Olivia Ollie Corradini ha trent’anni, una carriera da illustratrice per bambini che fatica a decollare e una passione smisurata per i musical. Forse è per questo che continua a credere nel lieto fine anche quando la vita sembra impegnarsi a smentirla. Il suo fidanzato, Zeno Borghese, scrittore di bestseller e re dell’egocentrismo, è più innamorato della propria carriera che di lei. Così, proprio prima di Natale, la lascia sola per l’ennesimo tour promozionale.
E come se non bastasse, al piano di sopra vive Giacomo Jack Pedrotti, il vicino più irritante di Milano. Disordinato, rumoroso, allergico ai legami…e dannatamente affascinante. Quando una tubatura rotta lo costringe a dormire sul divano di Ollie. Quella che doveva essere una breve convivenza si trasforma in un concentrato di sarcasmo, battibecchi e scintille difficili da contenere.
I due litigano per tutto, ma tra una sfuriata e l’altra iniziano a conoscersi per davvero. Ollie scopre che dietro il sorriso sfrontato di Jack si nasconde un uomo ferito che ha paura di legarsi perché ha già perso troppo. Jack, invece, si accorge che Ollie non è solo la ragazza pasticciona e sognatrice del piano di sotto, ma una donna brillante, ironica e molto più coraggiosa di quanto lei stessa creda.
Caro Babbo Natale, riprenditi il vicino è una commedia natalizia brillante, dolce e irresistibilmente imperfetta ambientata nella frenetica Milano. Una storia di seconde possibilità, caos e magia natalizia, dove l’unico vero lieto fine è imparare ad amarsi davvero.
Romanzo autoconclusivo. Trope: Hate to lovers, forced proximity, Holiday rom-com, Christmas Rom-Com, Fake Relationship, he falls first, chick-lit romance
Sono rimasta subito incuriosita dalla trama di Caro Babbo Natale, riprenditi il vicino: un’ambientazione completamente italiana, durante il periodo delle feste, mi sembrava perfettamente coerente con il contesto natalizio della storia. Il trope della convivenza forzata è stato senza dubbio l’elemento che mi ha colpita di più e che mi ha spinta a iniziare la lettura. Sapevo più o meno cosa aspettarmi, trattandosi di un romance natalizio, ma sono rimasta comunque piacevolmente sorpresa sia dalla scrittura sia dallo sviluppo della storia. Non è un romanzo che reinventa il genere, ma il modo in cui vengono gestiti i trope, alcuni colpi di scena ben inseriti e l’equilibrio tra ironia e momenti più emotivi lo rendono una lettura scorrevole e piacevole, perfetta per il periodo delle feste. Il romanzo è raccontato attraverso due POV, quelli di Olivia e Jack, una scelta che permette di conoscere più a fondo entrambi. Mi sono rivista molto in Olivia. In un periodo della mia vita anche io mi sono sentita bloccata, con la sensazione che le persone intorno a me non capissero cosa ci fosse di così difficile nel mettersi davanti a un computer e creare qualcosa. È una sensazione frustrante, soprattutto quando sembra che per gli altri tutto venga naturale, quasi senza sforzo. I momenti in cui entriamo nella sua testa e proviamo davvero a capirla sono stati tra i miei preferiti. Mi sono affezionata subito a lei, anche se a volte le sue reazioni mi sono sembrate un po’ eccessive. Nonostante questo, ho apprezzato molto la sua evoluzione: il percorso che la porta pian piano a sbloccarsi e a dimostrare, prima di tutto a sé stessa e poi alla sua famiglia, di non essere un fallimento. Olivia è una protagonista imperfetta, ed è proprio questo a renderla così umana e facile da sentire vicina. Ho trovato particolarmente interessante il modo in cui l’autrice fa partire la sua crescita, attraverso una relazione tossica e scostante che la segna profondamente e diventa il punto di partenza del suo cambiamento. Jack, dall’altra parte, è un personaggio che mi è piaciuto, ma che sento di non aver compreso fino in fondo. In alcuni momenti mi è sembrato soprattutto il classico coinquilino rompiscatole, sempre nel caos e nel disordine, più che una presenza davvero incisiva nella storia. Anche lui, come Olivia, ha un passato difficile ed è costruito in modo credibile, ma non sono riuscita a entrare in empatia con lui allo stesso livello. L’idea di un personaggio che non vuole legarsi funziona, ma ho avuto la sensazione che Jack cedesse troppo facilmente rispetto