“Oddio!! Mi ha preso completamente fin dalla prima pagina!... Geniale. I colpi di scena erano davvero sconvolgenti! In certi momenti avrei voluto essere da solo, perché mi lasciavano a bocca aperta. E non finivano mai!” Recensore di Goodreads, ⭐⭐⭐⭐⭐
Un matrimonio perfetto. Un tradimento. Un segreto che può distruggere tutto.
“Grazie” dico dolcemente quando mi ricordano quanto sono fortunata ad avere una famiglia così bella.
Ma non è solo fortuna. Il mio matrimonio è una fortezza che devo difendere. Qualcuno sta cercando una breccia… qualcuno proprio come lei.
Quando arrivo senza preavviso nello studio di mio marito, dopo aver saputo che il mio miglior studente, Alex, è morto, vedo due bicchieri di vino accanto al lavandino. La mia paura più profonda si lui ha una relazione.
La maggior parte delle donne crollerebbe e lo cacerebbe di casa. Io no. Torno a casa. Preparo la cena per i figli, porto fuori il cane e svuoto la lavastoviglie senza lamentarmi.
Devo dimostrargli che sono ancora la donna che ha attraente, di successo, il collante della nostra famiglia perfetta. Ho bisogno che questo matrimonio funzioni. Devo proteggere un terribile segreto tutto mio, qualcosa che potrebbe distruggere tutto ciò per cui ho già sacrificato tanto.
Ma quando la polizia si presenta alla mia porta con domande sulla morte di Alex, a cui non so rispondere, e sul mio telefono iniziano ad arrivare messaggi minacciosi, capisco che qualcuno molto vicino a me mi sta osservando attentamente. La verità è che nel mio matrimonio siamo in tre… ma solo uno di noi è davvero pericoloso.
Un thriller psicologico intenso e avvincente, con una protagonista femminile forte, pieno di tradimenti, segreti di famiglia, colpi di scena e tensione crescente. Perfetto per chi ha amato L’amore bugiardo, Una di famiglia e Un matrimonio perfetto.
Tutti parlano di Infedele:
“Wow, davvero wow!! Pieno di suspense e tensione nel miglior modo possibile! Che avventura!… Ho divorato questo libro tutto in una volta… Più mi avvicinavo alla fine, più sentivo l’adrenalina scorrere nelle vene. Ogni colpo di scena mi faceva battere forte il cuore!” Mrs Leifs, ⭐⭐⭐⭐⭐
“WOW, da dove cominciare? Ho AMATO questo libro… Non mi aspettavo proprio quel finale… Mi ha catturato fin dalla prima pagina… Non riuscivo a smettere di leggerlo… LO AMERETE anche voi… uno dei miei libri preferiti del 2020.”Recensore di Goodreads, ⭐⭐⭐⭐⭐
“Mamma mia!… Teso, intenso, oscuro, pieno di colpi di scena e con una rivelazione finale che davvero non mi aspettavo… un colpo di scena incredibile!… L’ho adorato!… Ti lascerà senza parole!” Nulifer Ozmekik, ⭐⭐⭐⭐⭐
Anna Sanchez insegna matematica in una piccola università, ha un marito e due figli e cerca di fare il possibile per sostenere la carriera artistica del marito e conciliare i suoi impegni con quelli della famiglia. Purtroppo, conciliare famiglia e carriera è difficile, infatti Anna non riesce ad ottenere la cattedra di matematica nella sua università. Tuttavia, lei ha un asso nella manica rappresentato dalla soluzione di un problema matematico da parte di un suo dottorando, Alex, che la vuole come co-autrice della sua tesi. Si tratta di un problema che la stessa Anna da giovane aveva cercato di risolvere, spinta dalla madre a sua volta una brillante scienziata con la quale òei ha un rapporto molto conflittuale. La morte improvvisa di Alex, però, mette Anna in una posizione molto difficile e dà avvio ad una serie di eventi che mettono a dura prova, anche psicologicamente, la donna. Oltre ai problemi legati alla sorte della tesi di Alex, Anna inizia ad essere perseguitata e accusata di infedeltà mentre scopre davvero una relazione extra-coniugale di suo marito Louis. Anna comincia ad essere assillata dal desiderio di conoscere il nome della rivale e dal timore di essere lasciata dal marito. Ma è intenzionata a fare tutto il possibile per mantenere la sua famiglia unita. Anna racconta in prima persona e quella che conosciamo è, quindi, la sua verità e il suo modo di percepire la realtà. E la donna che all’inizio ci era sembrata analitica e razionale, appare sempre più preda delle sue angosce e dei suoi dubbi. E anche il suo matrimonio perfetto appare a poco a poco per quello che è veramente; un nido di bugie e inganni. La mente di Anna appare sempre più labile fino al punto da non essere più sicura, nemmeno lei stessa, delle proprie azioni e la costringerà a fare i conti con un passato ingombrante con cui è necessario chiudere per poter proseguire. Ma chi mente davvero? Chi sarebbe disposto a uccidere per l’altro? L’autrice costruisce un thriller psicologico avvincente, dove ad ogni pagina si scopre una verità diversa e che conduce il lettore nei contorti labirinti della mente umana.
