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Velia Matai, dopo essere fuggita da una relazione tossica, si ritrova a Bologna insieme alla sorella Alba. Le due hanno un rapporto intenso, fatto di complicità e conflittualità, e la vicinanza mette entrambe a dura prova. Ma quando, durante le prove della band di Alba, Velia conosce Ravel, tutta la sua attenzione si concentra sullo scoprire i misteri dietro il ragazzo: perché non si fa mai vedere di giorno? Dove trascorre tutto il suo tempo? Quali segreti si celano nei suoi silenzi? E, soprattutto, quanto è coinvolto nei terribili omicidi che stanno insanguinando la città? Velia, forse, conosce già le risposte, ma accettare una realtà che non è spiegabile razionalmente è più difficile di quanto possa immaginare... in particolare ora che il suo cuore ha ripreso finalmente a battere.

516 pages, Hardcover

Published October 14, 2025

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Lou Archer

2 books3 followers

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5 stars
47 (21%)
4 stars
71 (33%)
3 stars
63 (29%)
2 stars
27 (12%)
1 star
6 (2%)
Displaying 1 - 30 of 41 reviews
Profile Image for Celeste.
157 reviews4 followers
December 5, 2025
Immagina avere una storia che potrebbe essere un romance mystery con elementi urban fantasy:
Una protagonista costantemente in fuga, da la sua infanzia difficile, dall'incidente che le ha portato via tutto, anche la paura della morte, ora fugge da una relazione tossica e si rifugia da sua sorella. Le due si vogliono molto bene ma gli anni di lontananza hanno aperto una voragine, il risentimento per una promessa infranta e i traumi causati dal loro passato (il padre violento, la madre, che seppur amorevole, non è riuscita a proteggere le figlie) impediscono alle sorelle di sanare la frattura. Mentre omicidi stranissimi terrorizzano gli studenti universitari di Bologna, un ragazzo misterioso e affascinate entra nella vita della protagonista, portando con se risposte sul suo terribile incidente che però rischiano di sconvolgere tutto quello che crede di conoscere sul mondo.
Quindi un libro che potrebbe parlare di famiglie difficili, relazioni tossiche, di quanto sia difficile spezzare il ciclo di abusi e di traumi, ma anche di come ci si possa rialzare e ritrovare se stessi. Ricominciare a vivere e trovare la propria strada seguendo le passioni, creando relazioni sane con persone che ti supportano, la forza che ci vuole per chiedere aiuto e non cadere negli schemi tossici dei genitori. Un libro che può parlare di depressione, di lutto, dei sacrifici che si è disposti a fare per la famiglia e per amore, di amore per se stessi, di identità ma anche trattare temi di razzismo (le due ragazze fanno parte di una minoranza etnica) e senso di appartenenza, che trova parallelismi e agganci con gli elementi fantasy del “diverso” in senso sovrannaturale...

Ecco, adesso che hai immaginato questa bella storia immagina anche di buttare tutto nel cesso perché quell'egocentrica frignona “I’m not like other giiirls!” della protagonista ha voglia di cazzo emo
Profile Image for TheCrazyFanvergent.
243 reviews144 followers
January 25, 2026
2.75
Sono abbastanza combattuta e confusa

Parto con la cosa che mi è piaciuta di più di questo libro, ovvero la trama. Le premesse erano già interessanti, e ormai lo sanno anche i muri come, in generale, io adori la Hidden Society. È ormai una delle mie comfort series italiane e mentirei se non dicessi che mi sono innamorata del concept sin dall'inizio. Ognuno di questi libri aveva il suo mondo da presentare, i suoi protagonisti, il suo stile e i suoi approcci, e io non vedevo l'ora di leggere anche questo
(anche se un po' mi è dispiaciuto che non ci sia stato un finale "vero", tipo full-on crossover dove tutti i protagonisti si sono incontrati e ritrovati per affrontare una minaccia insieme. Sarebbe stato figo - COMPLICATO sicuramente, ma figo)
Da un punto di vista strettamente legato alla trama, non posso dire niente - again, mi è piaciuta molto: era interessante, c'erano vari colpi di scena ed era anche in linea con le trame dei romanzi precedenti, riuscendo a spiccare come storia a sé stante ma allo stesso tempo inserendosi (e a volte incrociandosi) bene con le conoscenze della Hidden Society apprese nei libri precedenti. Vedere come anche in questo caso non solo la magia di quel worldbuilding ma anche la mitologia in generale sia stata ripresa e incastrata in questo universo mi è piaciuto molto, e anche stavolta non ho potuto non apprezzare il concept alla base di questa storia (e queste storie)

Sulla trama in sé non posso dire niente. Lo stile narrativo invece, ahimè, non è stato proprio per me.
Personalmente, credo che il problema principale dello stile narrativo fosse dato dalla chiara impronta da autrice per ragazzi della scrittrice. Lo dico senza cattiveria, ovviamente, ma devo ammettere che ho trovato la scrittura di questo libro a volte troppo esemplificata, più adatta ad un libro young adult, o addirittura middle grade in alcuni punti, e non sono riuscita a mandarla giù. A maggior ragione che questo libro è l'ultimo di una serie new adult/adult, dopo una serie di romanzi anch'essi dedicati ad un pubblico adulto, questa scrittura così diversa non solo rovinava un po' l'atmosfera, ma spiccava proprio come diversa. Sicuramente è dato anche dai miei gusti personali, ma ho trovato davvero esasperante i continui punti esclamativi e i continuo utilizzo di termini scritti in capslock per sottolineare l'importanza o l'enfasi fi determinate parole o risposte. Di solito questi sono espedienti che vengono utilizzati davanti ad un pubblico più giovane e meno esperto che ha bisogno di una spintarella per capire che *parola x* ha un determinato peso emotivo o rilevanza di trama, ma un pubblico adulto lo capisce senza problemi dal contesto - o almeno così la vedo io.
E purtroppo ho riscontrato problemi simili anche per quanto riguarda lo stile di scrittura e le descrizioni dei personaggi.
Non ho sentito davvero un interesse per il romance principale, e anzi non capisco da cosa sia nato. Si vedono una volta, si vedono la seconda volta e BAM ti amo - okay che c'era la magia di mezzo, le anime che si ritrovano eccetera eccetera, ma la vita è fatta anche di cose concrete, cit. E inoltre in generale la caratterizzazione dei personaggi non è stata il massimo: Ravel quasi inesistente, Alba un po' isterica (anche se aveva ragione tutto il tempo lol) mentre Velia era troppo infantile nel suo modo di fare, e in generale non sono riuscita a farmi un quadro preciso di lei dato che ripeteva sempre le stesse cose ma poi agiva in maniera abbastanza discutibili. Questo aspetto era spesso trattato in maniera troppo superficiale e troppo poco approfondita affinché mi interessassi e curassi davvero dei personaggi (tranne Zora e Camilla. Dee indiscusse).
Inoltre, vi erano spesso frasi più profonde che dovevano aiutare a far capire i dubbi, i dolori e i traumi che la protagonista si porta dietro, ma anche queste frasi a volte non colpivano davvero nel segno. Sembravano spuntate a caso, non erano ben amalgamate nella narrazione generale e sembrava quasi che l'autrice si sforzasse troppo di risultare poetica e profonda senza riuscirci davvero. Non erano frasi che ti accompagnavano e aiutavano a creare un'immagine generale del personaggio o della situazione, mi hanno dato più l'impressione di essere frasi messe lì tanto per. Non mi sembravano coese, non mi sembravano buone e messe nel punto giusto - in generale non ho trovato unità e continuità nella narrazione principalmente per questo motivo, e a lungo andare il tutto mi è risultato quasi troppo noioso, lento e ripetitivo.
Non sono riuscita ad empatizzare con la scrittura, ci ho provato, ma non era proprio per me, erano più le volte che fissavo le pagine mezza basita piuttosto che quelle in cui ero davvero interessata (ce ne sono state eh, ma non erano abbastanza da contrastare il resto). C'erano davvero ottimi momenti, alcuni plot twist e scelte narrative erano davvero belli e riuscivano a colpirti e a catturare il tuo interesse, ma venivano comunque buttati giù da uno stile di scrittura che, di nuovo, non mi ha presa per niente, e anzi molto spesso mi ha quasi allontanata e fatto perdere l'energia.

