Con la sua verve ironica unita al rigore scientifico, Bressanini smaschera le teorie senza fondamento e riconosce gli approcci che, invece, hanno una solida base scientifica e possono funzionare, aiutandoci a capire come dobbiamo cambiare il modo di alimentarci dopo che siamo dimagriti, come dovremmo mangiare per vivere più a lungo e in salute e perché, quando si parla di peso e dimagrimento, non esistono formule - né pillole - magiche. Non uno dei tanti manuali che promettono miracoli, quindi, ma una bussola indispensabile per navigare il mondo delle diete con più consapevolezza e meno sensi di colpa.
Perché ingrassiamo? Facile: perché mangiamo più di quanto consumiamo. Ma la vera domanda è: serve un libro per dimostrare questa semplice verità, sancita dalle leggi della fisica? Evidentemente sì. Dario Bressanini lo ha scoperto quando, quasi per scherzo, ha scritto sui social di essere dimagrito seguendo una «dieta termodinamica» e si è ritrovato sommerso da domande e molta incredulità. Incredulità che, invece, non viene riservata a chi propone formule prodigiose - poco scientifiche e per nulla efficaci - per perdere peso. Da lì ha capito che era ora di rimettersi a scrivere. In questo saggio, perciò, prende in esame le diete del momento, dal digiuno intermittente alla chetogenica, mettendone in luce gli apparenti pregi e i reali difetti. Lo fa dopo averle provate personalmente tutte, con fatti e cifre alla mano, ma anche con argomenti basati sulla logica anziché sulle mode e l'emotività. Il racconto parte da lontano, dai clamorosi fallimenti delle pillole dimagranti del passato, per arrivare fino al cuore del dibattito moderno sulla demonizzazione dei carboidrati, il ruolo controverso dell'insulina, l'oscuro mondo delle anfetamine e le nuove speranze per il trattamento dell'obesità. Un viaggio che ci porta a esplorare perché alcune diete funzionano (almeno all'inizio) e altre sono destinate a fallire, e perché quasi sempre si finisce per riprendere il peso perso.
Dario Bressanini, nato a Saronno nel 1963, è docente di chimica presso il Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università degli Studi dell’Insubria a Como, dove svolge anche attività didattica e di ricerca. Ha un canale su YouTube seguito da oltre 500.000 persone, dove pubblica video inerenti al cibo. In qualità di divulgatore scientifico collabora con numerose testate giornalistiche, radiofoniche e televisive. Tiene sulla rivista “Le Scienze” la rubrica mensile “Pentole e provette” ed è autore del popolare blog “Scienza in cucina”. In concomitanza con EXPO 2015, Bressanini è stato il curatore di “FOOD, la scienza dai semi al piatto”: una mostra dedicata alla scienza del cibo presso il Museo di Storia Naturale di Milano. Per Gribaudo ha pubblicato La Scienza della Pasticceria (2014), La Scienza della Carne (2016) e La Scienza delle Verdure (2019).
Che bel saggio divulgativo. Non seguo Bressanini, ma da questo libro traspaiono tutti i pregi che immagino lo abbiano reso così amato: la materia è esposta con una concisione limpida, l'approccio è rigoroso e schietto, il tono è bonario. Così, se simpatizzare con lui è facile perché non nasconde la difficoltà d'essere vivi in un corpo complicato, assimilare quello che rivela è facilitato dal suo scrivere semplice - una dote rarissima tra i docenti universitari. Gli vuoi bene perché, da persona che ci ha sofferto, sa come pesare le parole attorno a questo argomento spesso così doloroso. Il suo approccio è paritario ma irreprensibile: in sostanza ti tratta con l'assunto che sei una persona abbastanza intelligente da seguire la disamina, ma non si fa problemi a dire che sei idiota se sostieni il terrappiattismo. Siccome lo scopo è dire solo la verità, alla fine le certezze sono poche e lapidarie: le diete funzionano solo quando l'energia che ingurgiti è meno di quella che consumi, perdere peso è una sfida e mantenere gli obbiettivi raggiunti una rivoluzione copernicana che spesso non si riesce a compiere, nel buonsenso del variare e mediare c'è la salute (che dovrebbe essere sempre l'unico obiettivo perseguito). In realtà, tutte cose semplici da metabolizzare. Purtroppo, come lui stesso evidenzia nell'epilogo, la complessità sta nel rapporto che si ha con il proprio corpo. Una mediazione faticosa, spesso belligerante, lunga tutta la vita.
