Ismaele, statistico trentenne, ha sempre cercato risposte nei numeri, ma ora la sua vita gli appare indecifrabile. Inviato in Algeria negli anni Settanta, incontra Yidir e Hennu, una ragazza cieca, immersi nella lotta del popolo Saharawi e nelle ombre lasciate dagli esperimenti nucleari francesi. Ma il deserto non gli svela ciò che cerca. Rientrato in Italia, Ismaele conosce Giulio, un eremita e sapiente ebanista, che vive in una cala nascosta a Piombino. Attraverso l’enigmatica storia di un naufragio avvenuto un secolo prima, tra terre lontane e nomi dimenticati, Ismaele scorge frammenti del proprio passato, segreti sepolti e legami insospettati. Un antico teorema, un mistero scolpito nel tempo, lo guideranno verso l’enigma di Hennu e il significato della sua stessa esistenza. Tra scienza, memoria e destino, Ismaele si troverà davanti alla chiave che potrebbe ricomporre la trama della sua vita.
Il libro mi è piaciuto molto. Parte strano, non sì capisce la trama, poi ecco l’ordito che diventa chiaro. Un ottimo libro sulla speranza che diventa realtà … e stasera facciamo la zuppa