Un castello isolato, un Natale fuori dal comune e una dodicenne pronta a sabotare tutto… compreso l’amore.
Mi chiamo Viola Gentile, ho dodici anni e un odio viscerale per tutto ciò che luccica, compreso il Natale con il suo pacchetto parenti felici, regali comprati solo per non sentirsi in colpa e canzoncine che dovrebbero essere illegali. Quest’anno potevo essere alle Maldive e invece mi ritrovo chiusa in un castello medievale sperduto in un paesino tra le montagne, senza cellulare, senza Wi-Fi e con un gruppo di adulti che sembrano usciti da un esperimento sociale con esiti preoccupanti. C’è mio padre, Nicolò, uomo d’affari con l’istinto emotivo di un frigorifero e che mi chiama ancora “principessa”! E c’è Alice, la mia psicologa (ma ehi, shhh, mio padre non lo sa). Lei ha il talento di farlo arrabbiare… e forse anche respirare. Le proprietarie del castello parlano coi ritratti, la gatta nera compare solo quando qualcuno mente e ogni stanza sembra progettata per far saltare i nervi o i segreti. Io, nel frattempo, tengo il mio “Diario di bordo anti-Babbo”: piani operativi per sabotare le feste, lista di sospetti e mappa per capire chi sta giocando con i fantasmi. Solo un le porte si chiudono il 23 dicembre e nessuno può uscire fino al 27. Doveva essere una semplice vacanza… si è trasformata in una prigionia natalizia con prove da superare, misteri da svelare e troppe regole scritte da chi non ha mai visto un vero adolescente all’opera. Ma più indizi trovo, più mi accorgo che il vero mistero non è il castello o il suo fantasma. È quello che succede tra mio padre e battibecchi, silenzi, confessioni al buio e sguardi che scaldano più del camino. E forse, per la prima volta, questo Natale deciderà da solo come andrà a finire. Nel frattempo, mentre cerco di sopravvivere (e magari vincere), auguro a tutti un very grinchy Christmas di cuore.
Caro Babbo Natale, vaffa… è una commedia romantica e un po’ stregata dall’imperfezione, le seconde possibilità e dove l’unica magia che vale davvero la pena salvare è quella che accade quando smetti di fingere. Perfetta per chi odia il Natale… e finisce sempre per innamorarsene.
L’edizione cartacea di Caro Babbo Natale, vaffa… è illustrata a colori e include contenuti illustrazioni e il Diploma ufficiale anti-Babbo da compilare alla fine del libro. Perfetta per chi ama le edizioni speciali e desidera un’esperienza visiva e natalizia più completa.
Viola Gentile ha 12 anni e si ritrova, suo malgrado, a dover passare il Natale con il padre Nicolò, nel castello di Dolet, dove, per quattro giorni, dovrà partecipare a un esperimento sociale che la terrà lontana dagli amici e dalla sua adorata tecnologia. Il problema è che lei odia il Natale e tutto ciò che lo riguarda. Avrebbe voluto essere alle Maldive con la madre, invece di passare le sue giornate con adulti pieni di problemi. Ma, munita della sua tenuta anti-Babbo, decide di affrontare il soggiorno in questo strampalato castello pieno di segreti e assi scricchiolanti, con l’unico intento di rovinare a tutti i presenti il Natale. Tra gli ospiti, a sorpresa, c’è anche la sua psicologa Alice, alleata fidata che darà del filo da torcere a Nicolò. Se vi state domandando se Viola ritroverà lo spirito natalizio e il rapporto con il padre, vi posso solo dire di leggere questo romanzo, che è un moderno “Canto di Natale”. Tra l’ironia della giovane protagonista e del suo diario di bordo anti-Babbo, le risate sono assicurate. Questa vacanza obbligata servirà sia a lei che agli altri ospiti per fare un viaggio dentro sé stessi. C’è chi ritroverà una figlia cresciuta, che chiede solo di essere amata; chi capirà che è meglio restare e combattere, invece di scappare; chi imparerà ad amarsi e accettarsi; chi ad amare e ahimè, chi dovrà trovare il coraggio di dire addio. Non vi dirò altro. Solo che questo romanzo di Nova vi accompagnerà, come lo spirito del Natale presente e futuro, a riscoprire le cose che contano davvero nella vita, con una storia che vi scalderà il cuore. Comunque, Viola: the best Grinch in town. Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐ Spicy: No Erotic Emozioni:💘💘💘💘💘 Recensione a cura di Gemma.
⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ (5/5) Spicy (0/5) Un Natale alternativo, ironico e pieno di cuore (ma attenzione ai Grinchy warning).
“Caro Babbo Natale, vaffa…” è scritto da @novarhys.autrice ed é una di quelle storie che ti spiazzano già dal titolo e poi ti conquistano pagina dopo pagina. Un romanzo che unisce ironia, emozione e un tocco di mistero, perfetto per chi del Natale ama la parte imperfetta, quella che profuma di ricordi e verità.
La protagonista é in assoluto Viola, ed è irresistibile: dodici anni, sarcasmo a livelli professionali e un diario di bordo anti-Babbo da urlo (idea geniale che ho amato!) È lei il cuore pulsante del libro. É pungente, divertente, ma fragile nel modo più autentico. Nova, ti chiedo 🙏🏻 Viola merita il suo spin-off! Accanto a lei, Nicolò, un padre che ha smarrito la strada, e Alice, la sua psicologa: due adulti disillusi, costretti dal destino (e da un castello chiuso a chiave) a fare i conti con sé stessi e con Viola. Insieme a loro ci sono altre figure che renderanno la storia a tratti divertente e misteriosa e a tratti più profonda.
Il Castello Dolet diventa un personaggio a parte: vive, ascolta e custodisce segreti. C’è un’eco di magia, una malinconia sottile che rende ogni scena più intensa, lasciando quel velo di mistero e immaginazione che a Natale serve, perché svelare tutto toglierebbe la magia e io ho amato immaginare a modo mio i pezzi non svelati.
La scrittura di Nova Rhys la trovo come sempre fluida, cinematografica, capace di mescolare ironia e poesia nello stesso respiro. Le emozioni sono vere, i dialoghi brillano, e ogni dettaglio trasmette calore senza mai cadere nello zucchero.
Non è un romance spicy: qui non si arrossisce per le scene, ma per l’emozione e le risate. È un romanzo che ti scalda l’anima più di un camino acceso, che ti fa ridere, commuovere e credere di nuovo, anche solo un po’ alla magia del Natale.
💚 Grinchy Warning anche da parte mia: potreste finire per credere nel Natale contro la vostra volontà… e magari scoprire che la magia non è mai del tutto sparita. 📚 Se cercate una storia diversa dalle solite, un po' fuori dal comune anche a livello di romance e che unice romance, mistero e ironia, é decisamente questa!
Fin dalle prime pagine, “Caro Babbo Natale, vaffa…” si apre come un film: neve che cade, un castello isolato, stanze piene di storia e ospiti intrappolati da qualcosa di più grande di loro.
Quello che mi ha conquistata è stata la sensazione di assistere a una commedia natalizia poco convenzionale, dove la magia non arriva con le lucine ma con gli sguardi che finalmente trovano il coraggio di incrociarsi.
Viola è un personaggio straordinario. Con il suo diario — appuntito, ironico, lucidissimo — sarebbe capace di mettere sotto analisi qualsiasi adulto.
È la voce sincera che molti romanzi evitano: quella che non perdona, che osserva, che smaschera.
Nicolò e Alice, dal canto loro, sono due adulti imperfetti, goffi nel vivere, bellissimi proprio per questo.
Il modo in cui Nova Rhys intreccia le loro dinamiche fa emergere vite che si inciampano e si rialzano, senza manuale di istruzioni.
Il castello non è solo sfondo: è palcoscenico, meccanismo narrativo, specchio emotivo.
Le prove, gli indovinelli, le regole assurde imposte dalle due pittoresche padrone di casa non sono espedienti comici e basta — sono occasioni per far emergere ciò che i personaggi non riescono a dire.
La scrittura scorre veloce, brillante, con dialoghi calibrati e tempi comici perfetti. Nova sa alternare scene esilaranti a momenti di profondità che arrivano senza clamore, ma restano addosso.
È una prosa che sembra facile solo a chi non conosce quanto sia difficile scrivere così.
Non è il romance zuccheroso: è una storia umana, piena di sfumature, che ci ricorda che crescere fa male, chiedere perdono fa paura e che amare — in tutte le forme — è un atto di coraggio.
Ho chiuso il libro con un sorriso, una stretta al cuore e il desiderio di sapere cosa succede ai personaggi una volta fuori dal castello.
Avrei voluto leggere ancora di Nicolò e Alice, di Viola in un contesto nuovo, meno natalizio ma ugualmente vero.
È un romanzo che si guarda come un film, si sente come un monologo e si vive come una piccola esperienza emotiva. Un Natale imperfetto, quindi molto più autentico.