alle aspettative. A tratti mi è sembrato quasi trascinato dagli eventi, come se seguisse le decisioni di Olivia senza una vera lotta interiore. Anche le dinamiche tra i due non mi hanno convinta sempre fino in fondo: in alcuni momenti mi sono sembrate un po’ forzate, soprattutto quando non c’era davvero bisogno di farli stare insieme. Al contrario, ho trovato riuscitissimo l’elemento dell’amicizia con benefici, che mi è sembrato naturale e realistico. I momenti divertenti, seguiti da gaffe imbarazzanti, ricordano situazioni che possono capitare anche nella vita reale, e non solo nei libri. La penna dell’autrice è molto scorrevole e, considerando che si tratta di un esordio, l’ho trovata davvero ben riuscita. La storia è costruita con cura, dettagliata il giusto, senza perdersi in fronzoli o particolari inutili. L’atmosfera natalizia si percepisce senza essere invadente e mi ha accompagnata durante le feste, aiutandomi a rimanere nel mood. È una lettura leggera, perfetta per staccare la testa per qualche ora e rilassarsi, ma non così superficiale da risultare vuota o priva di significato. Mi è parso chiaro che il romanzo abbia un punto centrale ben definito, ovvero la rinascita e il cambiamento. Entrambi questi elementi funzionano molto bene e risultano costruiti con attenzione, soprattutto per come è impostata la storia. Uno dei punti di forza principali è sicuramente la componente chick-lit: in più di un momento mi sono ritrovata a ridere mentre leggevo, e questo ha reso la lettura ancora più coinvolgente. Passando alle considerazioni finali, consiglierei questo libro non solo nel periodo natalizio, ma durante tutto l’anno, dal momento che il tema delle feste non risulta mai troppo invasivo (titolo a parte). Lo consiglio a chi ama il trope della convivenza forzata, a chi vuole restare nel mood natalizio anche fuori stagione e a chi apprezza le storie che parlano di libri e di lettura all’interno di un libro. È una lettura ideale per chi vuole staccare la spina dalla vita reale senza ritrovarsi davanti a qualcosa di vuoto, ma con temi interessanti e una trama ben costruita. Non è il libro che mi ha fatto gridare al “libro dell’anno”, ma è stata comunque un’ottima lettura, perfetta per chiudere l’anno in modo leggero e piacevole.
Caro Babbo Natale riprenditi il vicino è un hate to love, forced proximity, slow burn, second chance che ti scalda il cuore pagina dopo pagina. Protagonista femminile è Olivia "Ollie" Corradini, illustratrice di libri per bambini con una vita sentimentale pressoché disastrata. Protagonista maschile è è Giacomo "Jack" Pedrotti, il vicino di casa irritante che si trasferisce proprio da Ollie dopo che il suo appartamento si è allagato. Da questo momento partono una serie di avventure, disavventure, contratti, regole che coinvolgono i nostri protagonisti. Ollie e Jack indossano due maschere costruite nel tempo, per cercare di limitare il dolore, sono due persone rotte che hanno dimenticato come si possa riuscire a rimettere insieme i pezzi. "Nessuno si salva da solo", questa frase viene ripetuta diverse volte all'interno del libro e posso garantire, per esperienza personale che da soli non ci si salva, da soli spesso si finisce in un buco nero, con la luce che giorno dopo giorno fatica a raggiungerci. Poi capita che un giorno, la mano di una persona speciale afferri la tua e ti tiri fuori dal buio, una persona a cui vai bene anche rotta, che giorno dopo giorno, un pezzo alla volta ti ricompone e poi senza staccarsi troppo da te, ti lascia camminare sulle tue gambe. Jack e Ollie senza saperlo si sono presi per mano, si sono ricomposti e poi si sono guardati camminare sulle proprie gambe, non è stato facile, la fiducia è difficile da guadagnare, un gatto chiuso in un angolo cercherà sempre di graffiarti. Avrei voluto dare cinque stelle ma non mi puoi citare la canzone sbagliata nella scena di Rocky che finalmente riesce ad arrivare in cima alla scalinata di Philadelphia. Scherzi a parte, Silvia ha scritto veramente una bella storia di riscatto e rinascita che andrebbe letto da chiunque non si sente abbastanza. Siete abbastanza, sempre, cercate di ricordarlo e dirvelo più spesso
“«La cosa più grande che tu possa imparare è amare e lasciarti amare.»”
