Una contessa scozzese. Un attore di film per adulti. E un castello da salvare.
Lady Beatrice possiede un titolo nobiliare e un lignaggio che risale ai Tudor. Quel titolo le ha garantito un’educazione rigida, un carattere fiero e una compostezza nobiliare, ma non i fondi per mantenere il castello di famiglia. Per questo motivo, all'avvicinarsi del Natale e al pagamento delle spese di fine anno, Beatrice accetta di affittare le stanze del maniero a una produzione cinematografica americana. Che girerà un film a luci rosse.
Ryan King è un attore hard conosciuto perfino da chi lo nega. A trentasei anni ha visto tutto e fatto tutto. Per lui un altro film ormai è solo un'altra giornata come tante in quello che si ostina ancora a credere sia il miglior lavoro del mondo. Arriva in Scozia aspettandosi di trovare solo giornate piovose e paesani con uno strano accento.
Invece incontrerà una contessa che gli richiederà la sua performance più dimostrare che sotto l'abbronzatura ha anche un gran cuore.
Romance 35+, fish out of water, opposti che si attraggono, ambientazioni scozzesi, small town vibes e un Natale capace di rimettere tutto in discussione.
4,5⭐ [dal blog IG/TT Rossella La DivoraLibri] F.L.Scala è quel tipo di autrice che sforna in sequenza mafia romance FM, music romance MM a tinte dark, e poi a dicembre una commedia romantica natalizia con protagonista nientedimeno che l'attore hard Ryan King, che va a girare un film nel castello scozzese della seria e (forse) composta Lady Beatrice. Se l'inizio del libro non mi aveva presa del tutto, non ho dovuto aspettare molto perchè scattasse lo switch. I due personaggi non hanno niente di banale, ma quello maschile in particolare è riuscitissimo e davvero interessante. La storia è più originale e molto più profonda di quanto la trama possa far pensare, e non voglio appositamente dirvi troppo per non rovinarvi la lettura: vi dico però che mi sono molto emozionata. E' vero, il romanzo contiene una grossa fetta di racconto del mondo a luci rosse momentaneamente traslocato nel castello di Beatrice ma, esattamente come nel music romance precedente, è tutto così ben trattato, con la naturalezza che speravo di trovare (siamo tutti grandi e vaccinati, e quel mondo alla fin fine lo conosciamo tutti almeno un po'), e anche affrontato con tecnicismi e dettagli pratici, che alla fine ne sono rimasta affascinata e incuriosita. Non ho provato nessun tipo di imbarazzo a leggere di inquadrature dal basso, trucchi di resistenza, strategie e via dicendo, anzi, il tutto ha reso più semplice comprendere i pensieri di Ryan, il suo modo di vivere il lavoro, i contrasti interiori, la delicatezza nell'approcciare una donna che lo attrae dal primo momento, anche se non potrebbe essere più diversa da lui. Forse. Quest'uomo mi ha fregata alla grande, con la sua perfetta estetica, la depilazione attenta e un enorme... cuore di panna (malpensanti, di cosa pensavate stessi parlando, eh?). Mi sono commossa, lo ammetto, e era l'ultima cosa che mi sarei aspettata quando ho iniziato a leggere. E se avete notato i pochi peperoncini nella scheda, lo confermo, il se$$o c'è ma non invade mai la storia, ne è parte integrante come se un terzo personaggio, è tecnico ma anche espressione di amore, molto giusto e paradossalmente meno presente di quanto possiate pensare. E anche questo lo rende originale.