La «Trilogia cosmica» di Lewis è per la fantascienza quello che «Il Signore degli Anelli» è per il fantasy – senza l’una non avremmo l’altro.
«La nostra intenzione originaria era di scrivere un ‘thriller’ un viaggio nello spazio (il suo) e un viaggio nel tempo (il mio), dove scoprire il Mito ... Soltanto da lui ho avuto l’idea che la mia ‘roba’ potesse essere qualcosa di più che un passatempo privato. Senza il suo interesse e il suo desiderio incessante di altre pagine da leggere, non avrei mai portato a termine “Il Signore degli Anelli”». J.R.R. TOLKIEN
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Clive Staples Lewis was one of the intellectual giants of the twentieth century and arguably one of the most influential writers of his day. He was a Fellow and Tutor in English Literature at Oxford University until 1954. He was unanimously elected to the Chair of Medieval and Renaissance Literature at Cambridge University, a position he held until his retirement. He wrote more than thirty books, allowing him to reach a vast audience, and his works continue to attract thousands of new readers every year. His most distinguished and popular accomplishments include Mere Christianity, Out of the Silent Planet, The Great Divorce, The Screwtape Letters, and the universally acknowledged classics The Chronicles of Narnia. To date, the Narnia books have sold over 100 million copies and been transformed into three major motion pictures.
Una lettura estremamente interessante, che molto si distacca dalla fantascienza attuale ma, come risulta chiaramente leggendo, ne costituisce una colonna portante. Ogni volume è diverso e può essere letto indipendentemente. Tuttavia, è insieme che questi volumi danno il loro meglio: il tema del bene e della sua eterna lotta contro il male viene sviscerato pagina dopo pagina, assumendo connotati diversi e sempre più profondi man mano che si va avanti. L’etica cristiana di Lewis emerge chiaramente, soprattutto nel secondo volume. L’ho trovata una trilogia interessante, adatta a questo periodo riflessivo della mia vita. L’avventura c’è, ma viene spesso lasciata in secondo piano per dare spazio ai ragionamenti del protagonista: una vera e propria filosofia che porta, talvolta, a dei risultati inaspettati. Un vero classico.