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Botanica della Meraviglia. Coltivare lo stupore alla fine del mondo

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Questo libro non è certo un manuale di sopravvivenza per i momenti di crisi con soluzioni definitive e istruzioni chiare, ma un’indagine sullo spirito umano che ci aiuterà a scoprire le pratiche di resistenza culturale che continuano a sbocciare e crescere tra le crepe dell’apocalisse e che ci stupiscono proprio per questo. Andrea Colamedici e Maura Gancitano ci accompagnano in un viaggio filosofico e critico che documenta i “fiori” che nascono nei posti più improbabili: dal corpo che custodisce dissolvendosi alla gioia che non spera, passando per la lettura silenziosa che genera comunità e le maschere che rivelano invece di occultare. Pur sapendo che l’habitat è ormai compromesso e che molte di queste forme di vita culturale sono già in via d’estinzione, gli autori hanno compilato un prezioso erbario, frutto di anni di studio e di pratica del fatto che la meraviglia è in grado di germogliare dove non dovrebbe – negli interstizi tra stupore e spavento – e che è capace di prendere forme ostinate e contrarie. A conferma che l’umano, nonostante tutto, continua a generare bellezza e senso anche quando sa che è tutto inutile. Un libro per scoprire che l’incertezza può trasformarsi in uno strumento prezioso, che la meraviglia non è morta e che nel mondo esistono tanti giardinieri pronti a coltivarla con insensata caparbietà e gioia.

192 pages, Paperback

Published October 14, 2025

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About the author

Maura Gancitano

31 books2,989 followers
Maura Gancitano, filosofa e scrittrice.
Per Einaudi ha pubblicato "Erotica dei sentimenti" (2024) e "Specchio delle mie brame" (2022). Per Mondadori "L'alba dei nuovi dèi" (2021) insieme ad Andrea Colamedici, con cui ha scritto vari libri e fondato Tlon, progetto di divulgazione culturale e filosofica.

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Community Reviews

5 stars
49 (22%)
4 stars
83 (38%)
3 stars
66 (30%)
2 stars
17 (7%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 25 of 25 reviews
Profile Image for Elena.
135 reviews25 followers
November 12, 2025
La botanica della meraviglia è una sorta di metafora che invita a coltivare lo stupore e la bellezza anche in tempi di crisi, come se fossero piante rare che crescono negli interstizi tra caos e speranza. Gli autori parlano di una sorta di “erbario filosofico” che raccoglie pratiche di resistenza culturale: gesti, pensieri e azioni che continuano a generare senso e bellezza anche quando il mondo sembra sull’orlo del collasso. E forse è proprio così: finchè c'è vita non c'è speranza, c'è gioia.

"Questo non è un libro per trovare conforto. Non ti renderà una persona migliore. Quello che offre è un prontuario di pratiche per non impazzire mentre il mondo brucia.
Una botanica di quel che continua a crescere negli interstizi tra stupore e spavento, tra il fascino e l’orrore, tra la meraviglia che spacca e quella che salva"


La meraviglia non è morta, è questo che conta: sapere di non essere soli nella propria ostinazione insensata...

La vita è bella non perchè ignoriamo l'orrore, ma perchè anche nell'orrore qualcosa in noi continua a fiorire inappropriatamente, ostinatamente, necessariamente.

La vita non vince contro la morte come vorrebbe farci credere ogni retorica eroica o consolatoria. La vita è con la morte, la include e la attraversa... La gioia più profonda non nasce dal dimenticare la morte o dal vincerla, ma dall'includerla dentro di sè.

