Bianca Garufi, donna dalla voce potente e dall’identità molteplice, è stata molto più della musa di Cesare fu scrittrice, poeta, psicoanalista junghiana, protagonista dimenticata della Resistenza romana. Attraverso la sua vita e le sue opere – da Fuoco grande a Il fossile, da Libro postumo alle raccolte poetiche – emerge un confronto profondo con il femminile arcaico e mitico, con la Storia, con il desiderio e con l’inconscio.
Attraverso una scrittura ibrida e frammentaria, che intreccia citazioni, sogni, lettere e riflessioni personali, Marialaura Simeone rilegge la figura di Garufi come nodo simbolico di genealogie femminili rimosse e come voce anticipatrice di una nuova coscienza di genere. L’esperienza individuale diventa così riflessione collettiva sull’identità, sulla memoria, sull’eredità psichica e culturale delle donne.
Questo libro è un omaggio appassionato a tutte le donne che, come Bianca, sono state “innominate” dalla Storia ufficiale, ma che hanno attraversato il secolo con la luce obliqua e incandescente di un “fuoco grande”: un viaggio tra scrittura e psicoanalisi, tra mito e politica, per restituire voce a chi per troppo tempo è stata circondata dal silenzio.