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A un passo dalla vita

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È una Firenze fredda, notturna e mai nominata quella che fa da palcoscenico alla storia di Calisto e dei suoi sodali, il Secco e Tamagotchi. La città è segnata dalla crisi globale, dietro l’opulenza pattinata del glorioso centro storico si nasconde la miseria dei quartieri periferici. Calisto è intelligente, ambizioso, arriva dal Meridione con un piano in mente e non ha intenzione di trasformarsi in una statistica sul mondo del precariato. Vuole tutto: tutto quello che la vita può offrire. Vuole lasciarsi alle spalle lo squallore della periferia – gli spacciatori albanesi, la prostituzione, il degrado, i rave illegali –, per conquistare lo scintillio delle bottiglie di champagne che innaffiano i privè del Nabucco e del Platinum, i due locali fashion più in voga della città. Calisto vuole tutto e sa come vincere la partita: diventando un pezzo da novanta del narcotraffico.
Cupamente, nella rappresentazione di un dramma collettivo della “generazione perduta”, schiava di un sistema socioeconomico degenere e illusa dalle favole di una televisione grottesca, si snoda questa storia di ingiustizie e tradimenti, ma anche di amicizie e amori forti tragicamente condannati. Perché il male non arriva mai per caso e la vita non dimentica mai nulla, non perdona mai nessuno.

327 pages, ebook

First published October 24, 2014

11 people want to read

About the author

Thomas Melis

4 books20 followers
Thomas Melis è nato a Tortolì, in Sardegna, nel 1980. Ha studiato presso le Università di Firenze e Bologna concludendo il suo percorso accademico nell’anno 2008. Nella vita si è occupato di progettazione su fondi comunitari e consulenza aziendale. Ha scritto per diverse riviste on line, dedicandosi ad analisi di politica interna e degli scenari internazionali. Attualmente gestisce un’attività commerciale, lavora come copywriter, crea contenuti per aziende attive sul web e, dal 2017, collabora con il sito di critica letteraria MilanoNera. Nel 2014 ha pubblicato "A un passo dalla vita", opera d’esordio, seguito l’anno successivo dallo spin off "Platino blindato" e, nel 2018, da "Nessuno è intoccabile". Nel 2022, con il titolo "Milano. Il mondo non cambia", è uscito il suo ultimo romanzo per Fratelli Frilli Editori.


