Nel 2015 Andrea Illy scopre che il 50% delle terre coltivabili a caffè non lo saranno più entro il 2050 a causa dei cambiamenti climatici. È l’inizio di un viaggio che lo porterà a ripensare completamente il rapporto tra business e natura, tra crescita e benessere. In questo libro-mappa, Illy racconta la trasformazione possibile dal paradigma estrattivo – che da Cartesio e Bacone domina l’economia occidentale – a un modello rigenerativo che mette al centro la persona come custode del capitale naturale. Attraverso diciotto capitoli e decine di interviste con i pionieri della rigenerazione, esplora le frontiere di una rivoluzione già in corso. Non si tratta di utopia ambientalista. Illy documenta con precisione scientifica come le aziende che adottano pratiche rigenerative stiano superando sistematicamente quelle le fonti di energia rinnovabile costano ormai meno dei combustibili fossili, le città progettate per le persone creano a cascata benefici per tutta la società. La domanda a cui cerca di rispondere l’autore non è se la trasformazione sia possibile ma cosa dobbiamo fare per renderla tangibile per tutti.
Un libro che per i suoi contenuti interessanti mi ha attirato moltissimo fin dall’inizio. Nutro un profondo interesse per i temi di economia e sostenibilità e il tentativo di questo saggio è proprio quello di cercare di racchiuderli tutti senza però, a mio avviso, parlarne in maniera approfondita e diretta. La critica più grande che ho quindi deriva proprio dal fatto di ritenere questo libro come una raccolta di “piccoli esempi virtuosi” di circolarità uniti a temi generici di attualità come l’intelligenza artificiale, senza però evitare di cadere nella banalità di chi racconta senza avere conoscenze complete di un argomento complesso come quello della sostenibilità economica e dei temi ESG. Per il resto rimane un validissimo libro di divulgazione per coloro che hanno voglia ed interesse di conoscere dall’inizio il tema della sostenibilità e dell’innovazione recente.