Come tutta la sua letteratura, i racconti di Armonía Somers sono bizzarri, cupi, inquietanti. Quale scrittrice, all’inizio degli anni Cinquanta, avrebbe mai osato raccontare un rapporto sessuale tra la Madonna e un assassino, per di più di colore? Chi, negli stessi anni, parlava dell’omosessualità, dell’aborto, del veleno dello scorpione – reale e metaforico – sempre pronto a uccidere a tradimento? La morte e i suoi rituali sono spesso presenti nella forma letteraria breve della Somers. La sua fantasia morbosa nasconde verità eterne e universali. Lei stessa ci dà la chiave di volta per capire il senso della sua «Il fatto è che accanto o sotto il mondo così chiaro della realtà (per secoli il naturalismo lo ha circondato di specchi) esiste una realtà dell’immaginario, l’unica e vera secondo una mente creatrice, e di cui l’oggettivazione di massa sarà solo l’ombra».
Armonía Liropeya Etchepare Locino, más conocida como Armonía Somers, fue una escritora uruguaya. Junto a la escritora Cristina Peri Rossi, es una de las cuentistas contemporáneas más importantes de Uruguay a partir de la década de 1950.
Una raccolta di storie piacevolissima e figlia di un mondo contemporaneo (nonostante siano state scritte nel 20esimo secolo). Una scrittura che apre mondi, che ti prende e ti porta dove vuole lei (molto spesso dove non ti aspetti). Irriverente e vera.
Il crollo: 5/5; Requiem per Goyo Ribrera: 4/5; Morte per scorpione 5/5; La deviazione: 4.5/5; Jezabel: 3.5/5
Consigliato dal libraio di fiducia, questa raccolta di racconti rimane l'occasione di numerosi spunti di riflessione e domande. Mi lascia spaesata e curiosa, desiderosa di tornarci e leggere meglio tra le righe.
Se siete pronti per non capire nulla di quello che state leggendo, almeno apparentemente, questa raccolta di racconti fa per voi. La chiave è proprio farsi trasportare dal flusso, senza ragionarci troppo. Nel momento in cui si comincia a ragionare sul racconto e si cerca di trovargli un senso è finita. Il racconto perde di significato. Questa raccolta contiene racconti provenienti da diverse opere, quindi non sono stati collegati tra loro dall'autrice, ma dalla casa editrice e si presentano in ordine cronologico. Lo stile di scrittura è difficile, però presenta tantissime metafore e scene evocative meravigliose, che ti fanno proprio sentire e provare sulla pelle ciò che si sta leggendo. Non mi sono piaciuti tutti i racconti, in particolare l'ultimo l'ho trovato molto molto complesso, mentre il primo ha qualcosa che proprio non è riuscito a convincermi. Probabilmente sono stati principalmente i dialoghi, molto banali. Mi è piaciuto molto il racconto centrale, che dà il nome al libro, ma il mio preferito è stato deviazione. Il mio consiglio è quello comunque di arrivare fino alla fine, che piacciano o no ognuno di questi racconti può in qualche modo lasciare un segno.