A Villa Insonne, persino il silenzio deve obbedire.
La casa del Padrone è un teatro senza sipario, dove gli attori non sopravvivono.
Ogni battuta dimenticata, ogni passo esitante, è un debito che Less paga sul suo corpo.
Intrappolata in un copione che sembra scritto per annientarla, scoprirà che il Padrone non è solo una presenza nella villa, ma lo sguardo che tutto controlla, preludio silenzioso di ogni castigo.
Un viaggio oscuro, dove la scena diventa il riflesso della coscienza e le maschere che indossiamo si tramutano in barriere contro i ricordi che osiamo ritrovare.
E se ami le storie che esplorano il destino, l’identità e le scelte che ci definiscono, scopri anche le altre opere di A.S.
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Ogni storia è una lama di luce dietro una porta. Sta a te decidere quale aprire.
Questo libro è uno di quei romanzi che non si limitano a raccontare una storia: ti entrano sotto pelle, ti costringono a respirare al ritmo della protagonista e a guardare nell’ombra senza poter distogliere lo sguardo.
Villa Insonne è un luogo che sembra vivo, quasi un organismo che osserva, trattiene, punisce. Ogni stanza è un palcoscenico, ogni gesto un atto obbligato, e Less si muove dentro questo copione come una creatura ferita che tenta di sopravvivere a un ruolo che non ha scelto.
Ho sentito la sua paura, la sua resistenza, la sua lucidità che si incrina sotto il peso del controllo del Padrone, una presenza che non ha bisogno di apparire per dominare: basta il suo sguardo, basta il silenzio che impone.
La scrittura dell'autore è ipnotica, tagliente, costruita come un rituale. Ogni frase sembra un passo verso un abisso psicologico che non è mai gratuito, mai fine a sé stesso. Il romanzo diventa un viaggio dentro la coscienza, dove le maschere non servono a nascondere, ma a proteggere ciò che resta di umano quando tutto il resto viene schiacciato. Ho amato la sua capacità di trasformare la villa in un simbolo, il teatro in una prigione mentale, il silenzio in un’arma. E ho amato Less, fragile e feroce allo stesso tempo, costretta a pagare ogni errore con il corpo ma determinata a non spegnersi del tutto.
È un libro che inquieta, che affascina, che lascia addosso un’eco lunga. Un romanzo oscuro, elegante, disturbante nel modo giusto.
Amo la scrittura di @a.s.belmont anzi qua credo che si sia superato. La sua scrittura è chiara, decisa e scorrevole. Questa volta la nostra protagonista è Less, una giovane ragazza che si ritrova catapultata davanti ad una villa nominata Insonne, un luogo in tutto cambia. Le persone non hanno più una vita propria, ma seguono un copione. La loro identità deve nascondersi dietro a delle maschere, la loro ragione non esiste più, come i loro pensieri o dettagli essi dovranno seguire un copione. Il padrone è colui che decide, quando, come e perché parlare. Less, infatti, sarà la nostra attrice numero 7 e proprio nel momento in cui dovrà recitare, le uscirà ciò che in realtà vuole essere, SE STESSA! Sarà una lotta continua tra lei e il padrone, perché questo desiderio di essere se stessa la porteranno ad aprire il cuore e i ricordi. Ogni personaggio, ha la sua vita, la sua psiche, tutti ben descritti con dialoghi interessanti, veri e carichi di significato. (Ora sono curiosa di sapere, la storia di ognuno perché si trovavano in quella villa) una storia così intensa che ti accompagna fino alla fine della storia, intensa ed emozionante soprattutto alla fine. Un thriller psicologico ben fatto e incredibile. Un FINALE incredibile che ti fa capire che devi lottare per chi sei, SEMPRE! Lotta per uscire e ricordati di te stesso e di chi hai accanto!! ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5 💧💧💧💧💧💧💧💧 L’ ho trovato intenso, emozionante e una storia che ti entra nell’animo e ti fa pensare.
Una storia oltre la logica mentale che si perde nella nebbia oscura, dove il silenzio è legge e l’obbedienza diventa respiro...Un romanzo che non si limita a raccontare: sfiora il cuore, lo avvolge piano e lo riempie di emozioni profonde...Ti prende per mano e, senza chiedere permesso, ti conduce in un viaggio intimo e vertiginoso alla ricerca di ciò che sei… o di ciò che hai dimenticato di essere...Un Padrone...Maschere che soffocano i ricordi. Copioni scritti, che ti riscrivono e sono recitati come verità... Una villa che sembra viva, Villa Insonne, che respira, osserva, inghiotte, lasciandoti addosso il Vuoto, un’assenza che pesa più di qualsiasi presenza...Eppure, non tutto è perduto. C’è chi può salvarsi. C’è chi può tornare a sentire l’aria nei polmoni, il battito nel petto. Serve solo una cosa: ricordare il proprio nome. Un thriller psicologico che confonde la mente, stringe l’anima, soffoca e accarezza nello stesso istante...Angosciante, claustrofobico, eppure incredibilmente avvolgente che commuove nel profondo. Questo libro si legge e si attraversa... Non perdetelo!
🎭 “Chiudi bene il silenzio” è un dark fantasy dalle sfumature cupe, in cui niente è come sembra.
🎭 La protagonista è Less, che si ritrovera invitata a “Villa Insonne”, dove sarà costretta, insieme agli altri partecipanti, a indossare una maschera e a rispettare un copione per tutta la durata della sua permanenza.
🎭 All’inizio del racconto ammetto di essere stata molto confusa: avevo mille ipotesi per la testa, ma ero sicura di stare andando fuori strada (spoiler: per una volta avevo ragione).
🎭 A.S. Belmont è stato in grado di depistarmi, mantenendo sempre alta la mia curiosita e la voglia di scoprire cosa mi avrebbe riservato il finale.
🎭 Un ambiente cupo, come uno spettacolo teatrale in cui in gioco ci sono la propria vita e libertà!
🎭 Una lettura che consiglio a chi ama le atmosfere oscure e i giochi psicologici!