Da leggere, sottolineare, rileggere, risottolineare, metabolizzare, vivere...
Profile Image for Marco Pesce.
50 reviews
December 22, 2025
Il libro ha un obbiettivo interessante...peccato che sia solo un'accozzaglia di fatti e citazioni completamente scollegate tra loro. Numerose ripetizioni, come a voler convincere che stanno mandando quel messaggio lì. E le sezioni commenti sono cringe ai massimi livelli. Due stelle per la raccolta di citazioni e bibliografia interessanti.
Profile Image for GONZA.
7,610 reviews128 followers
December 7, 2025
Sto pensando seriamente di smettere di seguire questi due autori dovunque e specialmente on Substack, perché poi ogni loro libro mi sembra di averlo giá letto. Quindi considerando la frase precedente come >spoiler alert< non credo ci sia altro da aggiungere. Mi é piaciuta comunque, ed ha allegerito il tutto, questa loro idea di lasciare i commenti a margine: fornisce una spiegazione del processo che non appesantisce il tutto.
Profile Image for Carlotta.
2 reviews
January 14, 2026
3 stelle perché sono perplessa. Non avevo mai letto questi due autori e non sapevo cosa aspettarmi, né avevo particolari aspettative. Ma, nonostante le loro premesse che non promettono soluzioni, non mi pare un libro ben strutturato, una lettura senza capo né coda.
Vengono menzionati molti episodi insieme a citazioni tra le più disparate che, certamente possono essere fonti interessanti da approfondire e incuriosiscono, ma non vengono esplorate con profondità o esposte per arrivare a un punto/supportare un concetto.
In breve: tanti spunti da cui partire, poco interesse a continuare a seguire questi autori. Ci rifletterò ancora.
Profile Image for nina_blublog .
519 reviews
January 23, 2026
Ho trovato molto disturbante lo stile narrativo pieno di riquadri con banalissime ed elementari riflessioni che distolgono l’attenzione alla lettura. Poi tutto il pensiero è dominato da buonismo, ingenuità e oserei dire da una certa faciloneria.
Purtroppo non sono riuscita a finirlo.
Profile Image for Giovanni Biondolillo.
32 reviews3 followers
November 10, 2025
NOVEMBRE 2025

