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Marked by My Hunters

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Quattro motociclisti. Una ragazza in fuga.
Sette giorni nel deserto per arrendersi.

Dovevo sparire.
Ma il deserto non dimentica le sue prede.
Sono fuggita dalla vita che mi ha rovinata e sono arrivata nell’unico posto più selvaggio del mio il territorio dei Savage Howlers. E i loro Cacciatori mi stavano aspettando.
Dicono che sono loro.
Il Rituale della Rivendicazione è tra sette giorni, un rito vincolante di corpo e sangue che può finire solo in un modo. E il passato che pensavo di aver superato è qui. Nemici i cui proiettili sussurrano il mio nome. Lo sento nella presa di Cain. Nel calore dello sguardo di Diesel. Nel dolore quando Trick mi tocca nel modo giusto. Nella maniera in cui Ash ascolta ogni mio respiro come fosse una scintilla.
Vogliono possedermi.
Ma per sopravvivere a tutto questo, forse, dovrò prima possedere loro.

MARKED BY MY HUNTERS è uno standalone che vede protagonisti quattro motociclisti possessivi, una fuggitiva spezzata ma agguerrita, un legame primordiale forgiato dal desiderio e dal pericolo.
Nessun cliffhanger. Solo un rituale, una resa dei conti e un’avventura mozzafiato nel deserto.
Lettura consigliata a un pubblico maturo e consapevole.

370 pages, Paperback

Published December 8, 2025

5 people want to read

About the author

Kyra Synd

19 books84 followers
🇮🇹
Kyra Synd è un'autrice erotic romantic suspense. Vive in Italia e ama scrivere di motociclisti fuorilegge, ma anche di storie dark e mafia romance.

🇬🇧
Kyra Synd is an erotic romantic suspense author. She lives in Italy and has a passion for writing stories about bikers but also dark and mafia romances. Every tale is a blend of love, passion, and heart-pounding emotions.

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4 stars
2 (16%)
3 stars
2 (16%)
2 stars
1 (8%)
1 star
1 (8%)
Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Semplicementeleggendo73 Wanda Fiore.
230 reviews4 followers
December 11, 2025
Dimenticate il respiro. Qui non serve, perché l’aria è satura di polvere, di ferro, di quella tensione elettrica che precede l’impatto, un’atmosfera asfissiante dove il deserto non è solo sabbia, ma una fauce aperta pronta a inghiottire chiunque osi scappare. Marked by My Hunters di Kyra Synd non è una storia che si legge, è una condanna che si accetta: sette giorni per arrendersi, sette giorni in cui l'odore acre dell'olio del motore e del sangue diventa l'unico profumo possibile, e la sensazione di essere braccati si trasforma, pagina dopo pagina, in una fame disperata di essere presi. I Savage Howlers non sono eroi, sono divinità sporche di grasso e peccato che ti circondano fino a toglierti la luce. Li senti addosso, pesanti come una sentenza: Cain aspetta, con la pazienza terribile di chi sa che la trappola è già scattata; Diesel provoca, bruciando tutto con il suo fuoco; Trick distrae, con quel dannato sorriso sghembo che ti scuoia l'anima, come se ti avesse vista piangere in sogno e volesse sentirne il suono reale; e Ash... Ash ti annienta con il suo silenzio, osservando ogni respiro come se fosse l'unica cosa che conta. Quando la guardano, quando guardano Eden, vedono tutti la stessa cosa: qualcosa di incompleto, qualcosa pronto a rompersi se solo toccato nel punto giusto. Ma si sbagliano, o forse hanno ragione nel modo più devastante possibile. Perché Eden non è solo diversa, non è la solita vittima sacrificale che trema: lei è il fuoco che aspetta. È una fuggitiva che crede di scappare dall'inferno, senza capire che sta correndo dritta tra le braccia degli unici demoni capaci di reggere il suo sguardo.
È un turbinio di possesso e oscurità, una danza predatoria dove i ruoli si confondono nella polvere. Loro vogliono possederla, imprimere il marchio del branco sulla sua pelle, mostrarle cosa significa essere rivendicata da quattro cacciatori in un rituale di corpo e sangue. Ma in questo deserto spietato, la vera rivelazione è un'altra: Eden è il tipo di preda che fa inginocchiare il cacciatore. E non per pietà, ma per devozione. Il senso di appartenenza che si risveglia non è una catena, è una radice che spacca l'asfalto. Alla fine, non appartiene a loro perché è una preda catturata; appartiene a loro perché è lei ad aver fatto inginocchiare il branco, trasformando la caccia in un’incoronazione.
La sua resa non è debolezza. È il riconoscimento ancestrale del proprio branco. È guardare il lupo negli occhi e non vedere un mostro, ma lo specchio della propria anima spezzata. Per sopravvivere alla loro oscurità, lei deve diventare la notte stessa. E lo fa, santiddio, lo fa.
Rivendicata quando non sapeva ancora di essere loro, Eden scopre di essere l'anello mancante in una catena di violenza e protezione assoluta. Sono i denti nell’oscurità. Gli artigli nella terra. Il fuoco che non solo tiene lontani i mostri, ma li brucia. Sono la sua famiglia. Il suo branco.
La grandezza di questo libro sta nel paradosso della caccia: lei non viene catturata, viene trovata. Kyra ha scritto il capolavoro definitivo su cosa significhi trovare la propria casa tra le macerie, lasciandoci con il cuore che batte al ritmo di un motore che non si spegnerà mai. Un inno alla possessività più oscura, dove l'amore non salva: consuma, brucia e poi, dalle ceneri, forgia qualcosa di indistruttibile. Se cercate una storia d'amore, passate oltre. Questa è una battuta di caccia. E non siete pronti per quanto vi piacerà essere la preda.
Profile Image for Annabookshelf.
32 reviews1 follower
December 1, 2025
Un libro che è stato un esperimento a tutto tondo!

