La prima edizione occidentale del romanzo "Candy Candy Final Story" è italiana!
Dopo decenni di attesa, una delle maggiori icone dell'immaginario giapponese torna finalmente nel nostro Paese.
America, inizio del Novecento. Mentre trascorre la sua infanzia presso la Casa di Pony, Candice "Candy" White teme di essere diventata ormai troppo grande per essere adottata. Il giorno in cui anche la sua migliore amica Annie se ne va con i nuovi genitori acquisiti, Candy incontra un giovane abbigliato con l'abito tradizionale scozzese che si esercita con la cornamusa sulla collina nei pressi dell'orfanotrofio, e che le dà un consiglio che l'accompagnerà per tutto il resto della vita: sorridere sempre, anche quando tutto sembra andare male. Da quel giorno, il 'Principe della Collina' è sempre nei suoi pensieri, ma non lo rincontrerà mai più. Finalmente Candy viene adottata da una ricca famiglia. La aspetta però una brutta sorpresa: il suo ruolo tra le pareti domestiche è quello di compagna di giochi per i pestiferi figli dei padroni di casa. La cattiveria dei due, che odiano il carattere solare di Candy, la sua gentilezza e la sua predisposizione a essere ben accetta da chiunque, si spinge fino a renderle la vita impossibile, ma l'incontro casuale con tre meravigliosi ragazzi, i più giovani esponenti di una nobile famiglia di origine scozzese, le permette di dare una svolta imprevista alla sua esistenza. Uno di loro, inoltre, assomiglia incredibilmente al Principe della Collina incontrato anni prima, benché la sua giovane età renda chiaro che non possa assolutamente trattarsi della stessa persona... Da quel momento in poi, le vicende costringeranno Candy a prendere importanti decisioni sul suo destino per evitare di restarne in balia, affrontando così una grande e romantica avventura che la porterà dall'America all'Europa, in un mondo che si sta preparando alla Prima Guerra Mondiale...
Candy, ormai adulta, ci racconta in prima persona le avventure vissute in gioventù, e ci svela poco alla volta quel che è accaduto 'dopo' le vicende classiche. Un modo davvero emozionante per riscoprire uno dei personaggi più amati da generazioni e generazioni di lettori e di spettatori.
Kappalab ringrazia in particolar modo l'autrice Keiko Nagita per aver concesso all'edizione italiana una prefazione esclusiva, e per aver collaborato attivamente con la casa editrice nel riportare i nomi di alcuni personaggi – foneticamente travisati nella celebre edizione televisiva italiana – alla loro versione originale
Sono di parte perché Candy Candy era il mio cartone preferito. Non che amassi alla follia la protagonista, decisamente troppo buona (e decisamente troppo sfigata, consentitemelo!) per i miei gusti. E' che sin da bambina fantasticavo di poter leggere le avventure di Candy & Co. in un romanzo o in una serie di romanzi, viste le intricate vicende che coprono un arco temporale di almeno 20-25 anni. E poi lo devo confessare: sono tra le tante vittime del fascino "bastardo" di Terence Grancester, traumatizzata a vita dalla mitica scena dell'addio sulle scale dell'ospedale... Quindi, a me è piaciuto, anche se avrei apprezzato un maggior approfondimento di certe situazioni. Ho trovato lo stile della narrazione in terza persona e i dialoghi un po' infantili... insomma, molto molto vicini a quelli del cartone animato. Ma ho anche avuto l'impressione che le cose cambiassero radicalmente nelle parti in cui la narrazione è in prima persona e a parlare è la Candy ormai adulta. Ecco, forse avrei preferito ascoltare di più quella voce più matura, anche nello stile. Avrei voluto inquadrare un po' meglio Candy da un punto di vista fisico. Leggendo, ho cercato di immaginare i personaggi come realistici, senza "rivedermi il cartone nella testa". Ci sono riuscita più o meno con tutti i personaggi, tranne Candy purtroppo, visto che i dettagli fisici forniti sono veramente troppo esigui. (la storia continua in un secondo volume)
Al salone del libro sono rimasta davvero incuriosita dal libro. Al mio "ma è Candy Candy", mi hanno assicurato che la lettura sarebbe stata differente dal cartone, come se, passati X anni io potessi ricordarmelo bene. (avevo vaghi ricordi di una ragazzina un po' bistrattata dalle ragazze, ma corteggiata dai ragazzi, nulla di più). Beh, ho scoperto proprio un piccolo gioiellino che mi ha fatto tornare indietro nel tempo.
uno stile semplice permette una lettura veloce, ritmica, i fatto è come se il manga fosse stato riportato a parole, aggiungendo, dove possibile, qualcosa in più. Molto bello, non vedo l'ora di poter leggere il secondo volume dato che questo si interrompe sul più bello!