Una lettura che ti proietta in un universo parallelo.
Se vuoi oltrepassare i limiti "socio-economico-temporali", i limiti mentali proprio, è il libro che stai aspettando da sempre. Una perla che va studiata.
In una sola parola: essenziale!
Profile Image for Valentina Russo.
45 reviews1 follower
May 20, 2026
L’introduzione del saggio sarebbe potuto cominciare a pagina 17 con “A che scopo dedicarsi alla cultura, all’arte, alla conoscenza, persino all’uncinetto, mentre tutto intorno sembra sul punto di crollare, di disfarsi? Perché studiare, se è diventato così immediato ricevere risposte da strumenti “esterni”? Ha senso avere figli, se il futuro è tanto incerto e fosco? E perché continuare a lavorare? In questo spazio sospeso, ognuno di noi si trova a dover scegliere, ogni giorno, cosa vale la pena continuare a fare.” Sarebbe potuto essere un saggio lineare, ben costruito, e invece ne è venuta fuori un’accozzaglia di idee mal formate, alcune delle quali fortunatamente belle. Una di queste è la possibilità di costruire forme di resistenza culturale collettive e non in contrasto all’idea che la condizione di disorientamento e stanchezza cronica che in molti vivono oggigiorno sia invece di natura individuale. Una società è di fatto più controllabile se si attribuiscono certi disagi al singolo, così come le colpe di quei disagi e la corrispettiva ricerca di soluzioni alla maniera del self-help, dell’ottimizzazione del tempo ecc. In questo quadro si inseriscono una serie di pratiche e riflessioni suggerite dai due autori. Mi è piaciuto molto l’utilizzo della parola resistenza perchè ricorda, anche storicamente, l’immagine di un movimento collettivo positivo; come a dire che questi non sono gli unici tempi bui della storia e che si possa lavorare insieme nell’obiettivo comune di una gioia presente condivisa, non intesa però come fuga, ma come presa di coscienza della realtà e tentativo di trovare “ciò che inferno non è dove inferno c’è”. Fra le pratiche generali, non necessariamente collettive, vengono proposte: l’attività dello studio di qualcosa non riconosciuto come direttamente utile, in contrapposizione all’idea della produttività tossica, come ad esempio quello della filosofia, ponte fra il pensiero delle soluzioni assolute dei tecnocrati e quello delle superstizioni e del “manifesting”, in corrispondenza concettuale fra il pensiero logico e la spiritualità del passato; l’arte della nausea di Sartre, dell’osservazione del mondo fino alla noia per poi svuotarlo di senso e comprendere che in quell’assurdo ci si riconosce liberi; la resa ai desideri e alla mollezza del corpo, la sua accettazione come parte integrante del nostro esser vivi, con tutte le sue imperfezioni e inefficienze, ma anche con le sue abilità artigianali, i suoi gesti rituali e la sua memoria muscolare che sa più di quanto la nostra mente possa ricordare, inclusi traumi e ferite; la meraviglia rivolta alle capacità degli altri esseri umani, grandi artisti, scienziati e così via, coloro che ai nostri occhi possono apparire alieni nella loro grandezza, ma che fanno parte di noi: non c’è bisogno di guardare allo spazio per rimanere increduli; l’abilità di riconoscere se stessi nel ridicolo, attraverso anche la costruzione di maschere esterne che più che nasconderci possano rivelarci; la disciplina e la pazienza che ci portano in uno stato di flow e di immersione nel mondo, che ci fa “smarginare”. Fra le pratiche collettive, invece, troviamo: la lettura condivisa, sia in presenza che online, in quanto realmente funzionale alla capacità di ognuno di immergersi meglio in quella stessa attività (ma a parer mio lo stesso si può dire delle palestre o di corsi di gruppo in generale); la cimiterologia, intesa come l’attività di passeggio all’interno dei cimiteri e di osservazione del silenzio, ma anche della riflessione su tombe sconosciute e la condivisione in gruppo di pensieri ed emozioni collegate alla morte, che così diventa di nuovo parte della vita, come realmente è, e non invece qualcosa da rifuggire anche nel discorso individuale e pubblico; il gioco e il divertimento, che è alla base di molte discipline umane e non andrebbe scoraggiato come attività invece infantile(”il linguaggio nasce dal gioco delle parole, la religione dal gioco rituale, il diritto dal gioco delle regole”). Sottolineo che la linearità del saggio è pressoché nulla e che per riuscire a sintetizzarlo mi ci è voluto un po’ di tempo. Dalle note a margine degli autori stessi si coglie la loro difficoltà nel costruire un discorso contiguo e uniforme, il che purtroppo ne peggiora enormemente la lettura. Peccato! In ogni caso ho apprezzato molto il riferimento a Camus che diceva che si deve immaginare Sisifo felice. Fino a questa lettura non ne avevo capito a pieno il significato. L’idea è che verremo mossi ad agire, proprio come fecero Sisifo o Edipo, pur intuendo come andrà a finire la loro storia, non per stupidità o un eccesso di speranza, ma da una necessità interiore di uno “stare per essere”, “senza difese né intenzione”.
Profile Image for Raffaella.
44 reviews
December 12, 2025
Zitto e nuota, oppure suona il violino mentre il Titanic affonda.
Profile Image for Erica Pitau.
12 reviews
February 24, 2026
3.5 : a tratti ricco di spunti mai banali e molto attuali sulla condizione societaria e ‘umana’; in altri momenti un po’ semplicistico e riduttivo
38 reviews
December 21, 2025
Più che altro un diario, collettanea di citazioni, pillole filosofiche e riflessioni in libertà tenute insieme dalla voglia di sturpirsi e cosí restare umani
Profile Image for Elisabetta Zavoli.
1 review
January 25, 2026
Il libro è una insopportabile lista di progetti autoreferenziali degli scrittori. Una continua autocelebrazione di pratiche e metodi che hanno trovato per vivere con meraviglia in questo mondo in decadenza. Lodevole, ma avrei preferito fosse meno autobiografico e più metodologico. Le note a margine poi sono posticce. La seconda stella è data solo per la parte introduttiva che è interessante.
Profile Image for Marco Paolillo.
1 review
November 25, 2025
Un libro che può seminare il primo seme del dubbio in chi ha la certezza nichilista che dato che un senso nella vita non esiste, tanto vale non fare nulla, non impegnarsi in niente o (all’estremo opposto) vivere come se fosse l’ultimo giorno senza pensare alle conseguenze.
Non è un libro di self-help, come specificato anche dagli autori, ma sicuramente dall’elevato potere curativo, a livello individuale e collettivo.
Profile Image for Laura.
426 reviews10 followers
February 1, 2026
Io ho un problema con Gancitano e Colamedici: quando devo spiegare quello che ho letto vado nel panico, non lo so più. Mi sento piena e grata per le loro parole, ma non so formare frasi di senso compiuto per spiegare perché i loro scritti sono sempre così illuminanti.
Quindi farò così: userò le loro parole per spiegarvelo, senza prendermi nessun merito, mentre continuerò a rimuginare sulle loro parole trattenendone ogni significato possibile dentro di me. Credo che prima o poi le parole fioriranno e saprò anche parlarne agli altri.
Quello che hanno fatto Maura e Andrea in questo bellissimo saggio è, come da loro dichiarazione, Botanica della Meraviglia, ossia studiare ciò che continua a fiorire nonostante e attraverso il collasso di tutto ciò che ci circonda. E alla fine del libro ecco cosa abbiamo trovato: la conferma che l'essere umano continua, imperterrito, a generare bellezza. Anche quando tutto crolla. Anche quando sa che è tutto inutile.
Concludo riprendendo un esempio a loro tanto caro: i musicisti del Titanic che suonano mentre la nave affonda.
In fondo, la domanda non è se abbia senso continuare a suonare. La domanda è: cos'altro potremmo fare?
Profile Image for Ira.
15 reviews1 follower
March 14, 2026
Bella l’intenzione e qualche idea ha ispirato alcune meditazioni sul mio agire, ovvero lo studio fine a se stesso.
Il fatto che il fine ultimo sia la gioia quotidiana mi rallegra, mi fa sentire meno sola in un intento di creazione in condivisione con la mia piccola cerchia di conoscenze e di partecipanti ai miei corsi.