Questo thriller si distingue soprattutto per la sua profondità psicologica, più che per la trama in sé. È un libro che non punta solo a creare suspense, ma a esplorare in modo sottile e inquietante la mente della protagonista, trasformando la storia in un viaggio interiore fatto di percezioni distorte, insicurezze e desideri inespressi. La narrazione in prima persona è l’elemento chiave: tutto passa attraverso il punto di vista di Anna e questo significa che il lettore non ha mai accesso a una verità oggettiva. Ciò che colpisce è il modo in cui i suoi pensieri appaiono coerenti e razionali in superficie, ma progressivamente rivelano crepe sempre più evidenti. Lei è una donna intelligente, analitica, abituata a controllare ogni aspetto della sua vita, eppure proprio questo bisogno di controllo diventa il suo punto debole. La sua mente non è un luogo stabile, ma uno spazio in cui realtà e interpretazione si mescolano continuamente. Uno dei temi psicologici più forti è il bisogno di riconoscimento. La protagonista vive costantemente in funzione dello sguardo degli altri. La sua autostima non nasce da dentro, ma è interamente dipendente da conferme esterne. È un meccanismo sottile ma devastante, poiché la espone a un senso di inadeguatezza costante, anche quando non c’è una reale minaccia. Accanto a questo emerge un altro elemento centrale: la competizione. Non è una competizione esplicita o dichiarata, ma una tensione continua, quasi sotterranea, che influenza il modo in cui Anna percepisce le persone intorno a sé. Questo genera un senso di instabilità emotiva che cresce lentamente, fino a diventare difficile da contenere. Molto interessante è anche il modo in cui il romanzo tratta la memoria: i ricordi di Anna non sono semplici ricostruzioni del passato, ma elementi vivi, soggetti a rielaborazione, omissione e distorsione. La mente sembra proteggersi da ciò che è troppo doloroso o destabilizzante, creando una versione della realtà che sia più sopportabile. Un altro aspetto psicologico potente è la tensione tra razionalità ed emotività: lei è una matematica, abituata a un mondo fatto di logica, ordine e dimostrazione. Eppure la sua vita interiore segue dinamiche completamente diverse: è dominata da emozioni, intuizioni e paure difficili da razionalizzare. Questo contrasto crea un effetto molto forte, visto che mette in luce quanto anche le persone più razionali possano essere vulnerabili, quando si tratta della propria sfera emotiva. La scrittura di Natalie Barelli accompagna perfettamente questo percorso. Lo stile è diretto, quasi confidenziale e permette al lettore di entrare nella mente della protagonista senza filtri. Non ci sono spiegazioni esplicite o analisi esterne: tutto emerge attraverso pensieri, reazioni e dettagli apparentemente piccoli ma significativi. Questo rende la lettura coinvolgente perché ci si ritrova totalmente immersi nella mente della protagonista, al punto da dubitare anche della propria razionalità. Ciò che personalmente mi ha più colpita è che il suo bisogno disperato di essere amata, apprezzata e di tenere unita la sua famiglia la spinge verso un punto pericoloso, in cui rischia di perdere se stessa. L'autrice la mette continuamente sotto una cattiva luce, mostrandola sempre più instabile, confusa e fragile. Il lettore viene condotto a credere a una determinata realtà, ma se la vera realtà fosse molto diversa? Se la sua ossessione per tenere in piedi l'unica cosa che conta, la accecasse a tal punto da dubitare di se stessa? Il finale è inaspettato e mette in discussione tutta la storia. Le sue insicurezze agli occhi di chi le sa decifrare sono come consegnare un'arma nelle mani di chi ha usato quelle debolezze per ucciderla. Forse solo fare i conti con il suo passato doloroso le farà aprire gli occhi, strappandola a un incubo, che sembra un sogno. Credo che il messaggio più importante che vuole trasmettere è che crescere in un ambiente familiare anaffetivo e rigido lascia cicatrici profonde, che ci rendono vittime perfette per chi ha bisogno di nutrirsi delle debolezze altrui, usandole a proprio favore. La vera infedeltà non è il tradimento, ma quella verso noi stessi, quando diamo agli altri il potere di non farci sentire abbastanza. Vi consiglio di leggere questo libro perché è una storia che mostra come la mente possa diventare un luogo complesso, a volte ingannevole e come il bisogno di essere all’altezza possa trasformarsi in una pressione silenziosa ma costante. Proprio per questo lascia una sensazione duratura: non tanto per gli eventi, ma per il modo in cui riesce a far entrare il lettore dentro un equilibrio psicologico fragile, sempre sul punto di incrinarsi.
