Quante fotografie hai nella galleria del telefono? Se ci volesse anche solo un secondo per ciascuna, quanto ci impiegheresti a riguardarle tutte? Forse, sprecheresti tanto di quel tempo a ricordare, che non te ne rimarrebbe più per vivere qualcosa degno di essere ricordato, fotografato e postato. Ma cosa stiamo lasciando fuori dall'inquadratura? Questi dieci saggi, brillanti e dolenti, ironici e nostalgici, sono insieme una lunga lettera d'amore e una lunga lettera d'addio a Internet. Aiden Arata racconta l'identità ai tempi dei social media, l'ecoansia, il mondo delle influencer dal punto di vista di un'influencer, come si diventa venditore, acquirente e prodotto insieme. Seduce prima e respinge dopo l'idea di una vita vissuta seguendo le che rischio stiamo correndo se votiamo in base a come un politico ci fa sentire? E, alla fine, il punto torna sempre lo non è tanto come esistere su Internet, ma come esistere al tempo di Internet. Da una Los Angeles in cui ti viene chiesto di essere sempre pronto a decidere cosa salvare e cosa abbandonare, in un movimento che è sia ascensionale sia ascetico, Arata ci conduce fino a un monastero, per vivere qualche giorno senza telefono (ma, se nessuno lo sa, stiamo comunque vivendo?). E, se l'ascesi non funziona, allora potremo sempre recuperarlo, accenderlo, dare un'occhiata alla fotocamera frontale e vedere non più noi stessi, ma il nostro doppelgänger dall'altro lato della vita reale.
La casa editrice Mercurio Books porta nel panorama editoriale italiano tanti titoli particolari e letture interessanti Anche con You have a new memory: Internet e la fuga perenne direi che ha colpito nel segno! In questo saggio suddiviso in racconti, anziché classici capitoli, Aiden Arata accompagna il lettore in un mondo complesso e frenetico, in cui ciò che più conta sono i like e la visibilità nei differenti canali social, ma non solo. La parte iniziale e introduttiva l'ho trovata veramente ben fatta e coinvolgente, anche interessante dal punto di vista storico e psicologico, devo dire. Con l'inizio della narrazione vera e propria ecco che la faccenda si complica un pochino. Un nuovo mondo si apre davanti agli occhi del lettore che deve seguire l'incalzante narrazione della protagonista o del protagonista, a seconda del caso, che racconta parentesi di vita quotidiana condividendo opinioni o pensieri, o semplicemente descrivendo filo per segno episodi del loro trascorso. La sensazione che ho avuto, difatti, è stata quella di seguire le vicende sia come spettatrice che come partecipante a tutti gli effetti. Molti sono gli avvenimenti che si susseguono di racconto in racconto, così come sono molteplici le informazioni che nei diversi capitoli vengono rivelate. Sono tanti anche gli elementi del mondo dell'etere che vengono menzionati, alcuni più noti e conosciuti, altri magari più ricercati e meno diffusi. Come accennato, è stata un'esperienza talmente realistico, da far scorrere le immagini davanti ai miei occhi proprio come se fosse la pellicola di un film e, al tempo stesso, ero parte di questa caotica corrente in continua evoluzione e corsa. Infatti, ho spesso avuto la sensazione proprio di frenesia e velocità, un ritmo incalzante e corposo, pieno di dettagli, caratterizza l'intreccio narrativo di questo volume autoconclusivo. Ammetto, però, che in alcuni momenti ho fatto un pochino di fatica a seguire la moltitudine di avvenimenti, anche perché a volte anche piuttosto similari. Ciò può anche essere dovuto dal fatto che ho letto il romanzo durante un periodo intenso, in cui la stanchezza è presente. Penso infatti che non sia un difetto del romanzo in sé, bensì che al contrario renda proprio bene il messaggio che Aiden Arata vuole trasmettere al lettore. Nel corso della lettura mi è capitato spesso anche di soffermarmi e pensare ai differenti concetti, che portano sempre a riflettere nel presente in cui viviamo, sul passato che ci ha portato a ciò che abbiamo oggi, così come al futuro incerto e sempre più dipendente dalla tecnologia. Penso, infatti, che You have a new memory: Internet e la fuga perenne sia un libro di genere particolare e unico, che merita di essere scoperto e letto con la dovuta attenzione. Se siete alla ricerca di un volume stand alone di narrativa contemporanea, in cui Internet è un protagonista immenso e complicato, e di cui poter discutere ancora e ancora, vi consiglio di leggere You have a new memory: Internet e la fuga perenne. Siete pronti a fare un salto nel passato e al contempo immergervi in un mondo nuovo che guarda al progresso e al futuro? Consigliato, per me sono 4 stelle!