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La lunga ombra

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Regina incontrastata del domestic mystery, Celia Fremlin arriva finalmente in Italia per trascinarci in un incubo a occhi aperti. Ivor, potente professore emerito di Lettere Classiche, patriarca misogino, manipolatore e pieno di sé, è da poco morto in un incidente. È quasi Natale, e la moglie Imogen è da sola. Il telefono squilla nel cuore della notte, dall’altra parte del filo una voce sconosciuta la accusa di aver ucciso il marito. Chi parla? Cosa vogliono da lei? In un inarrestabile vortice degno del miglior Hitchcock, con atmosfere che richiamano Shirley Jackson e Patricia Highsmith, Celia Fremlin costruisce un giallo psicologico travolgente e perfido.

309 pages, Kindle Edition

Published November 11, 2025

3 people are currently reading
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About the author

Celia Fremlin

78 books89 followers
Celia was born in Kingsbury, now part of London, England. She was the daughter of Heaver Fremlin and Margaret Addiscott. Her older brother, John H. Fremlin, later became a nuclear physicist. Celia studied at Somerville College, Oxford University. From 1942 to 2000 she lived in Hampstead, London. In 1942 she married Elia Goller, with whom she had three children; he died in 1968. In 1985, Celia married Leslie Minchin, who died in 1999. Her many crime novels and stories helped modernize the sensation novel tradition by introducing criminal and (rarely) supernatural elements into domestic settings. Her 1958 novel The Hours Before Dawn won the Edgar Award in 1960.

With Jeffrey Barnard, she was co-presenter of a BBC2 documentary “Night and Day” describing diurnal and nocturnal London, broadcast 23 January 1987.

Fremlin was an advocate of assisted suicide and euthanasia. In a newspaper interview she admitted to assisting four people to die.[1] In 1983 civil proceedings were brought against her as one of the five members of the EXIT Executive committee which had published “A Guide to Self Deliverance” , but the court refused to declare the booklet unlawful.

[https://en.m.wikipedia.org/wiki/Celia...]

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Mara Carron.
21 reviews
January 7, 2026
Carino! Perfetto da leggere durante le feste di Natale. Imogen, la protagonista è molto divertente ed elegante. Consigliato a chi ama i cosy mistery.
164 reviews
January 5, 2026
"La lunga ombra" è tante cose: noir, commedia nera, romanzo d'emancipazione. Questo aspetto forse è quello più presente, dato che il libro è costantemente percorso dalla tensione tra Imogen, la protagonista, ed il ruolo che dovrebbe interpretare per essere "socialmente accettabile", e quello che sente e, raramente e quasi inconsapevolmente, fa. I ruoli di cui è involontariamente investita, e che pertanto necessariamente deve rivestire, sono vedova, matrigna, nonna.
Vedova di Ivor Barnicott, geniale e riconosciuto professore universitario di Lettere Classiche, ma anche marito dispotico, arrogante e narcisista. Non ci vorrà molto al lettore per capire come il riconoscimento, o adorazione, da parte degli altri fosse tutto per il defunto, cosa che lo rendeva, da solo, un piccolo uomo alla ricerca della gloria personale, forse ottenuta, alla fine, solo per riflesso. Il conflitto interiore di Imogen, tra la figura di un marito defunto con ricordi piacevoli che sicuramente hanno riscontro con la realtà, e il vero uomo dietro, è inequivocabilmente espresso dal suo pensiero a fine primo capitolo: "Ti prego, Dio, non lasciare che dimentichi che razza di bastardo sapeva essere." A rendere la situazione più pesante è il costante richiamo all'atteggiamento che una vedova dovrebbe avere da parte di ex mogli di Ivor e amanti, in cui Imogen si trova quasi fosse una gara e dovesse sbracciare per reclamare la legittimità dei suoi sentimenti.
E' in questo contesto che si innesta l'invasione pacifica di casa da una serie variegata di figure: figliastri, nipoti, ex mogli di Ivor ed inquilini. Tale invasione darà luogo ad una serie di siparietti ed interazioni tra Imogen e la famiglia allargata in cui la Fremlin si diverte a far salire a galla le ipocrisie della società dell'epoca: le vedove in perenne lutto, la figliastra Dot bisbetica ed egoista che tiranneggia il marito (che ha di solito ragione, ma ormai si è arreso al ruolo che deve svolgere), il figliastro Robin infantile ed inconcludente che ha vissuto solo per far indispettire il padre, inquiline alternative e apparentemente passive. A rendere tutto ancora più sferzante è la consapevolezza di Imogen della falsità e della doppiezza di chi le sta di fronte, sapere che, nonostante quella persona stia facendo o dicendo qualcosa, in realtà pensa ad altro con obiettivi del tutto diversi.
A tutto ciò si aggiunge la vena noir, poiché in breve tempo Imogen si ritrova accusata dell'omicidio di Ivor da un tipo inquietante, i bambini hanno incubi inquietanti e vividi, strane visioni appaiono nella casa e addirittura si paventa il ritorno di Ivor come fantasma.
La narrazione della Fremlin, calma, pacata, lenta all'inizio, ad un certo punto ingrana e cattura il lettore spingendolo fino alla fine del libro per trovare una causa per tutti questi strani avvenimenti, inizialmente messi quasi da parte con ragionamenti forzatamente logici che non spiegano tutto, solo per il quieto vivere. L'autrice riesce a costruire scene di implacabile sarcasmo e grande tensione, passando dall'una all'altra in maniera fluida e semplice, innestando il dubbio del coinvolgimento di tutti e rendendo soffocante la presenza famigliare. La Fremlin porta il lettore fino alla fine in cui tutto diventerà chiaro, con una spiegazione soddisfacente anche se con lo "spiegone".
Eppure, nonostante la spiegazione esaustiva, la stoccata finale, l'ultima riga dà la vera chiave di lettura dell'intera opera.
Profile Image for Roberta_fralerighe.
122 reviews3 followers
December 5, 2025
“Nei viaggi dei pazzi, la sanità mentale non può che essere un ostacolo e un impedimento”

Per molto tempo durante la lettura mi sono chiesta: “ma questo libro dove vuole andare a parare? “

E spesso mi facevo alcune domande, che effettivamente hanno ricevuto risposta proprio nelle ultime pagine.

Questo libro è perfetto per chi ama i galli e vuole leggere comunque una storia ambientata a Natale.

Io ero in questo mood. E devo dire che il richiamo è stato forte.

Il tipico libro che ti fa pensare alle festività natalizie e a quella ipocrisia che si vive in alcune famiglie. Ecco qui la si rivede perfettamente.

Devo dire che non ho amato molto il finale ma perché non mi piace che ci siano personaggi chiave che però spuntano alla fine, in un giallo preferisco avere tutti i sospettati sotto il naso senza sapere che poi mi arriverà un ennesimo personaggio dal nulla al termine del libro.
Quindi questo devo dire non mi ha entusiasmato.
Ma il libro è scritto benissimo e adoro questa scelta di Sellerio di ripubblicare vecchie perle come questa.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Linda Cicogna.
3 reviews1 follower
December 29, 2025
Un romanzo che mi ha piacevolmente sorpreso! La scrittura, la trama, i personaggi… ho amato tutto. Carico di black humor tipicamente british, questo libro è un gioiellino 🌟
Profile Image for Bobparr.
1,158 reviews91 followers
February 14, 2026
Piacevole lettura, intrigante al punto giusto e spolverata di una diffusa ironia anglosassone.
Displaying 1 - 6 of 6 reviews

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