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Displaying 1 - 17 of 17 reviews
Profile Image for Enzo Cristofori.
Author 3 books8 followers
March 2, 2015
Leggendo il libro ci si immerge completamente nel mondo del protagonista, Calisto, un mondo fatto di soldi facili, bella vita e belle donne, eccessi e malavita. Una storia graffiante e in certi punti anche dolorosa che affronta la dura realtà della società moderna, ovvero il sogno di "arrivare" con tutti i mezzi anche illegali e più velocemente possibile. Ma i dubbi attanagliano il protagonista durante tutto il percorso e la vera domanda che arriva a porsi il giorno in cui tutto gli crolla addosso è: ma arrivare dove? Cosa importa davvero nella vita? Dovrà fare una scelta che in ogni caso gli lascerà cicatrici profonde.
Thomas Melis è bravissimo a descriverci ogni minimo particolare delle persone e dei luoghi in cui Calisto si trova a dover gestire i propri "affari"; quasi maniacalmente ci troviamo trasportati nel lusso della città bene, corrotta dagli eccessi più sfrenati, per finire nei bassifondi più lugubri dell'animo umano. E proprio qui avviene il meglio, le considerazioni di Calisto rivelano la sua lenta evoluzione verso la persona che scopre di voler essere.
Consigliato a tutti coloro che amano le storie nere, a tratti noir ma con un finale a sorpresa!
Profile Image for Andrea Zanotti.
Author 32 books54 followers
September 8, 2019
Due universitari cercano una rivincita economica dalla asfittica realtà Italiana attraverso mezzi illeciti, e grazie a una sbarbina hanno la loro occasione. Mentre il business cresce l'autore delinea le caratteristiche dei due ragazzi e della realtà che li circonda. Lo scrittore anche attraverso il protagonista nel testo inserisce dei ragionamenti molto interessanti, il primo ragionamento incontrato è una riflessione sull'umanità arcoriana che appesta l'Italianità; Il secondo ragionamento incontrato invece fa da sfondo al "disagio motore" che spinge il ragazzo ad arrotondare, esso è uno stralcio di lezione universitaria sulle disfunzioni della economia moderna; infine ci sono altre perle come l'accenno alla frontiera ameringo messicana, e verso la fine troviamo un rimando a Joseph Stigliz.
Diciamo che l'habitat dello spacciatore è molto ben rappresentato sia interiormente che esteriormente. L'autore ha voluto rappresentare con chiarezza sia lo sballo proletario descrivendo un grosso rave, sia lo sballo agiato-finto aristocratico dei salotti buoni della città attraverso la discoteca più in voga della città. Ci sono dei picchi geniali come lo svarione da console del Dj Lgbt, e il bagno e le altre sorprese del locale più in della città.
Penso che l'autore abbia fotografato molto bene un specifico nonsense Italico, trasversale ai ceti ma accomunato dalla droga. Una specie umana brava a lamentarsi, morta di fame, senza soldi, ma con vestiti firmati, auto, telefono, rolex, spende un fracasso di soldi in droghe e cazzate e si lamenta delle ingiustizie con le occhiaie da notte brava.
Recensione completa su https://www.scrittorindipendenti.com/...
Profile Image for Cecilia.
357 reviews6 followers
June 1, 2015
Raramente, per quel che mi riguarda, gli esordi son capaci di colpirmi a fondo e obbligarmi a pensare, riflettere su ogni singolo aspetto del mondo che l’autore o l’autrice mi spiega di fronte e al tempo stesso rende vivido il minimo dettaglio, talmente realistico da crederlo plausibile se si ripercorressero le stesse strade dei suoi protagonisti o ci si immergesse nel loro universo fino a lasciarsene assorbire. E, ancor più raramente, mi capita di legger romanzi ambientati in luoghi che conosco come le mie tasche, talmente bene che riesco a figurarmeli di fronte agli occhi durante la lettura e, tuttavia, iniziare a guardarli con occhi differenti grazie o per colpa di Calisto, che filtra la mia Firenze col suo cinismo disincantato e spietato, che non salva niente e nessuno, che ci consegna agli abissi in cui lui stesso affoga e ci impone di lasciarci andare, come lui, accettarne ogni aspetto finché non se ne riemerge con la speranza di controllarli, domando tutto, conquistando ciò che pareva inconquistabile.
Non è una storia semplice, questa, così come non sono temi facili quelli trattati e avvicinarvisi è accettare di entrare in contatto con qualcosa che prenderà a schiaffi più e più volte, in una corsa a perdifiato nel buio dei desideri più sordidi, che scava nell’anima di tre amici mossi dalla voglia di innalzarsi, scrollarsi di dosso l’amara realtà della miseria e osservare il mondo dall’alto in basso, ma anche una corsa dal finale già scritto, prevedibile non per una falla narrativa, quanto perché da quel destino non si scampa, una volta scelto, una volta abbracciati tutti i suoi rischi e questo Calisto lo sa bene, nonostante cerchi di ostentare una sicurezza di fronte agli altri che gli sta stretta e inizia a metterlo di fronte all’inevitabile. La sua è un’esistenza difficile, che richiede sforzi e non assicura affatto il risultato sperato, la loro è una storia di sconfitti per nascita che cercano – anzi, pretendono – di avere dalla vita quel che questa si ostina a negar loro, a ogni costo, senza badare