Un’autrice bestseller da oltre un milione e mezzo di copie Una favola di Natale ironica e piena di magia, per chi ha smesso di credere nell’amore e per chi non smetterà mai di crederci. «Federica Bosco riesce a entrare in profonda empatia con i suoi personaggi, indipendentemente dalla loro età e dalla loro situazione.» Anna Premoli Una storia unica, magica e che fa bene al cuore Il Natale? Per Filippo è solo una perdita di tempo. CEO di una multinazionale dello shopping online, vive per il profitto e disprezza tutto ciò che profuma di affetto, festa e tradizione. Niente auguri, niente brindisi, niente albero in ufficio. Nemmeno un permesso alla sua storica segretaria, Lidia, che vorrebbe solo andare a prendere la figlia all’aeroporto. Cinico e insofferente, l’unica che lo sopporta è Alexa. La sua idea del festeggiamento è un bicchiere di vino e una serie Netflix, ma la notte della Vigilia qualcosa cambia. Una misteriosa chiavetta USB. L’improbabile match su Tinder con una ragazza che somiglia a un folletto e che si presenta nel suo salotto da rivista con un enorme mastino napoletano. Un autista enigmatico che lo conduce in un futuro che non avrebbe mai immaginato. Quando si risveglia, nulla è più come prima. Inizia così una corsa contro il tempo per rimediare agli errori, ritrovare chi ha perso e scoprire che il vero regalo di Natale... è l’amore.
Federica Bosco Scrittrice e sceneggiatrice, ha al suo attivo una ricca produzione di romanzi e manuali di self-help. Con la Newton Compton ha pubblicato il suo libro di esordio Mi piaci da morire, primo della trilogia che comprende anche L’amore non fa per me e L’amore mi perseguita. È stata finalista al Premio Bancarella con S.O.S. amore. La Newton Compton ha pubblicato anche Cercasi amore disperatamente, la Serie dell’Angelo (Innamorata di un angelo, Il mio angelo segreto, Un amore di angelo e Un angelo per sempre), Il mio gatto mi detesta. Il diario di Sir Thomas e Natale con Sir Thomas.
Federica Bosco è scrittrice e sceneggiatrice. Appassionata di yoga e convinta sostenitrice dell’alimentazione vegan a cui sottopone parenti e amici, ultimamente sta anche imparando a fare il pane («Con i tempi che corrono è bene avere un mestiere in mano!»). Potete leggere di lei nel suo blog all’indirizzo www.federicabosco.com. Con la Newton Compton ha pubblicato Mi piaci da morire, L’amore non fa per me e L’amore mi perseguita, tre romanzi con Monica come protagonista, e Cercasi amore disperatamente: tutti hanno avuto un grande successo di pubblico e di critica, in Italia e all’estero. È anche autrice di uno spassosissimo manuale di sopravvivenza per giovani donne: 101 modi per riconoscere il tuo principe azzurro (senza dover baciare tutti i rospi).
໑ ▸ 3 stars ౨ৎ my thought๋ ⤿ read on december 23 2025
Questa opera propone una reinterpretazione romantica del celebre Canto di Natale di Dickens. Al posto di Ebenezer Scrooge, troviamo il classico "bello e dannato", un personaggio cinico e disilluso che affronta una redenzione anormalmente rapida. L'idea funziona piuttosto bene, grazie anche alla buona dose di ironia che l'autrice riesce a infondere nella narrazione, arricchita da alcune scene divertenti capaci di strappare più di un sorriso.
Tuttavia, il principale punto debole del romanzo risiede nella sua brevità. Con poco più di un’ora di lettura, la storia si sviluppa e si conclude senza fornire il tempo necessario per affezionarsi ai personaggi o per lasciarsi coinvolgere emotivamente. Di conseguenza, anche la trasformazione del protagonista appare fin troppo frettolosa.
Nel complesso, la lettura risulta piacevole, perfetta per immergersi nell’atmosfera natalizia o per chi desidera qualcosa di rapido e leggero, senza troppe aspettative. Tuttavia, per quanto interessante come concetto, a livello di esperienza narrativa non mi ha pienamente convinto.