Quando ho visto questo nuovo titolo non potevo non leggerlo. Quindi, mi chiederete: lo hai amato? Sì. Ogni capitolo, Silvia ha una "penna" che a differenza di alcune volte che ci sono capitoli monotoni o di stallo, qui no. I protagonisti li ho amati. In Olivia "Ollie", mi ci sono rivista più e più volte, talmente tanto che sembrava quasi me. Per questa volta non dico molto sul suo carattere perché tocca a voi scoprirlo paragrafo per paragrafo. E poi veniamo a lui, il vicino, Giacomo "Jack", che dire signori e signore un bookboyfriends con la B maiuscola. Il suo carattere forte anche se con qualche debolezza alle spalle, lo ha reso perfetto. Colui che all'apparenza sembra pieno di red flag ma in realtà a mio parere non ne ha se non la paura che lo sommerge nei momenti importanti.
Entrambi assieme sono fuoco che incendiano ovunque passino; la spalla e il sostegno dell'altro. (Non cito Zeno altrimenti risulterei troppo volgare per via dei vari insulti)
Infine, la scrittura appunto è molto scorrevole. L'ho letto ovunque e in qualsiasi momento: a colazione, nell'attesa della cena, mentre asciugavo i capelli post shampoo. Ogni momento lo riempivo con i loro pensieri e le loro voci. Quindi, che vi devo dire se non leggetelo ora! E non ve ne pentirete minimamente, è quel romance perfetto da leggere nelle "vicinanze" delle feste natalizie dato che vi farà chiedere a Babbo Natale: «Ma un vicino così?»
“«Il problema, Olivia, è che io so benissimo di cosa sei capace quando smetti di fingere ciò che non sei.»”
Se cercate una lettura natalizia che unisca humour, sentimento e un pizzico di malinconia, “Caro Babbo Natale, riprenditi il vicino” è esattamente ciò che fa per voi.
Il romanzo racconta l’evoluzione di due persone rotte che, costrette a condividere spazi ed emozioni, finiscono per ricomporsi a vicenda.
Ollie è una protagonista che si ama facilmente perché è vera. Non è perfetta, inciampa, sbaglia, sogna troppo, si sottovaluta spesso — ed è proprio questa genuinità a farla sentire vicina.
Jack è il classico “vicino insopportabile” che sotto la superficie arrogante nasconde ferite mai curate.
La loro forced proximity obbligata da una tubatura diventa uno dei punti più divertenti e dolci della storia: la tensione, gli scambi di battute, i piccoli gesti che lentamente cambiano tutto.
Il romanzo, però, non è solo romance. Parla di amicizia — bellissimo il ruolo di Eli — di ambizioni soffocate, di famiglie che fanno male senza accorgersene, e della paura di non meritare amore.
L’autrice alterna capitoli frizzanti ad altri introspettivi, mantenendo sempre un equilibrio perfetto che permette di ridere, sospirare e riflettere senza perdere mai il filo narrativo.
Milano è tratteggiata con affetto, trasformata in un teatro colorato dove neve, caos urbano e luci natalizie creano lo sfondo ideale per un rapporto fatto di scintille e guarigione.