Ma gli autori non mi convincono così come non mi avevano convinto in “La società della Performance”.
Troppe ripetizioni, troppe citazioni. Troppi - eccessivi - riferimenti a eventi che hanno creato loro, come se fosse un post di LinkedIn per promuovere le proprie attività.
I commenti a margine sono un’ottima idea, trasformata però in una farsa dove l’autore Andrea ne esce come il filosofo di livello, mentre Maura come la servetta che non capisce o che è presa dall’ansia costante. Uj!
Profile Image for Luigi Marco Simonetti.
16 reviews
December 31, 2025
Preso da questo libro inizialmente incuriosito dal suo titolo, si è rivelato per come viene annunciato già dall'inizio... non un manuale di sopravvivenza ma un invito a coltivare stupore, bellezza, interessi, portare avanti le. proprie vite anche quando tutto intorno crolla. Credo sia uno di quei libri da tenere sempre a portata di mano, da cui trarre ispirazione nei momenti in cui tutto sembra spingerci a mollare, per ricordarci invece che tutto ciò che facciamo dobbiamo continuare a farlo per gioia, sotto tutti gli aspetti. "Finché c'è vita non c'è speranza. C'è gioia". Capirete il perché.
Profile Image for Marco Lazzarin.
3 reviews
January 15, 2026
In una società che obbliga all'eccellenza, fare schifo è un gesto rivoluzionario.
Il libro non mi ha fatto impazzire, però il messaggio è bello e mi ha dato degli spunti di riflessione interessanti.
Schiavi di immagini future, altalena emotiva, mondo che svuota e fa sentire inadeguati, sensazione di vivere alla fine del mondo.
sti*****
"Il mondo brucia, e noi continueremo a suonare, scrivere, tradurre, documentare. Per gioia cazzo. Per quella gioia terribile e piena che viene dal semplice fatto di essere, qui e ora, parte dell''infinito tessuto del reale
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Luz.
4 reviews
January 6, 2026
Un piccolo libro "necessario" per riflettere su come la bellezza possa farsi strada perfino in questa epoca difficile. Come il fiore che nasce nella crepa dell'asfalto, possiamo trovare nella gioia dell'esserci, quella forza che può sospingerci a trovare il "senso".
Consigliatissimo.
1 review
February 18, 2026
Libro che esalta la vita nel presente, che stimola l'essere ora, non ieri, non domani. Un pensiero difficile da cogliere durante questa folle corsa che e' la vita, come un fotogramma impercettibile e sfuggente.
Profile Image for Noemi.
14 reviews
May 9, 2026
Per me Mura Gancitano e Andrea Colamedici sono come due grandi alberi al centro del villaggio, saggi e sempre pronti a confortarmi. Ho letto praticamente tutto di loro e li seguo da un po’… come sempre mi lasciano con tanti spunti di riflessione ed è sempre interessante leggerli.
554 reviews5 followers
October 22, 2025
Bellissimo. Come orientarsi in questo mondo che si sgretola e soprattutto come e perché dare ancora senso alle cose. Consigliato.
Profile Image for Eleonora Rini.
8 reviews
January 4, 2026
Perché continuare a studiare, tradurre, scrivere, se il mondo sta bruciando? È la domanda che gli autori si pongono, e a parer mio, hanno risolto con eleganza.
Profile Image for Beatrice Borrello.
13 reviews
March 22, 2026
uno scritto oggettivo ma soggettivo, positivo ma negativo, un libro tutto e niente allo stesso momento. rimarrà sicuramente fisso sul mio comodino.
4 reviews
March 24, 2026
Un libro da risfogliare ogni tanto per ricordarsi che si può trovare bellezza in ogni cosa
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