Il 6 gennaio 1980, il presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella, considerato l'erede politico di Aldo Moro, viene assassinato. Dopo l'assoluzione, nel 1999, dei neofascisti Valerio Fioravanti e Gilberto Cavallini, a tutt'oggi si conoscono soltanto i mandanti mafiosi dell'omicidio, ma non gli esecutori materiali ed è ancora in corso un'inchiesta per individuarli.
Miguel Gotor prende le mosse dal delitto Mattarella per compiere un viaggio inquietante attraverso le stratificazioni del potere italiano soffermandosi sugli «ibridi connubi» tra neofascismo, massoneria occulta, mafia e apparati deviati dello Stato. La ricerca approfondisce anche le relazioni tra l'omicidio Mattarella e le stragi di Ustica e di Bologna di pochi mesi dopo, sullo sfondo di uno scenario internazionale in profondo cambiamento a causa della decisione degli Stati Uniti e della Nato di installare in Sicilia i missili Cruise contro la Libia e l'Unione Sovietica. L'autore affronta, con il rigore del metodo storico e uno stile avvincente, il contesto in cui l'assassinio di Mattarella è maturato, mettendo in luce temi e snodi che ancora incidono sulla storia del nostro Paese. Un libro importante sull'Italia di ieri che parla all'Italia di oggi e alla sua crisi.
Libro "difficile" non tanto nei temi stupendamente e correttamente argomentati, quanto nella difficoltà di ricollocare storicamente l'enormità di vicende e personaggi, "purtroppo" veri ed esistiti. Storie e stragi che fanno parte della mia gioventù, mai dimenticate per le tragedie connesse. Con pazienza e voglia, libro storico da affrontare.
Libro complicato ma molto ben documentato e approfondito. Complicato perché scrive della ragnatela esistente tra mafia, massoneria, eversione di destra e rapporti oscuri internazionali che hanno visto l'Italia palcoscenico tra attentati, stragi e omicidi. Nomi ormai conosciuti come i più pericolosi organizzatori di tentati golpe o assassinia sangue freddo che si rincorrono, legami misteriosi mai chiariti del tutto. Anni terribili che hanno comunque lasciato il segno e soprattutto che non devono essere lasciati cadere nel dimenticatoio anche perché tanta verità non è venuta alla luce, volutamente o meno.
Il libro è il risultato di una ricerca storica magistrale, che presenta l’omicidio Mattarella come la punta di un iceberg di un intero sistema anti-statale retto da “ibridi connubi” tra mafia, ambienti neo fascisti, massoneria occulta, pezzi di Democrazia Cristiana risalenti in ultima analisi ad Andreotti, servizi segreti, destra repubblicana USA.
Da lettore non storico, ho fatto un po’ fatica a terminare la lettura e alla fine ho rinunciato a tenere il filo dei nomi, delle trame, delle ricostruzioni, limitandomi a cercare di capire il quadro generale, che comunque l’autore espone benissimo.
Ennesimo libro che, partendo da uno dai fatti di cronaca che l'ha caraterizzata, scandaglia la storia italiana degli gli anni 70/80 con i suoi intrecci tra politica, mafia, logge massoniche, servizi segreti deviati ed eversione nera e lo fa in modo egregio. Uno dei tanti testi che aiutano capire non solo l'italia di ieri ma anche quella di oggi e probabilmente anche quella di domani.