Ci sono storie che non hanno bisogno di rumore per arrivare dritte al cuore. Se solo ci fosse la neve è una di quelle: un romanzo che parla piano, ma lascia il segno.
Deva arriva a New York con un unico desiderio: vedere la neve a Natale. Un sogno semplice solo in apparenza, perché dietro quel bianco immacolato si nasconde il bisogno di ricominciare, di coprire un dolore profondo che la accompagna da troppo tempo. Dopo un passato segnato dal trauma, Deva ha imparato a proteggersi tenendo tutti a distanza, rifugiandosi nel silenzio e nella scrittura, l’unico luogo in cui si sente davvero al sicuro.
Manhattan è fredda, frenetica, piena di luci e contrasti. Ed è proprio in questo caos che Deva scopre l’Eden, un piccolo bar che sembra sospeso nel tempo, un angolo caldo e accogliente dove rallentare e respirare. Tra scaffali di libri e profumo di spezie, qualcosa cambia. E quel qualcosa ha il volto di Rhys.
Rhys è un uomo che porta addosso il peso dei suoi errori e delle sue ferite. Non crede nell’amore, o forse ha solo paura di rovinare tutto ciò che tocca. Si nasconde dietro relazioni vuote, convinto di non meritare nulla di più, se non l’affetto incondizionato per la sua sorellina Serena. L’incontro con Deva, però, lo destabilizza: lei è fragile, chiusa, ma incredibilmente autentica. Una presenza che non chiede nulla, se non rispetto.
Tra i due nasce un legame fatto di attese, di sguardi trattenuti, di silenzi che parlano più di qualsiasi parola. Un amore lento, cauto, che cresce senza forzature. Deva e Rhys si riconoscono perché condividono lo stesso modo di restare in silenzio quando vorrebbero urlare. Entrambi lottano contro i propri demoni, combattuti tra la paura di fuggire e il desiderio di lasciare entrare un po’ di luce.
Dora L. Anne costruisce una storia intensa e delicata, capace di toccare corde profonde senza mai risultare eccessiva. Ho apprezzato moltissimo l’introspezione psicologica dei personaggi e la scelta di raccontare la loro storia come un calendario dell’Avvento: 25 capitoli che accompagnano il lettore giorno dopo giorno fino a Natale, rendendo l’attesa parte integrante del racconto.
Se solo ci fosse la neve è una storia di ferite e rinascita, di amore che non invade ma aspetta, di magia silenziosa. Un romanzo che fa venire voglia di proteggere i suoi protagonisti e di credere che, a volte, anche il gelo possa scaldare il cuore.
4/5⭐️