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Siro

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Un diario di pelle vecchio di oltre cinquant'anni con dentro una storia tutta scolorita, macchiata di vino, di sudore e di tante lacrime. Una storia dura come la pietra, terribile e dolce, tenuta segreta, celata nel silenzio della gente di paese, nascosta in un passato lontano riportato a galla per caso una mattina di febbraio del 2005. Una storia d'amore e rassegnazione: la storia di Siro. Siro è un pastore con mani callose e scarpe grosse. Vive insieme ai suoi fratelli e alla madre una vita misera all'ombra delle Dolomiti, resa ancora più difficile da un padre alcolizzato e violento. Guarda con occhi lucidi i bambini che vanno a scuola e desidera più di ogni altra cosa imparare a leggere finché, un giorno di mezza estate, la maestra Roberta gli regala un abbecedario. Siro studia lassù nei pascoli d'alta quota, in compagnia solamente del suo gregge e conosce mondi fantastici e lontani. Il cuore gli si gonfi a di curiosità e lo spirito si raffina.
I suoi occhi celesti e intelligenti, un giorno di mercato, incontrano quelli di Vera. Fra loro nasce un amore di una passione profonda e travolgente. Un amore sano, unico e impossibile a causa l'ostilità violenta del padre di lei. Siro si rassegna alla propria sorte, abbassa gli occhi, stringe forte i pugni e se ne va con le guance umide di lacrime senza immaginare quali feroci trame il destino avrebbe ordito su di lui.
Ne verrà a conoscenza un po' per volta, inghiottendo bocconi taglienti e amari fino ad invecchiare e a guardare con stupore, dal tavolo di un?osteria, con un bicchiere di rosso stretto in mano, quale sorpresa la vita può ancora riservare. Dopo tante sconfitte e così tanto dolore, finalmente una goccia di miele, una goccia piccola, dolce e preziosa. Una goccia soltanto che vale una vita intera.

144 pages, Paperback

First published January 1, 2011

3 people are currently reading
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About the author

Francesco Vidotto

12 books36 followers
Dopo una laurea in Economia e una lunga attività come manager d'azienda, ha scelto di dedicarsi esclusivamente alla scrittura ed è tornato a vivere a Tai di Cadore, tra le Dolomiti. Ha pubblicato: Il selvaggio (Carabba 2005), Signore delle cime (Carabba 2007), Siro (Minerva 2011, premio Cortina d'Ampezzo per la letteratura di montagna e premio eLEGGERE LIBeRI di Tione di Trento), Zoe (Minerva 2012), Oceano (Minerva 2014, premio Torre Petrosa e premio Latisana per la letteratura del Nord Est).

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Profile Image for La Libromane.
6 reviews6 followers
January 11, 2015
Coinvolgente! Impossibile leggerlo e non avere voglia di abbracciare Siro, prendere le sue parti, tirare un pugno sul naso a chi non si sente pronto per accettare la sua bontà d’animo solo per via del suo aspetto e della sua condizione sociale. Pur rodendo di rabbia internamente, mi ricompongo e riporto una bella frase che Vera scrive a Siro, nell’ultima lettera che mai avrebbe desiderato ricevere: IL DESTINO SI FA SEMPRE STRADA.

Vorrei anche riportare uno splendido passaggio, pagina 79 ed. Minerva:

“Il freddo uccide chi non ce la fa in natura e questa legge ancestrale vale anche nei paesi poveri di quassù. Ogni anno ritorna il suo soffio ghiacciato e lascia a terra qualcheduno. Mia nonna mi raccontava della strega dell’Antelao, quella che vive nel castello di ghiaccio blu scuro e trasparente nei pressi della cima. Mi diceva che in Novembre, subito dopo i morti, iniziava ad alitare sui paesi e sulle montagne per soddisfare il suo bisogno di anime e quell’alito se ne prendeva alcune e le portava via.
Io da bambino ci credevo. Durante l’estate guardavo con curiosità questa vetta vertiginosa. Da ragazzo poi ci credetti ancora più disperatamente a quella fiaba perché mi bruciava non trovar una ragione per tanta miseria. Mi pareva meglio un motivo che avesse un volto da strega piuttosto di nessun motivo”

Con parentesi come questa, non possiamo evitare di condividere l’angoscia che accompagna Siro e la sua gente per tutta la vita. Pensavo, da cittadina, che la gente di montagna fosse dura, preparata a tutto, quasi mi immaginavo che non patisse il freddo. E Siro mi ha spiegato che non è così, si è lasciato ammirare per la sua forza d’animo, la capacità di incassare colpi ingiusti, l’adattabilità e l’intraprendenza che l’hanno caratterizzato per tutta la vita.