alle conseguenze, non pensandoci e semmai fingendo che non esistano. A un passo dalla vita è un romanzo duro, che senza alcun orpello tratteggia una storia di droga e attualità, di passioni e ordinaria illegalità, che indaga nell’esistenza del suo protagonista, un ragazzo di ventisette anni, arrivato, per studiare Economia, da una provincia del sud Italia in una città che gli è ostile perché non non lo accoglie spalancandogli le braccia della Firenze bene e lo fa sentire ai margini, un disadattato che cerca disperatamente – con gli amici inseparabili Tamagotchi e il Secco – di potervi accedere senza alcun merito. Ma non è il potere quel che Calisto brama, quello che lo spinge a superare il confine tra la legalità e l’illecito, quanto ciò che questo rappresenta, i soldi che ne derivano e ciò che comportano: quel che ne esce è l’immagine di una società fondata sull’apparenza, sul giusto abbigliamento e le amicizie importanti per esser notato e guardato con rispetto ed ammirazione, come uno che è arrivato. Un ritratto squallido, fastidioso, che si accompagna a qualcosa che turba la lettura fin dal suo principio e che proseguendo si infiltra sempre più tra le pieghe della narrazione palesandosi con la sua presenza inquietante, un senso di ostinato dolore che fa a pugni con l’ostentata impassibilità di Calisto e lascia intuire un dolore più profondo, qualcosa che droghe, amicizie con quelli che contano e soldi non riescono a lenire. È un disagio che è in fondo sempre stato presente, paziente accanto a lui in attesa del momento opportuno per palesarsi e obbligarlo ad aprire gli occhi sulla fossa nella quale si è addentrato consapevolmente, spinto dalla delusione di un amore naufragato per distanze sociali incolmabili e dall’impatto destabilizzante con una società che niente gli regala. Ed è un disagio che porta all’incrinarsi di strutture che sembravano solide e di amicizie che avevano il sapore di fratellanza, alla messa in discussione di tutto quello che è stata la sua vita negli ultimi anni e di quel che credeva vero, giusto, meritevole.
A un passo dalla vita è uno scontro tra desideri e ambizioni, tra la voglia di farsi un nome che tutti conoscano e la ricerca di qualcosa di pulito al quale aggrapparsi in un mondo corrotto, ed è destabilizzante, se non a tratti disturbante, percepire ogni singola sensazione di Calisto, vederlo scivolare giù nel baratro dei suoi mostri, mentali e reali, grazie a una scrittura fluida e avvincente, coraggiosa nello scegliere di non mettere alcun filtro né fare sconti di qualsiasi sorta ai suoi protagonisti, e quindi ai lettori, in quel che è un’angosciante realtà che non risparmia niente e nessuno e fagocita chiunque non sappia tenerle il passo. Niente è scontato, nel romanzo di Melis, i colpi di scena si avvicendano e sanno incollare alle pagine anche i meno avvezzi al genere, regalando una cavalcata al cardiopalma della quale, vi giuro, è difficile stancarsi. Istruttivo, senza volerlo essere, né pretenzioso, è il libro che vi terrà svegli la notte, assicurato.
Recensione qui
Profile Image for Dalì.
86 reviews
July 27, 2015
"A un passo dalla vita" è una storia da brividi, per vari motivi: ti tiene incollata alle pagine del libro in un modo assurdo, che mi capita non molto spesso, in quel modo che esci la sera e ad un certo punto ti trovi a pensare “Che bello, adesso che torno a casa posso leggere!”; è da brividi perché ritrae una realtà fin troppo vera, amara ma vera sulla nostra società; è da brividi perché racconta una storia di droga, e a me le storie di droga colpiscono sempre, soprattutto in quei momenti in cui si descrive tutto vividamente.
Calisto Vizini vive le sue giornate tra migliaia di persone che sembrano tutte uguali, che si vestono allo stesso modo, che appartengono a categorie ben definite, in una vuota società alla ricerca di divertimento, piacere e soldi. Di potere, un potere che a Calisto non è mai appartenuto, ma che vuole conquistare direttamente dalla strada, saziando quela rabbia che gli bolle dentro e che si mostra di continuo, contro gli uomini che muovono miliardi con un click. Si accontenta di dirsi che tutti fanno così, che ormai fregare gli altri è diventato lo scopo del gioco.
Quando il gioco diventa più pesante, quando gli etti diventano chili, emergono sempre di più le storture di un sistema intero, volto principalmente all’egoismo, anche tra fratelli, all’interno della famiglia. E Calisto queste cose le nota, perché anche se ormai sembra essersi cucito addosso tutti i compromessi di una vita del genere, anche se sembra sguazzarci dentro, in realtà annaspa, prende continue e fugaci boccate d’aria che hanno il volto delle donne della sua vita: Beatrice, Holli e la Tati, che viene da dentro ma è libera a modo suo.
Io facevo il tifo per Calisto, speravo che ne uscisse vincitore, migliore. Ma certe situazioni ti si cuciono davvero addosso, o sotto pelle addirittura, e rimangono lì a segnarti per sempre. Così i colpi di scena non mancano, dopo sei mesi, dopo un anno, dopo tre anni… Calisto ce la fa? Non ce la fa? Forse va via?
Un libro bellissimo, carico di spunti di riflessione, ma anche di adrenalina, di sentimenti. Di amaro in bocca…