Un castello isolato, un Natale anomalo e una dodicenne pronta a dichiarare guerra a tutto ciò che luccica. È così che conosciamo Viola, protagonista irresistibile che, armata del suo “Diario di bordo anti-Babbo”, affronta una vacanza natalizia trasformata in prigionia, tra misteri, porte che si chiudono magicamente e adulti che sembrano usciti da un esperimento sociale. Tra questi adulti spiccano suo padre Nicolò, incapace di chiamarla in modo diverso da “principessa”, e Alice, la psicologa che lui non dovrebbe conoscere… ma che riesce a scombinarlo più di qualsiasi fantasma del castello. E mentre Viola annota sospetti, segnali e piani di sabotaggio, l’unica magia che non aveva previsto è quella che nasce proprio tra quei due. Ed è qui che entra il nostro pensiero: questo romanzo offre una visione del Natale completamente nuova. Ci ricorda che nella frenesia dei regali e delle corse contro il tempo spesso dimentichiamo ciò che davvero desideriamo: qualcosa di semplice, autentico, umano. A volte basta un abbraccio, uno solo, per sciogliere quella tristezza che ci portiamo dentro, quella che aumenta proprio durante il Natale, quando le mancanze si sentono più forte di qualsiasi jingle. L’autrice racconta queste emozioni con delicatezza e profondità, mostrando ferite che tutti, almeno una volta, abbiamo nascosto persino a noi stessi. Ma lo fa con un tocco di ironia, magia e speranza. Perché anche chi odia il Natale, se gli concede una sola possibilità dopo mille negate, può scoprire che alla fine la festa che più temiamo è anche quella che più può guarirci. Un romanzo che emoziona, che fa sorridere e che lascia una scintilla: quella che ci ricorda che, anche quando sembra impossibile, la felicità può tornare. E allora sì… siate pure un po’ Grinch: potreste scoprire che nel vostro cuore si nasconde un elfo. Un libro che ricorda che, a volte, basta un piccolo gesto — un abbraccio, un sorriso, un momento di magia — per far tornare il Natale anche nei cuori più scettici.
Viola è una ragazzina testarda e scaltra che si ritrova a passare le vacanze di Natale con il padre in un castello sperduto e con gente che non conosce, tutto perché il padre non fa altro che lavorare e non dedicarsi mai completamente a lei. Il loro rapporto ormai è in crisi profonda, tutto ciò che Nicolò fa e dice è sbagliato dal punto di vista di Viola, che tenta sempre di isolarsi e non interagire con il padre, ma questo Natale dovrà farlo perché i due sono bloccati in un castello senza internet, e lontani dal mondo esterno, e tutto ciò scatena il Grinch dentro Viola che ormai ha deciso di sabotare il Natale a tutti. C'è un altro elemento di disturbo in questo sodalizio tra padre e figlia, ed è Alice un'altra ospite del castello suo malgrado intrappolata dalla tormenta tra quelle mura perse nel tempo e magari un po' stregate; il problema principale è che Alice è la psicologa di Viola, tenuta al riservo ma sempre piccata nei confronti di Nicolò che conosce attraverso gli occhi della ragazzina. In un tripudio di misteri e casualità i tre si ritrovano insieme agli altri ospiti ad affrontare indovinelli e prove, per poter ottenere alcuni agi dal castello, con regole dettate dalle due sorelle padrone di casa, eccentriche e innamorate del Natale, che faranno vivere agli ospiti una vera esperienza emotiva. Un viaggio nei sentimenti e nelle cose non dette che spesso creano fratture, ma anche legami inaspettati. Questa è una romantica commedia natalizia, di quelle che ci piace leggere o guardare in trasposizione televisiva, perché tutti quanti possiamo rivederci nei personaggi descritti da Nova Rhys e nelle loro emozioni. Il libro è scritto in maniera molto ironica e divertente, e dosa benissimo le parti emotive dei personaggi, inoltre i Pov di Viola sono esilaranti. L'importante sarà sentire la presenza dell'altro nonostante le paure e i contrasti, perché questo Natale non ci si nasconde dietro falsi sorrisi e lustrini, ma ci si guarda dentro.
