Ennesimo romanzo che ho cominciato senza leggere la trama e questo, mi rendo conto, ha contribuito al mio fastidio quando ho trovato una struttura di base simile ha tantissime altre storie. Lei che è la ribelle della famiglia, che vorrebbe risolvere una situazione di ingiustizia perpetrata da un regno che, senza il trattato di pace, sarebbe loro nemico; lei che è addestrata a combattere anche se una principessa non dovrebbe esserlo. Lui, il cattivo, o presunto tale, che è estremamente affascinante, tanto da suscitare un'attrazione s3ssuale impossibile da ignorare, che ha un modo di fare da maschio Alfa; l’uomo più sbagliato da cui essere attratti principalmente perché è il nemico, ma che diventa impossibile da ignorare. E poi il pensiero della protagonista di essere dalla parte del giusto e all'improvviso, guarda un po’, sospettare di non aver mai saputo la verità.
Sì, leggere le solite cose già viste in tanti libri e, soprattutto, in libri mainstream che ne diventano icona, non mi ha permesso di interessarmi alla storia almeno fino all'80%. Aggiungiamo che la narrazione si perde troppo spesso in flussi di coscienza molto lunghi e pieni di domande che non fanno altro che rallentare la storia, per la maggior parte della lettura ero certa di non essere interessata a proseguire con i volumi successivi.
Attenzione: sono conscia del fatto che, come dovremmo esserlo tutti, l'originalità non sta nel proporre una storia mai sentita prima, dal momento che ci sono così tanti libri che solo un megalomane potrebbe pensare di aver scritto qualcosa di mai pensato prima, ma piuttosto nel modo di raccontare qualcosa che, pur essendo già visto, assume carattere nuovo grazie al punto di vista dell'autore. Quindi, non ho alcun problema nel trovare situazioni già lette altrove; la questione è leggere queste situazioni sviluppate nello stesso modo di tanti altri romanzi. Converrete con me che è un ossimoro scrivere un romanzo fantasy senza mettere in gioco la propria fantasia. Sì all’Enemies to lovers e sì alle anime gemelle (trope che amo) e a due realtà che si scontrano, ma voglio vedere una nuova interpretazione e non un punto di vista proposto svariate volte.
Detto ciò, quei pochi elementi nuovi, utili per attribuire una personalità propria alla storia, li ho trovati interessanti e volevo capire dove sarebbero arrivati a parare. Sono stata contenta di proseguire perché sul finale la storia prende una piega particolare. Sebbene alcune cose erano molto prevedibili, altre mi hanno stupita e hanno proposto il cliffhanger finale in modo accattivante.
Sfortunatamente, la relazione fra i protagonisti, essendo scoppiata all’improvviso e avendo visto due scene spicy lunghissime che puntavano esclusivamente sull’attrazione fisica, contrastando con una narrazione che voleva puntare sul fatto che fra i due ci fosse anche un sentimento che, a mio dire, non aveva ragione di esistere perché non c’erano state scene che giustificassero un avvicinamento sentimentale, non mi ha preso per nulla. Tuttavia, non mi è dispiaciuta la caratterizzazione di Ara e Ryvin, infatti spero che nel volume successivo ci sarà un'attenzione superiore al loro rapporto sentimentale, senza attribuire all'attrazione s3ssuale il legame principale.
Quindi sì, proseguirò la storia nella speranza, com’è accaduto per altre serie, di aver visto giusto su quegli elementi che potrebbero far diventare il racconto molto più emozionante di come si è presentato.