https://conilibriinparadiso.wordpress...
Profile Image for Silvia.
95 reviews38 followers
December 14, 2015
Calisto è un ragazzo di ventisette anni che studia economia all'università, ma che si ritrova nel giro del narcotraffico a causa del suo voler essere qualcuno. Con lui ci sono gli amici Secco e Tamagotchi. All'inizio sembra filare tutto liscio, i soldi non mancano e la vita procede bene. I guai arrivano quando ai tre viene proposto di passare al livello superiore, questa volta si fa sul serio. Ma saranno tutti convinti di questa decisione? E nel caso in cui non lo fossero, qualcuno potrebbe pentirsene perché ci sarebbero gravi conseguenze da affrontare...

La storia di Calisto è narrata in prima persona e mostra i fatti così come sono, senza mezzi termini.
Una storia di droga, "ricchezza" e amore. Sì, perché Calisto sembra avere il cuore diviso in ben tre parti, ognuna delle quali è dedicata a una ragazza diversa. Ma alla fine quale riuscirà a farlo davvero innamorare?
I personaggi sono ben delineati, con caratteristiche che li differenziano l'uno dall'altro.
La lettura è scorrevole e piacevole, se non fosse per i termini dialettali che non si limitano a semplici parole, ma a frasi intere. Credo sia un po' eccessivo e non a tutti comprensibile, anche se immagino che servano per rendere meglio le vicende, per dare un tono ai dialoghi.
Un'altra cosa che ahimè non sono riuscita ad apprezzare a pieno è stato l'epilogo. Dopo una storia ben strutturata, raccontata in modo scorrevole e soprattutto in prima persona, l'epilogo è narrato in terza persona. In più non sono fatti nomi, il che rende la vicenda ancora più intricata. Questa parte del libro penso che debba essere chiara al lettore, ma stavolta non è stato proprio così.
Per quanto riguarda i tempi di lettura ci ho messo secoli, perché subito non ero molto attratta da questo romanzo. Diciamo che è stato un rapporto di amore e odio: ho iniziato detestandolo e ho finito per amarlo!
Profile Image for Emanuela.
Author 31 books29 followers
October 8, 2015
Recensione a cura del blog "L'antico calamaio"

(http://anticocalamaio.blogspot.it/201...)

[...]

"A un passo dalla vita" ci racconta la storia di ragazzi come noi che non si accontentano di quello che hanno, ma che vogliono di più. E che fanno di tutto per ottenerlo, non considerando le conseguenze che, quando arrivano (perché arrivano sempre), possono essere letali. La Firenze raccontata è come una città allo specchio: da un lato, i prestigiosi quartieri, i mondani locali notturni, come il Nabucco o il Platinum, la gente con i soldi che comanda; dall'altro, le periferie, le zone abitate da albanesi spacciatori, il degrado umano e morale. Quello che accomuna queste due zone è il collante dell'intera storia: droga e alcol, che diventano lo strumento di una generazione che vuole dimenticare i propri problemi, o cancellarli, perdendo inesorabilmente se stessa.

