Che cos'è l'ISIS e cosa si nasconde dietro la proclamazione del "Nuovo Califfato Globale"? Dove ci porterà il jihad lanciato contro l'Occidente che in pochi mesi ha conquistato le terre di Libia, Iraq e Siria? Chi sono i jihadisti senza volto che parlano italiano, francese, inglese, tedesco e mozzano le teste agli infedeli occidentali? I miliziani del sedicente Stato Islamico, maestri d'indottrinamento feroce, hanno conquistato le terre del petrolio fino all'Egitto annunciando la restaurazione dell'impero musulmano. Hanno manipolato le menti e i cuori di migliaia di ragazzi europei trasformandoli in boia. Lo stanno facendo con le migliaia di profughi dell'Africa, che respinti dall'Europa ricca vanno cercando qualcosa in cui credere. Sono un esercito enorme dotato di armi sofisticate. Il coltello si usa per sgozzare le gole dei prigionieri in "esecuzioni esemplari" da mostrare sul web. Non sono più sparuti terroristi, ma migliaia di soldati ben addestrati e ben pagati, molti dei quali reclutati a Londra, Parigi e persino nel Veneto italiano. Khaled Fouad Allam, massimo esperto in Italia di questioni mediorientali, dipana un'intricata matassa cominciando dalla storia del primo jihadista europeo diventato terrorista nel 1995. L'autore rintraccia le radici dell'euro-terrorismo, entrando nella psicologia del moderno radicalismo islamico che si serve di Internet per cercare consenso e globalizzare la paura. L'Occidente dovrà affrontare una situazione incandescente. E solo una decisa cooperazione internazionale e una non più procrastinabile riflessione sugli equilibri fra Nord e Sud del mondo potranno scongiurare un conflitto mondiale.
Penso che il pregio più grande del libro sia la brevità. Non ho trovato grandi novità rispetto a quanto già sapevo (ammetto che è una frase che vuol dire ben poco: quanto già sapevo prima di affrontarlo?), ma penso che possa essere utile per chi voglia avvicinarsi a questo tipo di problematiche. Certo non vengono sviscerati i problemi, ma è una buona infarinatura generale. “Ogni barca che giunge a Lampedusa o nel resto del Sud d'Italia porta uomini, donne e bambini ma, con loro, arrivano centinaia di concetti irrisolti e di storie di memoria che non riusciamo a capire.” Un primo approccio, a dire il vero un po' troppo costoso (15,90 € della copertina sono eccessivi!)
A dispetto del titolo all'apparenza "acchiappesco", questo libro è quanto di più lontano si possa immaginare da una superficiale opera politicizzata. Al contrario, l'autore offre interessanti riflessioni sulle cause del terrorismo di stampo fondamentalista-islamico degli ultimi 30 anni, preoccupandosi di fornire solide basi storiogafiche e teologiche alle proprie argomentazioni. Questa lettura invita l'osservatore distratto della storia a non considerare il jihadismo semplicemente come l'opera di una setta deviata di violenti, ma come frutto di dinamiche storiche, credenze religiose, scontri etnici e oppressioni sociali che si sono sviluppate nell'arco di secoli. 4 stelle su 5 per via di alcuni passaggi che risultano eccessivamente macchinosi, e della massiccia presenza di citazioni esterne che tendono a spezzare il filo logico del ragionamento e a rendere la lettura meno scorrevole. In ogni caso, consiglio vivamente la lettura a chi interessato!
Chiudendo l'ultima pagina del libro sono un po' deluso. Le premesse dei primi capitoli molto buone non sono state confermate nel resto del libro. Come molti sociologi, Allam si perde spesso in futili digressioni. Ma quel che è peggio salta alcuni passaggi fondamentali per ricostruire la realtà musulmana. Peccato, perché a tratti il libro è scritto davvero bene, incoraggiando l'interesse del lettore. Interesse che non sempre viene soddisfatto. Si salva in corner con la bellissima citazione alla fine.
Very interesting book that gives precious insight into ways of manipulating the religion views and messages in order to fuel the hatred and create fundamentalist groups that just want to wipe everyone else from the world. Also given are social factors and in general people mentality that are sometimes the major obstacles to achieve anything positive.
To anyone interested in the politics of Middle East and their effects on rest of the world this book is highly recommended.