Me ha gustado, pero me ha dejado con una sensación extraña.
Si conocen la historia de Candy, ya sea por la manga o por el anime, en este libro vamos a encontrar lo mismo, y realmente quería saber más, ¿qué fue de ella después de ese final? ¿qué ocurrió para que ella este en ese momento dónde está? ¿qué paso con los demás personajes, donde están en este tiempo de la historia?
Y es que, aunque la Candy adulta que nos narra su historia tiene momentos en los que nos deja ver destellos de su vida y con quien está, me hubiera gustado que nos enfocáramos un poco más en que paso después de los acontecimientos del final del manga y que nos narrara sus aventuras, y no tanto el contar toda la historia de nuevo, y no sé, puede que en el volumen 2 venga todo eso que mi corazón anhela💓, pero este volumen es más de lo mismo.
Leggere il romanzo di Candy scritto dalla sua autrice è stata un'avventura nel regno della nostalgia... mi sembrava di vedere le scene che hanno scandito la mia infanzia! Questo primo romanzo di Candy è godibile, comunque, non solo per gli appassionati della bionda eroina, ma anche per gli amanti dei romanzi ottocenteschi o di primo novecento destinati a un pubblico giovane: "Anna dai capelli rossi", "Papà Gambalunga", "Heidi" e "La piccola principessa"... La narrazione segue moduli tradizionali, il che rende questa lettura meglio indicata, forse, per i lettori di lunga data. Le vicende ripropongono piuttosto pedissequamente gli avvenimenti del manga e della versione televisiva, aggiungendo qua e là qualche dettaglio. Questo primo volume si occupa dell'infanzia di Candy, del periodo trascorso a Lakewood (quindi l'incontro con Anthony) e parte degli anni del collegio inglese in cui incontra Terence.
Amo il cartone su Candy, la trovo una bellissima storia e sono affezionata a molti dei personaggi. In questo libro ho potuto rivivere un po' la magia che ho vissuto guardando l'anime. C'è però da dire una cosa importante: il libro è ovviamente molto riassuntivo, anche perché era impossibile raccontare tutto ciò che accade in 115 puntate di anime. L'ultima parte (quella in cui Candy ritorna in modo clandestino in America, fino all'epilogo) è raccontata sottoforma epistolare. Cosa che mi è piaciuta, però non mi darebbe dispiaciuto, allo stesso tempo, leggere in modo più approfondito certe parti (in particolare l'addio tra Terence e Candy, è un momento molto struggente). Però capisco che era impossibile raccontare tutto nei minimi dettagli. Comunque ho apprezzato molto. Sapevo già che l'identità del marito di Candy alla fine rimane un mistero... E sto in crisi, perché sono sempre stata team Terence, ma ora che sono adulta apprezzo tanto pure Albert, per cui è difficile scegliere 🤣🤣
Candy è poesia Candy Candy è l'armonia Candy è la magia Candy Candy è simpatia
È zucchero filato è curiosità è un mondo di pensieri in libertà È un fiore delicato è felicità che a spasso col suo gatto se ne va
Candy oh Candy
Ora alzi la zampa chi è riuscito a leggere questi versi, senza canticchiare la canzoncina del bellissimo anime degli '90, Candy Candy. Non so voi, ma ancora oggi, se mi capita di trovarlo in onda su qualche canale, finisco sempre per soffermarmici sopra, immaginate quindi il mio entusiasmo quando, grazie alla Kappalab Edizioni, ho avuto la possibilità di leggere Candy Candy e Candy Candy - Lettere - di Keiko Nagita.
La protagonista di questi libri ovviamente non ha bisogno di presentazione, Candice White Ardlay, soprannominata Candy Candy, è infatti la dolce bambina bionda dalle lentiggi buffe di cui seguiremo tutta la storia, dal ritrovamento presso l'orfanotrofio "Casa di Pony" fino al raggiungimento di un'età matura.
Nel primo volume, troviamo una Candy Candy, di tredici anni, terrorizzata di non essere più presa in considerazione per quanto riguarda le adozioni ma inaspettatamente, viene adottata dai Lagan, una ricca famiglia di Lakewwod. Candy però non sa che è stata presa per diventare la dama di compagnia di Eliza, una perfida ragazzina che, insieme al fratello Neal, ne combineranno di tutti i colori, per rendere impossibile la permanenza di Candy.
Tanto è la cattiveria di questa famiglia infatti, che alla fine Candy, viene accusata ingiustamente di aver rubato dei gioielli e cacciata di casa ma un misterioso personaggio, il prozio William, addottandola, la renderà membro della famiglia Ardlay. Ma il destino purtroppo riserba ancora molte sofferenze per la nostra Candy e quando sembre che la ragazza abbia trovato finalmente un po' di pace, grazie all'amore provato per Anthony Brown, un dolcissimo ragazzo membro della famiglia Andrew, e all'amicizia stretta con Archibald "Archie" Cornwell e Alistear "Stear" Cornwell, ecco che la tragedia non tarda ad arrivare, Anthony, il ragazzo che tanto le ricordava il Principe della Collina di Pony, muore in un tragico incidente a cavallo.