Anna, o meglio la dottoressa Anna Sancez è un personaggio strano, alle volte ha comportamenti assurdi, altre è la persona migliore che potresti incontrare sulla faccia della terra. La sua è una vita che scorre tranquilla, ha una famiglia perfetta, un marito innamorato, un buon lavoro anche se aspira a crescere un po’ di più ma è più che disposta a rinunciare alla sua carriera,, come ha già fatto in precedenza, pur di tenere insieme nel migliore dei modi la sua famiglia, Forse perché da piccola ha avuto una famiglia disfunzionale o forse solo perché ama incondizionatamente marito e figli fatto sta che loro vengono prima di tutto e tutti. Certo, ora grazie all’aiuto dato ad un suo laureando potrebbe fare il salto di qualità al lavoro e anche nella vita privata ma potrebbe anche decidere di non farlo se questo potrebbe turbare l’ordine familiare, dove a cedere è sempre lei. Quando però scopre quasi inavvertitamente che il marito la tradisce con una donna giovane, bellissima e di successo qualcosa in lei cambia e non nel migliore dei modi.
Una Anna tradita è qualcosa che non vorresti conoscere e anche se fa di tutto per non ammettere con se stessa che la colpa di tutto è del marito è pronta a giustificarlo anche in maniere più che contorte. Spesso proprio per non accettare la realtà tende a mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi oppure si fa trattare come uno zerbino da colleghi e superiori, eppure Anna è stata un piccolo genio sia da bambina che da adulta, cosa l’ha spinta a diventare quello che è ora, ovvero una donna che alle volte sembra non avere alcuna dignità?
Ebbene, Anna la amerete, la odierete, vorreste scrollarla per farla ragionare e spesso, molto spesso vorreste sussurrarle all’orecchio sii felice, cerca la felicità, quella vera perché tu più di tutti la meriti. Eppure ci saranno tanti momenti in cui dubiterete di lei perché spesso Anna non mente solo al lettore, lo fa anche con se stessa e quando è così non può venire fuori nulla di buono.
Non conoscevo la penna di questa autrice, nuova nel panorama italiano, ma so già che avrà un posto speciale fra le mie prossime letture perché “Infedele” è stata una lettura fatta tutta d’un fiato alla spasmodica ricerca di una verità difficile da capire fino all’ultima pagina. Ho sospettato di tutti tranne che del giardiniere (ovviamente è un modo di dire). E ho avuto modo di capire, ancore una volta, che molte cose nelle nostre vite dipendono da quanto amore si riceve. Sono convinta che la storia di Anna vi affascinerà e vi strapperà anche qualche lacrimuccia
Consigliate alle amanti del genere e anche a chi abbia voglia di leggere qualcosa di diverso dal solito.
Anna sta attendendo di sapere se è stata accettata la sua domanda per la cattedra ordinaria. Nel frattempo, sta completando la tesi di dottorato di Alex, il suo migliore allievo. Anna è affidabile, precisa e corretta. A lei piace prendersi cura degli altri e della sua famiglia. Il dipartimento deve trovare un modo per salvarsi a livello finanziario, ma nessuno ancora sa che Alex (il suo Alex) avrebbe presto pubblicato un articolo rivoluzionario. Era arrivato in quella piccola università proprio perché c’era lei, la dottoressa Sanchez. Eppure, giunto a un passo dalla pubblicazione, quello studente brillante e ossessivo, sembra non riconoscere più alcun merito alla sua professoressa. Finché accade l’irreparabile … Alex si suicida, buttandosi da una finestra. Ma non penseranno mica che sia stata lei ad ucciderlo? Non può dirlo a nessuno di aver assistito alla morte di Alex. Ha tanta paura. Sussulta ad ogni minimo rumore perché, da un momento all’altro, potrebbero accusarla di omicidio. Tutto sta precipitando: la promozione, la morte di Alex e, anche, il suo matrimonio. Deve convincersi che non sia accaduto nulla, ma ciò che ha fatto, o meglio non fatto, avrà una ripercussione enorme. Inoltre Luis, suo marito, non le dice la verità. Assorbita da tutti questi fatti, si lascia sedurre da un ragazzo. “Che cosa mi è venuto in mente? Pensavo che essere infedele mi avrebbe aiutato a riprendermi mio marito?” Passata una sola settimana dalla morte del suo studente, Anna non pensa quasi più a lui, come se non fosse mai esistito. La sua ossessione, ora, è la presunta infedeltà del marito. Anna si accorge, con orrore, di non essere più indispensabile né sul posto di lavoro, né in casa. Sente di essere una delusione. “La morte di Alex ha rubato il mio futuro professionale. Il successo di Luis ha rubato la mia famiglia.” Ora Anna ha due obiettivi: riconquistare Luis e diventare famosa grazie alla tesi di Alex. È sommersa dai dubbi, lanciando segnali sbagliati. Anche chi lavora con lei inizia ad averne sul suo conto. La sua vita sembra una messa in scena; racconta una bugia dopo l’altra. Pare che quel premio, vinto senza reali meriti, non le stia portando fortuna. Vive un’esperienza disastrosa dopo l’altra. Ma lei è una madre che non smetterà mai di lottare per tenere unita la sua famiglia: “Sono nata per questo ruolo: moglie, madre e casalinga.” E nulla e nessuno dovrà mai ostacolare i suoi piani. Un finale davvero inaspettato!