Una moderna favola di natale intrisa di magia e raccontata in maniera semplice ironica e leggera. Fa bene al cuore perché scalda e anima anche le menti piu ciniche, ci ricorda che a Natale tutto é possibile se lo si vive con lo spirito giusto, e che l'amore puó "colpire" anche le persone piu fredde e scettiche.
Mi é piaciuta molto l'evoluzione del personaggio di Filippo, la crescita personale ma soprattutto emozionale. A tal proposito vorrei dirgli che sono gia in attesa dell'artista che ha promesso di invitare per la festa aziendale del prossimo anno
Controcanto di Natale è un romanzo breve, leggero e nel complesso piacevole. Non è una lettura che mi ha delusa, ma non mi ha nemmeno particolarmente conquistata.
Si tratta di un retelling in chiave romance del classico Canto di Natale di Dickens: al posto di Scrooge troviamo il classico “bello e dannato”, cinico e disilluso, destinato a una redenzione piuttosto rapida. L’idea funziona e l’autrice dimostra una buona dose di ironia, alcune scene sono simpatiche e strappano più di un sorriso.
Il limite principale del romanzo sta però nella sua brevità. In poco più di un’ora di lettura, la storia inizia e finisce senza lasciare davvero il tempo di affezionarsi ai personaggi o di lasciarsi coinvolgere emotivamente. Anche la trasformazione del protagonista risulta quindi davvero troppo affrettata.
Nel complesso si è rivelata una lettura carina, perfetta per il periodo natalizio e per chi cerca qualcosa di veloce e senza troppe pretese. Personalmente, però, l’ho trovata più efficace come idea che come esperienza di lettura vera e propria.
Così breve e scontato che non ha neppure il tempo per lasciare il segno. Ci avrei visto bene un pizzico di magia in più; a mio parere, non ha saputo invece sfruttare l'ispirazione offerta dall'originale dickensiano. Peccato.
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.
Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.
Federica Bosco reinterpreta in chiave moderna il mito dickensiano del Canto di Natale, portandolo nel cuore del nostro tempo. Il protagonista è Filippo, un uomo di successo, CEO di una multinazionale dello shopping online, brillante ma cinico, incapace di provare emozioni e allergico a qualsiasi forma di festività. Per lui il Natale è solo una perdita di tempo, un ostacolo alla produttività.
La notte della Vigilia, però, la sua vita prende una piega inaspettata: una chiavetta USB misteriosa, un incontro surreale con una ragazza che sembra un folletto e un autista enigmatico lo trascinano in un viaggio che lo costringe a confrontarsi con il proprio passato, il presente e il futuro. È un percorso che richiama lo spirito del classico dickensiano, ma con ironia e freschezza contemporanea.
Bosco scrive con leggerezza e ironia, mescolando momenti comici a riflessioni profonde. La sua prosa è scorrevole, vivace, capace di rendere credibile la metamorfosi di Filippo senza cadere nel sentimentalismo. Il tono è quello di una favola moderna, che si legge come una commedia brillante ma lascia dietro di sé un messaggio universale: anche i cuori più chiusi possono ritrovare la luce.
Controcanto di Natale è perfetto per chi cerca una storia natalizia diversa dal solito, capace di unire magia, ironia e introspezione. È una favola che scalda il cuore, ma che non rinuncia a mostrare le ombre del nostro tempo: la solitudine, il cinismo, la difficoltà di lasciarsi andare. Una lettura che diverte e commuove, ricordando che il Natale può essere davvero un’occasione di rinascita.