[...]

In definitiva, "A un passo dalla vita" è un romanzo che ho davvero apprezzato, perché rispecchia molto quello che la nostra generazione sta passando in questo momento: la crisi economica, il lavoro che non c'è, la pulsione verso qualcosa di indefinito che ci spinge ad andare oltre il limite, la rabbia che spesso coviamo verso qualcosa cui aneliamo ma che non possiamo raggiungere...

Una lettura che consiglio a chi vuole qualcosa di scorrevole ma impegnativo, che faccia riflettere.
Profile Image for Elena Cecconi.
Author 10 books61 followers
August 31, 2015
Questo non è esattamente il genere di libro che leggo di solito. Anzi, non lo è per niente. Eppure mi ha catturata, rapita ed emozionata, tanto da non mollare il mio Kindle per tre giorni, facendomi fare anche le ore piccole.
E' una storia avvincente, mai banale, sempre di corsa, che ti trasporta dentro quei vicoli della città, la più bella del mondo, Firenze, quei locali affollati da quei noiosi figli di papà che faticano a stare in piedi da come sono fatti, e poi c'è lui Calisto, il bad boy che ogni ragazza detesta, ma dal quale non riesce a non esserne attratta.
L'autore riesce a trasmettere perfettamente l'ansia di Calisto e le profonde insicurezze, che lui tenta di nascondere con abiti griffati e aria da duro, ma che poi si scioglie davanti a una ragazza "totalmente estranea al suo mondo".
Si nota moltissimo una ricerca attenta su vari temi, economia, storia, finanza, persino i dialoghi sono molto curati, grazie anche a delle forme dialettali direi perfette.
Insomma un bel 10 per questo autore emergente, che nulla ha da invidiare ai grandi e un grosso in bocca al lupo per il futuro.
Profile Image for Giulia Dell'Uomo.
Author 7 books27 followers
April 24, 2015
Credo che questa sia un'opera di esordio col botto!
A un passo dalla vita è la storia di un mondo di eccessi, di droga e di malavita, ma soprattutto di voglia di arrivare. Come farlo? non importa, perché ogni mezzo è lecito in un paese che non lascia molte possibilità, che spesso illude e che non è capace di mantenere le promesse.
Lo scrittore regala minuziose e dettagliate descrizioni dei luoghi e dei personaggi, lanciando totalmente il lettore all'interno di una storia, che purtroppo è lo specchio di una realtà cruda ed attuale. La cosa che più vi sorprenderà e in un certo senso affascinerà è seguire Calisto e la sua progressiva presa di coscienza di ciò che è stato e di ciò che invece desidera essere. Complici espressioni dialettali ed un linguaggio fortemente incisivo non si può fare a meno di rimanere incollati alle pagine di questo libro, per poi capire, una volta arrivati in fondo, che se esiste il "male" esiste anche un'alternativa ad esso. Magari più scomoda e apparentemente più difficile. Ma c'è e c'è sempre. Consigliatissimo!
Profile Image for G..
134 reviews3 followers
October 11, 2015
La scorsa settimana mi son persa tra le pagine di "A un Passo dalla Vita" di Thomas Melis. Un romanzo che avrei potuto finire molto prima di domenica scorsa, perché già lunedì ero al 40%, purtroppo però gli impegni mi hanno portato ad andare a rilento. Mannaggia!
Ad ogni modo questo è un romanzo che definirei particolare rispetto agli altri. Non posso dire mi sia piaciuto, ma non posso neanche affermare il contrario. Quello che sto cercando di dire è che trama e narrazione sono ottimi, ma i temi non mi sono piaciuti, non per colpa dell'autore, ma per colpa mia, perché Melis ha scritto un romanzo crudo, che parla di temi che mi fanno arrabbiare molto.
Da quando eravamo nati c'era stato ripetuto di essere speciali, di essere fortunati a possedere doti non comuni, che avremmo avuto successo, e ora, diventati grandi, avevamo capito che non bastavano quei requisito per arrivare in cima. Non bastavano le virtù per ottenere ciò che ci spettava. E allora noi avevamo deciso: ce lo saremmo preso ciò che ci spettava, con le buone o con le cattive.
Ad ogni modo parliamo di una trama.
Calisto è un giovane del sud Italia, trasferitosi in una città del nord per studiare. Di origini medio-povere sa cosa vuol dire far fatica ad arrivare a fine mese, ha visto per tutta la sua breve vita i suoi genitori fare immensi sacrifici. Arrivato al nord decide di cambiare la sua vita e scopre che trafficare droga è un modo rischioso, ma molto veloce, di tirare su incredibili somme. Inizia a farsi conoscere e noi lo incontriamo abbastanza affermato nel giro, è in quel momento che gli arriva quella che sembrerebbe l'occasione della vita, ma lo sarà sul serio?

