Se non fosse stato per Roar – provaci tu a pronunciarlo, ok? – sarei morta in quella capsula. E quando fa le fusa e fa quella cosa con il suo… penso che me lo terrò.
Rapita da lucertole spaziali? Fatto.
Usata come cavia? Fatto.
Salvata da due metri e passa di maschio alieno super sexy? Fatto!
Roar è un po’ timido, peloso, con artigli e un braccio di metallo, e il suo migliore amico è un’astronave di nome Killer. Il che è un tantino inquietante.
Quasi quanto lo zombie.
E gli insetti giganti e arrabbiati.
E i mostri d’ombra affamati.
Roar non vuole disonorarmi o qualcosa del genere, quindi stiamo mantenendo le cose sul vago. (Più o meno. Forse. Assolutamente no.) E se sopravvivo a tutto questo senza che mi mangino il cervello, potremmo avere una possibilità per qualcosa di più.
Ne sono successe di più strane.
Roar! è una storia d’amore con un guerriero alieno autoconclusiva (e intendo proprio autoconclusiva) con azione mozzafiato, un’intelligenza artificiale sarcastica, più alieni di quanti se ne possano colpire con un blaster, e tanta sensualità.
Se vi piacciono le storie d’amore su rapimenti alieni con un tocco d’originalità, date una possibilità a Roar! Lieto fine garantito.
Greetings and salutations. I’m a lifelong sci-fi and fantasy fan. It’s generational, really, as my mom took me with her to sci-fi conventions when I was a kid. Some of my best memories are playing laser tag in the hotel hallways. Since writing my first (very) short story in grade school about three dragons fleeing by car from a nameless enemy, I’ve had characters and worlds clamoring for attention in my mind. Now I get to share them with readers like you, and I’m so excited!
When I’m not writing, you’ll find me playing with my cats, doing karaoke, and occasionally dressing up as Ziggy Stardust. If you want to get notified about future releases from me and get random snippets of what I’m working on (or sort of working on), check out my reader club on my website!