Se sei alla ricerca di una lettura fresca, capace di regalarti momenti di spensieratezza e divertimento, sei nel posto giusto!
Nero Anima è un'opera di fantascienza per ragazzi, ma apprezzabile a pieno (forse persino di più) da un pubblico adulto e nostalgico; un romanzo di formazione che affonda le radici nelle passioni dell’autore per i manga e i videogiochi.
In un lontano futuro, l’umanità si è evoluta oltre l’Homo sapiens diventando Homo techt attraverso la tecnologia, nello specifico grazie al Diadema. Con questo accessorio neurale, l’essere umano è interconnesso a una rete globale e possiede capacità sovrumane, come forza e resistenza incredibili, oltre al dono di poter manifestare la propria energia vitale.
Sabi Benet è pronta a intraprendere il suo percorso di studi presso la prestigiosa Primula Academy, l'istituto di alta formazione per i giovani Homo techt. Lei, però, non è una studentessa qualsiasi: porta sulle spalle il peso della fama di sua madre ed è l'erede inconsapevole di una singolare benedizione.
Mentre l'Accademia la spinge al limite tra allenamenti fisici e la manipolazione del proprio chakra per attivare i Techt (abilità note come Rei, Sha, Mor e Vol), Sabi intraprenderà un profondo viaggio interiore, stringendo legami inaspettati.
E tutto ciò che l’umanità riteneva ormai definito, cambierà improvvisamente.
La tecnologia si evolverà tramite l’uomo.
Il consolidarsi di questi nuovi rapporti getterà le basi per un viaggio folle e imprevedibile, innescato dal disperato bisogno di un membro del gruppo: comunicare con il fratello, vittima di un tragico incidente. I ragazzi partiranno alla ricerca di un dispositivo proibito in grado di leggere la mente aggirando le rigide barriere dei diademi, e si ritroveranno ben presto alle prese con un’intelligenza artificiale tanto eccentrica quanto sadica.
Spinti oltre i propri limiti fisici e morali, i membri di questa inseparabile "unità" di amici dovranno superare prove al limite dell'impossibile, ma apparentemente concepite su misura.
Perché a volte... l’apparenza inganna.
Il libro intreccia il ritmo incalzante del tech-fantasy a una toccante evoluzione emotiva dei protagonisti, dimostrando che la chiave per migliorarsi non risiede nella fredda ingegneria, bensì nell'animo umano.
È una storia che parla della ricerca del proprio posto nel mondo, persino quando questo si aspetta che tu sia qualcun altro.
Se ami le atmosfere accademiche, i world building originali e l'azione, entra anche tu nella Primula Academy e scopri il lato oscuro e puro dell'anima!
Vi siete mai chiesti se un libro può funzionare anche senza il 𝓬𝓪𝓽𝓽𝓲𝓿𝓸? In realtà io mai, almeno prima di leggere questo Young Adult.
L'Homo Sapiens è ormai il passato che ha lasciato posto a all'evoluzione con l'𝓗𝓸𝓶𝓸 𝓣𝓮𝓬𝓱. Grazie ai 'Diademi' l'Homo Tech riesce a sfruttare il proprio flusso vitale collegando parti di cervello che non erano mai entrate in comunicazione prima. Sabi, giovane 14enne, sta per affrontare la sua nuova vita alla Primula Academy che le riserverà un futuro incredibile e travolgente.
Il libro può essere diviso in 2 parti: - nella 1° metà Sabi accede al sapere grazie alle lezioni in accademia, dove imparerà non solo nuove abilità, ma anche e soprattutto a conoscere se stessa. - nella 2° metà si assiste ad ritmo narrativo più veloce in cui si susseguono diverse prove che vedono coinvolti 5 ragazzi (tra cui ovviamente Sabi) che diventeranno 𝐔𝐍'𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀 𝐑𝐄𝐀𝐋𝐓𝐀' (Cit). Ognuno di loro è come un OBH del flusso vitale (trovate una grafica nel carosello su IG): non ne può esistere uno senza gli altri, e ciascuno renderà quest'avventura divertente, emozionante ed ingegnosa.