E poi c'è una cosa che davvero non mi è piaciuta, ovvero quando il ragazzo di Jojo (che si capisce sin dall'inizio sia un problema e rasenta quasi il tossico e violento) si presenta, quasi buttando giù la porta di casa e minacciando di farlo, urlando, perché la ragazza non gli risponde al telefono, le coinquiline non solo gli aprono la porta, ma lo consolano e lo prendono a simpatia. Girl????? E il fatto che lo abbia fatto anche Velia - lei stessa scappata ad una relazione tossica sua e con i ricordi della relazione di sua madre, Velia che è stata la prima a rendersi conto quanto questa relazione fosse dolorosa per Jojo che odiava quanto il ragazzo fosse ossessivo e prepotente e che non la lasciasse mai respirare - è stato davvero... non lo so. Era una grandissimo no. Enorme.
Capisco che ci sia sempre un problema in queste situazioni per cui le vedi su altri e pensi "io non farò questa fine" ma poi ci ricaschi anche tu e no sai come uscirne perché purtroppo è una cosa a cui sei abituata - ma dato che in questo libro si andava anche a rinascere dopo situazioni del genere, darsi una seconda possibilità, rompere il ciclo e cercare di riprendere in mano la propria vita, perché poi davanti ad una situazione simile che mette in mezzo una tua amica tu non solo fai entrare il ragazzo in casa, gli offri una sedia, da bere, scusi l'amica che non gli risponde ai messaggi e gli prometti anche che quando tornerà le dirai di contattarlo e tornare da lui subito????? GIRL??????? No raga, questo non l'ho proprio sopportato.

Questo libro andava contro sé stesso troppe volte. I temi erano interessanti e validi (la famiglia, il passato, il darsi una seconda possibilità, la passione come punto e ancora per ricominciare...), il potenziale c'era, ma l'esecuzione non ha dato loro la giustizia che meritavano.
Mi è dispiaciuto molto, soprattutto perché, davvero, la trama era ottima e ci sono stati dei colpi di scena che mi hanno presa davvero tanto e altri che mi hanno devastata (JOJO, MAMMA MIA) però se ripenso a questo libro ora che l'ho finito purtroppo quello che mi rimane di più è la delusione e un generico "vabboh" che non è proprio l'ideale
Profile Image for Akemichan.
724 reviews28 followers
January 30, 2026
E così siamo giunti all'ultimo libro di questa serie (anche se ha ragione un'altra persona, ci vorrebbe l'ultimo libro col megacrossover!). Come gli altri che l'hanno preceduto, si attesta su una sufficienza, con cose buone e cose meno buone. Diciamo che, fra i vari libri, c'è difformità di situazioni che li rendono meno belli di quanto avrebbero dovuto essere.

Per dire, qui quello che non funziona per me è la protagonista e la tematica che ne viene inserita all'inizio e poi mai veramente esplorata. Non lo so, io non sono riuscita a farmi andare giù una persona che, appena uscita da una relazione tossica (di cui però, convenientemente, non ci viene detto nulla) due giorni dopo già ha trovato l'amore della sua vita, per altro nella persona più sospetta che possa esistere.
E, devo dire, l'ho trovata anche fastidiosa nel suo piangersi addosso costantemente e non rendersi mai conto delle situazioni, il suo rapporto con la sorella soprattutto poteva essere molto più appronfondito anche dal lato suo, invece spesso e volentieri le discussioni che hanno si risolvono con la protagonista che pesta i piedini perché lei poverina ha sofferto!! Proprio fastidiosa, anche perché spesso e volentieri questa sembra essere una sofferenza posticcia, che lo stile finto-aulico non aiuta, mentre poi lei ha una serie di atteggiamenti che mal si armonizzano con quello che dovrebbe essere il suo carattere.
E non aiuta che sia estremamente passiva. Io capisco che sia difficile gestirsi una persona umana quando si parla di battaglie fra esseri sovrannaturali, ma davvero lei è la maggior parte delle volte spettatrice passiva di quello che succede, tutti fanno cose tranne lei. Nel 2025 è un po' fatidioso da leggere, a mio modo di vedere.

Peccato, perché la trama in sé è anche interessante, con l'atmosfera un po' dark e da thrille, e se ci si fosse focalizzati di più su determinati aspetti che all'inizio erano stati introdotti, ne sarebbe potuto venire fuori proprio un bel romance con anche tutto un aspetto psicologico dietro.

In generale, però, ho trovato questo esperimento della Hidden Society, per quanto a mio parere non riuscito come avrebbe dovuto, interessante e sono contenta che la CastorOff abbia dato questa possibilità. La mia speranza è che le quattro autrici continuino il loro percorso e, imparando, la prossima volta ci portino qualcosa di altrettanto interessante ma senza i problemi che hanno caratterizzato questa serie.
Io ci credo.

Profile Image for Chantal.
312 reviews683 followers
October 27, 2025
4.5


Questo ultimo capitolo della HS mi é piaciuto moltissimo! In un qualche modo un po’ si avverte che é il finale perché abbraccia tutto ció che fino ad ora avevamo visti nei capitoli precedenti. É stato bellissimo! Ho amato i protagonisti, le loro storie, i misteri e il modo in cui tutto alla fine si intrecciava. Ogni capitolo é stata una sorpresa, un’ansia costante per ogni personaggio e la gioia di rivedere vecchi volti e scoprire qualcosa in più sulla loro storia. Tutto é stato gestito, a mio avviso, molto bene. Il ritmo era incalzante, la componente romance giusta nel suo piccolo e l’intera parte finale l’ho trovata perfetta, giusta, dilaniante.
Piccola nota dolente: avrei voluto sapere qualcosa sul passato romano di Velia e soprattutto trovo che non ci sia stata risposta ad uno dei quesiti più grandi dell’intera storia. É stata infatti posta attenzione ad un particolare dettaglio nel corso della storia, ma poi non é stato spiegato, perché? Ci sono rimasta un po’ male 🥲