La trama di Infedele di Natalie Barelli mi aveva fatto immaginare una storia molto precisa nella mia testa. Pensavo che il romanzo si sarebbe sviluppato seguendo l’indagine su un determinato personaggio e che tutto avrebbe seguito quel filo logico. In realtà, già dopo le prime pagine mi sono resa conto che il libro stava prendendo una direzione diversa: quel personaggio, che sembrava così centrale all’inizio, viene quasi messo da parte dalla stessa protagonista, quasi dimenticato da lei in primis e da tutti gli altri. Avrei preferito ci fosse qualcosa in più su di lui.
Il romanzo procede alternando colpi di scena e nuovi dubbi. I personaggi si muovono tra segreti, sospetti e situazioni sempre più complicate, e spesso quelli che sembrano vittime potrebbero nascondere molto più di quanto appare. L’autrice riesce a mantenere alta la curiosità del lettore senza rivelare subito chi sia davvero il colpevole.
Durante la lettura avevo formulato un paio di teorie su come potesse finire la storia e devo ammettere che speravo non si rivelasse proprio quella che poi si è concretizzata nel finale. La rivelazione del responsabile arriva in modo piuttosto improvviso e, in alcuni momenti, mi è sembrata un po’ forzata. Fino a poco prima quel personaggio appariva quasi tranquillo, insospettabile, persino in parte vittima della situazione che stava diventando sempre più tragica. Per questo mi sarebbe piaciuto trovare qualche spiegazione in più sulle sue motivazioni, soprattutto per quanto riguardava il passato.
Nonostante questo, Infedele resta un thriller che si legge velocemente. La narrazione è scorrevole, la storia è intrigante e riesce a mantenere viva l’attenzione fino alla fine. Avrei però voluto che alcuni personaggi, pur avendo un ruolo importante nella trama, fossero approfonditi di più, perché in diversi momenti rimangono un po’ ai margini della storia.
Lo consiglio? Se amate il genere thriller sì, sicuramente. È una lettura che tiene incollati alle pagine e che può dare spunti interessanti. Personalmente sarei curiosa di sapere se altri lettori hanno avuto le mie stesse impressioni sul finale e sui personaggi.
Basta poco per sconvolgere un’esistenza. Basta scoprire che la cattedra alla quale miravi da anni e per la quale hai lottato con le unghie e con i denti viene data a una collega meno meritevole, ma più bella. Basta sentirsi dire dal tesista con cui stai lavorando a un progetto che rivoluzionerà il campo della matematica e vi porterà a vincere un premio prestigiosissimo che vuole escluderti dalla tesi. Basta andare nello studio artistico di tuo marito e trovare al suo posto due bicchieri, anche se lui ti assicura di aver cenato lì da solo. Basta poco per tirare fuori il peggio di sé, e fidatevi che la protagonista di questo romanzo riesce davvero a farsi detestare. Compie scelte che dire discutibili sarebbe usare un eufemismo, come approfittare della morte del suo tesista Alex per soffiargli il merito del lavoro o perseguitare con intenti poco nobili l’amante del marito. Guidata dalla rabbia per i vari tipi di tradimento che all’improvviso le piombano addosso, Anna smette di ragionare. Se il mondo è così spietato con lei, lo ricambierà con la stessa moneta. Fino a tre quarti di romanzo ho odiato Anna e le sue assurde decisioni. La forza di un autore, io credo, sta anche nel farti provare emozioni così potenti da indurti a insultare mentalmente i personaggi e a stare col fiato sospeso all’arrivo di un colpo di scena. E qui di colpi di scena ce ne sono parecchi. Ho divorato questo romanzo, grazie anche allo stile scorrevole e ai capitoli veloci. Ho amato la costruzione dei personaggi e la spirale di paranoia e folla nel quale precipitano, soprattutto Anna, pungolata da ogni lato da persone meschine, egoiste e bugiarde. Aggettivi che, comunque, descrivono con assoluta precisione anche lei. Di personaggio interamente positivo ce n’è uno solo (non farò il nome per evitare spoiler), ma per il resto ci sono solo persone che agiscono in base ai loro impulsi più oscuri e sperano di farla franca. Se cercate un bel thriller psicologico che vi tenga col fiato sospeso, dovete assolutamente leggerlo. Ringrazio la casa editrice Bookouture per la graditissima collaborazione.
Cosa mi fa capire che ho tra le mani un ottimo thriller?
Quando non riesco a fidarmi di nessuno. Nemmeno del protagonista.
Ed è esattamente quello che succede con Anna.
Per tutta la lettura è stata contemporaneamente la mia migliore alleata e la mia peggior nemica. Ho dubitato di ogni parola che usciva dalle sue labbra. Più la storia andava avanti, più mi chiedevo cosa stesse davvero succedendo.
Il romanzo è raccontato interamente dal suo punto di vista e questo significa che il lettore resta intrappolato nella sua mente. Da una parte vuoi che sia la vittima della situazione, dall’altra inizi a sospettare che possa essere la parte più oscura della storia.
Ed è proprio questo a rendere la lettura così potente.
