Uno smisurato gesto d’affetto per un artista straordinario. Il ritratto d’amore di un poeta eterno, raffigurato da una delle penne più brillanti del panorama italiano. Un libro che non esce in occasione di anniversari, compleanni, celebrazioni o De André è universale e senza tempo, non c’è bisogno di aspettare date particolari per parlare di lui. Questa opera ripercorre la sua storia. Sono pagine piene di musica, aneddoti, ricordi, vita, morte, dolori e meraviglie. Tanto il materiale inedito, tante le voci che tratteggiano il musicista Francesco De Gregori, Ivano Fossati, Giorgio Gaber, Francesco Guccini, Antonello Venditti, Eugenio Finardi, Vasco, Zucchero e molti altri. Andrea Scanzi ha dedicato a Faber la sua laurea in Lettere nel 2000, che non a caso si chiamava Amici fragili (il titolo rimanda a una delle più celebri canzoni di Fabrizio); uno spettacolo teatrale con Giulio Casale, Le cattive strade, che tra il 2013 e il 2015 ha attraversato con successo l’Italia per più di cento date; tanti articoli, tante interviste, tanti sogni. Questo libro suggella il legame profondo tra il musicista e lo scrittore. Per PaperFirst, Scanzi ha già scritto best seller analoghi su Franco Battiato, Giorgio Gaber e Lucio Battisti. All’interno del volume, in esclusiva, ci sono anche due interviste intime e imperdibili a Dori Ghezzi, moglie di Fabrizio, e al figlio Cristiano. Verranno a chiederti di Fabrizio De André è il libro perfetto sia per chi già lo conosce e vuole ritrovarlo, sia per chi vuole scoprirlo una volta per tutte. Nel migliore dei modi.
Come da sottotitolo del libro, si tratta dell'ultimo ritratto d'amore che Scanzi dipinge nei confronti di De André. A Faber aveva già reso omaggio con la sua Tesi di Laurea Amici fragili del 2000, dopo la morte del cantautore avvenuta nel 1999, e nel 2011 con il suo spettacolo teatrale Le cattive strade.
Qui invece Scanzi ha deciso di mettere nero su bianco una panoramica sulla vita di De André e molti aneddoti che lo riguardano (compreso il rapimento in Sardegna nel 1979 insieme alla compagna Dori Ghezzi durato 4 mesi) ricorrendo a interviste esclusive e ricordi personali che attestano il suo affetto nei confronti di quello che viene ritenuto da molti un Poeta.
La lettura è molto godibile e veloce, scandita dal tipico piglio appassionato di questo giornalista.
Da leggere se si apprezza De André, ma anche se non lo si conosce e si vuole avere una panoramica dell'uomo e dell'artista. La scrittura è essenziale, lo stile è giornalistico.