Non credevo che questo YA potesse travolgere ed intrattenere così tanto! Antonio, usando un linguaggio adeguato per grandi e piccini, riesce a portare alla luce tutte le sfumature dell'essere umano quali fragilità emotiva, desiderio di comprensione e solitudine in un perfetto mix tra 𝓝𝓪𝓻𝓾𝓽𝓸 𝓮𝓭 𝓗𝓟.
E il villain? Non c'è! (almeno in questo 1° volume). Siamo in presenza di una visione utopica del mondo che unisce l'avventura alla crescita e che funziona benissimo anche senza il cattivo di turno! Mi sono persa, in senso più che positivo, nelle spiegazioni di alcuni fenomeni fisici e chimici, come quella sul colore (che in realtà non è un colore) NERO, in grado di assorbire la luce. Capito perché NERO ANIMA? L'anima e quindi il flusso vitale, durante la sua crescita, può avere diverse sfumature di grigio che in età adulta sfoceranno in uno dei due poli: 𝓑𝓘𝓐𝓝𝓒𝓞 𝓸 𝓝𝓔𝓡𝓞 a seconda dell'inclinazione e delle scelte che ci rendono chi siamo. GENIALE, NO?
Ovviamente non sono mancati alcuni appunti: non ho trovato un'ambientazione chiara e definita in termini di luogo, in quale parte del mondo ci troviamo?; le lezioni vengono tenute da una sola professoressa e questo stona un po' col termine stesso di accademia. Essendo uno YA queste riflessioni non sono state comunque così pesanti nel giudizio finale.
Ringrazio Antonio per avermi permesso di entrare in questo mondo e non vedo l'ora di leggere il secondo.
Personaggi prefe: Brant senza ombra di dubbio e Dig!
Ho finito questo libro alle tre del mattino, e la prima cosa che ho pensato è stata: “che cosa ho appena letto?” Non mi capitava da tempo di fare un’esperienza di lettura così immersiva. Leggo anche manga e fumetti, e raramente ho ritrovato in un romanzo la stessa sensazione: ritmo, crescita, tensione continua. Ma qui c’è anche un peso emotivo che non ti aspetti e che rende tutto più intenso. È il tipo di storia che non riesci a leggere passivamente, perché ti trascina dentro scena dopo scena. Le sequenze d’azione non si limitano a essere descritte: si vivono. Hanno un ritmo visivo, incalzante, e allo stesso tempo restano sempre chiare, anche nei momenti più concitati. In alcuni punti ho avuto davvero la sensazione di stare guardando una scena animata più che leggendo. Ma quello che mi ha colpita di più sono i personaggi. Mi sono affezionata a tutto il gruppo, cosa tutt’altro che scontata. Non li ho percepiti come figure sulla pagina, ma come presenze vive, con cui stavo attraversando la storia. Brant in particolare l’ho amato senza riserve, ma è l’equilibrio tra tutti loro che funziona davvero: ti fa venire voglia di restare, di continuare a seguirli, di non uscire da quella dinamica. Il mondo costruito è dinamico, ma ciò che resta è profondamente umano: le relazioni. Ed è questo che rende la lettura così coinvolgente. E poi il finale. Un cliffhanger che mi ha lasciata completamente sospesa, con la sensazione netta che la storia non fosse davvero finita, ma semplicemente interrotta nel momento più intenso. È uno di quei finali che ti restano addosso e ti fanno desiderare immediatamente il seguito. L’unica “nota negativa”? Che non è arrivato prima. È il tipo di libro che avrei voluto leggere a 15 o 16 anni, quando certe storie ti formano davvero, quando ti restano dentro e diventano un punto di riferimento. Ma forse è proprio questo il segno che funziona: perché riesce a colpire anche adesso, con la stessa forza. Avevo aspettative alte, e non solo sono state rispettate: sono state superate.
