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Anima: Edizione speciale decimo anniversario

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Una donna assassinata in una casa vuota, distesa in una pozza di sangue nel buio del salotto. Unico testimone, il gatto. È questa la scena agghiacciante che Wahhch Debch si trova davanti una sera, tornando dal lavoro. Quella casa è la sua, quella donna è sua moglie.
Accecato dal dolore, assetato di vendetta ma soprattutto in cerca di risposte, l’uomo parte alla caccia del killer. Nel disperato tentativo di trovare una spiegazione al male, sprofonda nelle viscere di un mondo a sé stante, che vive appena sotto la pelle del mondo civile, abbandonato a mafie e traffici di ogni sorta, governato da leggi proprie. È un’esplorazione della natura umana nei suoi lati più oscuri, quella compiuta da Wahhch, un viaggio che lo porterà dalle gelide riserve indigene del Québec, dove le più orribili bassezze si mescolano alla bellezza della cosmologia indiana, fino al Libano, dov’è sepolto il suo tragico segreto, un episodio brutale dell’infanzia che gli ha cambiato per sempre la vita.
Sconvolgente odissea contemporanea, Anima è al tempo stesso un’ardita provocazione capitolo dopo capitolo, il filo della narrazione è ripreso da una successione di animali, a partire dal gatto che racconta la scena iniziale. In un atipico bestiario, cani, gatti, topi, serpenti e insetti d’ogni genere si fanno testimoni dell’intera vicenda, immergendo il lettore nella loro percezione della realtà. La desolante verità che si delinea è una «il cielo non ha visto niente di più bestiale dell’uomo».

«Gli umani sono soli. Malgrado la pioggia, malgrado gli animali, malgrado i fiumi e gli alberi e il cielo e malgrado il fuoco. Gli umani sono sempre sulla soglia. Hanno avuto il dono della verticalità, e tuttavia conducono la loro esistenza curvi sotto un peso invisibile. C’è qualcosa che li schiaccia. ecco che corrono. Sperano nella venuta delle divinità, ma non vedono gli occhi degli animali che li guardano. Non sentono il nostro silenzio che li ascolta. Prigionieri della loro ragione, la maggior parte di loro non farà mai il grande passo dell’irragionevolezza, se non al prezzo di un’illuminazione che li lascerà esangui, e folli. Sono assorbiti da ciò che hanno sottomano, e quando le loro mani sono vuote, se le portano al viso e piangono. Sono fatti così».

463 pages, Kindle Edition

Published November 25, 2025

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About the author

Wajdi Mouawad

54 books487 followers
Né au Liban le 16 octobre 1968, Wajdi Mouawad est contraint d’abandonner sa terre natale à l’âge de huit ans, pour cause de guerre civile. Débute une période d’exil qui le conduit d’abord avec sa famille à Paris. Une patrie d’adoption qu’il doit à son tour quitter en 1983, l’État lui refusant les papiers nécessaires à son maintien sur le territoire. De l’Hexagone, il rejoint alors le Québec.

C’est là qu’il fait ses études et obtient en 1991 le diplôme en interprétation de l’École nationale de théâtre du Canada à Montréal. Il codirige aussitôt avec la comédienne Isabelle Leblanc sa première compagnie, Théâtre Ô Parleur.
En 2000, il est sollicité pour prendre la direction artistique du Théâtre de Quat’Sous à Montréal pendant quatre saisons.
Il crée cinq ans plus tard les compagnies de création Abé Carré Cé Carré avec Emmanuel Schwartz au Québec et Au Carré de l’Hypoténuse en France.

Depuis septembre 2007, il est directeur artistique du Théâtre français du Centre national des Arts d’Ottawa et parallèlement s’associe avec sa compagnie française en janvier 2008 à l'Espace Malraux, scène nationale de Chambéry et de la Savoie.

Il est en 2009 l’artiste associé du Festival d’Avignon, où il avait présenté Littoral dix ans auparavant et Seuls en 2008.

