È facile trasformare l’evoluzione del singolo in involuzione per il creato, spacciata per più corriamo verso il futuro, più sfasciamo la baracca. A Lord Byron abbiamo preferito Amadeus, a Ildegarda di Bingen le Kardashian, a Pietro il Grande Giorgia la piccola. In un tempo in cui le icone del passato e i protagonisti della contemporaneità si trasformano in mostri mitologici fraintesi e derisi, Nostalgia dei dinosauri sfida il lettore a riscoprire il valore del dissenso e del cambiamento, guidandoci in questo sussidiario meticoloso e affilato, composto da tutte le materie in cui siamo stati rimandati a scuola, alle quali si sono aggiunti i tic nervosi, i desideri inespressi, gli improperi, gli sfoghi cutanei e sottocutanei della maturità. Dalla nostalgia tossica per epoche idealizzate al punto da mandare all’aria decenni di battaglie per la propria libertà, alla funzione omeopatica della comicità; dalla musica come nuova famiglia – un’educatrice silenziosa che plasma affetti, pensieri e appartenenze –, passando per le architetture effimere delle nostre città, in cui le periferie sono stanche di essere «rivalutate», fino all’arte contemporanea come esperienza di emarginazione del suo fruitore, considerato troppo normale per poterla comprendere. Con ironia e ferocia, Arianna Porcelli Safonov attraversa le contraddizioni del presente, della memoria collettiva e dell’identità, ricordandoci con maestria che l’umorismo sa affrontare i grandi temi che edificano l’esistenza umana, piuttosto che abbrutirla.
Nata a Roma e laureata in Storia del costume, ha lavorato nell’organizzazione di eventi, mestiere per il quale ha viaggiato in tutto il mondo. Nel 2008 ha iniziato a studiare teatro comico, ha aperto il blog di racconti umoristici Madame Pipì e dal 2010 ha abbandonato il tragico mondo degli eventi per dedicarsi completamente all’intrattenimento. Oggi è un’apprezzata attrice comica, conduttrice di format tv e live e autrice di monologhi di stand-up comedy e cabaret, tra l’Italia e la Spagna. Nel 2016 ha esordito per Fazi Editore con Fottuta campagna.
Piacevolissima scoperta, tutto merito di un regalo natalizio. Quattro stelle per il coraggio, l’ironia, la voglia di essere quasi trasparente. Va contro tutto e tutti, mi ha riportato alla mente il caro buon vecchio Walt e il suo “…(I am large, I contain multitudes.)”
Per me è stata una boccata d'aria,un po' di triste ironia ne avevo bisogno.Poi lei è bravissima.Spero che una mattina mi sveglio e dalla finestra vedo passare un brontosauro.