bevuto un amaro e sono andato a letto senza cena.

3,5 ⭐️ Guido Pacher, ha sessant’anni, è uno psicoanalista di Torino, molto rinomato.
Lui crede di conoscere bene le donne e sopratutto la solitudine delle sue pazienti: tiene un diario dove racconta giorno per giorno le sedute con loro.
Un giorno apre la porta dello studio Linda Lago, testa rasata - occhi verdi - braccia lunghe, e sul volto la solita solitudine.
Parla della madre, del padre, dei tentativi fallimentari su Tinder con uomini troppi arroganti che non vogliono impegnarsi.
Chiacchiere senza significato.
È ossessionato dalla quasi ex moglie Beatrice, pensa sempre a lei, al nuovo compagno Raffaele che abita nella loro casa.
Lei vuole il divorzio ma lui la minaccia: vuole fare l’amore nel suo studio un’ultima volta, poi firmerà le carte.
Mentre Linda parla del suo lavoro, correttrice di bozze, che svolge nel suo appartamento a Torino, ad un certo punto della seduta, dice di aver commesso un fatto terribile, ma non riesce a svelarlo perché la paziente successiva suona al citofono.
Si scopre che Linda ha un’amica immaginaria di nome Dalí che la accompagna per tutta l’adolescenza. Ora però inizia a essere invadente ed entrare nella realtà di Linda, facendole sentire delle voci, cattive, su sua madre, sul datore di lavoro, sugli amici.
Dalí non fa male a nessuno, finché però non incontra la sua amica che viene picchiata dal marito, allora accade una cosa imprevedibile che scuote anche l’animo dello psicoanalista.
Tra immaginazione e realtà, Viola, ci fa voltare le pagine sempre più velocemente perché la tensione è alta e siamo curiosi di sapere subito cosa succede.
190 reviews8 followers
October 31, 2025
Uno di quei libri scritti per onorare un contratto e pubblicati per fare cassetta, di scarsissimo valore letterario e assolutamente nessun impatto emotivo. Ben scritto, perché la Di Grado è brava anche nei divertissements, ma non vale i soldi che costa. Si legge in libreria senza comprarlo oppure si ascolta su Audible in meno di due ore nella bella interpretazione di Viola Graziosi.
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