Lui è un papà single. Lei è il suo primo amore. Loro non si sono mai dimenticati.
Dicono che il primo amore non si scorda mai. Lo sa molto bene Clayton Ward, che all'età di diciassette anni, dopo aver perso ogni cosa, si ritrova catapultato a Villa Gold, in un mondo opposto al suo. È qui che incontra Astrea Gold, una delle figlie del suo nuovo tutore, che diventa tutte le sue prime volte. Anche la prima a spezzargli il cuore. Molto tempo dopo, a trent'anni, Clayton è ormai un papà single quando la sua orbita si interseca di nuovo con quella di Astrea, che è appena stata assunta nella sua stessa agenzia pubblicitaria. Basta uno sguardo per riaccendere l'attrazione e i sentimenti di un tempo, ma anche per ricordare il dolore provato a causa sua. Tra verità mai confessate, nuovi segreti, ferite ancora aperte e cuori che battono all’unisono, i due si trovano costretti a lavorare insieme e a riscoprirsi. E, come in passato, Clayton e Astrea proseguono a essere due pianeti destinati a stare vicini, ma anche a chiamarsi. Due pianeti che rischiano di collidere tra loro… e questo tipo di collisione può generare delle conseguenze inimmaginabili.
Contemporary Romance – Second Chance – Single Dad – Office Romance – Forced Proximity – Emotional Scars – AUTOCONCLUSIVO.
Clayton ha 17 anni quando perde tutto. Il suo cielo stellato improvvisamente si spegne quando trova la madre morta. Non ha mai avuto molto, ma lei gli bastava, loro si bastavano. Adesso, rimasto solo al mondo, ha smesso di parlare. Non lo fa per protesta, semplicemente non ha più niente da dire. Non piange, non parla, non vive, non fa pace con il suo dolore, non allontana i suoi sensi di colpa per averla trovata lui. Gli “e se” ed i “ma” diventano il suo pane quotidiano. Dopo aver passato un pò di tempo in una casa famiglia, un giorno si ritrova davanti gli imponenti cancelli di Villa Gold, il capo famiglia ha infatti deciso di diventare suo tutore legale fino alla maggiore età. Clayton non fa domande, accetta apaticamente il suo destino. Tutto cambia quando un uragano di nome Astrea, gli rivolge la parola. Lei, la figlia maggiore del suo tutore, entra a gamba tesa nella sua vita, portando con se un’esplosione di colori, ma soprattutto la sua voce. Astrea sarà per Clayton tante prime volte: il primo bacio, la sua prima volta, il suo primo amore, la destinataria delle sue prime parole dopo tanto silenzio. Clayton sarà per Astrea l’amore vero, puro, sincero. Tutto andrà a rotoli quando ostacoli ingombranti si metteranno in mezzo alla loro storia d’amore da favola. Astrea diventerà quindi per Clayton, la causa del suo cuore spezzato, il terremoto che distruggerà il vaso appena ricostruito che è l’animo di Clay. Si dice che se due anime sono destinate a stare insieme si ritroveranno sempre e così, 13 anni dopo la loro separazione, Clayton e Astrea si incontrano di nuovo per una strana coincidenza. Astrea viene infatti assunta nell’agenzia di comunicazione in cui Clayton è l’art director. Nonostante i sentimenti da parte della ragazza non siano mai cambiati, adesso ritrova un uomo, non più un ragazzino quasi spaventato. Un uomo con delle responsabilità ma soprattutto estremamente diverso da come lo aveva lasciato. L’arrivo di Astrea sconvolge di nuovo i precari equilibri che, con fatica, Clayton era riuscito a crearsi. Il cuore batte di nuovo prepotente e non sa come tenerlo a bada, per rispetto nei confronti di chi aveva accanto in quel momento. Riuscirà, per una volta, a mettere se stesso in primo piano senza lasciarsi sopraffare dai sensi di colpa?
Quando due pianeti collidono è un romanzo che possiamo dividere in due parti. La prima è un viaggio intenso, potente, che ci permette di conoscere i due personaggi. Clayton è pieno, saturo di dolore, lo trattiene tutto dentro fino a quasi soffocare, fino a comprimersi il cuore. La perdita del suo unico punto fermo lo trascina in un baratro dal quale è difficile risalire. Astrea è l’unica che lo capisce senza sforzarsi minimamente. Sono due anime che si trovano e si scelgono. Il loro amore adolescenziale è come lo scoppio di una bomba, tanto potente da radere tutto al suolo quando i due si lasciano, quanto tanto puro da sciogliere le catene di Clayton. La seconda parte, tredici anni dopo, è una sorta di rinascita di questi due ragazzi. Clayton è un uomo ambizioso, ha vissuto diversi lutti nel corso della sua vita, eppure è riuscito a realizzarsi. E’ un padre, un ottimo padre anche se a lui viene difficile da credere, ha un ottimo lavoro che gli permette di vivere una vita agiata. Un migliore amico sempre presente, che in molti vorrebbero accanto. Astrea è riuscita a liberarsi dalle sue catene, con non pochi sacrifici. Lasciare l’azienda di famiglia per lei è un pò come tradire suo padre, ma non può permettersi più di vivere con la paura che le possa accadere qualcosa. Il loro amore qui è più maturo, consapevole, ma non mancano comunque le ferite aperte ed il sale che spesso, inconsciamente, ci buttano sopra per farle bruciare. Questa volta Astrea entrerà in punta di piedi nella vita di Clayton, timorosa, quasi come se si sentisse un disturbo per l’uomo. Sarà un percorso ad ostacoli e quasi a rallentatore, ma che permetterà ad entrambi finalmente di fare pace con i loro demoni e permettersi quella libertà e serenità che tanto meritano.