Che programmi avete dal 23 al 27 dicembre? Nicolò ha programmato di trascorrere le festività con sua figlia Viola - dodicenne che veste i panni del Grinch - in un isolato castello circondato solo dalla neve, da fantasmi e zero connessione ad internet. Inizia così la missione di Viola: fondatrice del “Diario di bordo anti-Babbo” in cui annota tutti i sospetti ed i piani operativi per il sabotaggio delle feste. Nel castello ci saranno anche altri adulti: Alice, la psicologa di Viola - di cui Nicolò non sa nulla -; Edoardo (che possiamo paragonare a L di "Death Note"); Zoe, un personaggio che ho amato (e che associo a Chanel n.3 di "Scream Queens"); e le due sorelle Celestina e Ernestina. Non dimentichiamoci del tuttofare - che sembra il signor Gazza di "Harry Potter" - e della furba gatta nera che compare solo quando vengono dette bugie. Le sorelle sottoporranno gli ospiti del castello a prove quotidiane e misteri da svelare. Ci sono anche delle regole, ma è risaputo: sono fatte per essere infrante, soprattutto con adolescenti nei paraggi. Una storia che intrappola i lettori nella sua rete, pungente ma anche divertente e profonda. Nulla è lasciato al caso, i plot twist sono dietro ogni porta segreta del castello e i sussurri dei fantasmi potrebbero svelare verità che neanche voi eravate ancora pronti ad ammettere. La penna di Nova è, come sempre, emozionante e spiritosa; e con questa storia si è superata. Non aggiungo altro per non farvi spoiler, allora: siete pronti a convincere Viola della bellezza del Natale con maglioni kitsch o a passare dal suo lato per sabotare le feste? Qualunque sia la vostra fazione, vi auguro una buona lettura!
Non avevo mai letto nulla di Nova e sono stata piacevolmente colpita da questa lettura natalizia. Un mix di umorismo, mistero, personaggi memorabili e un significato di fondo che fa riflettere.
La Vigilia di Natale cinque persone saranno costrette a passare le feste insieme in un castello misterioso e un po' bizzarro che nasconde verità dal passato e a cui non si può mentire. Le padrone della sontuosa dimora, Ernestina e Celestina, sono due sorelle dai caratteri opposti che metteranno alla prova i loro ospiti. Viola, l'undicenne anti-Natale, personaggio principale della storia e ideatrice del diario anti-Babbo. Ho amato tantissimo questo personaggio ribelle, senza peli sulla lingua e più matura per la sua età.
Le altre due voci narranti sono: Nicolò, il papà di Viola, un uomo single stacanovista sul lavoro che pensa che l'affetto della figlia si compri con i regali. Poi c'è Alice, l'affascinante psicologa segreta di Viola che è stata mollata dal fidanzato per la sua migliore amica proprio la Vigilia di Natale. Gli altri due ospiti sono: Zoe, una ragazza sempre allegra un po' sopra le righe, ed Edoardo, un ragazzo quasi sempre silenzioso, buon osservatore e molto misterioso che non ha molta rilevanza nella storia. Solo verso la fine si capisce il senso del suo personaggio.
Una storia dai capitoli non eccessivamente lunghi che rendono la lettura scorrevole e coinvolgente. Ho anche versato una lacrimuccia sul finale. Mi sono emozionata molto, ho riso e sorriso spesso. Non è un libro classico sul Natale ma qualcosa di diverso, anticonvenzionale, che vi farà riflettere molto.
"...forse la magia del Natale non è mai stata nelle luci o nei regali. Forse è solo in chi ti costringe a restare dove non vuoi, finché non capisci che era l’unico posto giusto in cui potevi essere."
Super contenta di leggere ancora una volta la penna di Nova! Che tra l'altro ha realizzato un libro anti- Natale perfetto per me ‼️Mi è piaciuto un sacco, Viola è il mio spirito guida 😂 metà delle sue frasi sul Natale sono il mio mantra e chi mi conosce può solo che confermarlo ‼️ Ma veniamo al dunque, se siete alla ricerca di una storia natalizia, che vi faccia fare qualche risata, con un pizzico d' amore e mistero questo libro dovete proprio recuperarlo. 😉 Aldilà del personaggio di Viola, nel ruolo di Grinch, mi è piaciuto come in alcuni episodi si dimostrasse per quello che è. Una ragazzina che ha bisogno di essere ascoltata, capita, apprezzata e amata, soprattutto dal padre. Non mi è dispiaciuto nemmeno l' altro ragazzino Elia, per non parlare di Alice 🥹 (sì stranamente un personaggio femminile che mi piace). Il background e i personaggi secondari rendono il tutto ancora più magico e simpatico. Sicuramente, a mio avviso, avremmo più bisogno di storie così in questo periodo. L' epilogo costellato da amore e simpatia hanno fatto sciogliere il cuore di una Grinch come me ‼️