Natalie Barelli prende l’idea della famiglia perfetta e la smonta pezzo per pezzo. Non esiste la moglie perfetta, non esiste il marito perfetto e non esiste nemmeno l’amante perfetta. Esistono solo persone.
Persone che si riconoscono nelle proprie crepe.
La narrazione è serrata e non concede respiro. Anche quando vorresti chiudere il libro per prendere una pausa, non riesci a farlo perché vuoi capire Anna. Vuoi capire perché è fatta così.
Durante la lettura ho avuto la sensazione quasi fisica di vederla nella stanza. Seduta in un angolo, con quella voce interiore che continua a ripeterle di non essere abbastanza.
Il finale è stato ciò che ha completato tutto. È il tipo di colpo di scena che un thriller merita: non consola, non accarezza il lettore e non cerca di offrire una chiusura rassicurante.
Ribalta tutto.
Infedele è uno di quei thriller che funzionano proprio perché non cercano di essere confortevoli. Non offrono un eroe morale da seguire, ma ti costringono a restare nella mente di qualcuno che potrebbe essere tanto vittima quanto colpevole.
Ed è questo a renderlo così inquietante.
Perché mentre leggiamo ci rendiamo conto che Anna non è così lontana da noi come vorremmo credere.
❤️🔥Un romanzo che incredibilmente non lascia spazio alle urla. C’è, invece, il rumore metodico di una cena da sparecchiare, il profumo di una casa e la precisione chirurgica con cui una donna tenta di tenere insieme i cocci di una vita che sta evaporando.
❤️🔥Già nota al pubblico internazionale con l’edizione originale del 2020 (Unfaithful, Storyfire Ltd), la Barelli si conferma maestra nel sezionare la psiche femminile quando viene messa alle strette.
❤️🔥Qui la scoperta di un tradimento, due distrazioni lasciate a testimoniare un’assenza di lealtà, non scatena una rottura, ma un’implosione. Perché quando la tua famiglia è la tua fortezza, non puoi permetterti di mostrare le brecce. Soprattutto se quelle crepe nascondono un buio che appartiene solo a te.
❤️🔥La scrittura è intrisa di una malinconia sorprendentemente lucida. Ci racconta di come l’amore possa trasformarsi in una strategia di difesa e di come, per proteggere un simulacro di felicità, si sia disposti a guardare negli occhi il proprio mostro interiore senza battere ciglio.
❤️🔥Non è solo la storia di un’infedeltà. È l’anatomia di una maschera che non può più essere tolta. È il dubbio atroce che nasce quando capisci che nel tuo letto, tra te e l'uomo che hai sposato, siede un terzo ospite: il pericolo. Un romanzo claustrofobico, che ci ricorda quanto possa essere gelido il silenzio tra due persone che sanno tutto l'una dell'altra, tranne la verità.
❤️🔥✦ E se vi dicessi che l'ultima pagina di questo libro distruggerà ogni vostra certezza con un finale che non potreste mai immaginare?
❤️🔥Fidatevi, le case perfette sono spesso i cimiteri dei segreti più grandi...
Ci sono libri che ti tengono incollata alle pagine perché vuoi sapere come andrà a finire. E poi ci sono quelli che continui a leggere perché senti che qualcosa non torna… e hai bisogno di scoprirlo. “Infedele” di Natalie Barelli appartiene decisamente alla seconda categoria. La storia si apre con una crepa in quella che sembra una famiglia perfetta. Quando la protagonista entra nello studio del marito e trova due bicchieri di vino appena usati, capisce immediatamente ciò che teme da tempo: non sono più in due nel loro matrimonio. Ma invece di reagire come ci si aspetterebbe, decide di restare. Di continuare a essere la moglie perfetta, la madre perfetta, la donna che tiene insieme tutto. Perché? Perché anche lei ha qualcosa da nascondere. E da quel momento il romanzo diventa una spirale sempre più tesa: la morte misteriosa di uno studente, domande della polizia, messaggi inquietanti e la sensazione costante che qualcuno stia osservando ogni sua mossa. L’autrice costruisce una storia fatta di segreti, manipolazioni e tensione psicologica, dove nulla è davvero come sembra. La protagonista è uno di quei personaggi che ti mette a disagio e allo stesso tempo ti costringe a continuare a leggere: vuoi capire fino a dove è disposta a spingersi per proteggere la sua vita perfetta. Il ritmo è veloce, i capitoli scorrono uno dopo l’altro e il dubbio ti accompagna fino all’ultima pagina. E sì… il colpo di scena finale riesce davvero a spiazzare. Se amate i thriller psicologici pieni di segreti familiari, bugie e dinamiche disturbanti è una lettura che vi terrà compagnia per qualche notte insonne.
Anna, docente universitaria di matematica e madre e moglie amorevole, si destreggia tra famiglia e lavoro lasciando indietro i suoi sogni. Fin quando non arriva Alex, studente e dottorando che con la sua tesi coinvolge Anna in un importante ricerca. Passano i mesi e proprio mentre Anna si convince che la sua carriera sta per decollare ecco che tutto va a rotoli. Alex non ha intenzione di includerla nel progetto e la cattedra che Anna desidera viene assegnata a un altra docente. Triste e amareggiata Anna cerca conforto in Luis, suo marito. Ma mentre al lavoro si svolge una battaglia a casa c'è una guerra. Luis la sta tradendo. E Anna non può accettarlo.