La recensione continua qui: http://diariodiunacamionistaperbene.b...
Profile Image for Daniela Nardi.
14 reviews5 followers
March 21, 2015
Che dire: bello, coinvolgente, scritto con una lucidità che stride con le paranoie e le scelte distruttive dei protagonisti. Leggendo il libro, ci s’immerge nell’ ambiente torbido e allucinato della cosiddetta Firenze bene , in cui naviga una fauna variopinta e sordida di splendide modelle e giovani fighetti dediti all’alcool e a qualunque sostanza venga messa a loro disposizione da Calisto & Co. Che invece provengono dai margini delle periferie meridionali, determinati, con qualunque mezzo, a prendersi la loro rivincita, a entrare e “dominare” quel mondo dorato.
Ma è anche una presa di coscienza del protagonista, che sulle prime si limita a sprazzi di disgusto verso se stesso e quel mondo a cui però non vuole rinunciare e che in seguito dilaga nella consapevolezza del proprio degrado morale che non porta da nessuna parte.
Insomma: se volete farvi un “viaggio” nei rave estremi di periferia o nei falsi salotti per bene e diventare membro di una banda di trafficanti, leggetevi Thomas Melis, non ve ne pentirete!!
Profile Image for Francesca Rossini.
Author 20 books34 followers
September 23, 2015
Non credevo fosse nelle mie corde per ambientazione e storia, invece... letto tutto d'un fiato. Mi sono innamorata del protagonista Calisto, cattivo ragazzo non per necessità né per noia, ma per avere tutto e in fretta. Un personaggio apparentemente senz'anima, che vi condurrà nella sua storia fino ad arrivare alle scelte che inevitabilmente dovrà affrontare. Thomas vi condurrà in una firenze viziosa e dura, in una realtà molto attuale, che vi farà riflettere senza moralismi inutili. Davvero consigliato!
Profile Image for Clara Cerri.
Author 6 books23 followers
March 30, 2015
Un noir intenso e ben scritto, personaggi e storie che non si dimenticano. La discesa agli inferi di Calisto, piccolo spacciatore coinvolto in un gioco più grande di lui, è costellata di riflessioni lucide e spietate sui tempi e sul paese in cui viviamo: in questo senso, la sua caduta è anche nostra. Un romanzo che non ha paura di volare alto
Profile Image for Nunzia Alemanno.
Author 42 books25 followers
November 17, 2016
Non ho visto questo romanzo come una semplice opera d’intrattenimento, vista l’azione, la suspance, l’agguato dietro l’angolo e le scene soft che il Melis ha saputo descrivere con minuziosa passionalità. Dicevo, oltre che imbattermi in un’opera d’intrattenimento, mi sono trovata a esplorare le vie bruciate della realtà di oggigiorno percorse da gioventù ormai allo sbando che non ha più rispetto per la vita propria e altrui. Un viaggio nel mondo reale che molte persone, come me, lo ritengono lontano perchè non ne hanno a che fare, ma con la lettura di questo libro, sembra di viverci in prima persona. La realtà cruenta della droga e del narcotraffico sono l’epicentro della storia che viene narrata fin troppo nei minimi particolari attraverso Calisto, studente universitario, e i suoi compari/fratelli che dello spaccio ne fanno una ragione di vita. Quando i soldi facili cominciano ad arrivare, diviene sempre più difficile accontentarsi, allora si pretende sempre di più e quando arriva il momento di cambiare vita, pensare in grande, dopo la proposta di Liggio, è qui che il romanzo comincia a trepidare tra le mani. A differenza del Secco e Tamagotchi, che credono di aver trovato il paradiso in terra, Calisto invece non se la beve. Lui è sempre molto accorto per carattere, preciso, e decide di indagare a fondo sulla proposta di Liggio e su quanto aveva loro promesso e ciò che scoprirà non sarà piacevole.
La trama è ottima e inizia a incendiarsi dalla metà in poi. È scritto molto bene, la tecnica di Melis mi è piaciuta molto ed è stato piacevole leggerlo. Agli amanti del genere non posso che consigliarlo.
Profile Image for Tutta colpa dei libri.
962 reviews43 followers
February 19, 2019
Domanda da un milione di euro: Questo libro mi è piaciuto oppure no?
Bé non lo so ancora, magari troverò la risposta proprio scrivendone la recensione.
Certo è che tratta un tema delicato e attuale come la droga.
Sapete, quello della droga è un argomento che mi ha sempre toccata. Fin dai tempi delle scuole medie, quando i prof. organizzavano incontri di prevenzione, per metterci in guardia, io sono sempre stata spaventata e allo stesso tempo schifata dalla droga, e ancora oggi a distanza di 15 anni più o meno, i miei “sentimenti” non sono cambiati, ma il mio modo di rapportarmi a questo problema sì. 