Il dolore è incolmabile e per questo Candy decide di far ritorno alla casa di Pony. Presto però sarà invitata dal misterioso prozio William a lasciare gli Stati Uniti e a trasferirsi in Inghilterra, a Londra, dove qui si ritroverà a frequentare un rinomato college. Pronta a riabbracciare gli amici di sempre come Archie, Stear, Annie o Albert, la nostra Candy avrà la possibilità di fare anche nuove amicizie, come quella con il ragazzo che noi tutte vorremmo incontrare, Terences "Terry" Graham Grandchester, bello, antipatico, egoista, romantico e intrattabile.
Nel secondo libro Candy Candy - Lettere - Candy rilegge con nostalgia la corrispondenza intrattenuta per anni con amici e conoscenti incontrati durante tutta la sua vita. Grazie a queste lettere, piano piano, il lettore riuscirà a far prendere forma all'enorme mosaico che è stata la vita di questa ragazza, ripercorrendo così gioie e dolori.
Keiko Nagita tramite la sua protagonista ha affrontato molti temi di rilevanza come i problemi legati al passaggio dall'infanzia all'adolescenza, sofferenza della prima guerra mondiale, la morte vista prima con Anthony e poi con Stear. In Candy inoltre si parla anche di autoaffermazione e realizzazione personale che in un paese come il Giappone, soprattutto in quegli anni, in cui il lavoro femminile fuori casa veniva scoraggiato, viene visto come un messaggio forte.
Anime, libro o fumetto, ancora oggi Candy Candy ha il suo fascino, Candy infatti vi farà ridere, piangere e sospirare. Con lei potrete ammirare l'amore in tutte le sue forme ma sopratutto in lei, troverete quell'amica di cui ci si potrà sempre fidare. Peccato solo di non aver ritrovato tra le pagine anche Klin, il dolcissimo procione bianco e nero che nell'Anime seguirà Candy ovunque.
Prima di iniziare questa recensione, devo fare una piccola premessa. Quando andavano in onda gli anime tanti anni fa, non avevo la più pallida idea che fossero tratti da manga. Quando poi l'ho scoperto, per alcuni titoli, ormai era troppo tardi per recuperarli. Uno di questi è Candy Candy. L'anime in questione è stato uno dei miei preferiti e quando ho scoperto che, a distanza di anni, sarebbe stato pubblicato il romanzo, ho deciso di leggerlo. Le vicende si sviluppano in due volumi intitolati Candy Candy e Candy Candy Lettere e la storia è raccontata, naturalmente, dal punto di vista di Candy. La particolarità sta nella forma: una parte in prima persona ormai adulta che ha trovato la sua serenità, una parte in terza persona che mostra i ricordi della protagonista e una parte in forma epistolare (lettere che Candy riceve ed invia). La trama è inutile raccontarla perché la mia generazione conoscerà senza dubbio la storia di questa eroina "tutte lentiggini". Inoltre, se avete visto l'anime, il romanzo lo ricalca quasi fedelmente. Se siete dei collezionisti o volete fare un tuffo nel passato, molto probabilmente questi volumi vi daranno soddisfazione. Per me che sono anche una lettrice di romanzi, sono stata un po' delusa. Lo stile è molto semplice, scorrevole e si legge davvero in breve tempo. Peccato che forse alcuni aspetti andavano un po' approfonditi. Invece, sembra di vedere (primo volume) in versione romanzo l'anime (eliminando gli episodi legati a personaggi secondari o a eventi che non aggiungono e non tolgono niente alla storia personale di Candy). Devo dire che invece il secondo volume, l'ho trovato leggermente migliore. Del primo volume ho apprezzato solo l'approfondimento sulla figura di Anthony che nell'anime era stato un po' trascurato. Del secondo ho apprezzato qualche notizia in più sul destino di alcuni personaggi, lo sviluppo della storia tra Terence/Candy e il rapporto Candy/Albert dopo la scoperta della vera identità di quest'ultimo. La protagonista è esattamente come la ricordavo, con un carattere indomito, coraggioso, dolce e maschiaccio durante la sua infanzia, più matura e consapevole da adulta. Però c'è una cosa che mi ha deluso più di tutto ed è il finale. È ambiguo per espressa scelta dell'autrice. Ed io, detesto l'ambiguità. A distanza di tanti anni volevo una risposta chiara perché l'anime aveva un determinato finale e il manga un altro. Resta comunque immutato quello che trasmette la storia di Candy: nonostante le avversità che ci possono capitare, bisogna mantenere un atteggiamento positivo e non arrendersi.
