Yan Wushi, capo della setta demoniaca Huanyue, è un maestro di arti marziali, un brillante stratega e un inguaribile cinico. Pensa che ogni essere umano sia dominato dalla crudeltà e dall'egoismo. Chiunque creda il contrario è un bugiardo o un ingenuo. Al contrario l'umile Shen Qiao, capo della scuola taoista del monte Xuandu, è gentile e caritatevole, ed è esattamente il tipo di persona devota al bene che Yan Wushi disprezza. Quando Shen Qiao viene pesantemente sconfitto in un duello e lasciato in fin di vita, cieco e senza memoria, Yan Wushi escogita un piano per mostrargli quanto sia miserabile l'umanità: lo accoglierà, curerà le sue ferite, e lo prenderà sotto la sua ala protettrice con l'intento di metterne alla prova la pazienza e la fede, e attirarlo infine sul sentiero demoniaco. Dopotutto, è facile rimanere puri in cima a una montagna che tocca il cielo. Ma mille autunni trascorsi a soffrire sulla terra intrisa di sangue corromperebbero qualsiasi uomo. O no?
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online. Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.
Il primo volume di Mille Autunni apre una saga di wuxia danmei intensa e raffinata, dove arti marziali, intrighi politici e sentimenti proibiti si intrecciano in un mosaico di potere e destino.
Il protagonista, Shen Qiao, è il capo della prestigiosa setta Xuandu, noto per la sua rettitudine e la sua abilità. Ma la sua vita subisce una svolta drammatica quando viene tradito e gravemente ferito: un maestro caduto, costretto a confrontarsi con la propria fragilità e con un mondo che non perdona. In questo scenario entra in gioco Yan Wushi, leader della setta demoniaca e figura carismatica, crudele e affascinante. Il loro incontro segna l’inizio di una relazione complessa: un duello continuo tra ideali opposti, ma anche un legame che si insinua tra le pieghe della rivalità. Shen Qiao, pur indebolito, deve affrontare non solo la perdita del suo ruolo e della sua forza, ma anche la sfida di mantenere la propria integrità di fronte a un avversario che sembra conoscere ogni sua vulnerabilità. Meng Xi Shi scrive con una prosa ricca e visiva, che mescola lirismo e tensione. Le descrizioni delle arti marziali sono dinamiche e spettacolari, mentre i dialoghi rivelano la sottile psicologia dei personaggi. Il ritmo alterna momenti di azione serrata a scene di introspezione, creando un equilibrio che cattura il lettore e lo trascina in un mondo di setti, rivalità e passioni taciute. La caduta è un inizio potente per una saga che promette intensità e profondità ma che mi sento di avvisarvi sarà molto molto lunga, quindi se non volete saghe che superano i tre volumi, mi sento in obbligo di dirvi che questa li supera. A parte ciò, questo nuovo danmei arrivato in Italia grazie a Oscarvò è consigliato a chi ama i wuxia, le storie di caduta e rinascita, e i personaggi complessi che vivono tra luce e ombra. Una lettura che non si limita a raccontare duelli e intrighi, ma che esplora la fragilità e la resilienza dell’animo umano.
Come capita spesso con i danmei questo primo volume è stato molto introduttivo, forse nel suo caso un po' troppo perché per arrivare tutta la sotuazione e i personaggi cominciano a premdere un certo ritmo solo dopo due terzi del libro. Mi è piaciuto come personaggio Yan Wushi che comincia ad avere una certa età e con le sue capacità e il suo prestigio è arrivato in quella fase della vita in cui può dire e fare quello che gli pare e non ha neanche la pazienza per sopportare inutili perdite di tempo (a meno che non sia qualcosa che gli possa fornire un po' di intrattenimento). Per tutto il libro l'ho pensato come un gattone nero scorbutico con gli estranei e soprattutto dispettoso. Con Shen Qiao ho impiegato un po' di tempo a farnelo piacere. Lui però è l'acqua cheta che rompe i ponti e poi all'inizio è senza memoria, ferito e cieco quindi non è che possa fare chissà cosa. La cosa che ho preferito di meno è stato il passo del libro, molto lento e ci sono state diverse ripetizioni durante tutto il volume (forse un editing nella prima versione a romanzo, quindi il problemq non deriva dalla traduzione italiana) avrebbe eliminato quelle ripetizioni continue dovute a una pubbblicazione a puntata tipoca di una webnovel. Viene detto ogni tre pagine che Shen Qiao è cieco, debole e malato...alla terza volta avevo afferrato il concetto, non avevo bisogno di sentirmelo ripetere ottomila volte. Per il resto la storia che si sta dipanando mi è piaciuta, così come il rapporto che sembra essersi instaurato al momento tra i due personaggi, quindi continuerò sicuramente la serie.
Grazie a Oscar Mondadori per avermi inviato copia cartacea di questo libro.
Shen Qiao è a capo della scuola taoista del monte Xuandu, è un uomo buono, sempre pronto a dire la verità e a sacrificarsi pur di fare del bene. Yan Wushi, invece, è a capo della setta Huanyue, è un uomo cinico e dal cuore di pietra. Eppure, è proprio Yan Wushi a salvare Shen Qiao, quando lo trova in fin di vita dopo un duello. Da questo incontro si dipana una trama che ci porta a conoscere due personaggi opposti, una realtà piena di intrighi e personaggi alla ricerca di qualcosa di molto prezioso.
Come quasi tutti i primi volumi di una serie, anche questo è molto introduttivo, ci sono un bel po' di nomi da memorizzare, di personaggi e luoghi da ricordare. Per fortuna, alla fine libro c'è una guida molto utile che aiuta a orientarsi meglio.
Shen Qiao ha subìto delle ferite molto gravi, si sta riprendendo piano piano, ma la sua forza interiore e il suo cuore puro sono intatti. Al contrario, Yan Wushi è nel pieno delle sue forze, e non manca mai di dimostrare la sua abilità e astuzia. Sono due protagonisti che affrontano qualsiasi situazione in modo completamente differente e mi è piaciuto molto vederli interagire. Il contrasto tra le loro personalità è davvero intrigante e sono curiosa di vedere come questi uomini riusciranno a trovare un punto in comune. È un bel confronto tra bene e male!
Ho trovato molto interessante tutto il mondo in cui vivono, come gli altri personaggi hanno interagito con i due protagonisti e come sono stati caratterizzati. È sicuramente una serie che voglio continuare per scoprire come i personaggi e le varie trame verranno sviluppati.
Sinceramente? Palloso. Non solo è palloso ma già all’inizio l’autrice bombarda con un sacco di nomi e di sette, per non parlare delle tecniche… dalla trama sembrava davvero interessante ma invece è molto noioso.
3,5. A parte la moltitudine di nomi che mi sono già dimenticata, il libro è carino e a tratti divertente e ormai mi sono quasi abituata a queste iconiche conclusioni a metà di una frase... voglio prossimo volume!
Interessante, sicuramente andrò avanti con la saga. Sono curiosa di vedere come evolverà la relazione tra i due protagonisti. Però troppo lento e ripetitivo, avrei preferito un maggior equilibrio tra azione e spiegoni. L’ho trovato troppo descrittivo.