Spectacles
Comédien de formation, il joue sous la direction d’artistes comme Brigitte Haentjens dans Caligula d’Albert Camus 1993, Dominic Champagne dans Cabaret Neiges noires 1992 ou Daniel Roussel dans Les Chaises d’Eugène Ionesco 1992, mais interprète aussi des rôles dans sept de ses propres spectacles.

Sa carrière de metteur en scène s’amorce au sein du Théâtre Ô Parleur, avec deux pièces de son frère Naji Mouawad : Al Malja 1991 et L’Exil 1992.
Son parcours lui donne à explorer aussi d’autres univers : Voyage au bout de la nuit de Louis-Ferdinand Céline, Macbeth de Shakespeare 1992, Tu ne violeras pas de Edna Mazia 1995, Trainspotting de Irvine Welsh 1998, Œdipe Roi de Sophocle 1998, Disco Pigs de Enda Walsh 1999, Les Troyennes d’Euripide 1999, Lulu le chant souterrain de Frank Wedekind 2000, Reading Hebron de Jason Sherman 2000, Le Mouton et la baleine de Ahmed Ghazali 2001, Six personnages en quête d’auteur de Pirandello 2001, Manuscrit retrouvé à Saragosse opéra de Alexis Nouss 2001, Les trois Sœurs de Tchekhov 2002, Ma mère chien de Louise Bombardier 2005.

C’est à la même époque du Théâtre Ô Parleur qu’il commence à signer les mises en scène de ses propres textes : Partie de cache-cache entre deux Tchécoslovaques au début du siècle 1991, Journée de noces chez les Cromagnons 1994 et Willy Protagoras enfermé dans les toilettes 1998, puis Ce n’est pas de la manière qu’on se l’imagine que Claude et Jacqueline se sont rencontrés coécrit avec Estelle Clareton 2000. Il écrit également un récit pour enfants Pacamambo, un roman Visage retrouvé, ainsi que des entretiens avec André Brassard : Je suis le méchant !

Il monte Littoral 1997 (qu’il adapte et réalise au cinéma en 2005), puis Rêves 2000, Incendies 2003 (qu’il recrée en russe au Théâtre Et Cetera de Moscou) et Forêts 2006. En 2008, il écrit, met en scène et interprète Seuls.

En 2009, il se consacre au quatuor Le sang des promesses.
Celui-ci rassemble Littoral dans une version recréée la même année, Incendies, Forêts et le spectacle Ciels.

En 2010, il joue sous la direction de Stanislas Nordey dans Les Justes d'Albert Camus.

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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
2 reviews
December 24, 2025
Non saprei nemmeno in che genere letterario catalogarlo.
Sicuramente si tratta di un romanzo che racconta una storia cruda e crudele, che non ha un vero e proprio narratore principale, bensì un insieme di "narratori non convenzionali".
Non mi dilungo oltre per evitare spoiler ma voglio concludere dicendo che questo libro rimarrà impresso nella mia mente ma non nel cuore.

