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Mani vuote

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Paperback

First published January 1, 1978

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Saverio Strati

39 books1 follower

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7 reviews
February 18, 2023
Romanzo di formazione, spaccato di un’altra epoca, con alcuni passaggi di una contemporaneità emotiva disarmante.

“… è difficile frenare certi gridi del cuore…”
“…una sola cosa è vera…questo nostro dolore di noi tutti, questa nostra scontentezza di ogni cosa…”
Profile Image for Romolo.
191 reviews12 followers
July 2, 2023
“Mani vuote” è un libro incredibile in cui lo scrittore è veramente riuscito a eliminare l’ego; fa brillare pienamente l’anima del romanzo come genere letterario. Strati non cerca mai di stupire o fare impressione. È un romanzo limpido con un giovane eroe disarmante e di rara bellezza. Ciò che da speranza è il ragazzo Emilio e la sua “voce che resiste” nei confronti di tante sventure e tentazioni, ma forse ancora di più il fatto che è *riuscito* a raccontare la sua vita. Fanno venire i brividi i momenti di foreshadowing (ironia drammaticale) dove saltiamo decenni e il narratore ci spiega come andrà a finire, per poi tornare indietro, verso questa Calabria di inizio Novecento.
Profile Image for Franco Mantino.
50 reviews
December 28, 2020
Mani vuote è la tragedia di un calabrese: Emilio Bartoli, giovane costretto a crescere in fretta che alla morte del padre assiste all’impoverimento della sua famiglia e alla disgregazione della propria esistenza ritrovandosi servo di sua madre, autoritaria e ingiusta, e di suo fratello Silvestro, prediletto e dedito agli studi. Emilio non è un ragazzo. È un adulto nel corpo di un giovane che si divide tra i lavori più disparati e umili: pastore, contadino, carbonaio sulla montagna.
L'idea di fondo del romanzo è che non esista una possibilità di scelta in quel contesto. Le scelte in quegli anni sono ridotte ad un unico bivio: l’America, simbolo di libertà e riscatto al quale molti nei primi anni del Novecento aspirano o “il culto (…) di un’ onorata società’ come è intesa dai banditi. È il conflitto degli anni ‘10, quello degli anni ’50 e forse anche di oggi. Le opzioni non comprenderanno l’America come meta ideale, ma ci sono comunque estremi tra cui dibattersi. Fuggire o restare. Accettare o ribellarsi. Conoscere o ignorare. In libertà o in catene. La storia si ripete ancora oggi ed i giovani devono sempre optare per una cosa o per un altra.
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