Oggi sono qui per parlarvi di un libro che mi ha completamente travolta.
Ho acquistato “Marked By My Hunters” al Fire di ottobre, catturata dalla trama, dai trope e dalla voglia di provare qualcosa di nuovo. Non avevo mai letto un “Way Choose” né una storia con una “Rivendicazione Pubblica”, ma già conoscevo la penna dell’autrice grazie alla Outlawed Malibù e quindi ho voluto fidarmi e buttarmi.

Partiamo col dire che vi innamorerete dei nostri 4 bikers: Cain (il mio prefe e il prez), Diesel, Trick e Ash. Ognuno di loro incarna un archetipo diverso e, in modi diversi, aiuterà Eden a superare i propri traumi. La protagonista è in fuga dalla sua vita passata e si dirige verso il deserto, consapevole che davanti a sé ci sia solo bivio: la rovina… o la rinascita.

La prima parte del libro l’ho amata.
Assistiamo alla trasformazione di Eden e a come i nostri bikers riescano ad insinuarsi fra sue crepe per spingerla a reagire e combattere. Ognuno di loro, con approcci completamente diversi, ad ogni incontro fa emergere un lato nascosto di lei e lo alimenta. La spingono al limite, sì, ma sempre nel pieno rispetto della sua persona e delle sue scelte. Lei decide, lei comanda, lei è padrona si sé stessa. Il percorso di Eden, è il cuore pulsante di questo libro e tutto ruota intorno alla sua crescita e autodeterminazione, collegata anche alle dinamiche che sono presenti all’interno del club.

Il trope “Why Choose” che temevo potesse mettermi in difficoltà, essendo che non ne avevo mai letto uno, nel contesto mi è piaciuto molto. Sicuramente come primo esperimento di lettura è riuscito, ora bisognerà vedere se leggendo altro avrò difficoltà o meno.

Arriviamo poi alla parte in cui ho avuto difficoltà: la “Rivendicazione Pubblica”. La scena di si svolge davanti ai membri del club e ai loro affiliati, quindi con molti spettatori. Il trigger non è arrivato subito, ma più avanti, quando il livello di intimità tra i protagonisti è diventato molto più intenso, e in parte me lo aspettavo.
Capisco perfettamente il senso narrativo della scena, è coerente con le dinamiche della storia e quelle di questi club di motociclisti. Non direi affatto che andasse eliminata, anche perché - lo ammetto - in parte me la sono goduta eccome.

