Maddalena vive sospesa tra due mondi. Nel primo suona, canta e respira. Nel secondo sogna a occhi aperti. E nei suoi sogni tutto è più vivido e intenso. Ma il confine tra realtà e immaginazione è sottile. A volte, si spezza. È affetta da Maladaptive Daydreaming, una condizione rara che le fa costruire universi mentali così intensi da confondersi con la realtà. In quei mondi trova rifugio, ma anche una sorellina mai esistita, un uomo senza volto, scene che si dissolvono e si ricompongono. La musica è il suo unico appiglio. Quando una proposta inaspettata la conduce a Parigi, tutto sembra finalmente prendere forma. Ma l’illusione dura un omicidio irrompe nella sua vita, e le visioni si intensificano. I confini si spezzano sempre di più. Maddalena si ritrova al centro di un enigma che sembra non appartenerle. E solo attraversando il confine, fino in fondo, potrà scoprire la verità. Una verità che si trova nel luogo più oscuro e luminoso che dentro sé stessa.
Oltre il confine dei sogni è un thriller psicologico con tinte dark e mistery, in cui la mente diventa teatro, la musica salvezza, e la fragilità si trasforma in forza.
Maddalena ha appena compiuto diciotto anni ed è affetta da Maladaptive Daydreaming una condizione rara per cui vive sospesa tra sogno e realtà, e in cui il sogno è molto simile alla realtà e la realtà stessa sembra un sogno. L’unica cosa che la salva à la musica perché attraverso di essa Maddalena riesce ad esprimere tutte le sue emozioni. Dopo aver cantato al matrimonio della zia Serena, a Maddalena viene proposto di studiare al prestigioso Conservatorio di Parigi. Sembra davvero un nuovo inizio per Maddalena che può finalmente dedicarsi a ciò che ama di più, la musica e il canto, in un ambiente dove il talento viene apprezzato e coltivato. In una città viva e pulsante come Parigi, ricca di stimoli e opere d’arte. Purtroppo, però, poco dopo l’inizio delle lezioni, l’omicidio di una delle allieve mette Maddalena in una posizione difficile perché è la principale sospettata. L’evento spezza il precario equilibrio raggiunto da Maddalena, che si ritrova sempre di più a confondere il sogno con la realtà. Nel sogno la visione di una sorellina immaginaria che le chiede aiuto e un uomo senza volto, continuano a perseguitarla mentre nella realtà deve scoprire cosa sia davvero successo alla sua compagna di corso. Sospesa tra sogno e realtà, Maddalena deve cercare di vincere le sue paure e lo farà immergendosi nella musica, grazie alla quale riesce ad esprimere veramente sè stessa e grazie all’aiuto di Isabelle e Miguel, suoi compagni di corso decisi ad affiancarla. L’autrice sceglie di far parlare direttamente la protagonista e questa mi è sembrata un’ottima scelta perché mi ha permesso di seguirne i pensieri e le paure di Maddalena. La prosa è fluida e intima, in un crescendo di tensione e ansia che solo la musica riesce a placare. Riuscirà Maddalena a distinguere il sogno dalla realtà? E a capire che cosa c’è davvero all’origine del suo tormento?
Mi ritrovo a scrivervi la mia esperienza di lettura di un thriller psicologico mistery che mi ha letteralmente fatto impazzire! Ho adorato la trama, i personaggi, le ambientazioni, tutte affinate da una potenza narrativa eccezionale. La scrittura di Sylvie vive in un continuo bilanciamento tra delicatezza, immersione vivida e sviluppo dei vari eventi che la protagonista narra. La scelta di rendere tutto plausibile, concreto e coerente in una narrazione visionaria della protagonista è un elemento che mi ha particolarmente stupito. Infatti, la forza di questo romanzo risiede nella sua protagonista, Maddalena, e nella sua vulnerabilità trasformata in enigma. L'autrice è riuscita a trattare il tema del Maladaptive Daydreaming con una sensibilità e una proprietà di linguaggio chiara, in tal modo rende il lettore partecipe della confusione sensoriale della protagonista. Ma allo stesso tempo resta sempre sul filo della coerenza alla realtà! Magistrale il confine tra esse! All’improvviso, tutto svanì. I tuoni, le urla, i rumori. Restò soltanto la pioggia: una melodia che cadeva senza sosta sul mio corpo. Per il resto, silenzio. Mi sono bastate queste prime righe del prologo per capire che Oltre il confine dei sogni non sarebbe stato un semplice thriller, ma un percorso ipnotico dentro la psiche umana.
