C’è un negozio che apre solo a dicembre. Non vende regali, ma Natali perduti: momenti, persone, emozioni che il tempo ha cancellato. Ogni oggetto custodisce una storia — di amore, di perdono, di seconde possibilità.
Una donna che ritrova il primo bacio in una scatola di latta. Un albero che ha visto passare decine di famiglie. Un violinista che suona per la figlia che non c’è più. Un ex cuoco che scopre che il profumo delle mele cotte può cambiare una vita.
Dodici racconti intrecciati in un unico luogo magico, dove la memoria diventa luce e il tempo, per una notte, si ferma.
Un libro poetico e luminoso, per chi non ha smesso di credere nei ricordi che sanno ancora scaldare il cuore.
Volevo leggere qualcosa a tema natalizio e visto che in un gruppo Facebook questo libro era stato consigliato, ho deciso di dargli un’opportunità.
Assai deludente e palesemente scritto dall’IA: frasi “poetiche” infilate a caso, immagini che sembrano profonde ma che in realtà non portano da nessuna parte, e continui concetti che si contraddicono tra loro. Tutto è il contrario di tutto, senza una direzione chiara né una vera evoluzione.