… Era destino finessi l’ultimo libro di Bressanini mentre cucino le sue leggendarie patate al forno!
> La termodinamica é come la gravità: la possiamo ignorare, ma lei non ignorerà noi. Le sue leggi sono sovrane, e un deficit energetico é la condizione necessaria e sufficiente per la perdita di peso.
Ero curioso, all’inizio del libro, quanto quest’ultimo ruotasse attorno a questo concetto. Avrei dovuto sospettare che, per quanto il discorso torni spesso a quel punto (“… É la termodinamica, baby!”), Dario è riuscito a catturare benissimo la complessità attorno ad una patologia multidimensionale come l’obesità, e a riassumere molto bene la letteratura scientifica e come la comunicazione social abbia distorto, negli ultimi anni, la percezione che ne abbiamo.
Particolarmente apprezzato il riferimento frequente sul “rivolgersi ad un professionista”. 5 stelle non perché è un libro che “rileggerei anche subito” (criterio usuale), ma perché é semplicemente un libro che non ha un vero difetto e che non saprei come migliorare - detto da una persona che, pur non essendo un professionista della materia, lavora in campi che condividono più di un confine con fisiologia, nutrizione, e soprattutto patologie cardiovascolari. Sospetto anche che, chiunque non bazzichi questi mondi, godrà ancora di più della lettura di quest’ultima opera del mitico chimico di quartiere!
Che dire in più, se non che ne regaleró svariate copie!
Perché è così difficoltoso seguire una dieta dimagrante? Il dimagrimento è basato su un principio semplice, ottenere un deficit calorico: l'energia in entrata deve essere inferiore all'energia di uscita, in accordo con il primo principio della termodinamica.
Questa apparente semplicità si scontra niente meno che con la nostra biologia, con un cervello che ci induce a consumare cibi gustosi e a tenersi stretta la preziosa riserva di grassi, indispensabile per i momenti di carestia e penuria di risorse alimentari. Sì perché il nostro corpo non si è evoluto per vivere in un mondo di fast food e supermercati fornitissimi di cibi ultraprocessati e bevande zuccherate, bensì per sopravvivere in foreste e savane, ottimizzando l'assunzione di nutrienti alla prima occasione di un pasto, nell'incertezza di quando si potrà mangiare di nuovo.
Un saggio piacevolissimo e prezioso. Una bussola per orientarsi in un mondo pieno di idee bislacche sul dimagrimento, di guru social, di ricerca di alimenti colpevoli, di senso di colpa per la "mancanza di forza di volontà". Un testo che fornisce gli strumenti per passare invece ad una mentalità fatta di consapevolezza. Essere consapevoli che una buona alimentazione è un elemento essenziale per vivere una vita lunga e in salute.
In breve: leggetelo se ne avete abbastanza dei guru che non capiscono nulla di scienza e alimentano il business delle diete in modo scorretto.
“La realtà è che queste diete funzionano solo quando, con qualche trucco e molte restrizioni, creano un deficit calorico. Non per i sensori che portate addosso, non per gli integratori che «accelerano il metabolismo», non per i rituali esoterici, non perché vi tolgono cibi che «fanno ingrassare» o per le analisi del DNA. Checché ne dicano i loro proponenti, che offrono pseudospiegazioni infiocchettate con termini roboanti in scientifichese per sembrare più credibili. Se si accetta che non c’è nessuna «colpa» da scaricare su un ingrediente o su un gruppo di alimenti, è più facile riconoscere questi schemi di marketing dell’industria del dimagrimento, sempre uguali a se stessi. E questa è una consapevolezza che nessuna dieta potrà mai togliervi.”