Ok, che questo libro è corto, ma così è veramente troppo. In questo libro non ci sono dei veri e propri capitoli con i numeretti infatti, io che l’ho letto sul Kindle, insomma mi è sembrato molto strano come se lo leggessi tutto d’un fiato . la storia è narrata dal punto di vista del protagonista maschile che è in tutti gli effetti Scrooge tuttavia la storia mi è sembrata fin troppo veloce ok che è un libro corto ok che è un libro anche scorrevole, ma il romanticismo, la tensione, la connessione fra i due protagonisti per carità, ho solamente visto due pagine di tutto ciò. Se cercate un libro da leggere, che vi tenga svegli la notte della vigilia di Natale questo fa al caso vostro, ma se cercate un libro che vi accompagni in tutto questo periodo, sinceramente questo libro è troppo blando, insomma. Posso dire che mi aspettavo qualcosa di più perché ho letto le varie recensioni. Lo consiglio ? Dipende, ma nella maggior parte dei casi no
Sarò sincera: non ho sentito particolarmente le vibes natalizie che speravo di trovare. La storia di per sé è carina e ha del potenziale, ma tutto scorre in modo davvero troppo frettoloso. Filippo cambia carattere nel giro di 48 ore, un cambiamento così drastico che risulta difficile da percepire come naturale. Inoltre, l’atmosfera del Natale — luci, emozioni, calore — è quasi assente, e questo pesa molto in un romanzo che dovrebbe puntare proprio su quel tipo di magia. In compenso, Laura è magnifica: un personaggio che ho adorato dall’inizio alla fine, complice anche il suo fedele cagnolone Emilio, che dà colore e simpatia a ogni scena. Avrei apprezzato qualche pagina in più per approfondire meglio la trama, i personaggi e soprattutto il percorso emotivo del protagonista. Tutto accade troppo rapidamente, incluso il finale, che arriva in un attimo. Nonostante ciò, la storia resta piacevole, scorrevole e con qualche spunto interessante. La mia valutazione finale è ⭐️⭐️⭐️,80.
Iniziamo dicendo che la storia è breve, ma ci s'innamora dei suoi personaggi, molto particolari che avrei voluto io stessa dare l'abbraccio a Filippo. Commovente, magica, incanta il lettore :)
Siamo alla vigilia di Natale, Filippo è il capo dell’azienda Sux, sito di ecommerce online che gli ha portato tanti profitti e continua a permettergli di avere uno stile di vita d’elite. La ricchezza e l’avidità lo portano ad essere un instancabile stacanovista con ben poca premura dei suoi sottoposti e in generale delle persone con cui ha a che fare. Ha persino rifiutato di concedere alla sua segretaria Lidia due ore di permesso per permetterle di andare a prendere la figlia in aeroporto e ha anche cacciato dal suo ufficio un tirocinante con alcune idee innovative.
Quando la sera della vigilia Filippo rifiuta pure di presentarsi da sua sorella per il pranzo dell’indomani e ordina una pizza in una notte freddissima in cui a Milano nevica, il fattorino gliela consegna fredda, portando il nostro protagonista a fargli una sfuriata con tutte le possibili sfumature di cattiveria. Tutto cambia quando Filippo trova in casa un pacchetto contenente una chiavetta usb: al suo interno ci sono foto e video del suo passato, della sua infanzia.
Scopriamo così che Filippo era un bambino felice, almeno fino alla morte di sua mamma e alle seconde nozze del padre con una donna che lo aveva manipolato al punto da fargli disconoscere i figli. La tristezza e la depressione di Filippo aumentano quando vede sui social le storie della sua segretaria, vede una cena felice, con commenti di sottofondo denigratori nei suoi confronti. Da solo e senza nulla nello stomaco, Filippo decide di affidarsi a Tinder, fa un match con una donna che sembra essere il suo esatto contrario e in preda all’incoscienza la invita a casa.
Quella che si trova poco dopo davanti alla porta dell’appartamento è Laura, una donna che si veste con l’arcobaleno addosso, arriva con un cane enorme al guinzaglio e che lavora per vari progetti di salvaguardia degli animali. Tra i due c’è una conversazione che spinge Filippo a mettersi in discussione: il suo passato, le sue decisioni, i suoi comportamenti. Quando poi si addormenta e in sogno una presenza senza volto lo trascina per Milano mostrandogli il suo triste futuro, al suo risveglio Filippo sente di aver bisogno di redimersi e inizia a macchinare tutta una serie di azioni per sentirsi meglio.
Filippo è un moderno Scroodge, un uomo che dell’egoismo e della ricchezza ha ricoperto la sua personalità, nascondendo le debolezze e il dolore, i traumi, cercando nel denaro la soluzione a tutto. L’incontro con Laura lo porta a mettere in discussione tutto ciò in cui ha sempre creduto, in una moderna fiaba sulle seconde possibilità.