Per la recensione completa seguiteci qui:

http://tuttacolpadeilibri.blogspot.co...
Profile Image for La Biblioteca di Eliza.
590 reviews90 followers
August 30, 2015
Sono 2 stelle e mezza!!

http://labibliotecadieliza.blogspot.i...

Mi trovo un po' in difficoltà con questa recensione perché anche dopo qualche giorno dalla fine della lettura non sono ancora in grado di capire fino a che punto questo libro mi sia piaciuto e fino a che punto non mi sia piaciuto. Sicuramente la storia è molto particolare e il clima che vi si respira dentro non può non colpire per la sua eccezionalità. Siamo a Firenze (anche se la città non viene mai apertamente nominata), Calisto arrivato dal Sud per studiare economia ha in realtà altre ambizioni. Vuole elevare la sua vita, vuole ricchezza e potere, tutto ciò che finora la vita ha riservato a pochi privilegiati ma non ha lui e ai suoi amici. Per ottenerli entra nel giro dello spaccio di droga. L'ambizione c'è, ma il suo è un giro tranquillo, fatto di figli di papà pronti a sballarsi in una festa a casa o nella discoteca più In della città, pochi grammi ben distribuiti, pochi sospetti e soprattutto rigide regole di comportamento per evitare che gli occhi della polizia si puntino su di lui. Ma ad un certo punto il gioco si fa più grande e pericoloso, c'è molto da guadagnare e tutto da perdere.