Bressanini è ancora una volta capace di fornire una “bussola basata sulla scienza”. Ci porta i dati, ci aiuta a filtrarli e ad interpretarli (spoiler: non tutto ciò che viene pubblicato su riviste peer-reviewed è attendibile), ci accompagna nel ragionamento e ci invita a riflettere.
In alcuni casi ci ritroviamo senza una verità assoluta.
Frustrante? Forse sì, benvenuti nel mondo della biologia.
Ma ne usciamo con la consapevolezza di aver acquisito gli strumenti per affrancarci dal livello basso dell’informazione pseudoscientifica a cui siamo sottoposti da quando tutti possono prendere parola e condividere opinioni e raccomandazioni non basate sull’evidenza scientifica.
Seguo Dario dai tempi gloriosi dei suoi video sulla pasta a fuoco spento (sì, proprio quelli che ti facevano dire “ma davvero si può fare?”) e da allora non l’ho più mollato. È diventato una presenza fissa, uno di quelli che ti insegnano a ragionare con la tua testa, a non bere tutto quello che ti viene detto e a pretendere sempre le prove prima di credere a qualcosa. Insomma, un antidoto vivente alla fuffa del web.
Negli anni ho letto tutti i suoi libri, ognuno una miniera di curiosità e scienza spiegata con una chiarezza disarmante. Ma con “La dieta termodinamica” si è superato: finalmente qualcuno che parla di alimentazione senza slogan, senza estremismi e senza demonizzare nulla. Dario ti accompagna tra le mille follie del mondo delle diete, smonta bufale, mette ordine e soprattutto riporta tutto alla realtà: la scienza.
Il bello è che lo fa con un linguaggio scorrevole, pieno di ironia, mai pesante e adatto a chiunque. È uno di quei libri che leggi in un soffio e quando finisci ti senti un po’ più sveglio e un po’ meno fregabile. In tempi in cui spunta una “nuova dieta miracolosa” ogni settimana da qualche influencer, questo libro è semplicemente oro puro.
L’ho divorato in pochi giorni (giusto per restare in tema) e ne sono uscita più consapevole e con un sorriso. Perché come dice Dario, e lo ripeto col cuore: È termodinamica, bellezza!
La dieta termodinamica di Dario Bressanini è un libro che affronta il tema delle diete più in voga del momento con un approccio finalmente scientifico e razionale. L’autore analizza i principali regimi alimentari basandosi su dati reali, studi, analisi ed esperimenti condotti su gruppi di persone, spiegando in modo chiaro quali conclusioni si possono davvero trarre.
Il punto di forza del libro è l’oggettività: Bressanini non cerca di vendere soluzioni miracolose né di imporre una dieta “definitiva”, ma accompagna il lettore nella comprensione dei meccanismi alla base del dimagrimento e dell’alimentazione sana, smontando miti e mode con i numeri alla mano.
È una lettura illuminante per chi vuole capire come funzionano davvero le diete, senza slogan o promesse irrealistiche. Ottimo sia per i neofiti che si avvicinano per la prima volta a questi argomenti, sia per gli appassionati di fitness e nutrizione che desiderano una base solida e scientifica su cui ragionare.
Un libro serio, utile e formativo, che aiuta ad aprire gli occhi e a fare scelte più consapevoli.
Quello che più mi piace di Dario Bressanini è la sua capacità di essere super scientifico e oggettivo.
In questo libro ci spiega perché ingrassiamo e perché molte diete falliscono usando dati, logica e buon senso, smontando miti molto diffusi sull’alimentazione. Non offre scorciatoie, ma un modo più realistico e razionale di guardare al dimagrimento.
