Due porte sorelle, una chiara e una scura, un incontro tra due mondi come i lati combacianti di uno stesso medaglione. In quell’esatto punto dello spazio-tempo si univano, e in quello stretto sgabuzzino si osservavano guardinghe. L’aria viziata era intrisa di un forte odore di polvere, ruggine e qualcos’altro, dolciastro e indefinito, che sembrava essere trasportato da un’altra dimensione. Tuttavia, al di là del sudiciume, ciò che si era ricreato era un limite del tempo. Lì i secondi non scorrevano, bloccati prima del loro scoccare assieme alla lancetta del vecchio orologio posto sopra la porta di mogano che consentiva l’accesso alla stanza. Il tempo era fermo, un’entità a sé stante, priva di ogni senso.
Cassandra è ancora giovane quando un incidente le porta via sua madre, la persona più importante della sua vita. L’affetto della Banda, gli amici che le sono sempre stati accanto, non basta a colmare il vuoto che le rimane dentro. Con l’avvicinarsi dell’equinozio d’autunno, le voci iniziano a farsi sentire e le ombre a prendere forma. Cassandra scopre che accanto al mondo dei vivi esiste Misantra, il luogo degli Spiriti, e tra i due confini si muovono le Aranez, custodi dell’Inizio e della Fine. Travolta da questa rivelazione, dovrà scegliere se restare ancorata alla vita che conosce o accettare la propria natura e diventare ciò che è sempre stata destinata a essere.
Cassandra è una ragazza di quasi diciassette anni che cerca di vivere i suoi anni come i suoi coetanei ma diverse esperienze forti le hanno fatto perdere serenità e sicurezza. Il dolore più grande è stato la perdita della madre in un incidente stradale, questo ha portato alla distruzione della sua famiglia e alla possibilità di vivere una vita normale. Ma in fondo cos'è la normalità? Ha una Banda di amici che cercano di proteggerla e di tirarla su nei momenti difficili ma c'è qualcosa che non riesce a spiegarsi e che la fa stare male. In concomitanza con l'equinozio d'autunno una forza misteriosa la spinge a recarsi nello scantinato dove le era sempre stato proibito di andare e lì trova una porta molto particolare. Una porta che mette in collegamento due mondi molto diversi tra loro ma dipendenti l'uno dall'altro. La porta rappresenta il passagio per Misantra, il luogo da dove provengono le Aranez di cui Cassandra fa parte così come anche sua madre che non ha avuto il tempo di introdurla a quel mondo. Da qui inizieranno una serie di avventure che porteranno Cassandra a conoscere meglio se stessa e a diventare più sicura. Il libro ha una scrittura scorrevole, il punto di vista si alterna tra prima persona (Cassandra) e terza. La struttura e la costruzione della storia invogliano a portare avanti la lettura. I due mondi sono ben descritti, anche se l'organizzazione della società di Misantra va intuita di volta in volta. E'intrigante l'idea di un regno governato da donne in cui gli uomini hanno un ruolo secondario e forse poteva valere la pena di soffermarsi un pò di più. L'idea di questi due mondi paralleli che si sfiorano è interessante ed è ben costruita, le anime "bloccate" che non riescono ad andare oltre è un tema reale e d'interesse e che è stato affrontato in modo, sembra strano a dirlo per un fantasy, realistico e con una ricostruzione possibile. Leggendo si può pensare, perchè no? In fondopotrebbero anche esserci anime che non vogliono andare via e portano alla follia chi rimane . Lo stratagemma per consentire l'ingresso a Misantra mi ha ricordato, seppur con le dovute differenze, il Fairy Tale di S.King. Anche in quel caso un ragazzo orfano di madre, che scova un ingresso improbabile per un altro modo. Certo le prove da superare sono ben diverse, in questo caso l'intervento decisivo degli amici e l'importanza che viene data al fattore amicizia nella storia è aprrezzabile. Un pò come Harry Potter che non riuscirebbe a portare in fondo la sua missione senza i suoi amici, anche per Cassandra l'intervento della Banda è fondamentale. Alcuni aspetti a mio parere sono rimasti non risolti, la famosa nonna materna che non si fa mai vedere, la morte nell'incendio dei nonni paterni e del fratello, insomma tante curiosità che potrebbero essere sviluppate in un seguito. Il libro di per sè è autoconclusivo ma sarebbe interessante conoscere più a fondo Misantra e i suoi abitanti e la storia di Cassandra.
"Aranez" di Mariasole Maglione è quel romanzo che non ti aspetti. Un fantasy che, capitolo dopo capitolo, ti rivela i lati più intimi dei personaggi e delle vicende che vivono. Come se le pagine fossero le coperte adagiate su segreti, paure e insicurezze. La nostra protagonista, Cassandra, non conduce una vita semplice. Marchiata dalla morte della madre e di un padre emotivamente assente, può fare affidamento solo sul suo gruppo storico di amici: Chloe, Seth e Benjamin (un golden boy che ci farà dannare, prima di dichiarare il suo amore per Cass). Il cardine del romanzo è proprio lei: un'adolescente all'apparenza fragile che, vivendo le più disparate avventure a Misantra – un luogo sospeso tra la vita e la morte, in cui vivono le Aranez, di cui lei fa parte come la madre in passato –, troverà se stessa. Avrà occasione di conoscersi, di uscire dal suo bozzolo per diventare una farfalla maestosa, sicura di sé, indipendente. Il world building è originale – andare a Misantra, da lettore, è un vero e proprio viaggio; con le sue foreste e i suoi misteri, sa calarti in un'atmosfera misteriosa che ti tiene con il fiato sospeso. E, soprattutto, fa da sfondo allo sviluppo caratteriale di Cassandra. "Aranez" non è solo un fantasy. È il riflesso nello specchio di un'età delicata e incerta, in cui le persone si plasmano e assumono le forme più inaspettate. È l'amore che ci circonda e che si trasforma. È la capacità e il coraggio di prendere in mano la propria vita e non lasciare che ci scivoli via. Se vi serve quella spinta, quella che porta a superare il dolore, Cassandra sarà la vostra fedele compagnia per tutto il romanzo. Un gioiellino scorrevole, magico; una coccola perfetta per queste giornate invernali.
PS: Avere l'occasione di conoscere a fondo la penna di Mariasole, nell'ultimo periodo, è meraviglioso. Non smette mai di stupire. Consiglio vivamente di dare un'occhiata ai suoi scritti oltre "Aranez", per calarsi in altri mondi altrettanto sorprendenti.