Questo romanzo fantascientifico young adult si rivela una lettura sorprendente e coinvolgente, capace di crescere pagina dopo pagina fino a diventare un’esperienza immersiva e difficile da dimenticare. La prima parte della storia è più introduttiva e può dare l’impressione di un avvio lento, necessario però per costruire le basi del mondo narrativo e delle dinamiche tra i personaggi. È proprio proseguendo nella lettura che il romanzo mostra tutta la sua forza: più la trama avanza, più si entra in profondo contatto con i protagonisti, fino a sentirli vicini, realistici e autentici nelle loro emozioni e nelle loro scelte. Uno degli aspetti più riusciti è sicuramente la caratterizzazione dei personaggi. I protagonisti hanno circa 14 anni e questo si riflette in modo credibile e coerente nel loro modo di pensare, reagire e relazionarsi. Non si tratta dei classici “adolescenti adultizzati” che spesso popolano il genere young adult, ma di veri ragazzi, con tutte le loro fragilità, impulsività, ingenuità e coraggio. Questo elemento rende il romanzo particolarmente autentico e raro nel panorama attuale, dove spesso l’età dei personaggi non corrisponde al loro comportamento. Il world building è semplicemente meraviglioso: ricco, dettagliato e costruito con grande cura. L’autore riesce a creare un universo fantascientifico coerente, credibile e pieno di sfumature, senza mai risultare confuso o eccessivo. Ogni elemento sembra avere uno scopo preciso e contribuisce a rendere l’ambientazione viva, quasi tangibile. È evidente la grande abilità nella progettazione dell’intero sistema narrativo. Anche la struttura della storia è estremamente solida. Tutto è ben bilanciato, con una progressione narrativa che accompagna il lettore fino a un crescendo finale davvero potente. La battaglia conclusiva è semplicemente incredibile: intensa, cinematografica e carica di tensione emotiva. È uno di quei momenti in cui tutto ciò che è stato costruito nelle pagine precedenti esplode in modo coerente e soddisfacente, lasciando il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima riga. In definitiva, si tratta di un romanzo young adult fantascientifico riuscitissimo, che riesce a distinguersi grazie alla sua autenticità, alla qualità del world building e alla maturità con cui gestisce una storia che, pur avendo protagonisti giovanissimi, non rinuncia mai alla profondità narrativa. Un libro che non solo intrattiene, ma che resta impresso per la cura con cui è stato costruito.
Nero Anima: La Primula Academy è una lettura che ti prende subito. L’autore costruisce fin dalle prime pagine un mondo affascinante, dove azione e introspezione vanno di pari passo. La tecnologia è molto presente sin dall’inizio e diventa parte integrante della narrazione.
Non è solo una storia ambientata in un contesto futuristico, ma un vero e proprio viaggio dentro l’animo dei personaggi, tra scelte difficili, crescita personale e ombre interiori. In alcune parti ho percepito vibes familiari che sembrano aver ispirato l’autore, come Matrix o I Goonies.
La scrittura è fluida, coinvolgente e ben ritmata, capace di far visualizzare scene e ambientazioni con grande chiarezza. I personaggi risultano credibili e ben caratterizzati, e l’atmosfera della Primula Academy aggiunge mistero e tensione alla narrazione. Sperando di vedere prossimamente il continuo di questa Academy.
Consigliato a chi ama storie intense, ama storie tech-fantasy, con una forte componente emotiva e un’ambientazione originale.