Federica Bosco ha reso omaggio al classico dickensiano, riuscendo a costruire una trama originale, piacevole da leggere, ricca di buoni sentimenti, scrivendo un romanzo che andrà ad arricchire il vostro natale.
SCHEDA DEL LIBRO
Editore: Newton compton editori Pagine: 184 Prezzo: 12,90€ Voto: 8/10
Avevo bisogno di una novella natalizia frizzante, rilassante e scorrevole. Ho quindi acquistato “Controcanto di Natale” perché sentivo che Federica avrebbe fatto centro, come sempre del resto, e non mi sbagliavo! Per la maggior parte delle persone il Natale è una festività magica, in cui ci sentiamo tutti un po’ più buoni e aperti agli altri. Per Filippo invece è una gran perdita di tempo. A capo di una multinazionale di shopping online, per lui tutto gira intorno al profitto e alla convenienza (la sua, ovviamente). Niente brindisi, niente albero di Natale in ufficio, niente auguri, niente pranzo di Natale in famiglia, niente regali, niente permessi o uscite anticipate dall’ufficio. La sua serata ideale sarà Netflix, un bicchiere di vino Sassicaia e la sua fedele Alexa, l’unica ormai che lo sopporta (sì esatto Alexa il dispositivo). Se è vero che il Natale ha un qualcosa di magico, allora crederete al fatto che quella sera, per la precisione la sera della Vigilia, qualcosa cambierà radicalmente i suoi pensieri e il suo cinismo. Tutto inizia da un appuntamento organizzato su Tinder con una ragazza che non potrebbe essere più lontana dai suoi ideali, accompagnata da Emilio, un enorme mastino napoletano. L’entrata dei due ospiti nella sua casa da troppi 0 non inizia alla perfezione: Filippo è ossessionato dal rovinare il suo parquet, il divano, i tappeti e qualsiasi cosa Laura ed Emilio tocchino. L’improbabile incontro si tramuta pian piano in una piacevole serata dove Filippo inizia già a farsi le prime domande sul suo effettivo comportamento. Complice poi una misteriosa chiavetta USB e un sogno dove un autista senza volto lo conduce in un futuro che non avrebbe mai immaginato, quando Filippo si risveglia, nulla è più come prima. Inizia così una corsa contro il tempo per rimediare agli errori, agli sgarbi fatti, ai permessi non concessi, agli inviti declinati, al dire al bambino dell’altro piano che non è vero che Babbo Natale non esiste. Filippo è ormai concentrato sul ritrovare chi ha perso e cercare di essere una persona migliore, perché come dice Laura “Si può cambiare, si può diventare versioni migliori di noi stessi”. Nella sua missione, accompagnato da Laura ed Emilio, scopre anche che esiste un sentimento chiamato amore. Ma se Laura ha già un biglietto aereo per il Kenya, quel sentimento appena scoperto che fine farà? Sono davvero bastate 48 ore insieme per non riuscire più a fare a meno di lei e del suo formidabile cagnone? È una novella davvero carina, leggera, divertente, ironica e molto molto scorrevole che vi consiglio di leggere!
Non è la prima volta che leggo qualcosa di Federica Bosco ma non mi era mai capitato di leggere una sua novella natalizia e non me la sono fatta scappare. Non è la classica storia romantica che mi piace leggere durante le feste, ma siccome amo la scrittura di questa autrice ho deciso di acquistare l'ebook e buttarmi in questa storia che alla fine mi è piaciuta.
Controcanto di Natale prende ispirazione dal classico di Dickens, Canto di Natale. Il protagonista è Filippo, un quarantenne egoista ed egocentrico, leader di una famosa azienda e-commerce, che vive solo nella sua bellissima e asettica casa lussuosa. Lui odia il Natale per eccellenza, ma odia anche la famiglia, le relazioni, insomma le persone. A lui importa solo fare soldi, avere una vita di successo, essere sempre impeccabile. Insomma, la sua vita è concentrata solo su se stesso e il suo lavoro. Non ha empatia, non è né gentile né generoso. In pratica, odia tutto e tutti ed è il personaggio meno amabile per eccellenza.