Premetto che ho letto due volte questo romanzo prima di poter tirar fuori una recensione più o meno degna di Clayton e Astrea. Non vi nascondo che lo leggerei anche una terza e poi una quarta volta. Sophie ti dico grazie per la fiducia che riponi sempre in me, affidandomi i tuoi capolavori in anteprima, ma grazie non credo sia abbastanza per esprimere la mia gratitudine nei tuoi confronti. Così come le mie parole, ogni volta, non credo esprimano appieno quanto io ami i tuoi personaggi, i loro difetti, le loro sfumature e quanto io ami i tuoi romanzi che custodisco gelosamente. Piccola parentesi doverosa, mi strappo i capelli per i tuoi ringraziamenti finali. 🥹🥹
La sua penna è in grado di toccare tutte le corde di chi legge, è arte, amore, sofferenza, dolcezza. E’ in grado di rappresentare le fragilità umane senza mai cadere nella banalità o pesantezza. E’ coinvolgente, riesce a far mettere in discussione il lettore. Come ci comporteremmo noi se fossimo in Clayton o Astrea? Una menzione speciale va poi allo studio che c’è dietro, per i pianeti, satelliti e tutto ciò che concerne quest’argomento. I titoli dei capitoli, non sono messi lì a caso, tutto è legato tra loro. E trovo che questa sia una cosa fantastica. La cura e l’accortezza che Sophie mette nei suoi romanzi è rara.
Questo è forse il miglior romanzo che abbia letto di Sophie e, ripeto, li amo tutti.
𝙲𝚕𝚊𝚢𝚝𝚘𝚗 𝚆𝚊𝚛𝚍 𝚎 𝙰𝚜𝚝𝚛𝚎𝚊 𝙶𝚘𝚕𝚍 provengono da due mondi totalmente opposti: lei è la primogenita di una delle famiglie più influenti di Chicago, lui figlio di un'ex tossica che si ritrova ad avere come tutore uno sconosciuto e che si rivela essere proprio il padre della ragazza ribelle che è sempre dalla parte giusta, che non si fa abbindolare dalle apparenze o dallo stato sociale e lo dimostra proprio quando fa la conoscenza del nuovo inquilino di casa. Il modo in cui loro si conoscono è un vero e proprio scontro di anime, di baci, di luce: Astrea lo protegge dalla gelosia e cattiveria di quel ragazzo che ha un'ossessione verso di lei, un prologo che durerà una vita intera perchè nonostante quello che si rivela un giovane amore viscerale, quando una minaccia rischia di far perdere a Clayton tutto ciò che di bello ha e potrà avere, Astrea si fa paladina della sua giustizia e gli spezza il cuore pur di continuare a proteggerlo. La prima parte di questo romanzo è uno specchio perchè permette di entrare nel passato di questi due protagonisti. Clayton è un ragazzo diverso da quello che siamo abituati spesso ad incontrare nei romance, ma da una penna come quella di Sophie non potevo aspettarmi diversamente: se c'è un'autrice che può rendere affascinante un ragazzo spezzato, che non riesce più a parlare dopo il trauma che lo ha pietrificato, che si rifugia nella passione dell'astronomia, e lo rende vero, lo rende speciale anche quando è inesperto; Clay è quel ragazzo che ti ruba il cuore e a cui il lettore si affeziona dalla prima riga perchè realistico! Astrea è tutte le sue prime volte, Astrea lo guida verso un sentimento forte, Astrea gli rende la vita meno amara, lei gli permette di sentirsi nuovamente integro, meno solo...
Astrea però si rivela non solo la sua prima esperienza, il suo primo amore, ma anche la prima volta che una donna al quale lui si è donato con tutto se stesso gli spezza il cuore.
Passano gli anni e ritroviamo Clayton adulto, è riuscito a svoltare nella vita, è diventato quel grafico pubblicitario che tanto sognava di essere, ma se professionalmente va tutto a gonfie vele, la vita privata è ancora una volta spaccata a metà: si ritrova ad essere un padre single, un uomo che ha messo da parte se stesso per essere quel genitore che il piccolo Stefan merita. Lui si è annullato per suo figlio, l'ansia lo divora, non riesce ad essere nient'altro che genitore. Clayton deve anche ricordarsi dell'uomo che è, non può vivere solo per il lavoro o per suo figlio, ma la vita gli ha tolto troppo, tanto e lui si è chiuso, si è robotizzato, ha congelato il suo cuore e teme di essere la sciagura di coloro che lo incontrano. prova rabbia verso di sé perchè non è riuscito a salvare sua madre, la madre di suo figlio e il suo stesso cuore. Tutto cambia quando si ritrova Astrea Gold come collega: lei che potrebbe lavorare per l'azienda pubblicitaria di famiglia, ora si ritrova a stretto contatto per la 𝒟𝓇𝑒𝒶𝓂 𝒞𝑜𝓂𝑒 𝒯𝓇𝓊𝑒, un'azienda giovane, famigliare in cui Clayton si sente "a casa"... Astrea è ancora quella ragazza ribelle, è ancora la sua Urano, ma stare a contatto con quella donna che è stata prima gioia e poi ferita per lui è difficile. Eppure Astrea è ancora l'unica che lo vede davvero e questo lo spaventa perchè perderla nuovamente potrebbe rischiare di essere davvero la sua fine, e oggi dovendosi occupare di suo figlio, Clay non può permetterselo. Astrea non ha mai dimenticato il suo Nettuno, e come si rincontrano dimostrano essere ancora l'uno l'orbita dell'altro. La chimica fra i due è ancora più potente e resistersi diventa impossibile; è solo quando le verità verranno a galla che Clayton cede nuovamente, e diventa questa volta lui lo scudo della sua Astrea, ora hanno entrambi i mezzi per poter essere forti insieme.