Infedele di Natalie Barelli è un thriller psicologico che devi leggere se:
•Ami le trame fitte di imprevisti e segreti ➡️ preparati a prendere appunti perché a ogni capitolo sorge un nuovo problema e arrivano nuove minaccie. L'autrice mescola drammi familiari a drammi lavorativi, i personaggi sono tanti e l'inizio può sembrare caotico.
•Ti affascinano i protagonisti imprevedibili ➡️ Anna, a tratti astuta a tratti ingenua, è un personaggio che confonde, uno di quei personaggi capaci di tutto e niente. Ma attenzione ai personaggi che sembrano troppo perfetti. Natalie Barelli vi farà dubitare del personaggio sbagliato. In questa storia tra marito bugiardo, amante, collega di lavoro che sembra troppo gentile e disponibile e il capo di Anna decisamente interessato a lei è impossibile annoiosi.
•Ti trovi a tuo agio con ritmi crescenti ➡️ più si va avanti più l'andamento della storia si fa serrato e tortuoso. Gli ultimi capitoli li leggerete freneticamente.
•Cerchi finali sorprendenti che ti lascino a bocca aperta.
⭐️ É il primo libro che leggo di questa autrice e devo dire che é stata una piacevole sorpresa: questo libro mi ha intrattenuta proprio come un buon thriller dovrebbe fare, mantenendo la suspance sempre molto alta e la costante sensazione che qualcosa stia per succedere. ⭐️ Partiamo dalla protagonista del libro: se pensate di stare attraversando un brutto periodo, probabilmente questa protagonista potrebbe superarvi su tutti i fronti. Professoressa associata al dipartimento di Matematica, all’apparenza la sua vita scorre in maniera del tutto normale tra marito, lavoro e figli. Eppure, piano piano, quella patina di perfezione comincia a creparsi e la sua vita non appare più invidiabile. ⭐️ Brutto da dire, alzo le mani nello scrivere ciò che penso, ma un po’ se l’è anche cercata. Meritata no, però… Taccio, per non rovinare la lettura a chi vorrà scoprire di proprio pugno questa storia. ⭐️ A metà tra thriller domestico e universitario, diverse solo le sfaccettature di questo racconto, che tuttavia non ne risente a livello di pesantezza, ma anzi, arricchisce e rende la lettura molto dinamica. Anche per come sono stati impostati i vari personaggi: li ho odiati tutti, dal primo all’ultimo. Una cosa negativa? Assolutamente no, lo dico nel senso positivo del termine: sono stati caratterizzati molto bene, nei loro pregi ma soprattutto nei difetti. ⭐️ Consiglio questo libro a chi cerca un thriller ricco di suspance, non scontato e soprattutto dove tutti sembrano colpevoli… ma lo sono davvero? In questo libro, non esistono eroi. Sappiatelo.
Infedele di Natalie Barelli è un thriller psicologico che ruota attorno ad Anna, una protagonista apparentemente perfetta, ma piena di fragilità.
La storia si apre con una scoperta destabilizzante: la donna sospetta che il marito la tradisca, dopo aver trovato indizi inequivocabili nel suo studio.
Invece di affrontarlo apertamente, decide di mantenere la facciata della famiglia ideale.
La tensione cresce quando la morte sospetta di un suo studente, Alex, attira l’attenzione della polizia e iniziano ad arrivare messaggi minacciosi.
A quel punto diventa chiaro che qualcuno la osserva e che il pericolo è molto più vicino di quanto sembri.
Il romanzo si sviluppa come un gioco psicologico con il lettore stesso in cui fiducia, tradimento e manipolazione si intrecciano fino a un finale sorprendente. Non sapevo di chi fidarmi e su chiunque puntassi, c’erano molte cose che non tornavano.
Il punto di forza del libro è sicuramente il ritmo: la narrazione è serrata, piena di colpi di scena e costruita per tenere il lettore costantemente in tensione.
Per me è stato difficile da mettere giù, non riuscivo a staccarmi, ed è stata capace di coinvolgere fino all’ultima pagina
Anche la costruzione psicologica dei personaggi è efficace. La protagonista non è mai del tutto affidabile e questo contribuisce a creare un senso di inquietudine crescente.
Infedele è un thriller coinvolgente e avvincente, capace di tenere sulle spine dall’inizio alla fine. È sicuramenre Ideale per chi ama le storie ricche di tensione, segreti e colpi di scena imprevedibili.
Infedele di Natalie Barelli è uno di quei thriller psicologici che partono in modo piuttosto tranquillo… e poi, lentamente, iniziano a stringerti alla gola fino a lasciarti completamente spiazzata.