Filippo però ha delle crepe. Ferite dell'infanzia che non si sono mai rimarginate e che, grazie all'indifferenza, ha sempre messo in angolo, sperando che potessero scomparire fino alla fine. Filippo è un uomo imperfetto che ha commesso molti errori e in una "magica" notte di Natale ne prenderà coscienza. Grazie a Laura, una donna un po' bizzarra adescata su internet che si presenterà alla sua porta con Emilio, un mastino, e che gli cambierà la vita.
E come nel classico, Filippo viaggerà tra passato, presente e futuro e si renderà conto dell'uomo che è stato, che è diventato e che diventerà. Ma non basta una notte sola per cambiare del tutto. Ci vuole costanza e anche molta forza di volontà. Ma tutti possono cambiare. E Filippo, grazie a Laura che rappresenta un po' il suo spirito guida (ammetto che credevo non fosse reale e che sul finale spariva nel nulla) lo condurrà pian piano verso la strada della redenzione. Lo sveglierà dalla sua vita egoistica e solitaria e lo avvicinerà di nuovo all'amore.
L'unica cosa che ho odiato del personaggio? Quando specificava il prezzo costosissimo dei suoi averi. Ma, infondo, serviva per dimostrare che lui era troppo legato al denaro e al "valore" di quello che possedeva di materiale. E di quanto il suo cuore fosse vuoto d'amore.
Controcanto di Natale di Federica Bosco è una novella natalizia breve, 186 pagine, scritto anche in grande che si legge in un paio d’ore. La copertina è deliziosa e la trama è una rivisitazione moderna del classico Canto di Natale di Dickens.
Conoscevo già lo stile dell’autrice e, come sempre, ho riso di gusto: le battute e le scene divertenti sono un vero piacere. Tuttavia, la storia è forse troppo corta e veloce: il salto direttamente al “Natale futuro” avviene senza dare davvero spazio al passato del protagonista.
L’idea del match su Tinder e della ragazza che si presenta con il cane è originale e simpatica. Lei rappresenta una sorta di “spirito natalizio” per il protagonista, completamente opposto a lei.
Lui, Filippo è un CEO di 51 anni (io pensavo sui 35 ma va bé) stakanovista, egoista, egocentrico e simile a un Grinch, ossessionato dal denaro e dalla propria perfezione, con un appartamento lussuoso a Milano ma freddo e senza calore.
La ragazza, Laura, con il suo cane enorme e il modo di fare disarmante, lo costringe a riflettere sulla sua vita, sul passato, sulla famiglia e sulle relazioni che ha trascurato. Dopo uno “strano viaggio in macchina”, si risveglia la mattina di Natale consapevole di poter cambiare. Come Scrooge, il protagonista decide subito di fare il possibile per rimediare: regali, aumenti di stipendio, attenzione agli altri e la speranza che anche per lui ci sia amore e redenzione.
Nonostante la brevità, la lettura è leggera e spensierata, con momenti che fanno riflettere ma anche sorridere. La frase “la proboscide è come una manina” mi ha persino fatto scendere una lacrimuccia (leggetela per capire!).
In conclusione, Controcanto di Natale è una lettura piacevole e divertente, perfetta per passare un paio di ore in relax, ma avrei voluto qualche pagina in più per conoscere meglio i personaggi, un finale più completo e sentire davvero la magia del Natale.
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Filippo è un uomo estremamente ricco, dedito soltanto al lavoro e al denaro. Superati i cinquant’anni non ha alcun legame, è egoista, egocentrico e non ha rispetto per gli altri. La sera di Natale, sentendosi un po’ solo, decide di svagarsi contattando una ragazza su Tinder, che gli piomberà in casa con il suo cane e gli cambierà la vita.
Un breve racconto evidentemente ispirato a “Canto di Natale” di Charles Dickens che risulta piacevole e piuttosto divertente. L’atmosfera natalizia non è molto presente in realtà, e a parte Filippo e Laura gli altri personaggi sono delle mere comparse, però si legge in un lampo. L’epilogo giunge in maniera frettolosa, avrei dedicato qualche pagina in più per elaborarlo meglio, magari per strutturare bene anche i i personaggi e non farli risultare troppo forzati in alcune situazioni. Io ho adorato Emilio, il cane.