Non voglio addentrarmi oltre, perchè sono dell'idea che questo romanzo sia tutto da scoprire, quello che però è riuscito a travolgermi di questa storia è il legame, la cura e anche la delicatezza di un rapporto che inizia a riprendersi prima in punta di piedi e poi esplode come una supernova quando il passato viene perdonato. Astrea non ha mai voluto ferire Clay, anzi proteggendo lui ha ferito anche se stessa. Ma ora che sono adulti, e hanno i mezzi per potersi spiegare, tutto cambia e nonostante un po' di reticenza iniziale, il rapporto di queste due anime affini esplode di nuovo. Clayton torna ad essere uomo, grazie ad Astrea torna a divertirsi, torna a provare quei sentimenti che ha sempre e solo percepito nei suoi confronti e insieme a lui anche il piccolo Stefan si innamora di quella ragazza che ha sempre e solo combattuto per il suo papà. Ho amato come questa famiglia diviene tale con molto garbo, e ho amato come la famiglia Gold sia così variopinta. Il padre di Astrea si rivela essere uno dei personaggi secondari più strabilianti insieme alla sorelle, Nyx e Eos. il signor Gold conosce perfettamente ciò che provano Clay e Astrea, li appoggia perchè loro possono essere liberi di amarsi, ed è come se la sua storia si ripete, ma che questa volta potrà avere il lieto fine che merita. Ancora una volta Sophie riesce ad incastonare l'umiltà, il destino e le stelle e crea un vero diamante: Astrea mantiene fede alla sua promessa, è presente per Clayton e Stefan, anche quando le cose si fanno difficile, diventa il loro scudo, si batte per loro e questa volta anche per se stessa e ciò che prova. Questo romanzo è un libro che merita un posto speciale nella vostra libreria, è qualcosa di unico, qualcosa che rende un amore raffinato e potente e soprattutto è uno di quei romanzi che non ha paura di mostrare la fragilità e renderla affascinante e unica e ricca di colpi di scena che non potrete prevedere. Questo romanzo è la prova che se c'è volontà e se è destino tutti gli astri hanno la possibilità di riallinearsi proprio come è accaduto per questa coppia indissolubile.
Ringrazio Sophie, perchè ancora una volta mi ha dato fiducia, mi ha permesso di condividere con lei tutte queste emozioni, grazie perchè ogni volta mi permetti di entrare in connessione con i tuoi personaggi e con te, grazie perchè i tuoi libri non solo mi fanno riscoprire il perchè amo leggere, ma perchè i tuoi libri si vivono.
La bellezza di questa storia è la delicatezza di un amore nato tra due persone meravigliose Astrea ribelle e con un cuore grande che regala ogni prima volta a Clayton distrutto per la perdita di sua mamma e che si ritrova pertanto in una nuova famiglia La sua ancora di salvezza è proprio Astrea ma che poi inaspettatamente lo distrugge E qui ci ritroviamo catapultati dopo 10 anni con i nuovi Astrea e Clayton diversamente magnifici e una storia d'amore riscrivere che commuove comunque e ti entra nel cuore
Sapete cosa succede quando due pianeti collidono? Beh, se volete scoprirlo dovete venire a conoscere Clayton e Astrea, loro, sapranno mostrarvi lo spettacolo meraviglioso di questo fenomeno. Perché quando queste due anime si incontrano ed entrano in collisione, non potrete non essere ammaliati e travolti dai loro sentimenti, che sono un’esplosione di colori, aura infinita di felicità, collisioni focose e cuori che si fondono insieme per creare un meraviglioso pianeta, che racchiude loro due, insieme. Nettuno e Urano che diventano una cosa sola, che condividono e lasciano in custodia, l’uno i pezzi dell’altro, rendendoli parte di se, per l’eternità. Perché vedete, il loro amore, il loro trovarsi, perdurerà nel tempo: anche a distanza di anni, anche dopo un allontanamento doloroso. Anni di cicatrici e un dolore sordo al petto che spegne un angolo del proprio essere, che esiste solo quando l’uno rientra nell’orbita dell’altro. 13 anni in cui entrambi non saranno più pianeti, ma satelliti pieni di detriti. Clay e Astrea si sono incontrati e amati a 17 anni. Tutto finisce quasi 2 anni dopo, nel peggiore dei modi. A distanza di anni si rincontreranno inaspettatamente nell’agenzia pubblicitaria dove Clayton lavora, diventando colleghi. Molto, però, è cambiato. Clayton adesso è un papà, Stefan, il suo piccolo ometto, ha la precedenza su tutto e Clay, vive solo per lui e il lavoro, rischiando di schiantarsi al suolo perché saturo di problemi infiniti che sembrano perseguitarlo da quando in adolescenza ha perso la madre. Tutto pare sempre tramare contro di lui. L’unico sprazzo di felicità è sempre stata Astrea, che ha curato il suo cuore malconcio con cura finché non gli e lo ha spezzato. Non può ricadere nella sua rete, la rabbia e l’attrazione che prova nei suoi confronti corre a piè pari. Sa che il suo cuore appartiene a lei, lo farà per sempre, ma può affidarlo a lei, che è stata il suo primo amore e l’unica