È una lettura consigliata a chi vuole capire davvero come funzionano le cose, senza farsi influenzare da mode o false convinzioni.
Ben organizzato, anche se un po' troppo "scolastico". Il pubblico target è più che altro quello che non riesce a dimagrire, quindi per qualcuno che sta cercando di mettere su massa muscolare può non essere troppo adatto. Dà tuttavia molte informazioni sull'evoluzione della dietologia nel corso dei decenni, il che è sempre interessante.
Alcuni bullet points di interesse: - il dnp interrompe il ciclo di Krebs, così il corpo aumenta il metabolismo per cercare di produrre più atp e "cuoce" - Non tutte le calorie dei cibi vengono assorbite: un po' vengono perse con le feci e altre (l'urea, gli azoti degli amminoacidi non assorbiti) con l'urina. Questo fatto è già preso in considerazione dai "fattori di Atwater" (4 kcal/g per proteine e carboidrati, 9 per i grassi). Tuttavia, i fattori di Atwater non tengono in considerazione l'effetto termico (energia spesa dal corpo per metabolizzare i cibi), che per esempio per le proteine è più alto che per i carboidrati - Le fibre hanno come effetto di accelerare il passaggio del cibo nell'intestino o di "nasconderlo", e quindi a tutti gli effetti di diminuire la quantità di cibo che viene metabolizzata - uno dei motivi per cui una dieta low carb fa dimagrire è che le proteine hanno più effetto saziante. Tuttavia, i reni fanno più fatica a digerire una dieta con tante proteine - dieta Low carb e chetogenica sono simili, la differenza è che la chetogenica è talmente estrema che il corpo entra in "chetosi", ossia va in mancanza di glucosio ed è costretto ad utilizzare altri elementi ("chetonici"). Per entrambe il rischio è di esagerare coi grassi saturi (aumento colesterolo) - Il modello CIM sostiene che l'insulina si produce per farci venir fame e compensare il fatto che molte delle calorie assunte siano finite sotto forma di grasso, anziché a svolgere le funzioni fondamentali - con i dati disponibili, il modello CIM non sembra essere reale: non fa bruciare più calorie e non fa perdere più grasso che muscoli - Non è solo l'insulina a creare la fame, anche altri ormoni sono coinvolti (grelina, glp-1, etc.) - Interessante la storia del glp1: il peptide naturale è molto instabile e dura poco, ma ne hanno trovato uno equivalente nelle lucertole che dura più a lungo. Il glp1 agisce sull'ipotalamo, il quale invia segnali di sazietà e fa anche rallentare l'assorbimento di cibo nello stomaco (meno accumulo di grassi, sensazione di sazietà più duratura). Ah, e la funzione principale è ovviamente stimolare il pancreas a produrre più insulina - è sempre bene prendere con le pinze gli ultimi studi, pure quelli fatti bene, perché tante volte ne è arrivato uno successivo che li ha contraddetti - Esiste un "lipostato" nel corpo che cerca di mantenere il grasso corporeo entro un certo range, ed è difficilissimo reimpostarlo - Esiste una curva a U del consumo di carboidrati: al di là del consumo ottimale (sia in meno che in più). Dovrebbero essere né troppi, né pochi - La testimonianza di Cristina è molto interessante: gli ormoni sono tutto, se mandano i segnali sbagliati al cervello, è finita ("non sei sazio", "hai bisogno di più grasso", "meno muscoli", etc)
Ho apprezzato molto questo libro, anche se un titolo più corretto (o quantomeno più esplicito e calzante) sarebbe stato La Scienza della Nutrizione/Alimentazione o, anche meglio, La Scienza della Perdita di Peso; anche perché non ci vuole molto a dire che per dimagrire serve il deficit calorico ed aggiungervi una più o meno lunga "sezione" bibliografica a sostegno della propria tesi; anche se così il libro sarebbe stato di sole 2-3 pagine.