Per il resto consiglio con tutto il cuore la lettura della Hidden Society 🥹💜
95 reviews
November 17, 2025
Audiolibro
Avevo aspettative molto alte per questo ultimo capitolo e forse sono proprio queste aspettative ad avermi fregata. Non è un brutto libro, intendiamoci, ma non mi ha coinvolta più di tanto. Ho trovato un po piatti sia i personaggi che la trama. Sono molto dispiaciuta ma per me sono ⭐️⭐️,5 stelle che arrotondo a 3.
Profile Image for Ludodreamer.
349 reviews386 followers
November 1, 2025
La mia avventura con la Hidden Society si è appena conclusa e non potevo chiedere di meglio per quest'ultimo volume.
Ali e Ombre è ambientato a Bologna e segue le vicende di Velia Matai, una ragazza che fugge da un misterioso passato in cui ha sfiorato la morte e cerca di ricostruirsi una vita nel capoluogo emiliano in seguito ad una relazione tossica. Lì si ricongiungerà con sua sorella Alba, con la quale ha sempre avuto un legame intenso e conoscerà Ravel, un ragazzo alquanto misterioso che si aggira per le vie della città solo di notte.
È indubbiamente diventato il mio libro preferito della saga insieme ad Abissi e Incanto. Di seguito, un elenco di motivi:
1) Mi è piaciuta moltissimo Velia come protagonista e ho trovato d'ispirazione il suo percorso di ricostruzione. Infatti, mi sono ritrovata a sottolineare svariati passaggi di sue riflessioni inerenti alla vita, all'amore, alla musica, all'amicizia. Lei è la prova che si può sempre ricominciare, per quanto sia complesso abbattere determinati muri, spesso e volentieri siamo noi stessi a porci dei limiti superflui. Inoltre, mi sono rivista nella determinazione e nella lealtà che dimostra nei confronti dei suoi cari.
2) La città di Bologna, che diventa a tutti gli effetti un personaggio. Ho avuto soltanto una volta il piacere di visitarla, ma questo libro mi ha trasmesso voglia di tornarci e scoprire i luoghi dove si svolgono gli eventi. Nonostante all'inizio fossi perplessa sulla scelta, dopo la lettura ho cambiato la mia prospettiva e affermo che si tratta del luogo perfetto per demoni, vampiri e tutte le creature presenti nel libro. L'autrice è riuscita a creare questo alone di mistero che avvolge Bologna in un modo del tutto credibile e incalzante.
3) La costruzione della storia e i colpi di scena. La narrazione è davvero solida e ben scritta, si regge in piedi da sola e al tempo stesso arricchisce l'universo della Hidden Society tramite nuove informazioni, cameo di personaggi molto amati e cerchi che si chiudono.
I COLPI DI SCENA AAAAAAA
Quando pensate di aver raggiunto l'apice della sofferenza, sappiate che c'è sempre il capitolo successivo!
Gli unici aspetti che ho apprezzato meno sono la ship tra Velia e Ravel, poiché alcune dinamiche non mi hanno convinta e il finale che ho trovato un po' affrettato, ma per il resto mi sento di consigliare questa saga! Sono triste al pensiero di aver concluso la serie, quindi spero che prima o poi avremo delle novelle spin off.
Profile Image for Nekkina93/72.
751 reviews7 followers
January 1, 2026
“In ognuno di noi nel corso del tempo si attivano o si svegliano i desideri e le passioni.
Ognuno di noi è composto da tutti i sogni realizzati e quelli mai realizzati.
Da tutti i desideri espressi ad alta voce e quelli sussurrati alla notte, quelli che solo il vento e le stelle conoscono.
Da tutte le passioni che ci fanno ardere il cuore, ma che allo stesso tempo possono distruggerlo.
Velia Matei prova tutte queste emozioni insieme.
L’essenza vitale di Velia era la musica.
Per tutta la sua vita la musica è stata una parte importante.
Una parte così importante da essere diventata un arto esteso e invisibile della sua anima.
La musica è una delle cose che l’hanno sempre legata alla sorella, fino al tragico incidente.
Incidente che ha strappato via la loro amata madre.
Incidente che ha strappato via anche qualcosa in lei.
Incidente dove la morte per un attimo l’ha reclamata come sua.
D’improvviso qualcosa di sconosciuto e di cui non ricorda nulla, l’ha riportata indietro nel mondo dei vivi.
Qualcosa di cui porta i segni addosso.
Ognuno di noi merita di poter rincorrere il proprio sogno, il proprio desiderio profondo.
Quel desiderio che ci fa star bene.
Quel desiderio che ci rende davvero felici, appagati.
Quel desiderio che ci fa alzare la mattina e ci fa sperare per un futuro migliore.
Nessuno merita di vedersi strappare via il sogno dalle mani per colpa di altri.
Nessuno merita di vivere il resto della vita con il dolore di un qualcosa che non avverrà mai.
Nessuno merita di vivere con il terrore di essere scoperti nel tentare di realizzare di nascosto il proprio sogno.
Nessuno merita di vedersi strappare via quasi ogni cosa della propria vita per colpa di altri.
Ognuno di noi merita di vivere una vita serena, tranquilla, accanto a persone che ci sostengono.
Accanto a persone che credono davvero in noi e ci spronano, ci sostengono a non arrendersi mai.
Nessuno merita di finire in una relazione tossica, con un uomo che non fa altro che manipolarti nel momento peggiore della tua vita.
Un uomo che ti condiziona, che ti avvilisce, che ti umilia, che ti fa diventare insicura, che cerca di farti terra bruciata intorno.
Un uomo che ti fa credere di essere sola al mondo e che solo lui ti ama.
Nessuno merita questo.
Eppure Velia ha vissuto e provato entrambe le situazioni.
Fin da quando a memoria, Velia ricorda di non aver mai avuto veramente un posto da chiamare casa.
Un posto dove crescere, mettere radici, avere amicizie vere e sincere.
Un posto da conoscere così tanto a memoria da riuscire a muoversi a occhi chiusi.
Fin da piccola le uniche parole di raccomandazione della madre erano quelle di non lasciare mai la mano di Alba, sua sorella.
Fin dall’infanzia sono sempre state in fuga da qualcuno, in età adulta Velia ha iniziato ad essere in fuga anche da se stessa, dai propri ricordi, dai propri incubi.
Se da piccola erano in fuga dal patrigno che le trovava sempre, da adulta Velia ha iniziato ad essere in fuga dalla morte che l’ha reclamata per se per un attimo e da strani incubi che a volte sembrano ricordi e non semplici scherzi della sua mente.
Non sembrano sussurri della notte che si divertono a giocare con lei nell’oscurità.
Quelle sensazioni, quelle emozioni che prova, quel senso di aver dimenticato qualcosa di importante, sono sempre li, fisse nel suo cuore e nella sua mente.
Ricordi forse legati alla piuma argentata che si è ritrovata tra le mani dopo l’incidente.
Ma Velia sta per iniziare un nuovo capitolo della sua vita e questa volta non ha nessuna intenzione di permettere a nessuno di rovinarle questo nuovo inizio.
Non permetterà a nessuno di portarle via la casa che ha deciso sarà quella definitiva.
Velia è tornata a Bologna dopo tanto tempo, ed è tornata per restare.
Bologna non è solamente una città magica sotto diversi punti di vista.
Bologna è dove vive la sua amata sorella.
Sorelle che naturalmente hanno un rapporto felice e fatto di affetto sincero, ma anche un po’ in conflitto a volte.
Velia e Alba hanno due caratteri forti e i caratteri forti a volte si scontrano.
Ma si vogliono bene profondamente e farebbero qualsiasi cosa l’una per l’altra.
Entrambe sono cresciute coltivando in segreto il loro amore per la musica.
Sono riuscite grazie alla complicità della madre a portare avanti il loro sogno.
Non stupisce nessuno quindi che Alba ha un gruppo tutto suo a Bologna.
Un gruppo che presto vedrà l’arrivo di un nuovo intrigante membro: Ravel.
Ravel come Velia ha un legame profondo e intenso con la musica.
Ogni nota suonata suona qualcosa dentro di loro.
Ogni corda pizzicata o tasto premuto, tocca parti invisibili e profonde del loro essere.
Velia per la prima volta sente qualcosa di unico, particolare, intenso, profondo, ma anche spaventoso nei confronti di Ravel.
Ravel che è sempre così sfuggente, misterioso, intrigante.
Ravel che di giorno sparisce e vive solo di notte.
Velia nonostante il suo interesse verso di lui.
Nonostante la connessione profonda che sente ogni volta che è accanto a lui.
Nonostante il legame con la musica che sembra unirli.
Nonostante sia intrigata da lui e non fa altro che pensare a lui e a cercarlo nonostante in parte la spaventi questo sentimento.
Inizierà a porsi diverse domande.
inizierà a domandarsi il perché non si mostra mai di giorno.
Inizierà a domandarsi dove trascorre tutto il tempo e come mai sembra comparire solo di notte.
Inizierà a domandarsi perché sembra non volersi mai sbilanciare, mai parlare del suo passato o di sé.
Inizierà a domandarsi cosa si nasconde nel suo silenzio.
Perché non si sbilancia mai?
Fino a quando i suoi sogni inizieranno a farsi più intensi e forse la realtà non è come sembra.
Mentre Velia passa le giornate a cercare di ricostruirsi una vita e a risolvere il mistero del perché sente che le manca qualcosa.
Come se le fosse stato strappato via qualcosa e nel mentre cerca di trovare il coraggio di farsi nuovamente avvolgere dalla musica.
Le strade di Bologna iniziano a tingersi di rosso.
Atroci e terribili omicidi stanno terrorizzando l’intera città, e nessuno sembra essere al sicuro dal prossimo attacco.
Nessuno sa chi sia l’assassino.
Nessuno riesce a comprendere se sia solamente uno o un gruppo ad agire.
Le strade si fanno sempre più piene di paura e sangue.
Il caso potrebbe sfuggire di mano alle autorità, e forse potrebbe costringere l’intervento da parte di qualcuno di cui non si vorrebbe mai attirare l’attenzione.
Velia forse ha già tutte le risposte dentro di sé, ma deve trovare il coraggio di guardarle e accettarle.
.
Stile, trama e personaggi.
.
Siamo giunti purtroppo all’ultimo capitolo di questa bellissima e incredibile saga.
Ancora non ci credo di aver letto l’ultimo romanzo, sinceramente ne vorrei ancora.
Vorrei che venissero esplorate le altre creature magiche nominate o mostrate in altri contesti italiani.
Purtroppo so che non sarà così, ma sognare non costa niente ç.ç
E’ incredibile come questa saga volume dopo volume sia sempre più bella.
E’ incredibile come ogni volta mi sia piaciuto e mi abbia incuriosito il fatto che fossero autrici diverse a scrivere ogni romanzo.
Perchè ogni romanzo è stato sempre autoconclusivo e con personaggi differenti, ma facendo parte dello stesso mondo di base, come quest’ultimo.
Perché come ho già detto, ognuna di loro ha la propria impronta, il proprio modo di narrare e attirare il lettore nel loro mondo, nel vortice delle mille emozioni che promettono di far provare.
Tutti e quattro i romanzi hanno avuto le stesse regole di base iniziate nel primo volume e che sono state mantenute.