che lo abbia poi distrutto? Clay vive, anzi, annega in un mare di sensi di colpa, prendendosi responsabilità non sue, divorato da mille se che lo stanno distruggendo pian piano. Questo ragazzo, uomo, papà, è di una dolcezza disarmante che riesce ad entrarti dentro come pochi personaggi riescono a fare. Astrea è sempre stata la donna adatta a lui, la sua Urano, la sua piccola ribelle. Lei che è coraggio, resilienza e risolutezza darà tutta se stessa a quest’uomo, anche l’attesa, ma soprattutto una presenza silenziosa pronta a raccogliere e curare quei pezzi che frantumati compongono l’amore della sua vita, il suo Nettuno. L’autrice riesce a farti captare i più piccoli frammenti, quelli più nascosti che però fanno la differenza in una storia. Perché è nelle piccole cose che riesci a conoscere meglio il personaggio, che lo rende completo e vero ai tuoi occhi. La Simonetti scava dentro i suoi protagonisti, li mette a nudo, anche e spesso in modo sofferto, ed è proprio qui, tra le loro fragilità che inizi ad amarli e ad affezionarti a loro. La parole dell’autrice riescono a catapultarti tra le sue pagine, facendoti provare infinite emozioni. Ci saranno momenti di dolcezze, risa, sofferenza e anche molti momenti in cui la commozione sarà tanta e il groppo in gola faticherà a venir giù. Ho amato ogni singolo capitolo, la cura in esso, e il modo in cui l’autrice riesce a trasportarti nella loro storia attraverso lo spazio, i pianeti ed i satellite. Un mondo, che sin da piccola mi ha sempre affascinato. Ecco, la cura nel dettaglio, ha saputo fare la differenza. La sua penna è riuscita a conquistarmi e non vedo l’ora di leggere altro di suo. Astrea e Clayton sono figure che difficilmente si fanno dimenticare, anche a miliardi di km da noi, loro sono lì, a brillare di luce propria, ricordandoti che l’amore quello vero, supera le difficoltà, i momenti più bui. Lacera, ma, cura allo stesso tempo, diventando parte di te, appropriandosi di un posto nel tuo cuore, che non riuscirai mai a scardinare, perché resiste ne tempo e nello spazio. Imparerai che bisogna sapersi perdonare e che i “se” rimango “se" e tali saranno per sempre, non si può gestire qualcosa che non sai se sarebbe stato e non puoi fartene una colpa, la vita è un battito e lì dobbiamo aggrapparci per volare. Loro ti mostreranno come.
Sii un pianeta, mai un satellite. Questa non è solo una frase, è il comandamento silenzioso che attraversa ogni pagina di Quando due pianeti collidono di Sophie Simonitti. È il grido di chi ha deciso di non orbitare più attorno al dolore degli altri, ma di riprendersi il centro del proprio universo, anche a costo di uno schianto devastante. Questo libro è un’esperienza che ti scortica l’anima. L’autrice non usa la penna per scrivere, la usa per incidere la pelle del lettore con una storia che è pura elettricità e agonia. Al centro di questo caos cosmico c’è Clayton Ward, e definirlo è un atto che richiede delicatezza. Clayton è il nostro Golden Boy: un ragazzo che sprizzava luce, sogni e promesse, ma che la vita ha preso a martellate senza pietà. È arrivato a Villa Gold con le mani vuote e il cuore esposto, e vederlo oggi, a trent’anni, padre single dedito anima e corpo a suo figlio, è un’immagine che toglie il fiato. Clayton non è diventato cinico, non è diventato "cattivo"; è rimasto d’oro, ma di quell’oro antico, opacizzato dalla polvere di troppe battaglie, un uomo che ha imparato a fare del proprio dolore un’armatura per proteggere il suo bambino. È un eroe del quotidiano che cammina tra le macerie del proprio passato con una dignità che commuove. Ma la vera ferita aperta di Clayton ha un nome: Astrea Gold. Per anni abbiamo vissuto il suo ricordo come un tradimento, come il ghiaccio che ne ha spento il sole . Eppure, la verità che emerge è un atto di eroismo così violento da risultare quasi insopportabile. Astrea non è mai fuggita. Non è la figlia privilegiata che si è stancata del ragazzo povero. Astrea è colei che ha preso su di sé tutto il buio dell’universo per permettere a Clayton di continuare a brillare. Quando ha ceduto a quel ricatto infame, non ha salvato se stessa; ha salvato lui. Ha accettato di essere odiata, di essere cancellata, di vedere lo sguardo di Clayton mutare dall’adorazione al disprezzo, pur di proteggere i suoi sogni dalla minaccia che avrebbe distrutto tutto ciò che lui aveva faticosamente costruito. È un sacrificio che va oltre l’amore: è un’immolazione. Astrea è rimasta lì, a pochi centimetri da lui, respirando il suo stesso dolore in silenzio, diventando il suo stesso carnefice pur di esserne la salvatrice. Il loro incontro dopo anni, in quell’agenzia pubblicitaria che diventa un campo di battaglia emotivo, è la descrizione perfetta di un’attrazione che sfida le leggi della fisica. Non possono stare vicini senza bruciare, non possono stare lontani senza morire dentro.