In conclusione, Marked By My Hunters mi è piaciuto davvero tanto, anche se in un punto ha toccato delle corde più sensibili. Il fatto che io abbia avuto quella difficoltà in quella scena è normale, ero completamente consapevole del rischio che correvo nel sperimentare quel trope e quella tipologia di scena. Sono comunque riuscita a finirlo e non potrei essere più felice.

Lo consiglio caldamente alle amanti:
degli MC Romance, Kyra sa scriverli come poche;
a chi apprezza i “Way Choose”;
e a chi, come me, ha di uscire dalla propria comfort zone e provare qualcosa di nuovo.
Profile Image for Daniela Pani.
124 reviews2 followers
December 23, 2025
Aspetto ogni nuovo libro di Kyra come si aspetta il giorno di Natale per scartare i regali. Anche stavolta non ha deluso le mie aspettative. Mi ha completamente travolta, o stravolta, dipende dai punti di vista. “Marked by My Hunters” è un viaggio nel deserto, è vero, ma soprattutto è un viaggio dentro Eden: una donna spezzata, con un fuoco dentro che brucia chiunque le stia accanto e che soprattutto, non vuole più essere la preda di nessuno. Sarà davvero questa la sua scelta definitiva?
Poi ci sono loro, I Savage Howlers, che non sono solo quattro semplici motociclisti. Loro sono delle vere e proprie tempeste. Cain, il Prez, il capobranco, è colui che reclama la sua preda senza alcuna forzatura o obbligo: basta semplicemente la sua presenza per sentire la sua forza, il suo controllo. Ash sa ascoltare, come se ogni respiro della sua preda, fosse sacro. Trick sa toccare e fare male nel modo più giusto e sbagliato del mondo. Diesel invece, brucia. E la sua preda, brucerà con lui. Ognuno di loro mi ha lasciato un disegno indelebile nel cuore, un qualcosa di diverso, che non so nemmeno come spiegare bene a parole... però posso dirvi che ho sentito tutto fortissimo e sotto pelle.
È un primal reverse harem che, a parer mio, è molto più di un semplice sottogenere narrativo. C'è desiderio puro, sì, ma anche rispetto, attesa e una scelta definitiva.
Eden non restarà per essere salvata dal branco: sarà lì per decidere, per la prima volta, senza che siano gli altri a farlo al posto suo.
L'autrice, anche in questa storia, riesce a scuotere con la sua scrittura. Sa accarezzare e poi strapparti via ogni battito del cuore. A volte è cruda, altre volte invece, mi ha lasciata completamente senza fiato, per la sua particolare dolcezza inaspettata. Trovo che lei, sia sempre vera.
Non è un libro per tutti, lo dico per essere chiara. Se partite con dei pregiudizi, lasciate stare. Se invece decidete di lasciarvi andare, se leggerete con occhi aperti e il cuore pronto, allora dovrete prepararvi, perché questo branco vi entrerà nell'anima.
Complimenti davvero!
Valutazione: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
Spicy: 🌶🌶🌶🌶
Emozione: 💘💘💘💘💘
Recensione a cura di Daniela Pani.
Profile Image for Giusy  Luca.
836 reviews5 followers
December 19, 2025
Eden è una ragazza in fuga, un trofeo da possedere e distruggere, è sempre stata questo, convinta di poter fuggire da una realtà violenta e crudele si spinge nel deserto lì dove tutto è iniziato però forse è la strada giusta da percorrere per trovare il proprio posto nel mondo.

Si e spinta fin li per poter scomparire invece è stata trovata dal branco. 
Non per spezzarla. 
Non per domarla o per ingabbiarla.
Bensì per reclamarla e proteggerla.