Mi riferisco alle leggi della Hidden Society, all’atmosfera che si respira quando ci si trova in loro presenza e di come sia stato più difficile -secondo me- per le altre, man mano riuscire a restare fedeli alla creatura descritta in precedenza dall’autrici precedenti.
Nel primo volume Jude Archer oltre ad aver avuto il compito di introdurre il lettore nel mondo della Hidden Society, si è concentrata maggiormente sui maghi e le streghe, mostrandoci le loro regole individuali e i loro usi e costumi.
Oltre ovviamente a dover sottostare alle regole della Hidden Society.
Nel secondo volume Ella Archer si è concentrata principalmente sulle Sirene, Tritoni e Maridi, sulle loro regole, usi e costumi.
Ma non solo, perché ci ha mostrato anche altre creature ed è stato davvero interessante, perché poi ha dato in un certo senso spunto al lettore a fare ipotesi su quale creatura sarebbe stata protagonista nel volume successivo.
Nel terzo volume Serena Archer si è concentrata sul popolo Fatato, sulle loro regole, usi e costumi.
Ho veramente amato questo progetto della Hidden Society con quattro autrici diverse, con quattro storie diverse ma collegate allo stesso mondo.
Ho amato anche gli easter egg presenti man mano in ogni volume e non solo!
Perché in questo capitolo conclusivo tra i co-protagonisti ci saranno due personaggi co-protagonisti del secondo volume.
Non solo ho amato queste “sorprese”, ma li ha collegati ancora di più.
Anche in questo quarto volume la scrittura è talmente vivida, coinvolgente, che ogni singola frase letta la si immagina davanti ai propri occhi.
Fin dal primo istante mi sono trovata completamente avvolta dalla storia, immersa in essa, vedevo intorno a me la magnifica Bologna che un giorno spero di visitare.
Ho sentito il sound della band di Alba.
Ho percepito dentro di me il suono profondo delle note suonate da Velia e Ravel.
Il loro amore profondo con la musica, la loro connessione con ogni singola nota.
Vedevo di giorno volare intorno a me un corvo.
Vedevo sul muro l’ombra di due ali nere.
Vedevo e percepivo la sicurezza e la tranquillità dell’oscurità.
Ma anche i pericoli celati in essa.
Pagina dopo pagina vedevo dispiegarsi davanti a me un mondo che per qualche istante invadeva i miei sogni, come succedeva a Velia.
Perché capitolo dopo capitolo entravo sempre più in sintonia con lei.
Così come percepivo i dolori di entrambi come fossero i miei.
Dolori che potevo toccare con mano.
Dolori che purtroppo comprendo completamente, non avendo bisogno di usare l’immaginazione o l’empatia, avendo conosciuto io stessa il dolore della perdita di una persona cara.
Tecnicamente Velia non dovrebbe avere ricordi del passato, dell’incidente di sette anni prima.
Eppure è facile chiudere gli occhi e vedere quello che vede lei.
Vedere quali ricordi stuzzicano la sua coscienza una volta sveglia.
E’ facile iniziare a fare le proprie teorie e comprendere chi ci sia dietro.
Nel mentre osservarla mentre cerca di capire cosa fare della propria vita.
Cosa fare con il suo amore per la musica.
Da una parte il lettore percepirà la sua ritrosia nel riprendere in mano uno strumento di fronte agli altri, credendo erroneamente che sia stata colpa sua sette anni prima.
Dall’altra il lettore percepirà la sua nostalgia, la sua mancanza, l’enorme vuoto che sente da quando nella sua vita manca anche la musica, oltre che la sua amata madre.
Il lettore percepirà questa sua lotta interiore e il suo bisogno di comprendere cosa fare.
Percepivo e comprendevo il rapporto tra alti e bassi tra Velia e Alba.
Capitolo dopo capitolo il lettore imparerà a scoprire la città insieme a Velia stessa.
Imparerà insieme a lei quali sono le vie da evitare da sole anche di giorno se possibile e non solo di notte.
Imparerà a scoprire le sue meraviglie e sognerà di visitare Bologna ancora più di prima.
Lo stile è scorrevole, coinvolgente e intrigante.
È un romanzo che ti coinvolge completamente al 100%, perché durante la lettura si inizia a farsi delle domande.
Si inizia ad avere le proprie idee, ad indagare tra le pagine insieme ai protagonisti.
Amo quando avviene ciò, amo quando la storia mi porta a farmi le mie domande, teorie e vedere se poi avevo effettivamente ragione o meno.
Amo questo aspetto perché mi sento coinvolta nella storia completamente.
.
Worldbuilding.
(Potrebbero esserci spoiler!)
.
Vi consiglio di leggere “Il racconto di Ravel” prima di Ali e Ombre.
Non solo perché è effettivamente un racconto prequel del romanzo, ma perché l’autrice tramite questa novella inizia ad introdurre i lettori in quello che sarà il mondo di “Ali e Ombre”.
Introdurrà il personaggio maschile e le dinamiche principali che daranno inizio al loro primo incontro dal suo punto di vista.
.
Il worldbuilding è incredibile.
Ho amato come sia riuscita ad inserire una creatura particolare come Ravel in un mondo già ben delineato dalle altre autrici e non solo, a rendere così protagonista la Hidden Society stessa.
La Hidden Society è sempre stata presente nella trama di base del mondo da loro creato.
Ma in questo capitolo conclusivo è molto presente.
Sono davvero protagonisti e non solo co-protagonisti.
Allo stesso tempo ci accenna per la prima volta gli ibridi.
Gli ibridi saranno presenti in questo volume finale, non solo, saranno presenti anche se pochissimo altre creature.
Per questo il mio desiderio di poter vedere altre creature rappresentate in una città Italiana è aumentato.
Se nel capitolo precedente Serena ci ha mostrato come anche nel mondo delle creature magiche Il popolo Fatato non è tanto ben visto.
Stessa cosa succede in questo romanzo conclusivo.
Lou ci mostra ancora una volta come il mondo sa essere crudele, spietato e prevaricatore.
Sia tramite il comportamento e le cosiddette regole verso gli ibridi, sia verso alcune specie di cui sono rimasti vivi solamente poche persone ancora.
Allo stesso tempo però Lou ci mostra ancora una volta, come non sia la natura o le origini della tua nascita a stabilire e a determinare chi sei.
Anche se tecnicamente in molti sanno essere crudeli e spietati, in molti sanno essere buoni, gentili e rispettosi del prossimo di qualsiasi “razza”, come Ravel.
Ho veramente odiato molti atteggiamenti della Hidden Society, atteggiamenti che ho detestato già dai precedenti volumi.
Più proseguivo con la lettura, più mi chiedevo chi si credevano di essere per decidere della vita degli altri.
Nonostante io comprenda come sia nata questa società e i motivi seri e importanti dietro, visto che in questo volume il lettore finalmente scoprirà com’è nata, quando e il perché.
Non comprendo come sia possibile che la Hidden Society non si sia evoluta con il passare del tempo.
Posso comprendere certe leggi rapportate al tempo in cui sono state emesse.
Ma non comprendo come sia possibile e il motivo, per cui queste leggi non si sono evolute come i secoli.
Perché la società non ha cambiato o modificato certe leggi?
Ho detestato l’arroganza e la cattiveria anche di molti di loro.
L’arroganza di credersi in diritto di poter prendere e decidere se cancellare la memoria a qualcuno, se impedire a qualcuno di stare con una persona e cose così.
Ho detestato il rendermi conto che una società che era nata per un buon motivo, con un ottimo scopo, sia stata poi rovinata nel corso del tempo per colpa di alcuni membri.
Rovinando anche chi magari invece cerca di far del bene.
Perché all’interno della storia molte persone di diverse razze, maghi, vampiri ecc… non li sopportano.
Non li vedono di buon occhio, a volte li temono proprio.
Il lettore quindi finalmente riceve diverse risposte riguardanti la Hidden Society, tranne una che è rimasta in sospeso e non capisco perché.
Ho amato la simbiosi dei protagonisti con la musica, il loro profondo legame con essa.
Ho amato follemente questo fantasy tutto Italiano.
Ha creato un sistema davvero complesso, dettagliato e con le sue regole ovviamente.
Ravel è la creatura più complessa tra tutte quelle presentate.
Vorrei poter scendere nei dettagli per farvi comprendere come ogni cosa che ho scoperto mi ha veramente stupito.
Ma non posso o vi farei enormi spoiler.
In più troverete un perfetto equilibrio tra la vita personale della protagonista e la sua vita in relazione con gli altri personaggi.
Le descrizioni sono adeguate, mai troppe o troppo poche.
Non solo, in linea generale ogni romanzo ha avuto questa caratteristica meravigliosa e per niente scontata.
Ogni protagonista principale, -sia femminile sia maschile- , ha avuto il proprio equilibrio tra la propria vita personale, la loro crescita, il loro relazionarsi con il prossimo o con la situazione che si trovavano di fronte.
In questo volume conclusivo l’autrice ha toccato anche tematiche importanti come l’amore tossico, malsano, ossessivo, tramite l’ex di Velia.
Un romanzo molto profondo sotto diversi punti di vista.
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In conclusione.
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Essendo ambientato in una città Italiana, una città conosciuta di persona o tramite i bellissimi programmi in cui ne parlano.
Si avrà la sensazione di percepire la storia ancora di più come reale, come un qualcosa di tangibile.
Un qualcosa ad un passo da noi.
Un qualcosa di realmente possibile.
Sicuramente se un domani avrò mai il piacere di percorrere e scoprire quelle vie oscure, misteriose e ricca di musica.
Di passeggiare per i luoghi più antichi e famosi al mondo di Bologna, lo farò pensando a Velia e Ravel, intrecciati nella loro passione per la musica.
Penserò ai loro amici.
Chissà, magari mi capiterà di passeggiare di sera e di sentire la musica dei Coke ‘n’ Kate provenire da un locale.
O magari di sentire il suono di un pianoforte provenire da un palazzo.
Consiglio assolutamente a tutti gli amanti del Fantasy questo fantastico romanzo.
Sia a chi ama già follemente il genere, sia a chi cerca un romanzo per approcciarsi ad esso.
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Voto: 5/5.”
Profile Image for bojesshorseman.
33 reviews
November 29, 2025
Finalmente l’ultimo libro della saga torna ad assere all’altezza del primo 😭😭😭
Il secondo e terzo consiglio di leggerli solo perchè alcuni personaggi tornano e si ha una visione più completa
Profile Image for Ari🥀.
9 reviews1 follower
December 5, 2025
nonostante avessi amato i primi 3 volumi, questo non sono proprio riuscita ad apprezzarlo… è veramente tanto pesante e alcune parti sono veramente inutili e ripetitive
Profile Image for Giulia Licciardello.
Author 9 books41 followers
February 12, 2026
Ero molto curiosa di leggere quest'ultimo volume perché di Lucia avevo già letto un romanzo middle grade che ho AMATO, quindi insomma c'erano delle aspettetive alte, anche se per una versione YA e romantasy.

