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Oriente. Una storia

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Ecco, dunque, il punto di partenza: una mappa. Come quelle dei viaggiatori antichi: una carta un po’ ingiallita, stesa con attenzione su un tavolo di legno. Per scoprire che non c’è nessun confine naturale, nessun luogo geografico dove sia possibile affermare che abbia inizio l’Oriente. C’è invece un solo unico immenso macrocontinente, dove le divisioni tra Europa e Asia non sono geologiche ma umane, culturali e politiche. In questo libro Alessandro Vanoli racconta la storia di come l’Oriente ha contribuito a costruire l’Occidente. Una storia fatta di viaggi, mercanti e guerre e che parla di spezie, di gioielli e di pietre preziose, ma anche di un’infinità di scoperte, dalla bussola allo zero, al divano. Ma in parallelo racconta anche come, proprio assieme a questa progressiva mescolanza, si sia costruita sempre di più una contrapposizione culturale, ideologica e politica. Perché erano in Oriente il giardino dell’Eden e le immense ricchezze sognate da Alessandro Magno, ma erano a Oriente anche i barbari e i più terribili mostri. E di secolo in secolo tutto questo sarebbe stato ripreso e rivisto in forme diverse, fino ai sogni orientalistici più moderni fatti di harem e odalische, di asceti in meditazione ma anche di violenza e di tirannide. Sino al presente, tra spiritualità indiana, ristoranti di sushi e serie televisive coreane, in un mondo sempre più frammentato e segnato dai drammi del Medio Oriente e dal potere della nuova Cina, dove nessuna facile definizione basta ormai a dirci cosa di noi sia Occidente e cosa Oriente.

464 pages, Paperback

Published November 21, 2025

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About the author

Alessandro Vanoli

49 books22 followers
Alessandro Vanoli è nato a Bologna nel 1969. Si è laureato in storia della filosofia medievale presso l'Università di Bologna dove successivamente si è specializzato in storia con Valerio Marchetti. Ha studiato arabo presso la Bourguiba University di Tunisi ed ebraico a Bologna. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia sociale europea presso l'Università di Venezia sotto la guida di Giorgio Vercellin, con una tesi su Pratiche e immagini della guerra tra Cristianità e Islam nell'alto medioevo spagnolo (secoli X-XI). E' attualmente docente a contratto di Politica comparata del Mediterraneo presso l'Università di Bologna (sede di Ravenna) e docente a contratto di Cultura Spagnola presso l'Università Statale di Milano.
Ha svolto ricerca presso università e centri scientifici in Germania (2000), Tunisia (1999, 2000, 2004), Argentina (2004), Spagna (1999, 2000, 2005).
Ha insegnato arabo classico dal 2000 al 2004 presso il Centro Poggeschi di Bologna.
E' membro dell'Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente (ISIAO). E' membro dell'Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo (AISG). E' membro del consiglio accademico della Maestría en Diversidad Cultural della Universidad Nacional de Tres Febrero di Buenos Aires (Argentina). E' membro del comitato scientifico della rivista Religioni e società.

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Profile Image for Salvatore.
178 reviews8 followers
January 2, 2026
Un libro ambizioso, all’interno del quale ogni storico di una specifica età avrebbe probabilmente qualcosa da ridire, nonostante la solida bibliografia alle spalle del saggio e un generoso ricorso a più fonti. Alle spalle, un paradosso logico: smontare, dopo Saïd, la ricostruzione occidentale dell’Oriente, per riprodurre una ipotetica storia dell’Oriente dall’antichità al K-Pop.

Il risultato è un libro di lettura molto gradevole, con diversi spunti di interesse soprattutto nei capitoli legati alla storia moderna e col merito di non essere mai troppo approssimativo nonostante il proposito pantagruelico. Merita attenzione il filo rosso dell’India, sul quale l’autore si dimostra molto ben ferrato fino alle puntuali osservazioni su Gandhi, mito comodo per salotti ancora più comodi.

Piacerà a un pubblico appassionato di storia contemporanea soprattutto, perché è chiaro che la forte competenza di Vanoli sul Medioevo rende questa parte quella meglio documentata e quindi più accattivante, mentre su Ottocento e Novecento il racconto è assai celere e il capitolo sulla Russia non è ben inserito nel resto del testo.
423 reviews3 followers
April 12, 2026
Excursus ampio e per certi versi magari anche un po' superficiale su come l'Oriente è stato visto con gli occhi dell'Occidente dall'antichità ai giorni nostri. Lettura coinvolgente anche se appunto un po' troppo generalista, ma offre spunti per eventuali approfondimenti.
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