La prima parte costruisce bene il contesto e i personaggi, ma è nella seconda metà che la storia cambia marcia: la tensione cresce, i segreti si accumulano e la trama diventa sempre più oscura e contorta. E quando pensi di aver capito dove stia andando la storia… arriva un colpo di scena che ti prende completamente alla sprovvista.
La protagonista, Anna, è un personaggio volutamente imperfetto: a tratti ti fa provare compassione per lei, altre volte ti viene voglia di scuoterla e dirle di aprire gli occhi. La sua vita sembra andare in pezzi tutta insieme: problemi sul lavoro, un marito che non è esattamente il modello di fedeltà, un progetto accademico in bilico e qualcuno che sembra sapere più di quanto dovrebbe.
Da lì in poi è una vera montagna russa psicologica fatta di sospetti, menzogne e decisioni discutibili. Non tutti i personaggi sono facili da amare (anzi, alcuni sono decisamente irritanti), ma proprio questo contribuisce a rendere la storia ancora più tesa e coinvolgente.
Un thriller intelligente, pieno di tensione e con un twist finale che mi ha colpita in pieno. Se amate i thriller psicologici veloci, pieni di colpi di scena e con narratori poco affidabili, questo libro potrebbe sorprendervi.
Il romanzo è un thriller psicologico assolutamente travolgente, ricco di suspence e anche molto introspettivo. La protagonista, Anna, è una donna implacabile, brillante e precisa, è una docente di matematica all'università e sta facendo da relatrice a un suo studente, Alex. Fuori dal lavoro ha una famiglia normale, Luis, suo marito è un artista che sta mettendo su la sua prima mostra, e i loro 2 figli sono normali adolescenti. Poi Alex si suicida davanti a lei, uno stalker inquietante inizia a seguirla ovunque e per caso scopre anche la tresca del marito, ma Anna rimane inquitantemente calma e riflessiva. L'unica salvezza per lei in quel caos è la sua migliore amica June, sempre gentile e premurosa. L'autrice ha creato un intreccio di persone, avvenimenti, sentimenti e comportamenti davvero impattante e spettacolare, sono rimasta stupita dal crescendo della trama che parte piano, in punta di piedi, per arrivare al'adrenalinico finale. Teso, intenso e super avvincente, il libro si legge d'un fiato perché coinvolge completamente grazie all'apparente calma che avvolge la vicenda e che di capitolo in capitolo si sgretola lasciando spazio a dettagli, intrighi e segreti inconfessabili, davvero grandiosi. La scrittura è scorrevole e semplice con descrizioni ben strutturate che non si perdono in particolari superflui e inutili, ma anzi enfatizzano la drammaticità degli avvenimenti. I personaggi sono ben caratterizzati con la loro specifica personalità e il loro personale spettro emotivo, ma non ce n'è un* che ho apprezzato particolarmente. In conclusione, complimenti a Natalie per questo bel thriller autoconclusivo davvero coinvolgente che mi è piaciuto e che consiglio.
Sono uscita troppo entusiasta da questa lettura! Anna è una professoressa universitaria la cui vita sembra diventare sempre più monotona e fallimentare, fino a quando il suo studente laureando più promettente muore davanti ai suoi occhi... Quello sarà il suo punto di svolta, da quella tragedia la sua vita inizia a prendere una piega inaspettata che la porterà ad avere gioie...e tragedie. Quali? Dovrete scoprirle voi... La tensione che la trama genera è pazzesca, sembra di guardare una serie tv dove a ogni frase hai timore che la situazione possa avere svolte impreviste. Ed è proprio così! Fino alla fine! I personaggi sono costruiti molto bene, in particolare la protagonista, Anna. All'inizio non la sopportavo proprio, ma poi ho compreso sempre di più i suoi comportamenti e la costruzione complessa che l'autrice ha voluto donarle. Anna e il lettore in molte parti si fondono, vittime di situazioni che sfuggono di mano e che mostrano come la propria vita possa andare alla deriva se si incontrano le persone sbagliate. Anna, però, è anche la figura che non molla, che non si fa distruggere la vita, anche a costo di apparire pazza e isterica. Il finale è esplosivo e riporta ogni cosa al proprio ordine, rispondendo a tutti i misteri che si erano creati all'interno della trama. In sintesi, davvero un gran bel thriller! Consigliato!
🇮🇹 Avete presente quella sensazione che si prova mentre si legge un buon thriller? 👀 Mi riferisco alla curiosità che ti divora pagina dopo pagina finché non capisci cosa sta succedendo nella storia e perché.
Beh, “INFEDELE” di Natalie Barelli mi ha fatto provare esattamente tutte quelle sensazioni e quei brividi che cerco in un buon domestic thriller 🔪
È una storia che inizia subito col botto 💥 e non rallenta mai. La scrittura dell’autrice è tutto ciò che si cerca nel genere: asciutta, diretta, con un ritmo serrato che ti trascina dentro la storia fin dalle prime pagine.
All’inizio è impossibile non empatizzare con Anna: è autentica, umana, ironica. Ti porta dentro la sua mente, facendoti vivere ogni emozione — dalla rabbia allo sconforto 😮💨 (merito anche dei dialoghi che sono davvero super apprezzati!)