"Lei, la ragazza che porta il nome di un asteroide e ha Urano negli occhi. La ragazza che mi fa volare tra i pianeti."
In questa citazione risiede tutta la forza del romanzo. Urano è il pianeta del cambiamento improvviso, dell'originalità, ma è anche un gigante freddo e lontano. Avere "Urano negli occhi" significa portare dentro un segreto cosmico, una tempesta che non trova pace. Clayton guarda quegli occhi e non vede solo la donna che lo ha ferito, vede l'unica bussola che il suo cuore abbia mai riconosciuto. Sono due pianeti giganti che, per anni, hanno cercato di ignorare la reciproca attrazione gravitazionale per paura di distruggersi, ma il destino non ammette satelliti. Devono essere pianeti. Devono avere la forza di collidere. La collisione tra Clayton e Astrea è necessaria, perché è solo attraverso lo schianto che la verità può finalmente liberarsi dalle catene del silenzio. Sophie ci porta sull'orlo del baratro e ci spinge giù, facendoci sentire ogni grammo della rabbia di lui, ogni lacrima ricacciata in gola di lei, ogni palpito di un amore che non si è mai arreso nonostante le orbite invertite. È un inno alla resilienza del Golden Boy che non smette di amare e al sacrificio della ragazza-asteroide che ha rinunciato a tutto per amore. Leggere questo libro significa accettare di non uscirne integri. Significa capire che a volte l'amore non è una carezza, ma un impatto violento che ridisegna la mappa del tuo cielo interiore. Un capolavoro di intensità e pathos che vi lascerà a guardare le stelle, cercandovi dentro lo sguardo di Clayton e il coraggio di Astrea.
Questo romanzo è una ruvida carezza. È una storia d’amore viscerale che passa attraverso la sofferenza e il dolore, danzando tra le atmosfere dell’universo, tra i pianeti Urano e Nettuno.
Clyaton è un ragazzo di 17 anni che viene accolto dalla famiglia Gold, dopo aver perso la madre, che aveva problemi di droga. Appena incontra la bellissima Astrea nella nuova casa, tra di loro statura un’attrazione pazzesca, e vengono accolti in un circuito virtuoso di passione e sentimento che sancirà tutte le loro prime volte. A causa di un brutto malinteso, si dovranno separare e non avranno più notizie l’uno dell’altra per 12 anni. Ormai trentenni, si ritroveranno a condividere lo stesso posto di lavoro in un’agenzia pubblicitaria; adesso Clayton è diventato padre e ha molte responsabilità da portare avanti, ma la sua vita non sembra essere completa. L’incontro con la sua ex fidanzata che gli ha spezzato il cuore cambierà ogni cosa. Riusciranno a trovarsi, a superare le divergente e riconnettersi nella stessa orbita?
Sophie scrive un romanzo dolce, ma anche molto doloroso. CLAYTON è un padre distrutto, un personaggio rotto, al quale la vita non ha fatto nessun tipo di sconto. Vive come padre single e non ha tempo per dedicarsi a se stesso e ai suoi sentimenti; l’arrivo di Astrea non farà altro che peggiorare le cose facendo rinascere in lui quel sentimento di amore che non può assolutamente permettersi. Lui è un animo buono e complesso, che non riesce a sopravvivere, perché è guidato dal senso del dovere a da una colpa che pensa di aver commesso. Il dolore che prova è viscerale. La sua sofferenza si tocca con mano. È un personaggio complesso, ombroso e difficile in alcuni punti, ma che mostra un lato vulnerabile difficile da dimenticare. ASTREA è una ragazza ribelle, una donna coraggiosa che sa quello che vuole. Ripiomba nella vita di Clayon in punta di piedi, e mostra la sua dolcezza fin dal principio: è lei il cardine di questa storia, la donna forte che sta vicino all’uomo che ama e aspetta i suoi tempi. È fedele. È paziente. È premurosa. È semplicemente speciale e guidata dall’amore. È quello che sono tutte le donne: la linfa vitale di ogni uomo.
Tra i due cova una passione che sembra non essersi mai spenta, e l’autrice ce la mostra con scene molto intense e passionali, che bruciano. Il loro è un legame che va ben oltre il corpo, comprende lo spirito e la mente, perché collidono insieme, vivono nella stessa orbita per amarsi nell’universo infinito.