Comunque capolavoro, consiglio a persone forti di stomaco e non ipersensibili😂

Profile Image for L'amicadeilibri♥.
186 reviews5 followers
December 15, 2025
Anima di Wajdi Mouawad ti dimostra in modo naturale, essenziale e privo di infrastrutture psicologiche che non esiste bestia al mondo più feroce dell'uomo. E in che modo? Scrivendo qualcosa di assolutamente originale, del tutto nuovo, a tratti spiazzante e certamente disturbante. Il racconto del dopo omicidio di una donna, la moglie del protagonista di nome Wahhch, e tutto ciò che lui fa attraverso gli occhi degli animali che ne seguono il percorso. 
Insomma non esiste un narratore onnisciente in questo libro e nemmeno la voce del protagonista, ma solo un coro, fatto di tante voci che sembrano arrivare dal cielo e dalla terra e che creano un unico suono: quello del creato. È ancora più devastante, non trovate? Il fatto stesso che proprio queste creature di Dio, innocenti, che fanno parte della natura, debbano raccontare ciò che l'uomo fa, compie, distrugge. Quello che il lettore legge è una tragedia greca moderna, una sorta di road movie che attraversa il continente americano per affondare le radici nel dolore del Medio Oriente. 
Questa scelta ci priva del filtro della ragione umana. La violenza non viene giustificata o analizzata psicologicamente, viene mostrata nella sua purezza biologica.
La scrittura è lirica, quasi barocca. Riesce a descrivere scene di una violenza insostenibile con una lingua di una bellezza cristallina. È un libro che richiede stomaco forte. Non ci sono sconti. L'autore ci trascina nel fango per farci vedere le stelle. 
Anima ci insegna che siamo tutti interconnessi nel grande ciclo della vita e della morte. Che la linea di confine tra umano e animale è un'illusione che ci raccontiamo per sentirci civili. 
Il finale, sconvolgente e perfetto, chiude il cerchio: solo accettando la propria parte animale, la propria storia di sangue, si può trovare, forse, non la pace, ma la verità. 
Se cercate un libro che vi faccia piangere per la crudeltà dell'uomo e gioire per la lealtà di un animale, questo è il libro della vita.

Recensione intera sul blog.
Profile Image for ✧₊⁎Haru • 🦦🪷⁎⁺˳✧.
158 reviews1 follower
December 22, 2025
“Quell’essere, se risalisse in superficie, porterebbe nella propria bocca azzurrata dal freddo i frammenti di una lingua scomparsa di cui tutti noi cerchiamo da sempre, instancabilmente, l’alfabeto. Impareremmo di nuovo a parlare. Inventeremmo parole nuove. Wahhch ritroverebbe il suo nome. Non tutto sarebbe perduto.”

questo romanzo ha cambiato la chimica del mio cervello in maniera permanente quando lo ho cominciato credevo fosse tutt’altro e invece?? ho trovato molto interessante il fatto che la storia fosse narrata dal punto di vista degli animali ed ho adorato il plot twist del finale, ho fissato il vuoto per cinque minuti abbondanti finita la lettura.

5⭐️
Profile Image for Alessandra.
10 reviews
December 30, 2025
Esistono libri che rimangono impressi e questo rientra a buon titolo in questo gruppo, ma per le ragioni sbagliate.

Il romanzo, diviso in quattro parti, prende il via dal racconto di un omicidio efferato e violento. Il marito della vittima si mette sulle tracce dell'omicida e attraverso questo viaggio scoprirà degli aspetti legati al suo passato devastanti.

L'originalità del libro sta nel fatto che la prima parte viene narrata dal punto di vista dei vari animali che capitano sulla scena: una nota originale e distintiva, che però viene persa nella seconda parte del romanzo, dove si avrà una sola voce narrante, ossia quella di un cane.

In questo romanzo vengono trattati troppi temi tutti insieme, lasciando alcuni punti della trama irrisolti o appena accennati. E poi tanta, veramente troppa violenza gratuita e non necessaria.
Per carità, l'autore ha impiegato dieci anni per scrivere questo romanzo, consultando libri e specialisti del settore, ma per me questo rimane un romanzo che è meglio perdere che trovare. Delusa e deludente.
Profile Image for Fabiana Geangu.
13 reviews
January 1, 2026
2026📖 Libro crudo mette davanti la realtà fa progare gioia,dolore e angoscia. Iniziato con un omicidio a cui ne seguiranno altri.
Fa riflettere riguardo alle uccisioni di massa ma anche alle singole .
L'omicidio risveglia in lui Wahhch ricordi passati e ci porta in un viaggio verso la ricerca di se stessi e della verità assoluta.😖😨🤰🏻🦧🐴🐶🌞
This entire review has been hidden because of spoilers.
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