Ispirato tanto ai bestiari medievali quanto all’osservazione del nostro pianeta a pezzi, Bestiario dell’antropocene raccoglie quelle che sono le creature ibride del nostro tempo. Concepito come un manuale pratico, si propone di aiutarci a navigare nella contemporaneità e orientarci nel tessuto sempre più artificiale del mondo. Plastiglomerati, cani robot da sorveglianza, fordite, erba artificiale, alberi antenna, Sars-Covid-2, aquile che combattono con i droni... Tutto questo è sintomatico della rapida trasformazione dell’era “post-naturale” in cui viviamo. Spesso senza che ce ne accorgiamo, queste creature si diffondono esponenzialmente e coesistono con noi.
Bestiario dell’antropocene, a cura di Nicolas Nova, cerca di catturare il preciso momento in cui la biosfera e la tecnosfera si fondono e si intrecciano in un nuovo corpo ibrido. Cosa succede quando le tecnologie e le loro conseguenze indesiderate diventano così onnipresenti che è difficile definire cosa sia “naturale” o meno? Cosa significa vivere in un ambiente ibrido fatto di materia organica e sintetica? Quali nuovi esemplari popolano il nostro pianeta all’inizio del XXI secolo?
Nicolas Nova (PhD) is Associate Professor at the Geneva School of Art and Design (Switzerland). His work lies at the intersection of ethnography, interaction design and futures research, with a particular interest in ubiquitous and mobile technologies and the cultural practices surrounding new media.
Non lascio una votazione in stelline a questo libro perché non so valutarlo: esteticamente è splendido, il contenuto l'ho trovato ostico se non si è già addentro certe tematiche, in particolar modo gli articoli nella parte finale.