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Cercherò i tuoi occhi

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Negli anni Sessanta, Amelia, una giovane madre, viene separata da suo figlio, dato in adozione. Intorno a lei si stringe un silenzio complice, un muro di indifferenza e segreti che sembra invalicabile. Nonostante il dolore, trova la forza di ricostruirsi una vita, senza mai smettere di cercare il figlio perduto. Per oltre vent’anni si aggrappa a un unico un segno distintivo con cui il bambino era venuto al mondo.
Un giorno sarà proprio quel dettaglio a spezzare il velo della menzogna, rivelando una verità che il tempo non ha potuto cancellare.
Ci sono legami che nessuna distanza può spezzare.



242 pages, Kindle Edition

Published December 12, 2025

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Isabella Nicora

8 books1 follower

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Profile Image for Marika Schiavone.
603 reviews22 followers
February 15, 2026
Recensione di Luca per il blog Marika.bookblogger

A cavallo tra gli anni '50 e '60 del secolo scorso Amelia ha 17 anni e vive a Genova con i genitori e un fratello più piccolo. La vita scorre tranquilla nella sua quotidianità quando la ragazza decide di trovare un secondo lavoretto per arrotondare. Diventa così bigliettaia presso il Cinema Nazionale, di proprietà dei coniugi Giuliano e Vittoria Gardini.

A darle qualche attenzione di troppo e delle noie c'è Ettore, il figlio dei suoi nuovi datori di lavoro. Per fortuna, il destino prende una piega differente quando Amelia incontra lo sguardo di Giovanni, militare in ferma nella capitale ligure. Ci vorrà ancora qualche tempo affinché i due riescano ad avvicinarsi, innamorarsi e fidanzarsi. Il ragazzo decide così, al termine del servizio di leva, di trasferirsi proprio a Genova, trovare un lavoro lì e andare a coltivare la propria relazione con Amelia. Questo nonostante in passato i suoi genitori avessero sempre pensato che lui avrebbe aiutato loro nella gestione della libreria familiare, a Torino. Quando tutto sembra volgere per il verso giusto, la vita di Amelia verrà stravolta da un evento tragico e dalla scoperta di una gravidanza non programmata.

Penso di aver già detto parecchio sulla sinossi, perciò per scoprire come proseguirà questo romanzo, non vi resta altra possibilità se non quella di procurarvi una copia al più presto.
Accidenti come sono rimasto entusiasta una volta giunto al termine di questa lettura. Mi ero già innamorato della sinossi di questo testo, avevo deciso quindi che per nulla al mondo me lo sarei perso. Salvo alcune interruzioni dovute ai quotidiani di impegni di lavoro, non ho staccato lo sguardo dal Kindle. Questo è merito di Isabella Nicora, l'autrice di Cercherò i tuoi occhi, la cui penna a me fin'ora era sconosciuta. Ella ha saputo creare un intreccio lineare, semplice, tuttavia mai scontato. I colpi di scena, in effetti, una volta scoperti, mi hanno fatto pensare, beh in effetti avrei potuto prevederlo. Sono rimasto però sbalordito dal fatto di esserne in realtà rimasto spiazzato. Questo significa che anche le storie più semplici possono riservare grandi sorprese e immense emozioni. Potrei fare un piccolo spoiler perciò se non apprezzate le soffiate, saltate qualche riga e ci rivediamo più in giù. Ahimè quanto ho sofferto insieme ad Amelia quando il suo bambino le è stato strappato, le è stato portato via senza che lei potesse opporsi. L'amore di una madre per un figlio, creatura che ha messo al mondo, non ha pari, non ha eguali. Ecco perché quando il piccolo le è stato portato via ho iniziato a sperare che in qualche maniera riuscisse a ritrovarlo. Pensavo però a quante madri, invece, nella stessa situazione, non ci sono riuscite. Oppure quanti figli non hanno ritrovato la propria madre, rimane addirittura nel dubbio delle motivazioni per le quali questa avesse scelto, sempre messo chi avesse potuto scegliere, di metterlo in adozione. Questa è una storia italiana, ambientata in parte negli anni sessanta e in parte degli anni 80, tuttavia non vi sono grandi salti temporali e la trama è lineare. I personaggi, ciascuna suo modo, sono assai verosimili, leggendo, infatti, mi è sembrato di assistere a storie sentite da nonne e zie. Perché tutti più o meno abbiamo avuto in famiglia o abbiamo avuto contatti con qualcuno che si è trovato nella stessa situazione di Amelia e del suo bambino. Le descrizioni, sempre sobrie, sono quel tocco in più di delicatezza che rende speciale la narrazione. Tra tutti gli elementi di questa storia ci tengo a menzionare il rapporto fra Amelia e il fratello Riccardo. Pur essendo più piccolo e di giovane età ho notato una maturità crescente e il coraggio, nel suo piccolo, di spronare la sorella e proteggerla per quel poco che gli era possibile.
Potrei continuare a parlare per ore di questo libro, che ho adorato, ma non posso far altro che attendere la prossima pubblicazione di questa autrice. Per ora mi fermo e ve ne consiglio caldamente la lettura.
Ringrazio Golem Edizioni per questa ennesima collaborazione: adoro, infatti, il fatto che questa Casa Editrice di Torino dia spazio ad autori in grado di creare storie l'una più meravigliosa dell'altra.
Per me sono senza dubbio 5 stelle.
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