Bella e originale l'idea. L'accademia in questo futuro dove gli umani hanno sviluppato un intelligenza e capacità superiori.. bella l'idea dei vari personaggi e la ricerca che dovranno affrontare con relative sfide.. Ma seppur divertenti in parecchie situazioni. A parere personale, ho trovato difficile immaginarmi ognuno di loro (poca descrizione dei tratti) e nonostante le emozioni ed i sentimenti soppressi e dosati dei personaggi non ha trasmesso il patos dell'amicizia o dell'amore... la paura, la fatica, il sacrifico.. molte scene avrebbero potuto dare molto di più e renderlo epico... Non l ho trovato coinvolgente da un punto di vista emotivo Per non parlare del continuo cambio di pov che comunque non ti regala niente dal punto di vista personale dei singoli personaggi ma solo confusione durante la lettura
“Nero Anima” di Antonio Tarquini Questo libro è a dir poco affascinante, sia per l’ambientazione che per lo stile. Ti prende fin dalle prime pagine e ti trascina in un mondo che ricorda Matrix, dove nulla è davvero come sembra e la realtà viene continuamente messa in discussione. La storia è coinvolgente, dinamica e soprattutto diversa dal solito. È uno di quei libri che ti fanno sentire dentro la scena, come se stessi vivendo quel mondo insieme ai personaggi. L’aspetto più forte è proprio l’originalità: Nero Anima è un romanzo innovativo, unico nel suo genere, che osa e lo fa bene. Se ami le storie fuori dagli schemi, con atmosfere intense e una realtà alternativa tutta da scoprire, questo libro è assolutamente da leggere
Mi sono imbattuto in questo solarpunk per caso ma alle volte il caso ci regala grandi sorprese. In un mondo completamente nuovo in cui umani e tecnologia coesistono per il bene superiore, l’avventura di questo gruppo di amici e il loro legame ci accompagna fino all’ultima pagina. L’essere umano evolve e sebbene la tecnologia può aiutarlo a dominare le sue emozioni ce ne sono alcune che vanno al di là di ogni potenza tecnologica. amore , amicizia , lealtà. Nero Anima è un mix perfetto di fantasy, avventura e romanzo di formazione. Mai scontato e con un colpo di scena dietro l’altro. Un mondo in cui tutti vorrebbero vivere.
Ho letto questo libro tre volte, perché mi è stato chiesto di fare da beta reader in più fasi di revisione, e l’ho visto trasformarsi da un bel libro (che già era di base) al libro che avrei voluto che qualcuno mi consigliasse.
Sin dalle prime stesure la storia e i personaggi mi hanno conquistata e a ogni rilettura ho provato sempre lo stesso coinvolgimento e lo stesso trasporto.
Spero che Antonio decida presto di scrivere un seguito e spero di poter ancora una volta essere una delle sue beta reader.
Nero Anima è un romanzo di fantascienza che riesce a unire concetti tecnologici e temi umani in modo originale. Il mondo costruito dall’autore è ricco di idee e dettagli, e la storia di Sabi e della sua squadra di amici , rimane interessante fino alla fine. È una lettura che richiede attenzione, ma che ripaga con una trama profonda e una conclusione che lascia una sensazione di completezza e curiosità verso ciò che potrebbe venire dopo.
Nero Anima: la Primula Academy di Antonio Tarquini mi ha lasciato una domanda fin da subito: ma ha davvero senso etichettare un libro? Solarpunk? Dark academia young adult? High tech? Forse sì, forse no. Ma la verità è che questo romanzo va un po’ oltre le categorie. È una storia particolare, in cui convivono e si intrecciano elementi diversi, tutti ben amalgamati grazie all’abilità dell’autore. Il worldbuilding è costruito nei minimi dettagli: ricco, complesso, pieno di termini e riferimenti (e sì, grazie davvero per il glossario iniziale, che salva la vita ). Ci si immerge in un mondo stratificato, che richiede attenzione ma ripaga con una grande profondità. Anche i personaggi funzionano: sono ben caratterizzati, con dinamiche interessanti che rendono i rapporti credibili e coinvolgenti. Non è solo una questione di trama, ma di interazioni, di crescita e di equilibrio tra le varie componenti della storia. È vero, alcuni elementi possono sembrare già visti, ma la narrazione resta coerente e solida, e riesce comunque a tenere viva l’attenzione. In definitiva, è un romanzo che punta molto sulla costruzione del mondo e sulla fusione di generi, riuscendo a creare qualcosa di completo e interessante. E forse è proprio questo il punto: non importa come lo chiami, importa quello che ti lascia.