In sintesi: il deficit calorico è condizione necessaria e sufficiente per perdere peso; l'attività fisica aiuta ma molto poco, o, comunque, molto meno di quanto si creda (ma resta comunque utile per rimanere in salute, cosa che non viene qui approfondita per ovvie ragioni); le varie diete (low-carb, chetogenica, ecc.) possono essere utili ma la loro utilità può essere soprattutto psicologica e, se non rispettano il requisito minimo del deficit calorico, non servono quasi a un bel niente. Né troppi carboidrati né troppo pochi; e più di ogni altra cosa, conta la qualità del proprio regime alimentare, più che la presenza o la mancanza di un nutriente specifico.
Questo, in poche parole, è il contenuto del libro, al quale mi sento di dare 5 stelle, anche se ho qualche critica/riserva o considerazione che mi tengo per me (a cominciare dal fatto che come libro sull'alimentazione è nel complesso abbastanza "risicato" visto che si occupa di un aspetto specifico e di certo, con le sue 296 pagine, non vi darà le stesse competenze di un manuale universitario sul tema). Notevole è la semplicità della scrittura e del modo facile in cui sono espressi certi concetti, anche se alcune cose mi sono sembrate per certi versi quasi delle supercazzole, soprattutto all'inizio.
Gran bel saggio sulle diete varie in circolazione. Scritto molto bene, con linguaggio e termini comprensibili, una sorta di impressioni sulle varie diete che l'autore ha testato personalmente. Nessun giudizio espresso a favore di una o dell'altra, solo un portare a conoscenza di vari aspetti che non sempre chi si mette a dieta prende in considerazione. In conclusione non bisogna aspettarsi formule magiche per dimagrire, fare calcoli su calcoli di calorie buone o cattive, non esiste proprio nessuna dieta miracolosa. Ognuno di noi si illude di avere il controllo completo e spontaneo di quanto e cosa mangiamo. In realtà il cervello dà degli ordini a nostra insaputa. Ma, soprattutto, può essere facile dimagrire, il problema è poi mantenere il peso e non riacquistarlo con interessi. Occorre trovare il giusto equilibrio tra entrate e uscite di energia, sempre. E non è facile. Consigliatissimo.
Bressanini ci coinvolge in uno studio applicato sulla sua stessa persona a seguito della necessità di perdere peso. Risponde alla domanda “come fare a perdere peso” con una semplice risposta “deficit calorico”. Ci mostra come la diseducazione “calorie ingerite < calorie consumate” sia necessaria e sufficiente per la perdita di peso attraverso il racconto di studi scientifici e correlati, analizzando diete famose, utilizzo di farmaci e specificando i ruoli dei componenti nutrizionali, degli ormoni ed anche un po di psicologia a riguardo. Insomma un libro per la consapevolezza di quello che si sta facendo per affrontare un tema così difficile che da secoli, per via del benessere prima di pochi ora di molti, interessa tutti coloro che non riescono a pesare quanto vorrebbero.
Lettura scorrevole e piacevole. Spiegazioni semplici che riescono a far capire il concetto anche al lettore che non mastica scienza quotidianamente. Questo libro è un viaggio attraverso le diete piu popolari e che permette al lettore di avere alla fine un quadro chiaro dei pro e dei contro di ognuna allo stato attuale dell'arte. Inoltre a mio avviso puó definirsi allo stesso tempo un faro nella notte, una guida che fornisce gli strumenti per difendersi dalla fuffa che viene propinata ogni giorno online (e fuori), spesso cammuffata da termini "scientifici" e quindi più difficile da smascherare e comprendere
Un bel libro di divulgazione, molto fruibile per tutti anche per chi non è del mestiere. Io che lavoro nel campo l'ho letto non tanto per la "conoscenza" in sè di qualcosa di nuovo, ma soprattutto per la grande stima che ho del divulgatore e per migliorare il modo di poterla trasmettere. Ottimi concetti, spiegati in modo semplice, che fanno chiarezza nella marea di diete che impesta il mondo e (soprattutto) il web (keto, low-carb, Atkins, insulina, ecc ecc...). Molto bello.