Pochi i refusi e ammirevole la concentrazione dell’autore nel far quadrare tutto: date ed eventi, accenni a fatti che poi, nello snodarsi della storia, si collegano a realtà non prevedibili, quindi è bello intenso e pieno di rivelazioni che fanno sorridere o inorridire, a seconda.
Profile Image for Holt.
107 reviews2 followers
June 22, 2025
il mio 3° libro di Francesco Vidotto: "Siro"

...Nulla, non ce n'è. Con Francesco Vidotto è amore a prima vista, come con Daniele Mencarelli. Primo titolo "Oceano" secondo titolo "Onesto" ed ora che pensavo non potesse prorpio essere in grado di eguagliarsi, di emozionarmi come nei prime due...si supera e mi lascia lì, inebetita e con il cuore infranto e poi aggiustato e poi di nuovo infranto perchè ora. Di nuovo! Per la terza volta sono orfana. Orfana di queste meravigliose montagne e dei suoi ancor più meravigliosi protagonisti, con una vita che amara è dir poco; fame sconfitte perdite e dolore la fanno da padrona, povertà tra le più assolute...ma che Mai Mai Mai è povertà d'animo di sentimenti e di emozioni. Emozioni che qui sono così pure da bruciare i polmoni come respirare forte in pieno inverno. Emozioni che dilaniano il tuo cuore senza rispetto.
...Eh mio dio, Francesco Vidotto, mi chiedo se supererò un'altra di queste vite. Sono a tre e sono spezzata, ma allo stesso tempo tanto tanto grata, e quando le ferite si saranno rimarginate un po'...so già che cercherò un quarto titolo. Perchè poi alla fine vien sempre bisogno di quelle vite, di quella bontà, di quei ricordi e persino di quei dolori.

Per la quarta volta: grazie Francesco Vidotto, grazie davvero.
Profile Image for Isabella.
20 reviews2 followers
July 12, 2024
Mi ha scaldato il cuore..
sapere che tutto è successo veramente lo mette in cima ai miei libri preferiti.
Mi ha ricordato mio padre e i suoi fratelli, il nonno del mio ragazzo, i monti della lessinia, le malghe e i lavoratori umili.
E non c’è cosa più bella di un libro di farti ricordare.
Da adesso ricorderò Siro e lo porterò nel cuore.
Profile Image for Sumi.
47 reviews
October 4, 2024
È una storia vera! Molto bello e semplice. Storia (d’amore, ma non solo) di un pastore con tanti anni di sofferenza e delusione alle spalle, che in un certo senso ricomincia da capo. ❤️
November 29, 2025
⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ INDIMENTICABILE

#DiarioDiUnaLettrice

📚Siro di Francesco Vidotto
Editore: Minerva Edizioni
https://amzn.to/48hgJYU

Caro Diario,
devo ammetterlo, rifugiarmi tra le vette di Siro di Francesco Vidotto è stata una mossa inaspettata, ma assolutamente necessaria. Questo è il primo libro che leggo dell'autore, che sto scoprendo grazie a quest'opera. La sua storia non ti strappa risate né ti promette un lieto fine scontato, ma ti prende l'anima e te la porta a spasso tra le Dolomiti.

Una lettura meravigliosa, toccante ed emotivamente profonda, che rientra tra i libri indimenticabili. Sono grata all'autore per averci fatto dono di una storia così toccante con la sua pubblicazione.

La vita di Siro, il giovane pastore che lotta contro la miseria e l'ignoranza, è un pugno nello stomaco. Non c'è spazio per il superfluo in questo romanzo; c'è solo la fatica, la dignità e la voglia disperata di elevarsi, simboleggiata dal suo desiderio di imparare a leggere.

A tal proposito, ho trovato illuminante la sua riflessione: "La lettura mi rende più… libero” continuai. “Libero?” “Sì, libero. Ti fa conoscere le differenze del mondo e impari ad accettarle”." La sua passione per Vera è di quelle che ti lasciano l'amaro in bocca: un amore profondo e travolgente, reso impossibile dall'ostilità violenta e dalle convenzioni sociali del tempo.

Quello che mi ha davvero conquistato è il ruolo che Vidotto assegna alla natura: le montagne non sono uno sfondo, ma il vero cuore pulsante del dramma, severe e silenziose custodi di un destino già scritto.

Il tema della vergogna per la propria condizione sociale è evidenziato con una lucidità disarmante, che mi ha fatto riflettere sulla crudeltà di certi pregiudizi: "Insomma… pastore lo ero ancora, ma almeno potevo sembrare un pastore di alto lignaggio. Mi vergognavo. Provavo imbarazzo per il mio stato: una cosa che non auguro a molti."