L’ho trovato un romanzo consolatorio e pieno di speranza: un invito a credere nelle seconde possibilità, nel potere delle piccole cose e nel fatto che, anche se ci sentiamo spezzati, qualcuno può vedere la bellezza nelle nostre crepe.
Ma quanto amo i libri natalizi, leggere questo è stata l’ennesima conferma. Una storia super allegra, natalizia e scorrevole. La penna di Silvia vi intrappola fra le pagine e non potrete mettere giù il libro, ve lo porterete letteralmente ovunque. Olivia è un’illustratrice di libri per bambini che a volte anche a causa del bagaglio che si porta dietro dalla sua famiglia che non ha mai creduto abbastanza in lei ha paura a non affermarsi. Giacomo “Jack” è letteralmente il vicino che tutti noi vorremmo, perché nonostante i difetti riesce a dare ad Olivia tutte le attenzioni che lei si merita che non ha mai avuto. Ho amato il forced proximity (e che ovviamente è sempre uno dei mie trope preferiti) che permette ai due di trovarsi e innamorarsi nonostante le loro imperfezioni. Menzione speciale ad Eli la migliore amica di Ollie che ho a dir poco adorato per il suo modo di fare e per esserci sempre per Ollie. L’ambietazione di questo libro a Milano durante il Natale da’ alla storia un tocco in più. Vi consiglio di non perdervi questa storia vivace, frizzante e super natalizia.
È la prima volta che leggo un romanzo di questa scrittrice e devo dire che mi è piaciuta moltissimo la sua scrittura, mi è piaciuto tantissimo il personaggio di Jack, un personaggio complesso, esattamente l opposto di ciò che mostra! ma anche Ollie non scherza mica, sicuramente un po' più lagna, meno sicura di sé o forse un po' più melodramma ma davvero un bel personaggio, insicura ma forte, coraggiosa, sicuramente le pesa molto il giudizio familiare ma sono contenta di come sia cresciuta a livello di personaggio! Un altro personaggio che mi è piaciuto e mi ha incuriosito è Eli, mi sarebbe piaciuto sapere di più di lei. devo dire che è stata davvero una lettura piacevole e veloce.
!!!! Possibile spoiler!!!!!
ci sono cose che mi piacerebbe sapere meglio? certo! come è arrivato da Anna Jack? il rapporto con Camilla? e anche più dettagli della loro vita dalla vigilia fino ad arrivare a capitolo dell anno successivo lo consiglieresti? si assolutamente si e lo prenderei anche da tenere in libreria
Bello, divertente,pazzo; se cercate qualcosa di leggero e ironico vi consiglio vivamente questa Rom-Com tutta italiana. L'autrice Al suo debutto è stata particolarmente brava a caratterizzare i protagonisti e a creare quella trama giusta per farti passare con leggerezza la lettura . Può essere letto anche come calendario dell'avvento avendo all'interno i giorni del mese fino ad arrivare al Giorno di natale. A viamo la parte più comica gestita dalla protagonista olive e una parte un po' più grigia dal punto di vista di jack . Olive e jack sono il gatto e il cane per eccellenza; dove ci sono loro c'è caos e risate assicurate . Consiglio tantissimo!
Una lettura perfetta per il periodo natalizio e per venire travolti dalla voglia di arredare casa e di festeggiare in compagnia. Ambientato in una Milano che sembra tutto tranne che fredda e uggiosa, ma accompagna i personaggi mentre si scoprono e si ritrovano persone nuove. Ollie e Jake (Olivia e Giacomo) sono due casini tremendi che riescono a tirare fuori il meglio dalle solo vite complicate. Un mix di odio e battute li porterà a conoscersi davvero. Scorrevole, leggero e super ironico. Mi ha fatto ridere e a tratti riflettere. Forse decisamente troppo spicy per i miei gusti.
Una storia bellissima piena di amore, in cui Milano sotto Natale crea una splendida cornice. Libro approvatissimo, ma il punto vincente è senza dubbio lo stile di scrittura di Silvia: è fresco, ironico, esplosivo tanto da impedirti FISICAMENTE di mettere giù il libro!