Recensione completa su www.pennaecalamaro.com Il romanzo è la trasposizione del celebre fumetto giapponese Candy Candy, pubblicato in Giappone nel 1978 e ristampato nel 2003. La versione italiana, però, arriva solo nel 2014. Penso sia superfluo raccontare la trama. Dico solo che l'ho trovato per caso e che solitamente guardo con sospetto operazioni in cui un prodotto di successo planetario viene trasformato in qualche altra cosa, perché quasi sempre si rivela deludente e non all'altezza dei ricordi o del format originale. In questo caso, invece, la lettura si è rivelata piacevole e un sentimento di melanconia, per un cartone tanto amato da ragazzina, si è subito trasformato in tenerezza per gli anni trascorsi e per questa gentile e solare orfana che sorride nonostante tutto alla vita. E poi con il tempo avevo dimenticato alcuni personaggi: quanto fosse codarda Annie e chi fosse davvero Albert, per esempio :) L'unica cosa che mi dispiace è che s'interrompa a metà, rimandando alla seconda parte. Peccato che né in copertina né nel titolo fosse specificato (nel titolo originale sì). Questo il motivo di sole tre stelle.
Σίγουρα έχουμε να κάνουμε με μια νουβέλα όπου διαβάζοντάς την η νοσταλγία χτυπάει κόκκινο. Πρώτα απ' όλα, πρέπει να είναι κανείς έτοιμος ν' αφήσει στην άκρη το μυαλού του τόσο το manga όσο και το anime, και να προσπαθήσει να αντιμετωπίσει τους χαρακτήρες ως αληθινά πρόσωπα, η ιστορία των οποίων εξελίσσεται σε μιαν άλλη εποχή, αρκετά χρόνια πίσω σε σχέση με το σήμερα -αν και σε πολλούς αυτό θα μετρήσει θετικά, καθώς η νοσταλγική διάθεση και η αγάπη τους για τις δεκαετίες εκείνες θα τους προσφέρουν αυτό που τους λείπει στο σήμερα. Μια παρελθοντική δόση της χαμένης τους νεότητας. Σε άλλα, τώρα, η αφήγηση είναι μοιρασμένη ανάμεσα στο τρίτο και στο πρώτο πρόσωπο, με το τρίτο είναι σαφώς πιο αδύναμο και πιο παιδαριώδες, ενώ το πρώτο, με τη φωνή της ενήλικης Candy, να είναι πιο στιβαρό, δυναμικό και άμεσο, ιδίως ως προς την συναισθηματική προσέγγιση του αναγνώστη, επιτυγχάνοντας να μας μεταφέρει όλα όσα έπρεπε και ήθελε.
Me encanta que podamos ver el punto de vista de los demás personajes. El primer encuentro de Candy y Anthony desde el punto de vista de Anthony fue algo hermoso de leer, sin duda sus capítulos eran mis favoritos. Cuando leí el capítulo de su muerte lloré bastante, lo cual no me había pasado con el anime ni el manga. La forma de narrar era tal, que sentía el dolor que estaba sintiendo Candy.
El anime me motivó a leer la secuela de esta historia, siendo sincera, admiró mucho el personaje principal y las enseñanzas que da en el camino. Por otro lado, en la situación amorosa, me agrada la idea de que Candy no tenga rencor con nadie y sea feliz con la persona que eligió. (Aunque en MI opinión, terminó con Albert)
Lo leo como muchos después de haber visto el anime y esperando encontrar más y saber que paso con Candy y los otros personajes. La historia fue muy buena hasta donde culmina este tomo. Los personajes se hacen querer y odiar también como la tía abuela Elroy, Eliza y Neal. No le doy 5 estrellas por es poco descriptivo comparado con el anime.
Si tratta del primo di volume di due, la storia si interrompe. Lettura piacevole, adatta soprattutto alle fan del cartone animato. Stile semplice e scorrevole.
He visto la serie por tv muchas veces y hasta ahora pude leer la historia. Rememoré muchos momentos felices y otros tristes. No leí sobre Clin en ningún lado, lo extrañé.
I don’t wanna be rude, but for some reason, I ended up liking the fanfic written by the Author Mercurio More than this one. The name of the fanfic is: Reencuentro en el vórtice. And I’m not saying this story is bad, I like it, but the other story feels more real. And I would like to other people who wants to read a story about How Candy and Terry end up together, gives to this story a chance, it’s probably just me, I don’t know but It’s up to ya’ll guys. ☺️
This translation is amazing. It was a very good work made by Silvia Ricci, and Kappalab. So close to the original Japanes novel of Keiko Nagita. A wonderful story of our dear Candy, already an adult woman in her 36 years old, living with her eternal love in Avon. I love completely this Keiko Nagita novel