Lo stile, che alterna ironia e dolcezza, sensibilità e ilarità, rende la lettura godibile e poco impegnativa.
Un romanzo per allietare le fredde giornate delle vacanze natalizie.
Un po' in ritardo con la recensione, ma sempre tardi che mai. Allora che dire di questo romanzo? Doveva essere una rivisitazione di canto di natale, ma è stata un'idea di fondo sfruttata male. Anzi malissimo. Il suo più grande difetto? Troppo spiccio. Aveva del potenziale, ma non è stato sfruttato bene. Il suo più grande difetto? Troppo spiccio. Il modo di scrivere e la struttura dei paragrafi lascia davvero a desiderare. I dialoghi sono al minimo e ogni paragrafo si svolge e risolve in poche pagine. Anche le più importanti. Cioè succede tutto troppo velocemente, istantaneo, senza approfondire o soffermarsi un po' di più. È un peccato perché era comunque divertente e piacevole la lettura, ma questo difetto l'ha rovinato. Peccato, un vero peccato. Se fosse stato scritto in maniera diversa, più approfondito nelle descrizioni e si soffermava di più sui paragrafi, ne sarebbe uscito qualcosa di piacevole e interessante. Il voto che gli dò sono due stelline. Non di più.
Una lettura semplice e leggera, perfetta per chi vuole una storia natalizia senza NESSUN impegno.
Difatti, è TROPPO semplice e TROPPO poco e TROPPO veloce.
La parte finale mi ha riempito il cuore, ma… non basta. Fino a oltre la metà, il libro era una corsa di eventi.
Mi ha deluso, purtroppo. E lo dico con il cuore dispiaciuto davvero, perché avevo tante carine aspettative, amando “Il canto di Natale” di Dickens.
L’idea era bellissima… ma gestita male e frettolosamente… 😔 Voglio dire— il vero richiamo al classico è stato di un capitolo con solo il fantasma del Natale del futuro e che dura 5 pagine sole??? E dovrei credere che il protagonista (giusto e realistico Scrooge del 2025) sia cambiato così? E basta? In 48 ore? Ok, benissimo la spiegazione finale che la rende più realistica, però— mh.
⭐️4,25⭐️ 🎄🎅🏼Piccola storia di Natale molto carina. Racconta la trasformazione di Filippo, il protagonista, un uomo scontroso senza sentimenti che dedica la vita solo al lavoro e al fatturato che grazie ad un miracolo di Natale cambia e si accorge che la vita è fatta anche di amore, gentilezza e famiglia!!!
Mi ha divertito molto il momento in cui lei invita lui a fare un gioco nel quale bisogna elencare tutti i cliché dei film americani…mamma mia quanti sono ahahahah
La cosa però che non mi è piaciuta è stata la bugia che ha inventato il protagonista per ottenere una cosa. L’ho trovo una bugia un un po’ di cattivo gusto, forse si poteva scrivere una cosa diversa.
Comunque nel complesso carina e scorrevole da leggere!
Novella super carina da avere assolutamente come compagna la notte di Natale, magari prima di aprire i regali, soprattutto se si è col cuore un po' chiuso o un po' Grinch. Federica Bosco la conosco ora con quest'opera ma devo dire hlche ha una bellissima penna e l'idea che ha avuto, quella di riprende il Canto di Natale è stata genitale, soprattutto, per averla adattata alla modernità di quest'epoca. Questo dimostra come alcune trame invecchiano bene e soprattutto si può essere originali con i retelling se si riprendono giusto alcuni elementi. L'unica pecca per me è non sentire la parte finale affine con il retelling ma ci sta anche discostarsi perché si ha la propria impronta. Dunque, in conclusione è approvato anche da una Grinch come me.