Ve lo dico chiaro e tondo, all'inizio storia e personaggi non mi piacevano, Mi sembrava ci fosse dietro a questo libro un messaggio veramente sbagliato. Calisto e i suoi amici erano solo un gruppo di sbruffoni che con la scusa di una vita non particolarmente agiata alle spalle giustificavano il loro modo di vivere, la droga, le prostitute, la violenza. Anche la storia non mi convinceva, sembrava fatta solo di questi tre elementi fini a se stessi e non decollava, era un continuo elenco di vestiti firmati, accessori alla moda, gingilli Hi Tech. Al limite dell'irritante. Ad un certo punto la storia però prende vita e anche la lettura si fa più interessante. Entrano in gioco tanti personaggi e soprattutto tanti elementi nuovi. Calisto inizia a prendere coscienza di quello che è diventata la sua vita, del fango che lo circonda e che lo porta sempre più giù. In parte questo è dovuto all'incontro con una ragazza (che sinceramente è un po' scialba...), in parte alla realizzazione che si sta infilando in qualcosa di veramente pericoloso. E' da questa seconda parte che per me inizia il vero libro, in cui anche il lettore si sente coinvolto e più curioso. La prima metà del libro invece me la sono trascinata dietro per più giorni. La storia come dicevo, inizia quindi ad essere più accattivante e movimentata, meno incentrata sull'esteriorità e poco altro e più viva.
Questo cambiamento mi ha fatto vedere anche i personaggi in maniera diversa. Il meglio riuscito, quello che sicuramente spicca rispetto agli altri è Calisto, anche perché è l'unico di cui sappiamo veramente qualcosa, l'unico che si pone dubbi e domande, l'unico che fa scelte e che se ne assume le conseguenze. Si, è l'unico personaggio che mi sia rimasto, che mi abbia lasciato qualcosa. Gli altri sono un contorno, alcuni sono più riusciti e mi hanno anche un po' stupita (una è Tati... chi l'avrebbe mai detto), la maggior parte mi sono scivolati addosso senza lasciare niente, sono nomi confusi nella massa.

E qui il mio dubbio sulla riuscita o meno di questo romanzo ancora resiste. Ok, i personaggi non mi hanno entusiasmato, ma il racconto delle aspirazioni e del ritorno alla vita di Calisto mi ha convinto, a tratti emozionato. E' una storia di crescita ma anche di remissione dei peccati se così possiamo dire. Però... si c'è un altro però... Il linguaggio. Io alcuni punti non riuscivo a capirli talmente erano scritti in dialetto e/o gergo. Anche rileggendo più volte le stesse frasi... niente! Per carità, dal contesto poi si capiva però è una cosa che mi ha un po' infastidita.

In conclusione... Ve lo consiglio? Ni. Preparatevi ad una storia forte che, anche per l'età, deve avere un pubblico adatto e preparato. E sicuramente è un il libro non per tutti.
Profile Image for Chiara.
161 reviews21 followers
Read
April 12, 2015
Era inizio anno, quando sono stata contattata da questo autore emergente, se non addirittura fine dicembre: mi chiedeva una recensione del suo primo lavoro, un noir ambientato in una Firenze per me piuttosto inedita, e, per quanto già sapessi che non fosse il mio genere e che avrei potuto faticare non poco, ho accettato la lettura con l’entusiasmo di chi è alle prime armi. Sapevo a cosa andavo incontro, ma volevo disperatamente essere sorpresa da qualcosa molto al di fuori della mia confort-zone e in un certo senso non posso negare che non sia successo.
Si vede che c’è del lavoro, dietro questo romanzo. Che l’ha scritto qualcuno che conosce la città, che è stato pensato e costruito con una certa cura. Il mondo di Calisto, per quanto oscuro e a me assolutamente ostile, è un mondo che ha delle regole, una sua coerenza, e che denota una cura non indifferente per un emergente. Quello che mi ha impedito di concludere la lettura, insomma, non ha nulla a che vedere con un problema di trama o di stile di scrittura. Il mio problema riguarda fondamentalmente il campo d’affari del protagonista – la droga. Perché se c’è droga di mezzo, io non ce la posso fare. Sto male fisicamente, il solo pensiero risveglia in me un malessere fisico che mi rende insopportabile non solo la lettura ma anche la visione di determinati titoli solo perché la trama è intrecciata allo spaccio o al consumo di sostanze stupefacenti. E di droga ce ne è davvero tanta, in questo romanzo. Mi sono sforzata, in nome delle dinamiche sopra citate, di andare oltre, ma per quanto ci abbia messo tutta me stessa, alla lunga mi sono arresa all’evidenza e ho lasciato perdere: A un passo dalla vita è un bel libro, ma non fa per me.
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