Con Cain, Ash, Trick e Disel si sente al sicuro, protetta, la loro passione è travolgente un fuoco che divampa, è pelle che brucia, è voglia di scegliere se restare e bruciare insieme a loro o fuggire.

Loro la vedono.
Ognuno in maniera diversa.
Ognuno in modi diversi.
È nebbia per Ash. 
Scintilla per Cain. 
Piccola Spina per Diesel.
Lince per Trick.

"E tutti loro vogliono qualcosa da me, ma non come dovrebbero. Non vogliono obbedienza e neppure la brava ragazza. Vogliono ciò che ho sepolto, la versione di me che è sopravvissuta e che morde."

Ha fatto la sua scelta e adesso vuole tutto: 
La tenerezza di Ash di cui non sapeva di aver bisogno. 
La forza selvaggia di Diesel che la assapora ad ogni sguardo.
L’audacia di Trick, lui è luce, fuoco e pericolo avvolti in carezze provocanti.
Tutte intrecciate all’intensità bruciante di Cain, lui aspetta calmo e paziente è la tempesta prima della scelta, la quiete prima della resa. Aspetterà che sia lei ad andare da lui e quando accadrà si assicurerà che non scappi più.

Finalmente sarà la loro Regina.
Non è più una fuggitiva. 
Non è più una vittima. 
Non è più sola.
Finalmente è a casa.

«Ti voglio, Eden. Ma se ti prendo, non ti lascio più andare.»

Che dire, Kyra ormai per me è una certezza ogni suo libro è un tuffo al cuore, un viaggio nei meandri più oscuri delle anime dei suoi personaggi. Il suo stile ricercato e raffinato fa si che il rapporto tra i protagonisti sia descritto in maniera elegante e mai volgare. 
È molto brava a catturare l'interesse di chi legge grazie alla sua capacità di scavare nella psiche dei protagonisti dandoci la possibilità di entrare in empatia con il loro mondo.
Una lettura intensa, coinvolgente ed emozionante adatta per chi ama letture emotivamente complesse.

Ringrazio l'autrice per la copia ARC 
Profile Image for his.bimba_bookshelf.
439 reviews6 followers
January 3, 2026
Anche alla fine dell’anno Kyra colpisce e fa centro senza alcun pensiero.
“Marked by my hunters” è un romanzo che parla di scelta e rinascita; di libertà e senso di appartenenza.

Con la sua scrittura intensa, accattivante e coinvolgente, l’autrice ci regala un soft dark romance reverse harem che vi darà forti emozioni, una casa e tanto amore. La storia di Eden vi farà sentire al sicuro e protetti nel momento del bisogno.

I personaggi sono caratterizzati a 360° - com’è nello stile di Kyra - e i diversi punti di vista che accompagnano il lettore, fanno si che si possano conoscere tutte le sfumature che li caratterizzano. In questo modo possiamo empatizzare ed entrare nella testa di ognuno di loro: Eden, scappa da tutta una vita da persone che non la vedono e la usano; Cain, Trick, Ash e Diesel hanno tutti un passato che li ha segnati, ma sono riusciti a trovarsi, salvarsi e ora vivono all’unisono cercando di proteggere quello che hanno conquistato ed evitare che qualcuno glielo porti via per false credenze. Quando Eden entra nelle loro vite gli equilibri si dovranno ridisegnare per darle sicurezza, protezione e farla sentire vista (perchè loro la percepiscono come nessuno ha mai fatto) senza costringerla o farla sentire in gabbia: lei dovrà capire cosa vuole davvero, affrontare le paure e fare una scelta per riuscire a ricostruirsi senza obblighi o costrizioni.

Insomma, la nostra “dolce” autrice ci regala emozioni, amore, rinascita e senso di appartenenza che toglie il fiato e ci abbraccia facendoci sentire a casa, il tutto senza farci mancare il suo tocco inconfondibile.

Ringrazio Kyra per avermi voluta al suo fianco anche in questa sua avventura emozionante.
A voi lettori, ovviamente, dico di leggere “Marked by my hunters” e tutto quello che l’autrice ha scritto e scriverà.