Non tutti viviamo il Natale con lo stesso spirito, c'è chi come Filippo crede sia solo una perdita di tempo. Niente decorazioni, niente brindisi, niente regali. Cinico e insensibile, ma la sera di Natale qualcosa cambia. Una sconosciuta con il suo enorme mastino Emilio piombano nella sua casa, dopo uno strano incontro su Tinder. Una storia che intrattiene e che fa sbocciare sentimenti nascosti, è stato un po' come rivivere Canto di Natale di Dickens e per questo mi è piaciuto tantissimo. Un salto nel Natale futuro e comprendere i propri errori. Tornare al presente e cercare di recuperare e di scoprire la bellezza dell'amore e dell’affetto sincero. Prendere coscienza di sé e cercare di migliorarsi. Una lettura scorrevole per passare ore piacevoli in questi giorni di festa ⭐⭐⭐⭐
Un romance molto grazioso, come Federica Bosco sa fare. Avrei picchiato Filippo per il suo cinismo, se non fosse stato per Laura, la sua miracolosa salvatrice. Anzi il sogno che l’ha destato da un sonno lungo una vita. Da un momento all’altro Filippo cambia rotta e grazie alle persone che gli sono intorno può iniziare a diventare la versione migliore di se stesso. Simpatica l’idea di affiancare i protagonisti ad un cane, Emilio, tutto stazza ma tanta dolcezza, che si esprime a suon di scodinzolate. Il Natale è una festa che si arricchisce di ogni sfumatura e come per magia diviene un cult, con finale toccante, come se invece di leggere di guardasse un film.
Filippo vive solo per il lavoro, non pensa alla famiglia, agli amici né tantomeno a cercare qualcuno con cui condividere la vita. Naturalmente il Natale è una festa per chi non è solo perché richiede di stare in compagnia dei propri cari e di non pensare solo ai soldi e agli affari. Filippo non ce la fa e per questo si trova la sera del 24 solo a casa a chattare su tinder in cerca di intrattenimento di poco conto. Ma la notte di Natale è carica anche di magia e tutto può accadere come racconta Federica Bosco in questa bellissima favola adulta dove ci ricorda che non è mai troppo tardi per perdonare, farsi perdonare e cercare di cambiare vita.
Una lettura di Natale piacevolissima, sulle seconde possibilità. Personaggi ben costruiti, stile scorrevole e ambientazioni descritte benissimo, come sempre quando si legge qualcosa di Federica. Questa novella è stata una piacevolissima compagnia durante i periodi morti di questi giorni di festa e un ottimo modo per iniziare l’anno. Una rom-com non troppo sdolcinata e realistica che ci mette in contatto con quella parte di noi che spesso, soprattutto presi dal consumismo delle feste, rischiamo di dimenticare. Tutti possiamo essere migliori, tutti sbagliamo ma tutti possiamo avere la possibilità di scegliere se essere la nostra migliore versione di noi stessi.
Una lettura super scorrevole, da leggere tutta d’un fiato. É ispirata al Natale, con la trama basata su un ricco imprenditore menefreghista che incontra il suo opposto e con fatica migliora se stesso e la vita che stava vivendo. Alcune parti sono state super divertenti, altre sono spunti di riflessione. É stato tutto molto veloce ma tanto piacevole.
Più che un romanzo è un racconto di Natale sulla falsa riga, come suggerisce il titolo, di A Christmas Carol rivisitato in chiave contemporanea.
Veloce, piacevole, l’ho aperto due volte e l’ho scorso molto rapidamente. Mi aspettavo qualcosa di più nonostante la tipologia, ma va bene anche così: leggerezza natalizia.
Finito in un solo giorno. Lettura scorrevole e piacevole, ma, a parte credo il richiamo nel titolo, la trama è davvero troppo simile al canto di Natale. Lo consiglio per una lettura spensierata e a tema natale.
va bene la novella senza impegno per natale, va bene lo Scrooge del caso, va bene la redenzione subitanea, però dalla Bosco mi aspettavo decisamente di più anche in una novella strenna. davvero di poca sostanza
Grande delusione della stagione. Ok che ricalca “Canto di Natale”, ok che é una novella, ma non mi ha lasciato nulla. Le vicende sono troppo rapide (questo cambiamento subitaneo dopo un solo incubo?), i personaggi completamente stereotipati, la scrittura semplicistica. Peccato.
Finito! Come sempre Federica è molto divertente, però per me è stato tutto troppo veloce, inverosimile. Inoltre non ho trovato per niente l’atmosfera natalizia 😭😭😭😭 meno male che c’era Emilio