La prima parte mi ha intrattenuto molto, dal ritmo scorrevole, con un setup ben costruito. La seconda parte invece l'ho vissuta più lentamente, con alcuni eventi che mi sono sembrati non tanto di troppo ma solo perché "servivano" alla trama. E sul finale si è un po' perso, soprattutto perché mi è sembrato perdersi il concetto di [piccolo spoiler] sacrificio.

È un romanzo, rispetto agli altri della serie, più cupo e più paranormal fantasy. L'ho visto con le stesse atmosfere alla Twilight, diciamo così (ma con una penna decisamente più alta).

Sinceramente mi dispiace che il tema dell'amore tossico (l'ex) sia stato nominato, ma mai davvero affrontato, e pure il rapporto delle sorelle per me doveva avere più spazio, molto più importante rispetto alla storia d'amore.

Nel complesso però mi è piaciuto e penso sia tra i migliori della serie.
Profile Image for Anne In the Bed.
251 reviews2 followers
November 17, 2025
forse non quello che mi è piaciuto di più di tutti e quattro ma ammetto essere questa una degna conclusione di una sorta di quadrilogia strana. sempre piacevole e scorrevole. peccato che io abbia dei problemi con Bologna e che non ne colga la magia come dovrei....forse è quello il problema. in ogni caso, gran bella esperienza di lettura.
Profile Image for BkataB.
130 reviews3 followers
December 27, 2025
Discreto come ultimo libro, ci sono alcuni ritorni ma nonostante questo in alcuni punti é ripetitivo e no sense (alcune scene potevano essere tagliate o i dialoghi rivisti cioè a volte sembrano infantili). É stato bello avere la musica come filo conduttore, ma altre tematiche come relazioni tossiche, difficoltà famigliari e differenze razziali avrebbero potuto avere un peso diverso e non essere così superficiali.
Profile Image for Riza_thilsith.
217 reviews9 followers
January 7, 2026
Le premesse erano super interessanti, ma solo quelle.
Purtroppo non mi è proprio piaciuto, l'ho trovato tanto noioso e ripetitivo.