Voto: 5.5/5 ⭐
Profile Image for Simona.
727 reviews8 followers
January 2, 2026
“Intanto inizio ringraziando l’autrice per aver scritto questa storia. Grazie 😘 ”

Recensione

Buongiorno lettori,

Eccomi oggi con la recensione del libro MARKED BY MY HUNTERS di Kyra Synd. Storia carina, scritta bene diversa dalle solite storie che leggo di Kyra, però diciamo che questa volta non sono proprio riuscita ad entrare in sintonia con la storia, è composta da multipov, che cerca di far percepire meglio le dinamiche e come vedono e percepiscono ognuno di loro la protagonista, forse un po preda e un po cacciatrice? Una storia forte che scombussola ma allo stesso tempo cattura. La storia merita di essere letta sicuramente. 4⭐️

Di Kyra ho letto tutti i suoi libri, li amo dal primo all’ultimo, amo il suo modo di raccontare e renderti partecipe delle storie e innamorarti dei suoi personaggi, il suo modo di scrivere nudo e crudo, ma questa volta in questo non so perché non mi sono sentita tanto partecipe.

Trama

Quattro motociclisti. Una ragazza in fuga.

Sette giorni nel deserto per arrendersi.

Dovevo sparire.

Ma il deserto non dimentica le sue prede.

Sono fuggita dalla vita che mi ha rovinata e sono arrivata nell’unico posto più selvaggio del mio passato: il territorio dei Savage Howlers. E i loro Cacciatori mi stavano aspettando.

Dicono che sono loro.

Il Rituale della Rivendicazione è tra sette giorni, un rito vincolante di corpo e sangue che può finire solo in un modo. E il passato che pensavo di aver superato è qui. Nemici i cui proiettili sussurrano il mio nome. Lo sento nella presa di Cain. Nel calore dello sguardo di Diesel. Nel dolore quando Trick mi tocca nel modo giusto. Nella maniera in cui Ash ascolta ogni mio respiro come fosse una scintilla.

Vogliono possedermi.

Ma per sopravvivere a tutto questo, forse, dovrò prima possedere loro.

Profile Image for LibriMagnetici Blog.
1,299 reviews27 followers
January 10, 2026
Recensione a cura del blog “Libri Magnetici" by Ila
«Profumi di sfida. Come il crepuscolo sul sangue. Mi guardi come se volessi scappare, mentre con gli occhi mi implori di darti la caccia. La tua voce trema, ma non ti pieghi mai. Ho inseguito la guerra, gli uomini, ma tu…» Premo la fronte contro la sua, reverente. «Sei la prima cosa che abbia mai voluto tenere.»

Il deserto è il vuoto in cui l’anima si annulla, è una distesa sempre uguale di sabbia in cui ogni forma di vita sembra spegnersi, un posto in cui il silenzio fa eco alla disperazione di un’anima che sceglie di smarrirsi nella sua immota immensità. Eppure, è nel deserto che Eden si rifugia, sulla soglia di un luogo in cui, forse la mano del destino, o forse la sua volontà l’hanno guidata, nel territorio dei Savage Howlers, nelle mani di quelli che saranno i suoi carnefici, oppure i suoi salvatori.

Sarò questo il suo posto? la sua collocazione, il termine della ricerca di un qualcosa di cui neppure lei conosce la natura. C’è un luogo dentro di lei dove la sua anima si rintana come fa una preda al sentore di un predatore, in attesa di venir trovata dal cacciatore più veloce o da quello più meritevole.



Lei è senza alcun dubbio una preda. Ma non del tipo che si rannicchia e aspetta misericordia. È quella che morde fino all’ultimo respiro e che preferirebbe correre dritta in mezzo a una tempesta, piuttosto di inginocchiarsi. E io non riesco a smettere di guardarla. Cain vede il bagliore in lei. Diesel la spina. Trick la lince. Io scorgo la crepa. La frattura sottile nelle fondamenta che nessun altro ha ancora notato. Quella che lascia uscire la paura in soffi gelidi, quando pensa che nessuno la stia guardando. È tenuta insieme da filo spinato e rabbia, niente di delicato. Ecco perché so che è nostra. Nemmeno noi lo siamo.