Thriller psicologico ma anche con misteri da svelare, quindi accanto a questa visione tra sogno e realtà, l’autrice pone anche un’altra complicazione: un omicidio. Come riuscirà Maddalena a capire cosa sta veramente accadendo? Ed è qui che la musica si presenta! Forte esplorazione delle sue emozioni. Quella bolla incantata che la rende viva, che rende tutto più semplice da gestire. Ho apprezzato tantissimo le descrizioni in cui Maddalena appoggia le sue dita sul piano e lascia scorrere le sue sensazioni nella melodia. “Ogni nota dilatava lo spazio intorno, come se la stanza respirasse insieme a me. Il tempo non esisteva più, così come la colpa. C’era solo la musica. Le mie mani danzavano leggere. Ogni suono era un cerotto sulla pelle invisibile delle emozioni…” Davvero una prosa intima ed emozionante.
Chi dovrebbe leggere questo libro? Chi adora i thriller ben scritti, in cui immergersi per addentrarsi nei sogni e ritrovare i sentieri della realtà! Chi ama la “bella scrittura e le belle descrizioni sensoriali”.
Maddalena, la nostra protagonista è una ragazza di grande talento, vive per la musica e ama cantare. Questa sua passione la porterà in una scuola di musica parigina. Ma la sua vita è avvolta da una malattia rara, la maladaptive daydreaming. Una malattia che le impedisce di capire ciò che è reale e ciò che non lo è. Portando la persona a crearsi una realtà distorta con episodi dissociativi. Maddy proprio per questa malattia sia crea una vita parallela, una sorella che non è mai esistita, un uomo senza un volto e immagini che possono dissolversi. Pur avendo questa malattia, Maddy ha la forza di continuare il proprio sogno e si iscrive in questa scuola parigina per poter studiare canto e il pianoforte. Ma la felicità non durerà per molto, perché viene rinvenuto il corpo di una sua compagna di scuola, Marie. Ma per fortuna c’è la sua amica Isabelle che l’aiuterà. Ci sono due realtà legate tra loro, ma chissà quale sia il sogno tra le due. Ogni scelta che proverà a fare (e ne vedremo) la trasporteranno in una verità un po’ scomoda e oltre a questo lei dovrà combattere tutta sé stessa per la sua fragile mente. Vivrà molte esperienze che saranno sia positive, che negative e molte saranno anche liberatorie. Devo ammettere che l’autrice è stata brillante nel creare questa storia, ma ancora più incredibile nel aver collegato la finzione alla realtà. Perché devo ammettere, ho fatto veramente fatica a distinguere la realtà dalla finzione dei suoi sogni. L’ha scritto con una disinvoltura che mi ha lasciata spiazzata, una scrittura scorrevole, ma ben strutturata e immersiva. Avere una mente così creativa e una scrittura così coinvolgente è raro. Ti auguro di volare sempre più in alto ❤️ Sylvie Questo libro ci mostra come la mente a volte giochi brutti scherzi con noi e come in realtà lei può prendere in mano le redini dei nostri pensieri e trasformarli in ciò che vuole e come in tutto quello che ci può accadere e comunque noi scegliamo sempre una via per salvare chi amiamo.
Questo è il primo thriller psicologico che leggo e posso dire che mi ha colpita più di quanto mi aspettassi. La storia è oscura, intensa ed emotivamente pesante, ma fin dalle prime pagine mi ha trascinata completamente dentro l’universo di Maddy.
La protagonista, Maddalena, soffre di Maladaptive Daydreaming, un disturbo caratterizzato da fantasie molto vivide e frequenti che possono diventare così immersive da portare la persona a “staccarsi” momentaneamente dalla realtà. In parole semplici, chi ne soffre può perdere la percezione del presente e rifugiarsi in un mondo immaginario, vivendo veri e propri episodi di dissociazione cognitiva. Questo può rendere difficile concentrarsi, rimanere ancorati al momento o gestire la quotidianità, ma nel libro è rappresentato con grande delicatezza e realismo.