Velia non so, priva di spirito... Alba insopportabile ogni volta che apriva bocca. Ravel piatto.
Ammetto che mi aspettavo tanto dal finale della serie, e invece sono stata molto delusa.
Ci sono rimasta malissimo.

Comunque Camilla è il personaggio migliore di tutta la storia.
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Profile Image for ə.
120 reviews4 followers
November 28, 2025
bello solo l’ultimo 20%
Profile Image for Cam.
3 reviews
November 5, 2025
basita di come 4 libri possano farti sentire a casa e di come tutto questo sia finito 🥲
Profile Image for Ari Red Susy.
110 reviews6 followers
December 5, 2025
Audiolibro 0,1 *
Penso uno dei libri più brutti che ho letto , sicuramente il peggiore della serie che è molto scadente a livello di scrittura (qualcuno più decente degli altri ma di poco ).
Hanno sbagliato lettrice per gli audiolibri, li rende più pesanti di quello che sono già e sopratutto con questo quarto volume è stata una tortura arrivare alla fine.
Capisco l’idea sotto questa “serie” ma andava fatto molto lavoro prima di pubblicare , cosa che a mio parere non è stato fatto abbastanza.
Profile Image for Thaltha.
23 reviews
November 21, 2025
Non mi aspettavo che il finale della “saga” della Hidden Society, i cui altri libri (anche se non ho letto il primo, “Stelle e Ottone”) mi erano piaciuti così tanto, fosse così deludente e di bassa qualità. Non so proprio cosa sia successo: certo, gli altri non erano privi di difetti, ma erano scritti bene e avevano una trama interessante, cosa che qui non posso assolutamente affermare!
Un libro purtroppo molto deludente, che ha degli alti molto alti, ma dei bassi dove sembra veramente una brutta copia di "Twilight". Spero che non sarà l’effettiva conclusione della saga perchè mi dispiacerebbe che una saga a me così cara finisse con un libro così brutto.


Non è un libro totalmente da buttare però: ogni tanto emerge, soprattutto nelle descrizioni di Bologna, un substrato di materiale di effettiva qualità, bello da leggere e addirittura profondo per quanto riguarda le riflessioni sull’amore e la diversità.
Non so come mai questi siano solo sprazzi temporanei e sporadici all’interno di un libro altrimenti decisamente mediocre, ma la loro presenza dà al libro una componente di amarezza secondo me: al contrario di libri brutti in tutto e per tutto, dove non c’è praticamente nulla da salvare per quanto riguarda la qualità del testo in sé, qui appunto ci sono momenti che mi fanno pensare che l’autrice sia effettivamente in grado di scrivere bene, e questo significa che la stragrande maggioranza del libro sia un grande missed potential.

Oltre a questi momenti sporadici di buona scrittura, l’altra nota positiva che devo segnalare è l’approfondimento sulla lore della Hidden Society: quando ho comprato il libro ho notato subito che fosse molto più lungo degli altri (circa 100 pagine in più). Ebbene, queste pagine extra sono dedicate alla Hidden Society, al suo funzionamento e alla cartomante Zora: non so cosa ci venga detto in "Stelle e Ottone" (dato che come ho detto prima non l'ho letto), ma rispetto a "Abissi e incanto" e "Sogni e scintille" la Society e Zora hanno un ruolo molto più importante e vengono spiegati o risolti diversi lati del suo funzionamento.
Ho apprezzato questo lato della storia, mi ha fatto sentire come se la saga fosse davvero conclusa e ora tutto quello che c’era da chiarire sia stato chiarito, anche se ammetto che mi dispiace che la saga sia finita e non ci siano più uscite future da aspettare con trepidazione: ammetto che vorrei vedere storie future su creature magiche che esistono in questo universo ma non hanno ancora ricevuto una storia dedicata, ad esempio i licantropi o i vampiri.
Spero che la saga avrà successo finanziario cosicchè proseguirà con altri libri e altre autrici (ovviamente non mi dispiacerebbe continuare a seguire Safira, Cordelia e Velia, ma penso che le storie dei 3 libri che ho letto siano già soddisfacentemente autoconclusive e non ci sia un autentico bisogno di proseguirle).


Passiamo invece alle cose negative, che purtroppo sono molto numerose, MOLTO di più che negli altri libri della saga.

Il primo lato negativo è il meno importante, e può tranquillamente essere considerato come "pet peeve", un leggero fastidio.
L’autrice abusa del corsivo in una maniera evidente e di conseguenza molto fastidiosa. C’è almeno una parola in corsivo nella maggior parte delle pagine, e addirittura in una sola pagina ne ho contate NOVE!!!
Questo utilizzo eccessivo, oltre ad essere semplicemente fastidioso visivamente e mentalmente, mi ha fatto sentire abbastanza insultata nella mia intelligenza: Lou Archer utilizza il corsivo per evidenziare parole importante nella narrazione, come se avesse paura che il lettore non stia prestando abbastanza attenzione al testo e che non capisca che quella parola o quel concetto sia importante/da ricordare.

Passiamo a qualcosa di più generale (e di più grave). Il libro è semplicemente scritto male (ad eccezione dei passaggi sporadici di cui parlo prima). Ma non semplicemente male, proprio in maniera "cringe". Non ho mai letto la serie di “Twilight” o i libri di vampiri che andavano di moda all’epoca, ma ho avuto diverse volte la vibe di quel periodo: questo libro è uscito nel 2025, ma sembra davvero qualcosa di scritto nel 2005-10.
La nostra protagonista Velia è sempre e comunque “not like other girls”, lei ha la morte addosso, lei è morta dentro, lei ha il cuore gelato, lei è “dannata dalla maledizione di essere speciale” (tutte citazioni reali, la cui ultima tra l’altro l’autrice ha ritenuto così bella da meritare di essere inserita nel risvolto della copertina).

Oltre allo stile che personalmente ritengo pessimo (con quelle eccezioni), ho un’altra lamentela riguardo al libro in generale, più oggettiva e meno soggettiva. La trama è secondo me incredibilmente prevedibile.
Ho visto arrivare letteralmente OGNI colpo di scena

Gli ultimi tre punti negativi sono meno importanti e più specifici, infatti sono marcati come spoiler.
Profile Image for Flami.
85 reviews6 followers
January 9, 2026
3,5 ⭐️

Rispetto ai due libri centrali, questo quarto e ultimo volume della Hidden Society mi è piaciuto di più. L’inizio del romanzo mi ha convinta immediatamente: i dialoghi quotidiani, realistici, Alba che si preoccupa perché sua sorella Velia si muove da sola in una città segnata da una serie di omicidi… tutto risulta autentico. Anche l’inserimento della trama legata ai delitti è gestito con grande discrezione: non è mai invadente, incuriosisce senza svelare troppo e non lascia intuire subito quanto quel mistero diventerà centrale.