Eden vive sulla pelle il suo essere stata per tutta la vita una creatura non senziente, esposta ad un controllo che esula dalla sua volontà senza altrascelta se non scappare o soccombere. L’incontro con questi cacciatori le dimostrerà come una preda non è sempre un essere arreso ad un destino che non può controllare, ma può esercitare una scelta. La vera caccia è la ricerca della consapevolezza del proprio ruolo, della propria posizione, l’inseguimento diventa una scoperta dell’altro, attraverso le sue debolezze, ma anche dei suoi punti di forza, e la conquista non è possesso ma accettazione.



Non credo di voler fuggire. Credo di voler cadere. Solo per vedere se mi prenderanno. Solo per scoprire se mi spezzerò, perché Trick è luce, fuoco e pericolo avvolti in carezze provocanti. Diesel è fame selvaggia, pronta in agguato, che già mi assapora con ogni sguardo. Ash è un sussurro di cui non sapevo che la mia anima avesse bisogno, un silenzio che vede. E Cain? Cain è la tempesta prima della scelta, la quiete prima della resa. Non mi inseguirà. Aspetterà che sia io ad andare da lui. E quando lo farò… si assicurerà che non scappi mai più.

I cacciatori rappresentano le varie sfaccettature dell’animo umano, luce e tenebra, calma e tempesta

Sono l’umanizzazione degli istinti primordiali che spingono l’uomo alla ricerca di una preda, nel modo selvaggio e libero di chi è cresciuto senza regole o vincoli, oppure nel modo più edulcorato o imbrigliato di chi ha accettato di essere definito dalla società civile.

Trick, Diesel, Ash e Cain non hanno nessuna appartenenza se non a loro stessi e al gruppo di cui fanno parte, non professano nessuna lealtà o fede se non alla vita che hanno scelto, svincolata da ogni obbligo sociale e dove istinto e natura giocano un ruolo fondamentale.

Nonostante ciò, mai privano Eden del diritto di scelta, nel rispetto di lei come donna e come preda designata del gioco che per loro rappresenta la loro vera natura.

Traspare la consapevolezza di ciò che sono, scevri da ogni sovrastruttura, quasi animaleschi nel modo di percepire gli imput esterni, gerarchicamente organizzati quasi fosse un branco di lupi, ma assolutamente consapevoli della loro natura, cosa che cercheranno di far comprendere anche ad Eden, che pur ancora non cosciente, si incastrerà perfettamente nella vita che loro le mostreranno.



Qualcosa dentro di me sta cedendo. O si sta liberando. Premo una mano sul petto. Il cuore batte troppo veloce. Come quello di una preda consapevole che i lupi si stanno avvicinando, solo che non ho paura dei lupi. Mi spaventa il voler ululare con loro.



È difficile parlare di un libro nel quale il filo della storia non viaggia sulla trama del racconto ma sulle emozioni di chi legge, perché queste sono personali e assolutamente soggettive. Ci sono tante chiavi di lettura di questa storia quante sono le persone che la leggeranno, e ad ognuna di loro darà qualcosa e prenderà altrettanto. Nella vita di ogni giorno il ruolo cacciatore e preda ha confini molto sfumati, c’è chi prova ad esercitare un controllo che si rivela mera illusione e chi subisce un dominio che in realtà è solo nella propria mente, schiavi come siamo di apparenza e pregiudizio, di paure e timori nel mostrare la nostra vera natura. La tensione che lega i vari componenti del racconto è viva e presente ad ogni pagina è la sensazione del battito di un cuore impazzito che trova la sua calma alla fine della corsa, il suo riposo alla fine della fuga, la sua pace nel posto che può chiamare casa.



Non sta solo scegliendo di restare. Lei lo sta diventando. Essere una regina non significa essere sicura e intoccabile. Significa costruire il proprio trono nel cuore del fuoco e sfidare chiunque a raggiungerlo. Non è più una preda. È nostra.

cinque petali
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