Il racconto non si sottrae a passaggi scomodi e crudi, come quello che mette in luce il difficile rapporto tra la madre di Siro e il marito. In questo scenario, Siro è costretto a essere un impotente spettatore, incapace di intervenire e cambiare il destino della madre: "Dava alla mamma qualche quattrino al giorno per il mangiare. Gliene dava di più quando lei lo soddisfaceva meglio a letto e meno quando pensava che non fosse stata abbastanza brava."

È una lettura che richiede il suo tempo, ma ti ripaga con una verità emotiva rara e malinconica, anche nella descrizione di sentimenti negativi che nascono dalla frustrazione: "Era solamente quel senso di sconfitta che non mi mollava un secondo che mi aveva reso capace di odiare anche senza motivo."

Ti fa riflettere su cosa significhi davvero lottare per la propria felicità. È un capolavoro assoluto che meriterebbe una risonanza ben più ampia e una diffusione capillare.
Lo consiglio a chi cerca una storia matura, dove l'ambientazione ha il peso del destino.

Alla prossima,
Luciana Aurora

#aiutamiatrovareilnnomedellibro #francescovidotto #siro #libri #minervaedizioni
Profile Image for Davide Cipriani.
17 reviews18 followers
September 9, 2025
Dicono che ognuno, prima o poi, trovi un autore con cui sente un’affinità speciale. A me è successo con Francesco Vidotto. Ho già letto Onesto e Oceano, e con Siro ho avuto la conferma: ogni sua storia riesce a toccarmi il cuore e a farmi scendere una lacrima.

Le sue non sono storie inventate: racconta vite vere, vissute. È forse questo che mi colpisce ogni volta, anche se bisogna ammettere che tra un libro e l’altro si percepisce una certa somiglianza nella struttura narrativa. Eppure, pur conoscendone ormai lo stile, riesce sempre a sorprendermi e a emozionarmi.

Un altro libro che non dimenticherò, che resterà con me a lungo e che mi fa essere grato di aver incontrato questo autore.

Grazie Francesco. Grazie Siro ❤️‍🩹🏔️
Profile Image for Naomi.
51 reviews5 followers
August 5, 2025
Gli unici libri ai quali do 5 stelle sono quei libri che mi riportano a momenti che, anche se non ho vissuto in prima persona, riesco comunque a immaginare, sentire, percepire.
La storia di Siro, seppur sfortunata, mi ha trasmesso quel senso che solo Vidotto sa trasmettere: la calma della montagna, la tranquillità, il lasciar scorrere, la semplicità.

Consiglio di lettura: autunno (o giornata fresca), in montagna ancora meglio, in un rifugio o in una baita, pioggia che scorre e che culla la lettura di questo romanzo che si beve d’un fiato.

Francesco Vidotto, ancora una volta trasforma “semplici” storie in racconti. Grazie.
Profile Image for Dominic Noir.
6 reviews
January 8, 2026
Appena finito di leggerlo ho immediatamente avvertito il desiderio di ricominciarlo dal principio. Un romanzo semplice, il diario di un pastore delle Dolomiti vissuto tra la prima e la seconda metà del secolo scorso. La vita dura e selvaggia delle montagne, la povertà, la guerra, non impediranno a Siro di imparare a leggere e scrivere, di gioire delle piccole meraviglie della natura e di vivere un amore grande e indomabile che, per quanto contrastato, spezzato e umiliato, lo accompagnerà per il resto della sua piccola grande vita.
19 reviews
May 1, 2023
I liked it but I think that “Oceano” is better.
Profile Image for Marta Aldrighetti.
562 reviews1 follower
November 13, 2024
Siro vive con la madre e i fratelli in un paesino di montagna sulle Dolomiti. La sua vita è dura, fatta di povertà, alcool in famiglia, un amore impossibile.. ed infine la guerra. Scorrevole, bello
2 reviews
July 31, 2025
racconto di una esistenza accettata in un mondo che non ti dà alternativa.
Tanto pudore nell'esternare i propri sentimenti.
Profile Image for Alive69.
44 reviews1 follower
November 27, 2025
Le storie, quelle vere, quelle di tanta gente comune... Quelle che vorresti ascoltare più spesso delle storie che ci propinano oggi, ovunque. Gran bella lettura!
Profile Image for Selene Baccinelli.
9 reviews
December 25, 2025
La storia si apre bene e il continuo non sarebbe neanche tanto male, se non fosse per l’eccessiva drammaticità. Questa deriva alla “telenovelas che guarda mia nonna” proprio non riesco a prenderla sul serio. Peccato.
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