Un nobile veneziano impalato nelle paludi di Cervia, due amanti morti ai piedi del Guidarello e un unico indizio per entrambi i delitti: il sale. A sbrogliare la matassa, tra le nebbie delle saline e una Ravenna intrigante e insidiosa, saranno il Censore del Santo Uffizio Tommaso Casadio, ex falsario saccente ed egoista in lotta contro una malattia che gli sta letteralmente divorando le mani, e Dante Servadei, Artista Postale determinato ma acerbo, innamorato della sola donna insensibile al suo talento. I due si troveranno coinvolti in una doppia indagine ricca di colpi di scena, sotto la minaccia del più violento terremoto nella storia della Romagna: quello della Pasqua 1688.
Ottimo giallo storico che fa(almeno con me) quello che dovrebbe fare un giallo secondo la mia opinione. Ovvero farmi credere di aver intuito la “soluzione” salvo poi, grazie a diversi buoni plot twist, portarmi arrivare alla conclusione che non ci avevo capito nulla. Bella l’ambientazione e il tocco “humor” del dialetto Romagnolo. Personaggi a mio parere ben diversificati e riusciti, tanto da farmi sperare in un seguito per seguire ancora le loro (dis)avventure.
Autore davvero molto bravo a costruire la trama ed a intrecciarla con la Storia. Bellissimi i personaggi che si incontrano, anche quelli più strani che non collochi subito e affascinanti i ruoli/i gradi dei tempi che si scoprono e.. non posso dire di più altrimenti rischio di rovinare la lettura a chi vuole iniziarla. Tanto prende così tanto che finisce in due giorni. Da leggere assolutamente!!
1688 Ravenna, la città viene scossa in molti sensi: dalla uccisione di un borghese veneziano in mezzo alle saline di Cervia e dal terremoto. Intrighi, mistery, tutto routa attorno al sale. Un ottimo giallo storico.