Il romanzo mi è piaciuto, la prosa di Sophie è delicata e coinvolgente, ti attira. Ho fatto un pochino più fatica a comprendere certi comportamenti di Clayton, che, nonostante viva una profonda sofferenza, in alcuni frangenti mi è sembrato leggermente crudele (anche se il suo comportamento non è volontario). A volte un po’ paranoico, a volte troppo concentrato sui suoi problemi tanto che risulta cieco al dolore che prova anche la donna che ama. Il suo ruolo è totalizzante, e nasconde un pochino la grandezza di Astrea, che in realtà per me è il vero deus ex machina della storia. È solo grazie a lei che la storia può compiersi e la collisione di Urano e Nettuno può avere luogo. È una lettura impegnativa, intensa, forte e coinvolgente. Un cammino difficile per due anime che si sono scelte fin dal principio, ma che sono state messe a dura prova dalla vita. Astrea e Clayton sono due pianeti che non possono vivere separati, e che si incontrano e si scontrano per generare la forza possente che li terrà uniti per sempre.
"Quando due pianeti collidono" non si limita ad essere una storia d'amore, ma racconta di orbite, collisioni, cieli interi. Quello di Clayton e Astrea è un legame che nasce nell’adolescenza, quando due pianeti ancora in formazione si sfiorano per la prima volta e scoprono che anche il cuore ha una gravità tutta sua.
È anche una storia che parla di lutto, di quella forma di buio che ti spezza l’orbita e ti costringe a ricostruire la tua traiettoria pezzo dopo pezzo. Sophie lo racconta in modo lieve e cosmico: il dolore non come voragine, ma come spazio profondo in cui, un frammento alla volta, si impara di nuovo a respirare. Perché anche il lutto, quando lo attraversi, diventa una mappa: non ti riporta indietro, ma ti insegna dove non perdere più te stesso.
Clayton è un ragazzo la cui voce è stata inghiottita dal dolore: un Mercurio sfregiato dagli urti, piccolo e silenzioso, sospeso in un universo che non sente più suo. Astrea è il contrario: luce, movimento, occhi color Urano. È l’𝒐𝒓𝒐 che entra in un mondo spento, il primo raggio che filtra dopo una lunga eclissi.
Eppure, anche i pianeti che sembrano allinearsi alla perfezione possono essere separati.
Anni dopo, quando il destino li rimette sulla stessa traiettoria, i due non sono più gli stessi. Clayton non è più soltanto un ragazzo ferito: è un padre, e suo figlio è l’unico pianeta che valga la pena orbitare attorno. Astrea ha imparato a sopravvivere, ma non a guarire: porta addosso schegge di verità mai dette e colpe che non le appartengono.
Sophie ci porta dentro un romanzo che non parla di un semplice ritorno di fiamma, ma di stelle che esplodono e si ricompongono, di ferite che non chiedono di essere dimenticate, ma comprese. Di due anime che hanno smesso di essere satelliti e stanno lottando, dolorosamente, per tornare a essere pianeti.
È la frase che definisce tutto il libro: l’amore non è mai solo bellezza. È impatto, caduta, crepa. Eppure, dalle crepe entra la luce.
Questo romanzo profuma di 𝑚𝑎𝑟𝑔ℎ𝑒𝑟𝑖𝑡𝑒, ma punge come sale su una ferita. Ti fa sanguinare e poi ti fascia. Ti ricorda che il dolore non è fine a sé stesso: è materia viva, capace di trasformarsi in costellazione.
"𝐼 𝑟𝑎𝑔𝑔𝑖 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑓𝑖𝑙𝑡𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑙𝑒 𝑛𝑢𝑣𝑜𝑙𝑒" E i pianeti, prima o poi, trovano la loro orbita.
Clayton e Astrea si appartengono ancora? Nettuno riuscirà a tornare nell’orbita della sua Urano? Forse l’amore non è il lieto fine, ma il punto in cui smetti di rincorrerti e inizi, finalmente, a guardare lo stesso cielo.
Era questo che ripeteva sempre la madre a Clayton e quando Astrea entra nella sua vita si sente proprio come Giove, il pianeta più grande del sistema solare perché lei lo fa sentire proprio così, immenso come quel pianeta.
Più le resta vicino e più sente di essere atterrato su Nettuno e lei è la sua Urano.
Diventerà dipendente dei suoi occhi, dei suoi baci, del suo sorriso. Astrea sarà tutte le sue prime volte, un punto fermo ed essenziale nella sua vita ormai fatta di giornate bianche e nere, grazie a lei si coloreranno di un'altra sfumatura quella del colore dei suoi occhi.
Le loro vite si intrecciano in modo inscindibile promettendosi di esserci sempre uno per l'altro.
Quando due pianeti collidono generano un esplosione devastante invece nel loro caso Urano e Nettuno si sono fusi diventando una cosa sola.
Per anni anni hanno vissuto sullo stesso pianeta, fin quando non sono entrati in collisione provocando un esplosione devastante, fin quando tutto si è spezzato e il suo cuore è andato in frantumi. Diventando un satellite.
"Quando la guardo, non posso fare a meno di pensare a ciò che abbiamo vissuto insieme. E a come sia riuscita a infrangere tutto, come i vetri di uno specchio. Tante schegge appuntite che mi hanno trafitto ovunque, le cui ferite bruciano ancora."