Saggio molto interessante che ci fa capire che alla fine tutte le diete portano a quello, al deficit energetico. L’approccio scientifico è un plus, ti dà gli strumenti per capire come funzioniamo, sia dal punto di vista chimico che biologico (perché riprendiamo peso? Perché il nostro corpo riceve il messaggio di dover tornare alla situazione iniziale) e mentale. Per me molto utile, cercherò di far tesoro di quanto ha scritto e trovare un mio modo, personale, di stare in salute.
Tipico Bressanini; tante citazioni geek sparse qui e lì per alleggerire un testo che potrebbe risultare ostico per qualcuno. Lo ho trovato abbastanza equilibrato avendo l’autore l’accortezza di ricordare che gli esseri umani non sono robot che si ricadano con il cibo come se fossero batterie, ma che la biologia è complessa
Ho trovato questo libro esaustivo e interessante, pur nella sua sostanziale mancanza di risposte definitive, che a mi avviso è molto più interessante di tante pubblicazioni che inneggiano a verità definitive che non lo sono affatto. Un must per tutti quelli che si dibattono nel mondo delle diete.
Chiaro, dritto al punto e finalmente “senza trucchi magici” di cui online si parla costantemente.
Chiudo il libro con maggiore consapevolezza e chiarezza su come navigare il complesso mondo della nutrizione—sia all’atto di mangiare, sia all’atto di informarmi.
leggere questo libro è stato come sentire il Bressanini parlare in un video YouTube. molto interessante ma ho trovato il libro molto, troppo, ripetitivo nei concetti e nella visuale d'insieme. comunque un libro consigliato per chi si chiede se una dieta funzioni o meno
Libro ben scritto e interessante, purtroppo però non è quello che mi aspettavo, credevo l autore si concentrasse maggiormente su come funziona l'alimentazione e l' ingrassamento Si concentra invece prevalentemente sull analizzare i tipi di dieta.
Bellissimo libro che spiega bene i perché del alimentazione base e come la scienza della nutrizione funziona. A volte certi temi sono ripetuti un po' troppo ma entrano bene in testa
Il miglior libro di Bressanini letto fin'ora. Un saggio da cui è difficile staccarsi, scorrevole come pochi, con la sua capacità divulgativa al massimo della potenza.
Un piacere leggere i libri di Dario Bressanini: ordinati, chiari, curiosi e pure divertenti. Grazie per aver contribuito a una maggiore consapevolezza.
Micro-recensioni (solo in italiano) per questo e per altri libri in questo post sul mio blog.
Vertigine e La dieta termodinamica non hanno nulla in comune, se non il fatto che sono scritti da un autore e un'autrice, entrambi scienziati e divulgatori, che seguo e apprezzo da anni; ma, appunto, ho conosciuto Beatrice Mautino e Dario Bressanini per il loro ottimo Contro Natura, e tendo sempre a considerarli (e a sperare che facciano di nuovo qualcosa) insieme. Detto questo: Vertigine parla del rapporto complicato tra razionalità, paura e speranza che si innesca quando si viene colpiti da una malattia, o quando ne viene colpita una persona a noi vicina, e indaga sia le molte eccellenze mediche per la cura di patologie rare, sia le troppe false promesse che spesso vengono fatte a una persona malata o un caregiver. La dieta termodinamica affronta invece il gigantesco tema delle diete (d'oh), di come tutte debbano fare i conti con una semplice, ineludibile legge fisica (se assumiamo più calorie di quante ne consumiamo, ingrassiamo; se ne assumiamo meno, dimagriamo), e di come, nonostante questo, dimagrire sia tutt'altro che semplice. Sono due libri brutalmente onesti ma estremamente umani, e non è un equilibrio facile.