Nonostante tutto, Maddy non rinuncia mai al suo sogno: diventare cantante e pianista. È una protagonista forte, determinata, capace di lottare contro i suoi limiti senza lasciarsi definire dal proprio disturbo. La sua resilienza è una delle parti più belle del romanzo.
Lo stile di scrittura è sensitivo e visivo, con un linguaggio ricco ma diretto. L’autrice mostra ciò che accade più che raccontarlo, permettendo al lettore di vedere, percepire e sentire ogni scena sulla propria pelle. Il tono resta cupo e carico di tensione, ma sempre emotivo. La scelta della prima persona è perfetta: entrare nella mente di Maddy rende ogni suo stato dissociativo ancora più vivido e realistico. Gli episodi legati al suo disturbo sono rappresentati in modo estremamente coerente e credibile, senza mai risultare forzati.
La parte mystery e thriller è descritta in maniera eccellente a mio avviso: mi sono ritrovata a sospettare di tutti senza riuscire comunque a indovinare la verità. I colpi di scena sono tantissimi e mai mi sarei aspettata di immergermi così tanto nella storia. Ci sono diverse scene che mi hanno trasmesso inquietudine e brividi, grazie allo stile di scrittura così visivo che sembrava di essere all’interno di un film. Il finale poi è stato inaspettato ma giusto per la storia. Ho apprezzato il realismo che è presente sempre in tutto il libro dall’inizio fino alla fine. In particolare, non preoccupatevi se a un certo punto vi sembrerà di non capirci più niente o di essere confusi: questo è proprio l’effetto voluto dall’autrice. Il lettore si ritrova a vivere uno stato di dissociazione insieme alla protagonista, e io ho apprezzato moltissimo questa scelta.
Un libro che sorprende, coinvolge e lascia una forte impronta emotiva. Perfetto per chi cerca un thriller psicologico che non punti solo al mistero, ma anche all’introspezione e all’emozione.
Il Maladaptive Daydreaming o sogno ad occhi aperti, è un fenomeno psicologico in cui si diventa eccessivamente immersi in fantasie elaborate, e prolungate, al punto che queste interferiscono con la vita quotidiana…. É un fenomeno spesso scatenato dalla musica ed è ciò di cui soffre la nostra protagonista, Maddalena, sospesa su di un ponte fra due mondi, uno reale, l’altro immaginario, onirico… Una storia oscura, pesante e densa che trascina il lettore immergendolo completamente nel mondo di Maddy…. Un mondo interiore complesso, popolato da personaggi ricorrenti ma estranei alla vita reale della protagonista… Una ragazza resiliente, forte, coraggiosa, che nonostante tutto vuole perseguire i suoi sogni, vuole crearsi una vita indipendente… Lo stile dell’autrice è ricco ed incisivo, carico di tensione sottolineato anche dall’uso della prima persona che ci permette di entrare completamente nel mondo alternativo di Maddy… Lo stato dissociativo della protagonista si riverbera così sul lettore che ad un certo punto perde i confini del reale per ritrovarsi completamente in balia della mente del personaggio… Fantastico!… Una full immersion completa e immersiva, unita alla parte mystery che ci porta a fare supposizioni (tutte sbagliate, sic!) coinvolgendoci in un mystery psicologico degno dei grandi scrittori del genere!… Emozionante, coinvolgente ed estremamente affascinante, con una parte introspettiva emozionante e ricca di immagini…. Leggetelo di sera, quando tutto intorno a voi tace, e i confini del mondo onirico si fanno più labili… Sarete stregati e immersi in un vero e proprio sogno ad occhi aperti….
La prosa della De Santis è fluida e sensibile, attenta ai dettagli emotivi e capace di creare atmosfere sospese, quasi eteree. Il ritmo è morbido, riflessivo, perfetto per chi ama una narrativa che approfondisce la psicologia dei personaggi e non teme di rallentare per dare spazio alle sensazioni interiori. I sogni, nel romanzo, assumono una dimensione narrativa fondamentale: non evasione, ma guida.
Quel che sembra non è: questa è la definizione giusta per questo libro. Forse in alcuni punti è un po’ prolisso e ripetitivo, ma in generale il racconto tiene alta la suspance e il finale è inaspettato.