Anni dopo, la sua crociata verso l'autodistruzione che lo sta portando alla deriva, Clayton ha dimenticato come vivere e prendersi cura di sé stesso, troppi sensi di colpa, troppe responsabilità da affrontare, troppe crepe nella sua corazza, troppi "e se" ha bisogno di qualcuno che gli indichi la direzione giusta da seguire.
Qualcuno che gli ricordi che il loro è un amore che nè il tempo nè le tante difficoltà è riuscito a sopprimere.
Urano e Nettuno torneranno a collidere?
"Guardo la mia ladra di prime volte. Guardo il mio primo amore. Ma Astrea Gold non è soltanto questo. È molto di più. Il primo, l'ultimo e l'unico amore della mia vita."
Questa storia mi ha devastata devo fare i complimenti all'autrice, con la sua scrittura elegante e raffinata è riuscita ad emozionarmi e coinvolgermi nella vita di Clayton e Astrea e farmi innamorare di questi personaggi imperfetti, con crepe e cicatrici ma con la forza di curarsi e amarsi in maniera totalizzante.
Bello il messaggio che fa passare, la vita è imprevedibile, il tempo su questo pianeta è limitato, un battito d'ali, se vuoi qualcosa devi prendertela senza rimuginare troppo, perché domani potrebbe essere troppo tardi.
Ringrazio l'autrice per la fiducia e l'invio della bellissima copia cartacea
⭐️Il romanzo è diviso in due parti: nella prima incontriamo i protagonisti da ragazzi, nel momento in cui il loro amore nasce con la forza travolgente di qualcosa di già scritto. È un amore che esplode, ma che altrettanto bruscamente si interrompe, lasciando ferite che sembrano impossibili da rimarginare. 💙Nella seconda parte li ritroviamo adulti, cambiati dal tempo, eppure ancora legati da un filo invisibile che non si è mai spezzato davvero. Il loro rincontro non è solo un ritorno, ma una riscoperta: di sé stessi, dell’altro, di ciò che erano e di ciò che possono ancora essere insieme.
🪐La passione per l’astronomia diventa qui il filo conduttore della storia, aiutando a comprendere meglio il legame tra i protagonisti. Ho apprezzato molto il modo in cui l’autrice ha intrecciato questo tema alla trama, creando collegamenti e piccoli intrighi che sono stata piacevolmente sorpresa di scoprire nel corso della lettura.
☁️Sophie scrive con sensibilità di dolore e perdita. Attraverso i protagonisti, Clayton ed Astrea, parla di quel dolore che non ha una forma unica, ma che ognuno lo attraversa a modo suo, con tempi diversi, inciampi e silenzi. Non esiste un modo giusto per soffrire, così come non esiste una scadenza per guarire. Ci sono momenti in cui siamo forti e altri in cui ci sentiamo persi, ma questo non ci rende sbagliati. 🩵L’importante è non smarrire mai la propria identità, non dimenticare chi siamo anche quando il dolore prova a definirci al posto nostro.
✒️La scrittura è scorrevole, mai pesante, ma incredibilmente intensa. Sophie fa parlare le emozioni, quelle più profonde, facendoti sentire ogni singola parola. I personaggi sono ben caratterizzati, sia i protagonisti che quelli secondari, con cui riesci subito ad entrare in connessione. Leggendo, ho sentito il dolore dei personaggi sulla mia pelle. E si vede che ci ha messo tanto di sè❤️🩹
💌 Per me Sophie Simonitti è ormai una garanzia. Amo il modo in cui scrive, il modo in cui riesce a raccontare l’amore vero, mostrando anche le sue ombre più profonde. 🪐Vi consiglio di leggere questo libro con il cuore, perchè “Quando due pianeti collidono” è si una storia che fa male, ma è un dolore necessario, perché parla di rinascita, di seconde possibilità, di due anime che, dopo essersi perse, trovano il coraggio di tornare nella stessa orbita.
Avete presente quando conosci la penna di un’autrice e sai già che saprà raccontare le emozioni senza renderle semplici o addolcite? Con Quando due pianeti collidono, Sophie Simonitti costruisce una storia che parte dal primo amore, ma si sviluppa nel tempo, mostrando quanto certe persone continuino a occupare uno spazio preciso anche quando la vita cambia direzione.
Clayton e Astrea si incontrano quando sono molto giovani, in un momento fragile della vita di lui, appena privato di ogni punto di riferimento. Il loro legame nasce in modo intenso, totalizzante, fatto di scoperte, prime volte e di un sentimento che diventa centrale per entrambi. Ma è anche un rapporto destinato a rompersi, lasciando dietro di sé dolore, incomprensioni e troppe verità mai dette.
Anni dopo, quando le loro strade tornano a incrociarsi, il tempo ha cambiato tutto. Clayton è diventato un padre single, un uomo che ha imparato a scegliere la stabilità e a mettere al primo posto le responsabilità. Astrea, invece, rappresenta ciò che è rimasto in sospeso, una parte del passato che non ha mai trovato una vera conclusione. Ritrovarsi nello stesso ambiente di lavoro li costringe a un confronto continuo, in cui attrazione e diffidenza convivono e il passato torna a influenzare il presente.