Ci sono tre elementi che mi sono particolarmente piaciuti:

I dettagli sulla Hidden Society:
Per discutere di questo punto, è necessario osservare l'evoluzione di questa entità attraverso le storie che hanno voluto parlarne. In Stelle e Ottone ci viene introdotta la società segreta come un'entità a cui è impossibile sfuggire, infallibile, con le sue procedure metodiche e le sue regole; una società che, proprio come la magia, esige sempre un prezzo: quello dei ricordi e, in qualche caso, della vita. In Abissi e Incanto ci è stato presentato il suo volto più impassibile, quasi minaccioso: loro non possono intervenire negli affari delle creature magiche, anche quando il loro intervento sarebbe decisivo, anche quando potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte. Per il ruolo che ricoprono è necessaria una sorta di imparzialità, ma qui si apre una domanda interessante: quando si rimane impassibili, di chi è che si fanno gli interessi? È con Sogni e Scintille che però vediamo il lato peggiore. Nulla è immune al fascino della corruzione, soprattutto il potere, e quando chi deve proteggerti comincia ad agire per interessi privati gli effetti sono deleteri (dopotutto, sono letteralmente in grado di incasinarti il cervello). In questo quarto romanzo si tirano un po' le fila e, a momenti alterni, ritroviamo tutti i lati che abbiamo imparato a conoscere ma, e qui si aggiunge la novità, è qui che vediamo un po' il suo cuore, ne scopriamo la storia, le ragioni, e questa volta tutto ci viene raccontato dall'interno. Con le sue zone d'ombra (*pun intended*) vediamo quindi il suo lato umano. Suppongo più per esigenze narrative che per mancanza di volontà, non ci viene detto molto altro, non si esplorano a fondo i suoi meccanismi o la vita degli agenti, ma ho sentito comunque un senso di soddisfazione riguardo a questo punto. [Certo, se alle autrici della saga venisse in mente di scrivere un romanzo in cui la Hidden Society è protagonista io ne sarei felicissima].

L'atmosfera universitaria:
Come per il primo, anche qui l'università torna a fare da sfondo a un mondo pervaso dalla magia, portando un tocco di familiarità ma anche di verità. Qui è un ambiente vivo, vissuto con occhi che non edulcorano le difficoltà - l'ansia, la paura di fallire, la pressione di andare bene - ma ne mostrano anche i lati positivi. Mi è piaciuto molto questo aspetto, forse perché è proprio l'elemento che più di tutti riesce a bilanciare l'introduzione di una realtà fantastica. Sarà che conosco l'ambiente universitario e ci tengo particolarmente, ma ogni volta che si faceva riferimento agli esami o alle lezioni mi scappava un sorriso. Ogni volta che Alba accennava alla sua ansia e alle sue difficoltà avrei voluto dire "Alba, ti capisco, andrà bene. Sarai brava."

La protagonista:
Velia vive immersa in una realtà tormentata, segnata dalla morte, dalla perdita, dagli abusi (familiari e romantici) e da un senso di destino che incombe costantemente. Ali e Ombre, che considero principalmente un mystery, ci offre una protagonista che, come le altre eroine della saga, viene posta davanti a una prova che riguarda prima di tutto sé stessa - la propria identità, la felicità possibile, il rapporto con il passato e con il presente - più che la risoluzione di un enigma. In questo caso, però, per poter andare avanti, il percorso deve portarci prima indietro: è solo partendo dalle origini, scoprendo piano piano un pezzo di storia dopo l'altro, che Velia è in grado di guardare al futuro, è solo accettando sé stessa e la vita che ha vissuto - le scelte, le paure, la sua stessa sopravvivenza - che riesce a trovare in sé stessa la forza e la voglia di farlo. Velia è chiamata a risalire alle proprie radici, a scoprire nuove forme di amore e a fare i conti con i suoi limiti, le sue fragilità, le sue contraddizioni. Il suo rapporto con la vita (o forse con la morte?) diventa il vero motore della narrazione, il vero ostacolo. Lei è infatti bloccata: non riesce ad abbandonare i ricordi del momento più buio della sua vita, si autoimpone divieti in modo da rafforzare le sue colpe, si ritrae in sé stessa invece di parlare dei propri sentimenti, non vede un futuro e, a tratti, sembra inconsapevole persino del presente. Nella storia si assiste quindi a un’evoluzione lenta ma significativa: da personaggio smarrito a figura più consapevole, ancora giovane, quasi bambina per certi versi, ma decisamente più salda grazie anche alle relazioni che la circondano. La sua evoluzione interiore è intensa: i suoi dubbi, il conflitto tra dovere e desiderio, il peso di un segreto da rivelare per poter salvare la vita di chi ama. Questa parte mi ha coinvolta profondamente, fino a un finale che mi ha sinceramente commossa.

Passando al resto, dal punto di vista stilistico, questa autrice è probabilmente, insieme a quella del terzo volume, la più efficace nel rendere le atmosfere e nel lavorare sulle descrizioni. La sua scrittura è intensamente evocativa e, allo stesso tempo, descrittiva. A differenza di altre autrici della serie, che davano l’impressione di muoversi in città poco conosciute, qui Bologna appare viva, concreta, abitata. Si percepisce che l’autrice la conosce, o quantomeno la sente come propria. È vero che talvolta i riferimenti ai luoghi, ridotti al semplice nome, mi hanno leggermente disorientata (anche perché non conosco la città) ma gli interni, le situazioni e soprattutto le sensazioni sono restituiti con tale efficacia da risultare pienamente credibili.

Per quanto riguarda i personaggi secondari, devo ammettere di aver rivalutato Camilla: l’avevo profondamente detestata nel romanzo in cui era apparsa, mentre qui l’ho trovata molto più riuscita. Questo mi porta a pensare che il problema non fosse il personaggio in sé, ma il romanzo precedente. Lisa, invece, rimane per me ancora poco sopportabile.

Ho apprezzato molto la gestione delle relazioni con i personaggi secondari. Sebbene alcuni di essi compaiano solo nella prima parte del romanzo per poi scivolare sullo sfondo, questo avviene in modo naturale, rispecchiando bene il modo in cui, nella vita reale, le priorità cambiano man mano che si comprende un nuovo frammento di realtà. In particolare, ho trovato riuscita la rappresentazione dei legami tra le ragazze.

L’elemento che mi ha convinta meno è invece il personaggio di Ravel. Non tanto perché sia privo di tridimensionalità, quanto perché l’ho percepito come funzionale soprattutto all’arco narrativo di Velia, più che come figura autonoma. Se penso a Stelle e Ottone [si è capito che è il mio preferito? lol], Ismael reggeva benissimo anche da solo: non esisteva esclusivamente per Ambra, aveva desideri, ambizioni, una sua direzione. Ravel, al contrario, manifesta una voglia di libertà e di vita che rimane però solo accennata. Persino la musica, che dovrebbe essere la sua forza vitale primaria, non è riuscita a farmelo sentire davvero "vivo".

Di contro, ho apprezzato moltissimo l’evoluzione del rapporto tra Velia e la sorella: non è lineare né idealizzato, ma attraversato da conflitti, incomprensioni, affetto, paura di ferire... esattamente come accade nelle relazioni reali.

Insomma, sono contenta di essere arrivata alla fine di questo viaggio vivendo le storie della Hidden Society. Secondo me, è una saga che vale la pena leggere per due motivi: il primo, un po' più sociale forse, è il sostegno alla realtà italiana del fantasy che, dopo anni, ha finalmente trovato una porta aperta; la seconda è legata proprio al fatto che queste storie non sono nulla di particolare ma intrattengono, mettendo però in luce problematiche quotidiane, sociali e reali che costituiscono in parte il motore narrativo e mettono il lettore nella condizione di poter riflettere.