Poi qualcosa cambia…
Bugia dopo bugia, scelta dopo scelta, la guardi scivolare sempre più in basso ⬇️ fino a chiederti: quanto può reggere una persona prima di esplodere?
Amo quella sensazione di confusione che ti dà il thriller 👀 è uno degli elementi che più apprezzo nel genere!
La rivelazione finale colpisce in pieno 🎯 e il finale è davvero soddisfacente!
Il romanzo parte con un primo capitolo molto noioso che rischia di scoraggiare la lettura, ma superato l’inizio si rivela estremamente scorrevole: grazie a uno stile magnetico e a un ritmo serrato, la storia si legge rapidamente e si arriva presto all’ultima pagina. Tuttavia, la trama risulta piuttosto prevedibile: il colpevole si intuisce ben prima della rivelazione finale e anche molti degli eventi sono facilmente anticipabili, soprattutto per chi è abituato a leggere thriller. Anche i personaggi risultano poco convincenti: Anna, Luis, Geoff, June, Alex, tutti hanno background troppo estremi per apparire plausibili, dando spesso l’impressione di essere forzati. Rimangono inoltre diverse domande sul personaggio di June, che ha un ruolo importante ma di cui viene detto pochissimo. Nonostante questi difetti, il ritmo e la tensione rendono il libro comunque godibile: non un thriller memorabile, ma una lettura piacevole per passare un paio di serate.
Un thriller che mi ha letteralmente tenuta incollata alle pagine.
La scrittura è scorrevole e coinvolgente, di quelle che ti fanno dire “ancora un capitolo”… e poi ti ritrovi a leggere molto più del previsto. La tensione cresce pagina dopo pagina e l’autrice riesce a costruire una storia piena di suspense e piccoli dubbi che ti accompagnano per tutta la lettura.
Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è la caratterizzazione dei personaggi: non sono mai banali e, man mano che la trama si sviluppa, emergono sfumature che rendono la storia ancora più interessante.
La trama è ben costruita e credibile, con un ritmo che tiene alta l’attenzione fino alla fine. E proprio il finale è stato la ciliegina sulla torta: inaspettato ma perfettamente coerente con tutto ciò che succede prima.
Un thriller davvero riuscito, capace di intrattenere e sorprendere allo stesso tempo.
"Infedele" è un thriller domestico molto intrigante e a tratti quasi asfissiante. È un viaggio torbido dentro rapporti tossici, manipolazioni e segreti dove nulla è come sembra🙈Ero convinta di aver capito tutto e invece la trama mi ha spiazzata sul finale con colpi di scena continui. La protagonista ammetto che in certi punti è un po' odiosa e prende decisioni davvero discutibili(povera June), ma d'altronde, con tutto quello che le stava succedendo, ha l'attenuante che non riusciva più a ragionare 🤣 se devo trovare un contro è che non è riuscito a catturarmi subito,ci ho impiegato parecchio a terminarlo, ma alla fine ne è valsa la pena!
TRAMA: Anna è una professoressa universitaria con quella che - da fuori - pare una vita perfetta: un buon lavoro, un ottimo marito, la possibilità di ottenere la cattedra dietro l’angolo… ma il suo intero mondo sta per andare in frantumi.
RECENSIONE: “Infedele” è un thriller molto psicologico, dove il grosso della tensione si basa sulle insicurezze di Anna e sulla sua ingenuità.
La suspense è molto buona, e l’autrice è stata in grado di portare il lettore a dubitare di tutto e di tutti, depistandolo completamente.
I personaggi sono molto ben resi, soprattutto Anna con la sua fragilità e impulsività, ragion per cui diventa difficile empatizzare con lei.
Thriller psicologico che mi ha letteralmente catturato e lasciato senza fiato. Avvincente, scorrevole, ben scritto, pieno di ribaltamenti e colpi di scena, l'ho letto in due giorni. Lo consiglio a tutti coloro che amano leggere di manipolazioni mentali più che di azioni brutali. Grovigli della mente che portano a mettere in discussione tutto, che sfidano la stessa percezione della realtà, che fanno dubitare della salute mentale dei protagonisti, fino al disvelamento finale che mette tutti gli eventi in ordine e dà il senso all'insieme.
A dispetto di quello che dicono altre recensioni non ho detestato la protagonista, e le scelte che ha fatto non sono state più così stupide. O meglio, per il genere di libro, sono un po' da aspettarsele, dai! I colpi di scena più importanti li avevo previsti più o meno, ma anche senza effetto a sorpresa al 100% il libro mi ha tenuto incollata alle pagine facendomi vivere una bellissima esperienza di lettura.
È un thriller psicologico. Il ritmo è serrato, con tensione crescente e un finale sorprendente che molti lettori non si aspettano. Alcuni apprezzano l’intreccio e i numerosi twist, mentre altri trovano la protagonista difficile da seguire a causa delle sue scelte imprevedibili.
Ritmo incalzante fin dalle prime pagine, intrighi personali e professionali, verità e menzogne che si intrecciano fino a mettere in dubbio la lucidità della protagonista!