La possibilità di una seconda occasione non viene mai presentata come qualcosa di facile. Ogni avvicinamento porta con sé conseguenze reali, soprattutto perché Clayton non è più libero di pensare solo a sé stesso. Questo rende le scelte più complesse, più mature, e cariche di un peso emotivo che il romanzo non cerca di alleggerire.
La scrittura di Sophie Simonitti costruisce il percorso emotivo dei personaggi con attenzione e misura, soffermandosi sulle loro reazioni, sulle decisioni difficili e su ciò che ogni scelta comporta. Quando due pianeti collidono è un romanzo autoconclusivo che racconta l’amore quando non è più solo slancio, ma anche responsabilità, consapevolezza e capacità di affrontare ciò che fa ancora male.
Una storia che parla di ritorni, di legami che non si spezzano davvero e di collisioni inevitabili, quelle che possono cambiare il corso delle cose se si ha il coraggio di restare.
Sapevo che questo romanzo mi avrebbe distrutta. Lo sapevo. Eppure, lo ricomincerei daccapo esattamente ora. Clayton e Astrea. Nettuno e Urano. Due personaggi opposti. In tutto e per tutto. Eppure complici. Perché quando due pianeti collidono succede esattamente questo. Ti innamori. Lasci che tutto torni al suo posto. Lasci che i tuoi cocci vengano rimessi al suo posto da qualcuno che sa esattamente qual è il loro posto. Ho amato Clayton dal primo istante. Il suo dolore, la sua malinconia, il suo tormento è qualcosa che mi ha dilaniato il cuore. Ho amato la sua crescita. Come diventa un padre e come vive in funzione di essere migliore di quello che ha avuto lui. Astrea è una protagonista spettacolare. Complementare a Clayton, ma è stata resa giusta e non banale. Equilibrata e giusta. Insieme sono scintille e stelle che brillano. Ho amato tutto dalla prima all’ultima parola. Ho pianto tanto, mi sono emozionata tanto. E sono andata a comprare altri libri di Sophie perché non posso stare senza la sua scrittura. Le ha uno stile che ti avvolge, ti stritola il cuore e te lo rimette insieme. La sua penna è emozionante e profonda tanto da far male. Quel male che però ti porta al lieto fine. Insomma una storia imperdibile. • Recensione su YouTube 💚
Siete fan dei single dad? Preparatevi perché questo vi farà vedere letteralmente le stelle ‼️ Astrea e Clayton si conoscono da adolescenti ed è subito amore, ma sfortunatamente a causa di un ricatto le loro strade si divideranno e si re-incontreranno all' alba dei trent'anni per lavoro. Clayton ha un bambino di un anno, decisamente adorabile del quale è impossibile non innamorarsi e di fatti anche Astrea cade ai suoi piedi. 🥰 Questi due faranno letteralmente i conti con il loro passato e fortuna vuole, riusciranno a chiarire, ma non è finita perché oltre ad inganni e sotterfugi c'è il 'problema' della madre di Stefan. La sua storia (di Maya), mi ha toccato molto, mi sono persino commossa ed è impensabile non capire i pensieri e le emozioni che provano i protagonisti nei suoi confronti. 🥹 Ho amato alla follia tutti gli aneddoti con le stelle e i pianeti, io da grande fan dell' astronomia sono rimasta decisamente incantata ✨ Mi è piaciuto l'epilogo sia per il ricongiungimento con la famiglia di Astrea sia con il loro personale nido d'amore. 🥰
Ho letto questo libro in 2 giorni,ma avrei potuto metterci anche meno, perché dall inizio sono stata catturata dalla storia tra Astrea e Clayton...lui un single Dad davvero fantastico... Ho passato metà del libro sperando che la verità venisse fuori....e poi ho passato l'altra metà della storia sperando in Astrea e Clayton...sperando in una seconda possibilità che si meritavano entrambi. Ho amato i due protagonisti fin dall'inizio....e il collegamento che l'autrice riesce a fare con i pianeti è davvero interessante... Come sempre...Sophi Simonitti ..si dimostra un autrice che mi regala tante emozioni... Un libro...da leggere..regalare...e consigliare
"Quando due pianeti collidono" ovvero "come creare aspettative irraggiungibili sui golden boy" 😂 Leggendo questo libro ho provato un'intera gamma di emozioni, una più intensa dell'altra ❤️ grazie alla scrittura perfettamente immersiva di Sophie 🙆🏻♀️ Amare Clay è così facile che l'ho fatto fin dalla prima pagina, mentre per Astrea ho cominciato dalla seconda 😅 - li adoro entrambi! 😍
𝙘𝙝𝙚 𝙥𝙞𝙖𝙣𝙚𝙩𝙖 𝙩𝙞 𝙨𝙚𝙣𝙩𝙞 𝙤𝙜𝙜𝙞? 5⭐️ la penna di sophie già la conoscevo, e si é confermata essere una bellissima scoperta di quest’anno. sicuramente leggerò altro di lei🤍
non so scrivere la recensione, talmente mi ha dato emozioni, ma una cosa é certa, libro veramente bello, con una storia unica
in verità, la mia valutazione è 4,5 stelle. la scrittura di Sophie come al solito è molto scorrevole, i suoi personaggi ben delineati e la storia ben articolata.