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132 reviews1 follower
December 28, 2025
Ora ho capito perché parlando con l'autrice lei mi ha detto che dal punto di vista di Velia la storia sarebbe stata come un precipitare in caduta libera senza controllo. ❤️‍🩹
Un libro in grado di mostrare il potere curativo ed espressivo che ha la musica se chi la sente riesce ad ascoltarla per davvero.
Profile Image for Marta Fornasari.
121 reviews
December 2, 2025
⭐️ 3.5

Molto bello! Scritto veramente bene: sicuramente il più “dark” tra i quattro volumi della saga ma a mio avviso anche il più completo nel rappresentare luci e ombre della condizione umana. Brava Lucia! 👏🏻
Profile Image for testatrailibri__.
95 reviews1 follower
January 4, 2026
2.50 ⭐

ho letto un'altra recensione che lo definiva come "interessante se non fosse che la protagonista aveva solo voglia di cazzo emo" e mi sa che non esisteranno mai altre parole più giuste per descriverlo. E MI DISPIACE perché gli altri libri della Hidden Society mi erano piaciuti tanto, anche se non li ho trovati perfetti.

la valutazione in stelle è già abbastanza autoesplicativa, in breve ciò che mi è piaciuto meno sono proprio i protagonisti.
Velia l'ho trovata insopportabile, all'inizio la "scusavo" anche, considerando tutto il suo passato, ma a lungo andare mi è diventata solo pesante.
Ravel ragazzo basic che prima ti si avvicina per poi dirti che è pericoloso stargli accanto, ma appena lei gli dice "ma io non ho paura" allora va tutto bene e possono tornare pappa e ciccia. poi, veramente? il "nome" Ravel e si trasforma in un corvo (raven)?
Alba è forse quella che mi è piaciuta di più, mi ci rivedevo un po' essendo anche io una sorella maggiore, e avere Velia come parente non deve essere facile, però non sembrava neanche provare a mettersi nei panni della sorella.
Elisa e Camilla non le commento, mi sono piaciute ma forse sono stata condizionata dal fatto che già le conoscevo.

La trama l'ho trovata un po' lenta e prolissa, ed ero molto più incuriosita dalla questione "omicidi" che dalla storia tra Velia e Ravel.
La fine al contrario l'ho trovata frettolosa e poco chiara. Il finale finale "forzato", solo per dare un lieto fine, oltre che a V e R, anche alla saga.

Inoltre, e non è né una cosa positiva né negativa, sono dell'idea che questo libro sia avvenuto cronologicamente prima di "Sogni e Scintille" - perché nel libro di Serena vengono già nominati i Coke ‘n’ Kate - ma lo hanno pubblicato per ultimo solo perché volevano raccontare un po' di Zora.
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Profile Image for Martina Moramarco.
165 reviews11 followers
November 29, 2025
Un romanzo che mi è piaciuto davvero tanto! Il genere non è tra i miei preferiti, ma ho apprezzato sia l’elemento fantasy che l’elemento più realistico legato alla città di Bologna che prende davvero vita.
La storia è raccontata in prima persona da Velia, che ha rischiato di morire in un incidente nel quale a morire è stata sua madre. Questo legame con la morte, la porta a non vivere, a non scegliere e a rifiutare la musica che la lega alla vita e all’amore per la sorella.
Al contrario di quanto ho letto in alcune recensioni, a me questo romanzo è sembrato scritto bene, in modo non banale, evocativo ma non snervante. La parte romance che tanto va di moda è delicata ma interessante: l’amore tra Velia e Ravel ha quelle caratteristiche che hanno di solito gli amori giovani, o che si sognano da giovani. Il legame tra loro è amplificato dalla musica e dal loro essere - entrambi - ai confini della vita degli altri e per questo pienamente se stessi quando sono insieme. Mi sembra un bel modo di parlare d’amore e di offrire una storia d’amore ai giovani lettori. La storia non è sorprendente ma si fa leggere con interesse. E anche il finale è quello che si merita il lettore in questi tempi cupi in cui talvolta finiamo per avere storie che finiscono male e basta. Questa è una storia che finisce bene. E va bene così.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Melissa Cometto.
126 reviews1 follower
March 6, 2026
Ero davvero felice di arrivare a leggere Ali e Ombre. I tre racconti precedenti mi erano piaciuti: li avevo trovati scorrevoli, dolci e con quella punta di intrigo che ti spinge a continuare a leggere.

Purtroppo questo ultimo racconto mi ha lasciata un po’ perplessa.

A differenza degli altri, ho fatto molta fatica a entrare in sintonia con i personaggi: non sono riuscita a empatizzare davvero con loro e questo ha reso la lettura più distante. Anche la storia mi è sembrata piuttosto sconnessa, con alcuni passaggi che mi hanno dato la sensazione di essere poco sviluppati o quasi senza un vero filo conduttore.

Ed è un peccato, perché la serie fino a questo punto mi aveva convinta proprio per la sua leggerezza e scorrevolezza.

Se devo dirla tutta, sembra quasi un racconto un po’ fuori linea rispetto agli altri della raccolta, come se avesse un tono diverso e meno coerente con ciò che lo precede.

Rimane comunque una lettura veloce, ma per me non è riuscita a mantenere la stessa magia dei racconti precedenti.

⭐ Un finale di raccolta che purtroppo non mi ha convinta quanto speravo.
Profile Image for Manuelarte.
285 reviews
December 15, 2025
Essendo l’ultimo libro della serie, mi aspettavo che rispondesse a molte più domande sulla Hidden Society. Invece ho avuto spesso la sensazione che restassero ancora diversi nodi irrisolti, cosa che un po’ mi ha lasciata perplessa, soprattutto arrivata alla fine di una saga, o forse le autrici continueranno la serie? Al momento sembra di no.
Devo essere onesta: la protagonista non è riuscita a conquistarmi del tutto. Passa gran parte del libro a sentirsi una vittima delle circostanze, e questo alla lunga mi ha stancata, rendendo più difficile entrare in empatia con lei. Anche il protagonista maschile l’ho trovato piuttosto spento: nel complesso, i due insieme risultano un po’ mosci, soprattutto se messi a confronto con coppie molto più brillanti viste negli altri libri della serie.
Detto questo, ho apprezzato tantissimo il ritorno nel mondo della saga e il ritrovare alcuni personaggi già conosciuti, così come il filone mystery, che è senza dubbio uno dei punti di forza del romanzo. L’atmosfera funziona e il piacere di tornare nella Hidden Society resta intatto.
In conclusione, una lettura discreta e comunque piacevole per chi ama la serie, ma che come capitolo finale poteva osare di più e dare risposte più concrete.
Profile Image for Sara Maddalena Donzelli.
235 reviews
February 20, 2026
ai primi capitoli ero pronta ad abbandonare. era caotico, confusionario e le due sorelle delle pazze furiose con atteggiamenti odiosi e forse anche un tantino bipolari. era tutto incentrato sulle sparizioni e morti inspiegabili ma raccontato dalla visione distorta di Velia, non lo sembrava veramente fatta di anfetamine.
poi tutto è diventato più "magico" dove quella nebbia di confusione si è diradata e un capito tirava l'altro, volevo sapere capire e scoprire cosa veniva dopo.
è il racconto di come l'amore ha mille facce: quello profondo che porta al sacrificio, quello straziante che porta alla pazzia quello tenero che fa sperare e avere fiducia assoluta.
si termina in lacrime e un senso di vuoto che lascia tristi ma appagato è una sensazione strana ma non spiacevole.
Profile Image for Sissa.
164 reviews
Read
January 9, 2026
Mi attraversavano leggendo in me pensieri che non avevo ancora formulato
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Non avevano l'aria di chi controlla avevano quella di chi cerca
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-L'aspettavo. Ma non qui.
Ma forse sto confondendo il dove con il quando.-
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L'unico potere che è stato concesso agli esseri umani è quello di dare un nome alle cose. A tutte le cose.
All essere umano è stato concesso il potere di assegnare un nome non di riconoscere nello straordinario il significato di ciò che c'è oltre
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